Melaverde | puntata 20 gennaio | Raspelli e Hidding alla ricerca delle eccellenze italiane


Melaverde | puntata 20 gennaio | Raspelli e Hidding alla ricerca delle eccellenze italiane. Attenzione puntata sull'Archeopark Darfo Boario Terme, in Valle Camonica.


Edoardo Raspelli raggiunge l’Archeopark di Darfo Boario Terme, in Valle Camonica, una delle più estese delle Alpi Centrali, in provincia di Brescia.

Raspelli ci spiega che l’Archeopark, aperto nel 1999, è nato grazie all’intuizione dell’archeologo Dott. Ausilio Priuli e dell’imprenditore Walter Venturi.

E’ stata la prima realtà museale italiana assolutamente innovativa nel proporre al pubblico in modo interattivo la ricostruzione della vita materiale e spirituale dell’uomo della preistoria e protostoria.

La struttura si svolge attraverso circa 100.000 mq. è circondata dalle Prealpi e immersa nella natura tra boschi di castagno e prati verdeggianti.

In una cornice così suggestiva, il telespettatore potrà scoprire come hanno vissuto nel corso di 15.000 anni gli antichi Camuni e le genti padane e alpine.

Il teatro romano all’Archeopark

L’antichissima storia di questa valle iniziò con la fine dell’ultima glaciazione, circa 15.000 anni fa, quando il ghiacciaio, sciogliendosi, creò l’ambiente adatto per ospitare i primi abitanti: i Camuni.

La conformazione del territorio attirò l’attenzione degli uomini preistorici grazie a particolari eventi naturali che la fecero diventare un santuario del Neolitico.

Qui i Camuni, nei millenni, lasciarono importantissimi segni e incisioni che permisero agli esperti di conoscere l’evoluzione dell’uomo e il suo rapporto spirituale con la Madre Terra. Questa popolazione è ricordata dalle fonti storiografiche classiche a partire dal I secolo a.C.;
Ma come vivevano i Camuni? Qual era la loro economia? In che cosa credevano?

Lo scopriremo insieme a Edoardo Raspelli.

Conosceremo l’organizzazione della vita quotidiana dell’uomo del Neolitico, la sua economia e la venerazione verso la madre terra, considerata un bene sacro.

Le storie di Melaverde

Edoardo Raspelli visita di nuovo un luogo di montagna dove l’agricoltura è vitale e, tra recupero di vecchie tradizioni e nuove idee, ci sono tante cose interessanti e curiose da conoscere.

Si parlerà innanzitutto di segale e dei prodotti che ne derivano. La segale è un cereale tra i più antichi coltivati dall’uomo, si parla di 3000 anni di storia. Fino ad una quarantina di anni fa, insieme ad un po’ di grano e alle castagne, ha rappresentato la principale fonte di sostentamento per le genti di montagna.

In Italia, a differenza del nord Europa, era considerato però un cereale povero, soprattutto perché la sua farina è scura. Fino a pochi decenni fa, era il bianco il colore della farina considerata migliore. E così il grano, anche in montagna, ha soppiantato la segale, considerata troppo scura e quindi grezza e di bassa qualità .

Oggi sappiamo che non è così. La segale è ricca di elementi utili al nostro organismo. E questo lo sanno ormai anche gli agricoltori che vivono in montagna e stanno recuperando questo cereale antico.

Edoardo Raspelli si occupa poi di un pesce autoctono, una trota Fario diversa da tutte le altre, che un tempo viveva nei fiumi e nei ruscelli della zona, scomparsa ad un certo punto, ma oggi recuperata grazie ad una ricerca durata 10 anni .

Infine Raspelli incontra il campione del mondo di mungitura, vincitore per ben tre anni di seguito dell’ambito “secchio d’oro”.



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