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Sanremo 2019 | Striscia contro Achille Lauro | parla Don Mazzi

Sanremo 2019 | Striscia contro Achille Lauto | parla Don Mazzi. Il Tg satirico condanna l'inno alle droghe contenuto nel brano di Achelle Lauro.

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Sanremo 2019 | Striscia contro Achille Lauto | parla Don Mazzi. Il Tg satirico condanna l'inno alle droghe contenuto nel brano di Achelle Lauro.
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«Il servizio pubblico che sceglie di mettere in gara una canzone che, non solo inneggia alla droga, ma che contiene una frase che mi sconvolge perché va al di là della droga, ma parla anche della fine (“Voglio una vita così, voglio una fine così”). Non siamo stupidi. Ma la cosa che mi meraviglia di più è che un uomo di grande cultura, un conduttore come lui (Claudio Baglioni ndr.), si sia lasciato scappare una cosa del genere. Credo che anche questo conduttore abbia fatto una puttanata, e uso questo termine perché è la parola più decente che posso dire. Non è possibile che a un autore di questo genere, che ha scelto, e pare abbia avuto un ruolo molto pesante rispetto alle scelte, sia sfuggita una bassezza del genere. Queste cose non raccontatele a me. Il conduttore non poteva assolutamente ignorare una cosa così e soprattutto deve avere il coraggio di rimediare a una puttanata di questo genere».

Don Mazzi conclude: «Mi rompe molto che, al di là del fatto che la canzone venga canticchiata dai ragazzini, a un certo punto questa cultura di morte che c’è in giro passi anche attraverso la musica, mi rompe molto.

Poi le riflessioni di Striscia: come, c’è un trapper che non sa (o finge di non sapere) certe cose?  Achille Lauro, che si vanta di conoscere bene certi ambienti, non sa che Rolls Royce è uno dei nomi di più comuni per chiamare le pasticche di ecstasy? Tutto nasce dalla famosissima statuetta (una donna con le braccia aperte e le vesti gonfiate dal vento) posta sul radiatore delle Rolls Royce. Il suo nome (nato ovviamente molto prima della droga sintetica) è Spirit of Ecstasy, Spirito dell’ecstasy: da qui l’abitudine a chiamare Rolls Royce le pasticche sintetiche.

E del resto basta una velocissima ricerca su internet per trovare l’immagine di decine di pastiglie di droga con impresso il marchio con la doppia erre. Ma Achille Lauro tutto questo non lo sa (o finge di non saperlo). Evidentemente la droga fa male, anche alla memoria. E spesso provoca deliri di onnipotenza che ti fanno credere di poter prendere in giro il resto del mondo. Perché, nella canzone che ha portato al Festival, oltre alla Rolls Royce ci sono pure Amy Winehouse, Jim Morrison e Jimi Hendrix: Achille Lauro non conosce le loro vite (e le loro morti)?  Si è dimenticato di aver scritto in Sono io Amleto (il libro autobiografico pubblicato da Rizzoli) un capitolo intitolato “Confessioni di un pusher”? Non ricorda di aver rilasciato un’intervista, La musica mi ha salvato dalla galera, In cui dichiarava, tra l’altro: “Nel mio quartiere, alla periferia di Roma, girava tantissima droga.

Così iniziare a fumare marijuana, hashish o prendere droghe chimiche fu naturale. Lo facevano tutti, lo facevo anche io”. E ancora: “Entrai in contatto con famiglie criminali. Compravo chili di droga che facevo vendere a una squadra di spacciatori che avevo creato. Divenni ricco, avevo una bella vasca idromassaggio”. Uno che è stato pusher non sa quello che sa chiunque frequenti le discoteche? Forse, più banalmente, Achille Lauro non ha il coraggio di difendere quello che ha scritto.

 


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Le Ragazze tornano dal 17 giugno su Rai3 con tre puntate inedite

Tutte le anticipazioni sulla nuove tre puntate in onda sulla terza rete a partire dal 17 giugno. Le protagoniste.

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Le Ragazze Rai 3 Milena
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Tornano da giovedì 17 giugno in prima serata su Rai3 Le Ragazze, con tre puntate inedite. Nuove storie raccontate da donne di diverse generazioni che ripercorrono le tappe più significative della loro esistenza. Sullo sfondo la storia del nostro Paese, i grandi cambiamenti sociali e di costume, le mode e la musica, colonna sonora dei giovani, dagli anni ‘40 a oggi.

La prima puntata

Nella prima puntata della nuova serie racconta la sua esperienza di ragazza degli anni ‘40 Teresa Vergalli, staffetta partigiana in Emilia durante la Seconda guerra mondiale. In seguito  è stata costantemente impegnata nelle organizzazioni femminili e nella lotta politica del PCI fino alla scelta di dedicarsi all’insegnamento dal 1975 in poi.

Segue il racconto intrecciato di due ragazze degli anni Sessanta. La prima è Stefania Casini, che nei suoi settantadue anni ha vissuto molte vite. Ha iniziato come attrice in film d’autore (Pietro Germi, Bernardo Bertolucci, Peter Greenaway, Dario Argento) e icona sexy alternativa del cinema anni ‘70. Per poi passare ai reportage da giornalista, alla regia e alla produzione di documentari.

La seconda è la ginecologa Maria Pia Marroni, che nel 1973, studentessa in una Napoli stravolta dall’irruento scoppio dell’epidemia di colera, si è impegnata in prima persona nella somministrazione dei vaccini.

Le Ragazze Rai 3 Diletta

Le altre storie

Dopo di loro arrivano le storie di due ragazze degli anni Ottanta. La prima è Milena Bertolini, calciatrice, allenatrice e dal 2017 commissario tecnico della nazionale femminile italiana. Da sempre impegnata nella battaglia per abbattere i pregiudizi sul calcio femminile, ai Mondiali del 2019 è riuscita in una doppia impresa: portare la squadra fino ai quarti di finale e conquistare il riconoscimento mediatico, istituzionale e politico che il calcio femminile italiano attendeva da anni.

La seconda è Elisabetta Lachina, la cui giovinezza è stata spezzata la sera del 27 giugno 1980: i suoi genitori, Giuseppe Lachina e Giulia Reina, persero la vita nella strage di Ustica insieme agli altri 79 passeggeri del DC-9 Itavia. Da allora Elisabetta non ha mai smesso di mantenere vivo il loro ricordo e di chiedere giustizia.

In chiusura ci sarà la ragazza del Nuovo Millennio: Diletta Bellotti, attivista romana che nell’estate 2019 ha realizzato la campagna #pomodorirossosangue contro lo sfruttamento dei braccianti agricoli del meridione.

 Le Ragazze Rai3, Autori e produzione

Le Ragazze è un programma di Cristiana Mastropietro, Riccardo Mastropietro e Giulio Testa prodotto da Pesci Combattenti per Rai3. Ed è scritto da Cristiana Mastropietro. Le interviste di questa puntata sono curate da Francesca Cucci, Vincenzo Faccioli Pintozzi, Vincenzo Galluzzo, e Claudia Panero. La direzione artistica è di Riccardo Mastropietro, la regia delle interviste di Tiziano Bernardini, Jovica Nonkovic e Marcello Orlando.


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Non è l’Arena 13 giugno: ultima puntata, dal vaccino AstraZeneca al caso Brusca

Tutti gli ospiti e le anticipazioni dell'ultima puntata stagionale del programma condotto da Massimo Giletti.

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Non è l arena 13 giugno La7
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Massimo Giletti torna domenica 13 giugno con l’ultima puntata stagionale di Non è l’Arena. L’appuntamento è alle 20:30 su La7.

Non è l’Arena 13 giugno, il vaccino AstraZeneca

Nella puntata del 13 giugno Massimo Giletti si occupa della campagna vaccinale anti Covid. Si sofferma in particolare sullo stop della somministrazione di AstraZeneca ai cittadini che hanno meno di 60 anni.

Dopo la morte di Camilla Capena, si è infatti scatenato sul vaccino un acceso dibattito politico. La diciottenne ligure è deceduta dopo aver ricevuto la prima dose di AstraZeneca durante l’Open Day nella propria regione.

Il conduttore si occupa poi della Val Seriana, in provincia di Bergamo, che lo scorso anno è stato uno dei territori più colpiti dal virus durante la prima fase emergenziale. E’ previsto anche il collegamento con Consuelo Locati. E’ il legale dell’associazione dei familiari delle vittime del Covid nella bergamasca.

Sui temi intervengono Pierpaolo Sileri, Matteo Bassetti e Luca Telese.

Non è l arena 13 giugno Di Fazio

Non è l’Arena, Saman Abbas, il caso Di Fazio

Nell’ultima puntata Non è l’Arena si occupa anche della scomparsa della diciottenne pakistana Saman Abbas. L’ipotesi degli inquirenti è che la giovane sarebbe stata uccisa dai genitori per essersi opposta ad un matrimonio combinato.

Il conduttore non si sofferma solo sul caso di cronaca ma allarga il dibattito sull’integrazione degli immigrati di seconda generazione nel nostro Paese. Ma anche sulla cittadinanza per i nuovi italiani. Massimo Giletti si confronta in studio Ritanna Armeni, Daniela Santanché, Sami Salem e Vittorio Sgarbi.

La trasmissione inoltre torna sul caso di Antonio Di Fazio. Si tratta dell’imprenditore milanese attualmente detenuto in carcere con l’accusa di reati di natura sessuale nei confronti di alcune studentesse.

Nel corso delle indagini sono però emersi anche nuovi elementi. Riguarderebbero alcuni presunti legami di Antonio Di Fazio con ambienti della criminalità organizzata. Intervengono Nunzia De Girolamo, Michele Sarno, Nello Trocchia e Francesco Capozza.

Non è l’Arena 13 giugno, il caso Brusca

Nell’ultimo appuntamento stagionale di Non è l’Arena Massimo Giletti affronta anche il caso di Giovanni Brusca. Il boss mafioso e pluriomicida ha lasciato il carcere romano di Rebibbia dopo 25 anni di detenzione. Ma con 45 giorni di anticipo rispetto alla scadenza della sua condanna penale. La vicenda ha scatenato numerose polemiche che hanno diviso l’opinione pubblica.

Il conduttore inoltre intervista in esclusiva Mosco Levi Boucault. E’ il regista francese che nel 2016 incontrò il boss in carcere per raccogliere del materiale per il suo documentario Corleone. In quell’occasione Brusca chiese per la prima volta perdono ai familiari delle sue oltre cento vittime.

Giletti si interroga inoltre sulla questione dell’ergastolo ostativo, ovvero della reclusione senza permessi premio. Si collega infine con le sorelle Napoli da Mezzojuso, in provincia di Palermo.

Partecipano al dibattito Sandra Amurri, Antonio Ingroia, Sergio Lari. Presenti anche Luigi Li Gotti e Marco Taradash.


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Melaverde 13 giugno Amore per il legno e Gregge delle langhe

Tutte le anticipazioni sulla nuova puntata in onda su Canale 5 e condotta da Ellen Hidding e Vincenzo Venuto.

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Melaverde 13 giugno
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Nuova puntata di Melaverde oggi, domenica 13 giugno. I due conduttori Ellen Hidding e Vincenzo Venuto danno appuntamento alle 11.55 su Canale 5 per un nuovo viaggio, dopo quello della scorsa settimana. Ecco le tappe odierne.

Melaverde puntata 13 giugno

Melaverde 13 giugno Amore per il legno

Il legno, insieme alla pietra, è stato il primo materiale che l’uomo ha imparato a utilizzare. Gli uomini primitivi lo usavano per cacciare e per scaldarsi. Poi arrivarono i primi utensili e le capanne dove abitare. Il legno fu nel tempo il materiale con cui vennero costruiti i primi mezzi di trasporto, i carri, e poi le navi. E ancora, di legno erano gli aratri, i mulini e le segherie.
Per non parlare dell’arte, che nel legno ha da sempre trovato una materia prima insostituibile. Il legno ha accompagnato nei millenni l’evoluzione umana e ancora oggi è un materiale prezioso e utilissimo, fondamentale in campi come l’industria e la bioedilizia.
Grazie alla tecnologia e ai computer, oggi con il legno si possono realizzare progetti molto complessi e assolutamente perfetti. Questo è l’argomento della puntata di Melaverde di oggi.
Un racconto che attraversa la storia di una famiglia ligure che da tre generazioni lavora questo straordinario prodotto della natura, valorizzandolo al 100% in modo sostenibile e senza sprechi. Scopriremo anche un territorio poco conosciuto, l’entroterra savonese, un luogo importante dal punto di vista ambientale ma anche un luogo ricco di tradizioni gastronomiche e storie da raccontare.

Gregge delle Langhe

Il programma raggiunge poi la Langa Monregalese, in provincia di Cuneo. Qui Melaverde racconta la storia di un’antica razza ovina autoctona che grazie alla sua lana, al suo latte e alle sue carni è stata un’importante fonte di sopravvivenza per le famiglie dell’alta langa, ma che tempi più recenti ha purtroppo rischiato di scomparire.
Il suo recupero è stato possibile grazie a famiglie che hanno scelto di presidiare il territorio creando prodotti caseari che hanno dato nuovo valore al suo prezioso latte. Una di queste è la famiglia di Valentina. La sua storia unisce una razza autoctona in via di recupero e la passione per la loro terra che Melaverde racconta seguendo tutte le attività che Valentina svolge con la sua famiglia nella loro azienda agricola

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