Rai, il governo abolisce il tetto dei 240 mila euro annui per le star


Il governo ha abolito il tetto dei 240 mila euro annui e lordi per le star dell'azienda Rai.


Insomma l’amministrazione di viale Mazzini potrà elargire ai propri volti più famosi i cachet che sono ritenuti idonei alle loro prestazioni artistiche. Cade così il tetto di 240.000 euro lordi annui. Possono dormire sonni tranquilli personaggi come Antonella Clerici, Bruno Vespa, Massimo Giletti, Fabio Fazio, Carlo Conti, Flavio Insinna. Questi sono soltanto alcuni dei nomi di star interessate ma ce ne sarebbero molte altre. Tra l’altro, Fabio Fazio e Carlo Conti sono proprio considerate le star più pagate. Il tetto dei 240.000 euro rimane però per i dipendenti ed  i giornalisti.

che fuori tempo che fa

Tutto questo fa così cadere  le paure che avevano i personaggi noti molti dei quali si preparavano a lasciare la Rai per altri lidi. Non solo ma indiscrezioni raccolte negli ambienti di viale Mazzini, molto affidabili, rivelano che negli ultimi mesi molte delle trasmissioni Rai in preparazione sembravano essere a rischio. Insomma se fosse stato confermato il tetto dei 240.000  euro lordi annuali la primavera di viale Mazzini sarebbe stata seriamente in discussione. Innanzitutto poteva entrare in questo discorso un programma come I migliori anni la cui prima puntata è fissata per il 28 aprile in prima serata su Rai1. Infatti Carlo Conti rientrava nel novero dei super pagati e con le nuove regole, non c’erano più le condizioni per poter continuare a lavorare con il contratto precedente.  

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Lo stesso Fabio Fazio in un tweet di qualche settimana fa aveva fatto capire che il suo futuro poteva essere inquadrato anche in un contesto professionale differente. Fazio scriveva che i suoi programmi potevano anche essere prodotti da lui stesso. E non a caso ha fatto la sua comparsa come ospite nella semifinale di Italia’s got talent dove c’è la sua partner  Luciana Littizzetto come giudice nella commissione di valutazione.

Insomma le stelle Rai avevano cominciato a dare segnali di insofferenza e stavamo facendo chiaramente capire che erano intenzionate a lasciare l’azienda di viale Mazzini. Adesso possono  stare serene e magari pensare a qualche idea per il futuro.

Intanto la Rai è stata invitata dal Ministero a dotarsi di un regolamento interno che faccia intendere chiaramente quali sono considerate prestazioni artistiche e quali invece quelle giornalistiche. Il riferimento, ad esempio, vale per Vespa che si muove con il suo Porta a porta in un ambito a metà strada tra il giornalismo e l’intrattenimento.

Così I migliori anni possono iniziare serenamente il 28 aprile perché il suo conduttore Carlo Conti continuerà ad essere pagato secondo i criteri delle prestazioni artistiche che non rientrano nel tetto dei 240.000  euro lordi all’anno.



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