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La Rai per i 120 anni della Figc, conferenza stampa in diretta

La presentazione alla stampa dell'offerta Rai dedicata alla celebrazione del 120esimo anniversario dalla fondazione della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Tutte le dichiarazioni dei dirigenti Rai e Figc.

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La presentazione alla stampa dell'offerta Rai dedicata alla celebrazione del 120esimo anniversario dalla fondazione della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Tutte le dichiarazioni dei dirigenti Rai e Figc.
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Cerimoniere dell’evento Alberto Rimedio, telecronista della Nazionale. “Il connubio Figc-Rai ci ha regalato immagini e voci indimenticabili“, ricorda.

Il primo a prendere la parola è Roberto Fabbricini, commissario straordinario della Figc. “In Figc c’è bisogno maggiormente di mettere ordine a livello istituzionale. Si festeggiano 120 anni, che sono anche quelli della storia del nostro Paese. Noi vogliamo ricordare questo traguardo tenendo ben presente l’amore degli italiani per il calcio. Ringrazio la Rai che è da sempre legata all’immagine della Nazionale e della Figc: con loro creeremo un percorso particolare da qui a novembre per festeggiare questo compleanno. Dobbiamo riallacciare un filo d’amore tra gli italiani e il calcio”.

Rimedio, dopo aver ricordato lo sfortunato calciatore Davide Astori morto lo scorso 4 marzo a Udine, passa il microfono al dg della Federcalcio, Michele Uva“Il percorso per celebrare i 120 anni della Figc partirà da domani e si concluderà a novembre, quando si festeggeranno anche i 60 anni del centro tecnico di Coverciano. Domani, inoltre, sui tre giornali sportivi ci sarà un inserto di 16 pagine sull’argomento”. Poi, spiega nel dettaglio i principali eventi dedicati che verranno organizzati sull’intero territorio italiano.

Marcello Ciannamea, direttore dei palinsesti Rai, dichiara: “Siamo orgogliosi di essere partner storici della Figc. Abbiamo previsto un racconto ben articolato che attraversa diverse reti, programmi e testate con testimonial molto differenziati, in modo da raccontare ad una platea trasversale la storia della Federcalcio. Partiremo domani con Unomattina e la Prova del Cuoco. Saranno coinvolti anche Storie italiane e Soliti ignoti il 16 marzo. Tra le trasmissioni, oltre a quelle sportive, verrà dato spazio a questo speciale compleanno da Detto Fatto, I fatti vostri su Rai 2, mentre su Rai 3 Tutta salute e Quante storie. In quest’ultimo programma verrà dato spazio ad un’iniziativa della Figc, “Progetto rete”, dedicata all’integrazione”, spiega. “Sono curioso di vedere come se la caverà Claudio Silvestri (lo chef ufficiale della Nazionale azzurra, ndr) alla Prova del cuoco, sarà una bella sorpresa”, aggiunge.

Il direttore di Rai Sport, Gabriele Romagnoli, spiega: “Per la nostra testata la Nazionale è la cosa più importante. La relazione tra Rai e gli azzurri dura da 65 anni, praticamente agli albori della televisione. Penso che ci sia un legame molto forte tra la Nazionale, la Rai e il Paese“. Poi aggiunge: “Il nuovo commentatore tecnico al posto di Zenga per le partite dell’Italia è Gianni De Biasi. Speriamo che rimanga con noi a lungo. Debutterà già a partire dalle prossime amichevoli“.

Per l’occasione viene presentata l’iniziativa tra Figc e la Fondazione Insieme contro il Cancro, presieduta dal prof. Francesco Cognetti che illustra la nuova partnership. L’obiettivo della campagna è favorire la prevenzione dalle neoplasie attraverso l’attività fisica.

Alessandro Costacurta, vice commissario della Figc, ammette: “Avendo vestito la maglia azzurra, confesso che non c’è emozione più bella dell’inno intonato prima della partita“. L’ex difensore del Milan presenta la nuova maglia dell’Italia realizzata in occasione del 120esimo anniversario della Federcalcio. “Ricordo nel 1994 collaborai con la Rai per la finale dei mondiali negli Usa, partita a cui non partecipai per squalifica. Vi confesso che durante quel match diiedi un paio di informazioni utili agli inviati allo stadio“.

Termina qui la conferenza stampa. 


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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