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Spot in tv: Prostamol

Analisi di una campagna pubblicitaria attualmente in onda in tv

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Analisi di una campagna pubblicitaria attualmente in onda in tv
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È notte, l’attenzione è concentrata su una coppia di mezza età che dorme. O meglio: che vorrebbe dormire.
Lui infatti si alza ripetutamente, e svegliando sempre la compagna. Ogni volta, davanti alla donna che se ne accorge, la scusa è diversa: sete, un rumore sospetto in garage, la tv che era rimasta accesa. Per giustificare le proprie tesi, l’uomo entra in camera da letto tenendo in mano un oggetto che sia coerente con la giustificazione del momento: un bicchiere, una pila accesa, un telecomando.

Un'immagine dello spot

Un’immagine dello spot

Non servono altre parole: lo sguardo della sua signora è indicativo. Ha capito che in realtà sta andando in bagno e quale sia il problema. Dopo giorni, sapendo che lui non confesserà mai apertamente chiedendo aiuto, spetta dunque a lei trovare la soluzione.
A questo punto entra in scena il farmaco reclamizzato, dato che vediamo la donna entrare in farmacia e poi, una volta a casa, mettere la scatole di Prostamol sul comodino del marito.
L’equilibrio si ristabilisce presto: non solo nessuno si sveglia più nel cuore della notte ma, riuscendo a dormire bene, c’è tempo anche per alzarsi riposati e preparare la colazione da portare a letto. Un modo di ringraziare la moglie, e stavolta la colazione non è una scusa per lasciare la camera.
La conclusione è affidata a una risata dei due, che hanno risolto con efficacia il problema in breve tempo.

Un'immagine dello spot

Un’immagine dello spot

La campagna affronta con delicatezza un tema che interessa molti uomini. A differenza di spot che ricorrono alla volgarità per pubblicizzare prodotti insospettabili, qui si assiste a un messaggio confezionato con leggerezza. Senza sminuire il disturbo, ma anzi mettendo in evidenza quanto questo possa creare disagio.
Quello che però appare inconfessabile, si dimostra in realtà di facile risoluzione. L’importante insomma, è andare in farmacia.
Al di là della pubblicità al farmaco, dallo spot emerge un’idea di coppia consolidata, in cui ci si comprende senza giudicarsi. In cui, soprattutto, ci si aiuta: una complicità che diventa esempio in un panorama pubblicitario in cui le coppie appaiono spesso tanto giovani quanto palstificate.


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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3 Comments

più commenti

  1. Patrizia Olivastri

    19 Novembre 2016 at 13:07

    È’ possibile conoscere la marca della sveglia che si vede in una ripresa della pubblicità ??

  2. Gianluca

    27 Dicembre 2016 at 14:40

    e la Regia , sceneggiatura si puo’ sapere ??? salutoni Gianluca

  3. Antonio

    21 Settembre 2017 at 23:22

    Come si chiama l’attrice?

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