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Bachini: dopo Pechino Express un film con Argentero e un reality sulle arti marziali

L'intervista alla star italiana degli action movies cinesi, protagonista a Pechino Express 4
Francesco La Rosa

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L'intervista alla star italiana degli action movies cinesi, protagonista a Pechino Express 4
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Christian, che cosa ha rappresentato per lei Pechino Express?

Un’avventura fantastica, che rifarei ad occhi chiusi nonostante le fatiche delle gare e del viaggio. Grazie al reality ho visitato paesi che non avevo mai visto finora. È stata un’esperienza di vita importante che mi ha aiutato a crescere molto interiormente, obiettivo che speravo di raggiungere quando ho accettato di partecipare.

Che cosa ha imparato alla fine di questo percorso?

Potrebbe essere banale dirlo, ma ho capito quanto il rispetto verso gli altri e l’aiuto reciproco siano fondamentali. Sono valori che non consideriamo molto perché di solito, in questo mondo consumistico, diamo più importanza ai beni materiali. Abbiamo conosciuto persone che pur di darci da mangiare erano disposte a togliersi il cibo dalla bocca. Sono comportamenti che lasciano un segno nel cuore.

Qual è il ricordo più bello di quest’avventura?

Una serata trascorsa in una casa di contadini poverissimi, dove siamo arrivati tardi alla fine di una gara. Ci hanno cucinato una zuppa molto semplice e abbiamo mangiato tutti insieme. Ci confrontammo a lungo sulle nostre culture, loro erano molto incuriositi sulle abitudini e sui costumi italiani. Il loro affetto ha colpito molto sia me che Pasquale.

Come avete affrontato i momenti più difficili?

Io e Pasquale ci guardavamo negli occhi e dicevamo: “Andiamo avanti a denti  stretti, col cuore, a costo di sputare sangue!”. Abbiamo avuto non poche difficoltà in ambienti in cui eravamo poco abituati a muoverci e dove la nostra tempra atletica è stata messa a dura prova. C’è stato un momento (non ancora trasmesso, ndr) in cui siamo stati ad un passo dall’arrivare ultimi e abbiamo dato tutto noi stessi per riprendere le redini del gioco, proprio come in un film d’azione.

Con chi ha legato di più tra le coppie?

Quasi con tutti perché sono un tipo alla mano. È stato molto bello ma anche un po’preoccupante per i produttori del reality perché avevano paura che ci fossero troppa amicizia e solidarietà tra di noi. Volevano che ci “odiassimo” di più per le dinamiche del gioco (ride, ndr). Si è creata una bella amicizia con I Compagni, Giovanni Scialpi e Roberto Blasi, un rapporto che sta proseguendo anche fuori dal reality.

Abbiamo visto Giancarlo Magalli nel ruolo del “personaggio misterioso”. Com’è stato il suo approccio con voi concorrenti?

Non lo conoscevo di persona, è un uomo di una simpatia innata. Ogni sua frase è una battuta che fa schiantare dalle risate. Ha affrontato il gioco con il sorriso, senza paura delle difficoltà, qualità non da tutti. È un personaggio fantastico e talmente spontaneo che gli ho detto di volerlo con me per fare un film perché farebbe morire dal ridere. Magalli in un film d’azione sarebbe il coronamento di un sogno.

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Che idea si era fatta di Pechino Express?

Quando mi hanno contattato sui social chiedendomi di partecipare, non sapevo che tipo di format fosse. Per questo motivo ho chiesto alcune informazioni sul programma ad alcuni produttori di Roma con cui sto collaborando per capire se fosse un reality come quelli tradizionali. Me lo hanno descritto come una sorta di documentario, una grande avventura ed effettivamente, dopo aver visto anche alcuni episodi delle edizioni precedenti, mi sono reso conto che è proprio così.

Secondo lei quali sono i motivi del successo?

La sua grande forza è unire l’intrattenimento con la cultura. Si possono trarre molti insegnamenti guardando come vivono le popolazioni sudamericane. Poi c’è Costantino della Gherardesca. Con la sua simpatia e la sua spontaneità rende le gare sopportabili, ammalia il pubblico e stimola la curiosità di vedere quanto accadrà nelle puntate successive.

Ormai la sua vita è in Oriente. Ha nostalgia dell’Italia?

In linea di massima rimarrò in Cina. Ho voluto a tutti i costi andare lì perché il mio sogno era diventare un attore di film d’azione cinese. L’Italia ce l’ho nel cuore, ora sono rientrato per alcuni mesi perché il mio intento è portare nel nostro Paese ciò che faccio in Cina per ridare un po’di spinta al cinema italiano tramite dei film d’azione. Ad esempio, fra poco inizierò a girarne uno con Luca Argentero e ne sono in cantiere altri quattro di produzione italo/cinese.

E la tv?

Mi piacerebbe molto farla soprattutto per un motivo: far conoscere al grande pubblico la bellezza delle arti marziali. C’è un progetto, ma è ancora tutto da definire.

In cosa consiste?

Si tratterebbe di un reality basato sulle arti marziali, in cui potrei rivestire il ruolo di conduttore. Sarebbe molto bello se andasse in porto. So che dovrebbe essere realizzata una serie tv sul django, lo spaghetti western nostrano. Mi farebbe piacere collaborare con chi la scrive o interpretare un personaggio del cast, sarebbe un grande passo in avanti nella mia missione di riportare il cinema di genere in Italia.

Da telespettatore, quali sono le analogie e le differenze tra la tv italiana e quella cinese?

Sia in Cina che in Italia c’è molto spazio per il sentimento, soprattutto nelle serie televisive. Nelle storie presentate al pubblico cinese c’è sempre una forte componente di drammaticità, maggiore rispetto a quanto si vede in Italia. A questo si aggiunge la presenza frequente di scene di combattimento, anche in fiction sentimentali o storiche: in questo modo gli autori vogliono rendere la storia più adrenalinica. Quello che manca in Cina rispetto all’Italia sono generi come il documentario, che non hanno grande spazio in tv.

 


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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Non è L’Arena 11 aprile, Piano Pandemico, caso AstraZeneca e Concorsopoli

Tutti gli argomenti di cui si occupa Massimo Giletti nella puntata odierna. Tra gli altri il piano pandemico.
Massimo Luciani

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Non è L'Arena 11 aprile
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Non è L’Arena torna con la puntata di domenica 11 aprile. L’appuntamento è in diretta alle 20.30 su La7. Alla conduzione Massimo Giletti che riprende il suo posto dopo l’interruzione per le festività pasquali della scorsa settimana.

Non è L’Arena 11 aprile piano pandemico

Nella puntata di domenica 11 aprile Massimo Giletti e la sua squadra tornano sull’inchiesta del mancato aggiornamento del piano pandemico. Un evento di grandissima attualità. E mostrano per la prima volta in tv le conversazioni tra Ranieri Guerra, numero 2 dell’Oms, indagato per falsa testimonianza dalla Procura di Bergamo, e Silvio Brusaferro, ex capo dell’Iss e attuale membro del CTS ma non indagato. Se ne discute in studio con Pierpaolo Sileri, Sandra Amurri e Jessica Costanzo.

Non è L'Arena 11 aprile Massimo Giletti

Concorsopoli alla Regione Lazio

Tra i temi centrali del programma il caso “Concorsopoli” alla regione Lazio. Uno scandalo che ha scosso il Pd e ha portato alle dimissioni dell’ex presidente del Consiglio regionale, il dem Mauro Buschini. Intanto la Procura di Civitavecchia indaga. In studio Antonio Pasquini sindaco di Allumiere, il comune che ha bandito il concorso “incriminato” dalle cui liste sarebbero state selezionate e poi assunte persone vicine ad alcuni potenti consiglieri della Pisana. Partecipano al dibattito Chiara Colosimo e Luca Telese.

Il caso AstraZeneca e l’emergenza economica

Chi ha paura di AstraZeneca? Del clima di sfiducia diffusosi tra la gente, dopo l’ennesimo colpo di scena sull’età consigliabile per il vaccino anglo-svedese, se parla con Pierpaolo Sileri, Luca Pani, Gianluigi Paragone. Poi si passa a discutere sulle difficoltà della campagna vaccinale nelle Regioni, in particolare in Toscana e Calabria per capire chi rientra nella categoria “Altro”individuata dal governo nel piano vaccinale.

Anche questa settimana le telecamere di “Non è l’Arena” raccontano l’emergenza economica e sociale che sta infiammando le piazze italiane in questi giorni. In collegamento con Giletti da Firenze i fondatori del movimento #ioapro#. Se ne discute con Luca Barbareschi, Alessia Morani, Vauro, Daniela Santanchè e Giuseppe Ghisolfi.

Non è L’Arena 11 aprile la criminalità organizzata

Infine le inchieste sul mondo della criminalità organizzata. Da quella della procura antimafia di Roma denominata Petrol-mafie spa su Ana Bettz finita in carcere perché sarebbe stata in affari con diversi clan di camorra. A quella sui Travali e i Di Silvio, un clan di Latina che ha agito quasi del tutto indisturbato, con metodi molto simili a quelli dei Casamonica, gestendo spaccio di droga, estorsioni ed usura. In studio Nello Trocchia e Bernardo Bassoli.


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Stasera in tv 11 aprile 2021 tutti i programmi in onda

I programmi in onda sulle reti pubbliche e private, digitali e satellitari. Arriva Avanti un altro pure di sera.
Giancarlo Leone

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Stasera in tv 11 aprile 2021
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Stasera in tv 11 aprile 2021. La seconda stagione della serie La compagnia del cigno è all’esordio su Rai 1. Su Canale 5, finito Live non è la D’Urso, inizia Avanti un altro pure di sera. Tornano i due talk della serata festiva. Ecco la programmazione completa per i programmi in onda questa sera.

Stasera in tv 11 aprile 2021 programmi Rai e Mediaset

Su Raiuno, alle 21.25, la fiction La Compagnia del Cigno 2. Due episodi. Il primo s’intitola, Il ritorno. Sono passati due anni dalla nascita della Compagnia e i ragazzi sono pronti ad affrontare nuove sfide. Al Conservatorio arriva un ex allievo, Teoman Kayà, maestro e violinista di fama, che deve dirigere l’orchestra preparata con passione da Luca Marioni (Alessio Boni).

A seguire, il secondo episodio, Verità nascoste. Irene sente che Luca le nasconde qualcosa sul rapporto con Teoman. C’è una frattura che divide i due maestri e che ha origini nel periodo in cui Irene era fidanzata con Teoman. I ragazzi sfruttano il tempo libero prima del concerto per aiutare Rosario a cercare il padre.

Su Raitre, alle 20.00, il talk show Che tempo che fa. Dagli studi Rai di Milano Fabio Fazio, affiancato da Filippa Lagerback e Luciana Littizzetto, conduce una nuova puntata del suo talk. Al Tavolo ritroviamo Nino Frassica, il mago Forest e Gigi Marzullo con le sue domande impossibili. Per contattare la redazione basta inviare una mail all’indirizzo: raitre.chetempochefa@rai.

Su Canale 5, alle 21.20, il quiz Avanti un altro! Pure di sera. Torna in prima serata, nella versione Vip, il divertente quiz condotto da Paolo Bonolis, affiancato come sempre da Luca Laurenti. Si parte con la sfida tra i reduci del GF Vip e alcuni opinionisti. Tra i protagonisti, Elisabetta Gregoraci, Patrizia De Blanck, Michele Cucuzza e Antonella Elia.

La7, Tv8, Real Time

Su La7, alle 20.35, l’attualità con Non è L’Arena. Massimo Giletti commenta con la ben nota carica polemica gli avvenimenti più caldi del momento. Nel mirino del conduttore, in particolare, le contraddizioni che hanno scandito finora la campagna vaccinale anti-Covid.

Su Tv8, alle 21.30, il reality Bruno Barbieri – 4 Hotel. Bruno Barbieri è in Tuscia, suggestiva zona tra Toscana, Umbria e Lazio per assegnare il titolo di miglior hotel-dimora storica. In gara l’Antico Borgo di Sutri, il Castello di Proceno, la Residenza Palazzo Fortuna e il Palace Hotel Relais Falisco.

Su Real Time, alle 21.25, il reality Ti spedisco in convento, con Suor Daniela. Prosegue il viaggio spirituale delle cinque protagoniste. Tra suore e ragazze si crea un rapporto sempre più forte, ma non tutte sono pronte ad aprirsi fino in fondo. Una di loro prende una decisione.

Stasera in tv 11 aprile 2021 i film in onda

Su Rai 4, alle 21.20, il film thriller del 2002, di Adrian Lyne, Unfaithful – L’amore infedele, con Diane Lane, Richard Gere. Una donna sposata viene travolta dalla passione per un uomo molto più giovane. Il marito, scoperta la verità, decide di affrontare il rivale, ma la situazione precipita.

Su Rete 4, alle 21.25, il film drammatico del 2012, di Robert Zemeckis, Flight, con Denzel Washington, Nadine Velazquez. Il pilota di linea William Whitaker (Denzel Washington) compie un atterraggio di fortuna salvando molte vite. Inizialmente viene acclamato come un eroe. Poi, però, finisce nel mirino della commissione d’inchiesta. Emerge infatti che al momento dell’incidente era sotto gli effetti di alcool e droga.

Su Italia 1, alle 21.20, il film fantastico del 2014, di Bryan Singer, X-Men – Giorni di un futuro passato, con Hugh Jackman. I mutanti stanno per socombere, braccati dalle Sentinelle create dal dottor Trask (Peter Dinklage) che minacciano lo stesso Magneto (Ian McKellen). Per garantire un futuro alla razza, il professor Xavier (Patrick Stewart) invia Logan (Hugh Jackman) nel passato a concordare una strategia con i giovani X-Men.

Su Iris, alle 21.00, il film drammatico del 2001, di Gillian Armstrong, Charlotte Gray, con Cate Blanchett. Durante la Seconda Guerra Mondiale la scozzese Charlotte Gray decide di trasferirsi in Francia per entrare nella Resistenza. La donna spera così di ritrovare il fidanzato.

Su Paramount Network, alle 21.10, il film drammatico del 2008, di Mark Herman, Il bambino con il pigiama a righe, con Asa Butterfield. Un ufficiale nazista viene trasferito con la famiglia in campagna. Lì il figlioletto Bruno stringe amicizia con un bambino che però vive dietro una recinzione di filo spinato.

Su Sky Cinema Due, alle 21.15, il film drammatico del 2016, di Paul Verhoeven, Elle, con Isabelle Huppert. Michèle viene aggredita in casa da uno sconosciuto, ma non denuncia il fatto. Quando l’assalitore torna alla carica, decide di instaurare con lui una sorta di pericoloso gioco.


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Linea bianca 10 aprile, Ossini a Cervinia in Valle d’Aosta

Tutte le notizie sulla tappa odierna del viaggio di Massimiliano Ossini che si trova a Cervinia in Valle d'Aosta.
Serena Angelucci

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Linea Bianca 10 aprile
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Linea bianca con la puntata di sabato 10 aprile si trova a Cervinia, in valle D’Aosta. L’appuntamento è, come di consueto, su Rai 1 alle ore 14, con il conduttore Massimiliano Ossini. Al suo fianco Giulia Capocchi e Lino Zani, presente in tutte le puntate.

Linea bianca 10 aprile, Ossini a Cervinia in Valle d’Aosta

D’acque e di spiriti, la Piramide delle Alpi con questa frase significativa si apre la puntata. Le Alpi, in Valle d’Aosta, delineano contro il cielo un profilo in cui è facile riconoscere i “Giganti delle Alpi”. Tra questi il Monte Bianco (4.810 m), montagna scolpita nel granito e seconda in Europa solo all’Elbrus, del Caucaso. Poi il Monte Cervino (4.478 m), dalla caratteristica forma piramidale. Il Monte Rosa (4.634 m), seconda montagna delle Alpi per altezza. E Gran Paradiso (4.061 m), unico interamente compreso in territorio italiano con i suoi metri di altezza.

Siamo a quota 2513 metri sul livello del mare: su cima Fontana Fredda, meravigliosa balconata sul Cervino, si apre la puntata con il conduttore che ha abituato il suo pubblico alle grandi altezze.

Segue un momento di grandi emozioni per tutti, ma in particolare per Lino Zani che è stato la guida di Papa Giovanni Paolo II sull’Adamello. “Un Santo che amava la montagna e ne che sentiva la Sacralità” ha detto di lui. Siamo sull’Alpe Promindoz, proprio alla Chiesetta del Papa, dove il Pontefiace si ritirò in preghiera per benedire l’anno 2000, in compagnia di Paolo Papone, il parroco alpinista.

L’emozione di sfidare i propri limiti è a Perrer, in Valtournenche. Qui, sulla parete di ghiaccio, assistiamo ad una scenografica scuola d’arrampicata a cielo aperto per le guide alpine di Cervinia. Un’appassionante prova di coraggio anche per Giulia.

A Cheneil e al lago blu

Il brivido dello sci di velocità si prova a Cheneil, piccolo villaggio alpino semideserto sopra Cervinia. Qui ascolteremo le vittorie e trionfi di Valentina Greggio, campionessa del mondo del chilometro lanciato.

Dalle Gole del Gouffres des Bousserailles, scavate dal torrente Marmore, allo spettacolo del lago Blu: a Valtournenche, la magia di due modi diversi dell’acqua.

Tradizioni gastronomiche

Fra le tradizioni della zona, la preparazione del burro con il metodo arcaico dell’affioramento. E poi l’allevamento brado delle capre, la mungitura delle vacche, la produzione dei formaggi. Tutto questo a Crepin, in Valtournanche, dove viene documentata la passione per la propria terra e per le attività più antiche della montagna.

Poi Ossini spiega come deve essere un pasto completo e sostanzioso, da consumarsi nelle fredde giornate invernali. E per farlo si reca in un caratteristico rifugio, ai piedi del Cervino, con la signora Ulla, Ci viene spiegato, in particolare, il metodo preparazione della zuppa valpellinese, prelibato piatto della cucina Valdostana.

A fine puntata siamo a quota 3840 metri sul livello del mare, alla capanna Carrel, sulla via italiana del Cervino. Alla scoperta di una delle montagne più maestose delle Alpi.


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