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Non è l’Arena | 17 giugno 2018 | Diretta ultima puntata con Fabrizio Corona

Non è l'Arena | 17 giugno 2018 | Diretta ultima puntata con Fabrizio Corona. Il racconto in diretta dell'appuntamento finale della prima stagione del programma di Massimo Giletti. Protagonista il discusso fotografo Fabrizio Corona, recentemente uscito dal carcere. Annunciata in extremis anche la partecipazione del Ministro dell'Interno Matteo Salvini

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Non è l'Arena | 17 giugno 2018 | Diretta ultima puntata con Fabrizio Corona. Il racconto in diretta dell'appuntamento finale della prima stagione del programma di Massimo Giletti. Protagonista il discusso fotografo Fabrizio Corona, recentemente uscito dal carcere. Annunciata in extremis anche la partecipazione del Ministro dell'Interno Matteo Salvini
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In effetti, dai promo presenti sul sito di Non è l’Arena, questo ritorno in tv da parte del fotografo parrebbe preparato calcando la mano sulla spettacolarizzazione della sua vicenda.

Dopo un faccia a faccia con il conduttore Massimo Giletti, prenderanno parte al talk Alessandro Cecchi Paone, Giampiero Mughini, Nunzia De Girolamo, Clemente Mastella, Francesca Barra e l’Avvocato Ivano Chiesa,  legale di Fabrizio Corona.

Nella trasmissione, tuttavia, ci sarà anche spazio per l’attualità politica. Si parlerà dell’indagine sul processo di realizzazione del nuovo stadio dell’ A.S. Roma. Interverranno, tra gli altri, Vittorio Sgarbi e l’ex assessore all’urbanistica del Comune di Roma, Paolo Berdini.

Nel collegamento in anteprima con il Tg La7, Massimo Giletti ha annunciato anche la partecipazione a sorpresa di Matteo Salvini. Il nuovo Ministro dell’Interno e Segretario Federale della Lega dovebbe partecipare a Non è l’Arena con un collegamento video.
La puntata si apre con lo scandalo legato al nuovo stadio della Roma. In studio il giornalista de la Repubblica e Radio Capital, Massimo Giannini, insieme al Magistrato Alfonso Sabella. In collegamento video, Vittorio Sgarbi.

Nei giorni scorsi, è emersa un’inchiesta in corso per alcune presunte irregolarità nell’iter di realizzazione dello stadio. Coinvolgerebbe anche funzionari vicini alla Sindaca di Roma, Virginia Raggi, che però non è indagata.
Massimo Giletti fa ascoltare la ricostruzione di un’intercettazione con protagonista Luca Parnasi, il costruttore che – secondo i primi elementi emersi dalle indagini – sembrerebbe aver lavorato rischiando di alterare a proprio favore la complessa macchina per la realizzazione dello stadio.
Il Magistrato Alfonso Sabella confessa di aver sperato in una novità sostanziale in queste dinamiche illecite, ma di essere rimasto deluso. Dopo Mafia Capitale – dice – non ho visto un vero cambiamento.

Per Vittorio Sgarbi il progetto per il nuovo stadio era sbagliato all’origine, inaccettabile per l’urbanistica di Roma. Sui contributi elettorali che Parnasi avrebbe elargito, aggiunge di non vedere nulla di strano. “Dopo l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, è inevitabile che i finanziamenti arrivino dai privati”.
La discussione continua con l’intervento in video del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “Se qualcuno ha sbagliato deve pagare fino in fondo. Spero che a pagare non siano i cittadini romani”. Ad una domanda sul finanziamento ai partiti: “L’importante è che tutto venga fatto in trasparenza.

Per il momento non ho capito nulla dell’inchiesta in corso, se ci sono illeciti o no“. Conferma di essere andato allo stadio insieme a Luca Parnasi in un’occasione, ma di non averlo frequentato in altro modo.
Giletti gli parla della nave Aquarius. Salvini: “L’Italia non può essere un enorme campo profughi. Chiederemo alla Marina Militare e alla Guardia Costiera di stare più vicini alle nostre coste. Con milioni di italiani senza lavoro non possiamo portare in Italia mezza Africa“. Rincara: “Se non avessimo fatto quello che abbiamo fatto, sarebbe rimasto tutto invariato. Saremmo rimasti gli ultimi tra gli ultimi. Invece, ora ci hanno chiamato da tutta Europa”.

Si sta dimostrando – come spesso gli capita – abile a volgere a suo favore le domande che gli vengono poste. Anche con slogan e toni propagandistici. Il suo intervento, in effetti, si sta trasformando in un piccolo comizio.

Riprende la discussione sullo stadio della Roma. Entra in studio l’ex Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, Paolo Berdini. Racconta di come lui stesse portando avanti le procedure, cercando di rispettare le norme e i vincoli urbanistici. Poi ha desistito, ha lasciato il suo posto ed è subentrato un mediatore. A suo avviso, tutto è proseguito senza tenere conto delle regole urbanistiche e così si è arrivati alla situazione attuale. Bisognerebbe rispettare e aggiornare le regole e le procedure urbanistiche, cercando di rendere più difficoltose eventuali manomissioni degli iter.

Massimo Giannini interviene di nuovo, paventando il rischio che si sia cercato di realizzare manovre non esattamente pulite, dandogli però una parvenza del tutto legale.
Va in onda un’intervista volante a Virginia Raggi, sull’argomento. Dice di essere stata ascoltata dai Magistrati come parte lesa e di non avere nulla a che fare con eventuali illeciti. Replica Vittorio Sgarbi: “Siamo in presenza di normali pagamenti. Se c’è stata speculazione è per mancanza di consapevolezza e capacità politica della Sindaca che non è riuscita a gestire la situazione”.

Si chiude la prima parte.

Ora è il momento di Fabrizio Corona, protagonista della serata.
Sembra molto carico dal punto di vista emotivo. Esordisce dicendo provocatoriamente di aver bevuto qualche alcolico per rilassarsi, poi si scaglia contro Giampiero Mughini, che a suo avviso lo ha sempre attaccato senza sapere nulla dei processi a suo carico.
Un dettaglio: su un piccolo tavolino in vetro, di fianco alla sua sedia, Corona ha una pila di fogli che dovrebbero essere le sue carte processuali. Un espediente “scenografico”.
Poi Giletti fa vedere la lettera che Don Mazzi ha scritto a Fabrizio Corona sul Corriere della Sera.
La risposta di Corona: “Ma questa è una grandissima falsità. Vuole stare sotto i riflettori. Non ho mai avuto alcun rapporto con Don Mazzi. Sono solo stato in una comunità Exodus, ma io non l’ho mai visto. Se vuole farsi pubblicità col mio nome posso dargli lezioni. Mi ha sempre buttato addosso grandi cattiverie“. Continua dicendo che Don Mazzi lo sta usando per raccogliere fondi per le sue comunità.

Interviene Giampiero Mughini, che non trova giusto vengano lanciate accuse così pesanti senza che la controparte abbia possibilità di controbattere. Secondo Corona, Don Mazzi non accetta di essere presente insieme a lui perché non saprebbe cosa rispondere.
Viene mandata in onda anche un’intervista a Lele Mora di qualche tempo fa, in cui accusava Don Mazzi di cose simili a quelle di cui parla Fabrizio Corona.
A domanda precisa di Alessandro Cecchi Paone, Fabrizio Corona conferma di essere in cura per uscire dalla tossicodipendenza e di soffrire di disturbo bipolare, in seguito ai suoi eccessi.

Il racconto prosegue con il ricordo del giorno dell’arresto. Corona denuncia di aver subito, in quella circostanza,  l’abuso di potere della Polizia, in seguito al quale suo figlio ha avuto dei problemi. Poi insulta pesantemente Giampiero Mughini, dandogli del “Voui ancora i soldi per venire in trasmissione fare le tue scenate da buffone”.

Entra l’Avvocato Ivano Chiesa. Interviene per discutere del momento in cui Fabrizio Corona era stato richiamato in carcere per aver violato le condizioni con le quali era stato liberato. La pubblicazione sul settimanale Chi di alcune foto di un suo soggiorno a Capri rappresentavano la violazione di una proibizione, secondo la Magistratura. Il legale di Corona spiega che il suo assistito non ha commesso violazioni, essendo stato autorizzato in tutti gli spostamenti.

Nuovo diverbio con Giampiero Mughini, che parla della trasformazione della trasmissione nel processo di santificazione di Fabrizio Corona.
Al di là del sacrosanto diritto di Fabrizio Corona di esporre il suo punto di vista, va registrato che gli altri ospiti in studio – Alessandro Cecchi Paone, Francesca Barra e Nunzia De Girolamo – si stanno limitando a pochi, timidi interventi sempre a difesa di Corona.
Ora si parla dell’esplosione di una bomba carta sotto casa di Corona, a fine 2016, mentre era di nuovo agli arresti domiciliari. Lo racconta Silvia Provvedi, la fidanzata di Fabrizio Corona. Tira in ballo possibili collegamenti tra l’atto intimidatorio e l’ex calciatore Giuseppe Sculli, che a suo dire aveva tentato un’estorsione a Corona. Accuse mai accertate. Il fotografo dice che il responsabile non fu Giuseppe Sculli, ma che ci sono state delle stranezze nell’attività inquirente. Anche dopo che un’informativa messa agli atti individuava i responsabili, non si è proceduto.

Dall’esplosione della bomba, Fabrizio Corona iniziò ad essere intercettato. Quando alcuni ladri entrarono in casa di Francesca Persi – ritenuta la “cassiera” di Corona – tra i due intercorse una telefonata in cui il fotografo si preoccupava del fatto che potesse essere stato trafugato “qualcosa”, non meglio precisato. Seguirono perquisizioni anche molto invadenti, secondo la Persi.
Nel frattempo, Corona si scaglia pesantemente anche contro la giornalista Selvaggia Lucarelli, non presente in studio. Scrisse un articolo su una sua rissa che – a detta del protagonista – lo avrebbe messo in cattiva luce a causa di un’errata ricostruzione dei fatti. Corona arriva a dire che la Lucarelli lo attacca “Solo perché non riesce ad avere il suo corpo”. Massimo Giletti minaccia di sospendere la trasmissione. La sua, però, è una reazione debole a frasi piuttosto pesanti.

Si riprende con un’intervista a casa di Francesca Persi, la quale conferma che il “qualcosa” di cui Corona parlava nella telefonata incriminata erano 1,7 milioni di euro – di provenienza da chiarire – nascosti in una controsoffittatura.
Al ritrovamento della somma durante una delle perquisizioni, subentrò per Fabrizio Corona un’accusa di evasione fiscale e di connivenze con la criminalità organizzata. Secondo Corona e il suo avvocato, quell’accusa rimane inspiegabile e il suo arresto senza motivazioni valide.

Corona sostiene di averli messi da parte perché in quella fase della sua vita non sapeva quale sarebbe stata la sua sorte e voleva una sicurezza.
Il periodo passato in carcere che ne seguì fu molto duro e nelle risse Corona avrebbe anche perso dei denti. Ha dovuto mettere un apparecchio dentale che ha mostrato in un video su internet, ora fatto vedere anche al pubblico di La7. Viene mandata in onda un’intervista ad Alfonso Signorini, che conosce bene Fabrizio Corona. Ne parla come di un duro che nasconde insicurezze e debolezze. Aggiunge che non sa dove potrà portarlo il suo istinto autodistruttivo.
Adesso Corona parla del rapporto con Belen Rodriguez, ex moglie e madre del loro bambino: non sono riusciti a mantenere un rapporto idilliaco, ma è rimasto dell’affetto, dice.

Non è l’Arena prosegue verso la sua fase finale. A Corona viene chiesto di suo figlio, di cosa accadrà dopo l’udienza imminente che sarà potenzialmente decisiva per l’avvio verso la conclusione della sua vicenda giudiziaria, dei suoi progetti. Sostiene di volersi prendere cura del suo bambino e di avere molti progetti in mente, visto che anche quando è stato in carcere non ha mai smesso di lavorare e farsi venire nuove idee.
La puntata finisce qui.
Si è trasformata soprattutto in un lungo spot funzionale alla riabilitazione di Fabrizio Corona presso il grande pubblico. Quanto fosse previsto e se sia stato fatto in modo corretto, sarà argomento di discussione nei commenti di domani.
L’Arena chiude qui una stagione iniziata tra molti dubbi – dopo l’avvio burrascoso di Massimo Giletti dalla Rai – e finita conbuoni risultati sia in termini di ascolti, sia in termini di riferimenti nel dibattito pubblico.


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Il caso Braibanti su Sky Arte per la Giornata Internazionale contro l’omotransbifobia

Il documentario racconta la storia realmente accaduta nel 1968. Vi furono coinvolti i principali scrittori del tempo.

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Il caso Braibanti
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In occasione della Giornata internazionale contro l’omotransbifobia, la bifobia e la transfobia, Sky Arte presenta Il caso Braibanti. Si tratta di un film documentario di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese. La pellicola racconta una vicenda che negli anni ‘60 divise l’Italia.  Il documentario è su Sky Arte (canali 120 e 400 di Sky) lunedì 17 maggio alle 21.15, sarà disponibile anche on demand e in streaming su NOW.

Il caso Braibanti storia

Il caso Braibanti – La storia

Poeta, artista visivo, drammaturgo, studioso delle formiche, Aldo Braibanti (1922-2014), è stato una mente affascinante e poliedrica, sfuggente a ogni facile etichetta, e anche uomo mite, appartato. Il documentario prova ad accendere una luce su un intellettuale eretico nel Novecento italiano e sulla sua intera vita, dal precoce attivismo antifascista fino alla morte, passando per un processo-farsa che, con l’accusa di “plagio”, mirava in realtà a colpire la sua indipendenza e la sua omosessualità. Il processo ad Aldo Braibanti fu il nostro processo a Oscar Wilde, con un secolo di ritardo.

Braibanti aveva introdotto il giovane Giovanni Sanfratello nella propria cerchia di amici artisti, sostenendolo negli studi e incoraggiandolo nella sua inclinazione per la pittura. Tra loro nacque, un grande amore, e i due andarono a vivere insieme a Roma. Ma la famiglia del ragazzo, “ultracattolica”, decise di opporsi a quella relazione e lo fece nella maniera più aggressiva: Giovanni fu internato in manicomio, e Braibanti fu messo alla sbarra. Era l’estate del 1968.

Il caso Braibanti

Il processo

Il processo divise l’Italia. Mentre in tutto il mondo infuriava la Contestazione con la richiesta di nuovi e ampi diritti, Braibanti ebbe al suo fianco pochi ma qualificati sostenitori. Tra questi Marco Pannella, mentre Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Alberto Moravia, Umberto Eco. Seguirono e commentarono aspramente il processo e quella parte di Paese che resisteva strenuamente ad ogni tentativo di modernizzazione della società.

Nel documentario ripercorre la vita di questo lucido e coraggioso intellettuale il nipote Ferruccio Braibanti. Insieme a lui Piergiorgio Bellocchio, Lou Castel, Giuseppe Loteta. E ancora Dacia Maraini, Maria Monti, Elio Pecora, Stefano Raffo, Alessandra Vanzi.

Il caso Braibanti testimonianze

Le foto d’archivio messe a disposizione dalla famiglia Braibanti, i video d’arte girati dallo stesso artista e del tutto inediti, i film sperimentali di , e le scene tratte dal testo teatrale di Massimiliano Palmese – interpretato da Fabio Bussotti e Mauro Conte – tutto contribuisce a restituirci una fotografia vivida e inquietante del nostro passato recente, passato che continua ad allungare minacciosamente le sue ombre sul presente.


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Non è l’Arena 16 maggio: dall’intervista a Sebastiano Ardita al Grillo Gate

Tutti gli ospiti e le anticipazioni della puntata di oggi della trasmissione condotta da Massimo Giletti.

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Non è l Arena 16 maggio La7
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Massimo Giletti, domenica 16 maggio, conduce in diretta una nuova puntata di Non è l’Arena. L’appuntamento è alle ore 20:30 su La 7.

Non è l’Arena 16 maggio, intervista a Sebastiano Ardita

A Non è l’Arena Massimo Giletti accoglie in studio Sebastiano Ardita. E’ magistrato e consigliere del Consiglio Superiore della Magistratura. Racconta la propria verità sulla vicenda dei verbali di Piero Amara. Sono i documenti che riguarderebbero l’esistenza della presunta loggia massonica “Ungheria”.

Nel caso Amara sono coinvolti anche alcuni magistrati. L‘inchiesta è seguita da quattro differenti Procure, Milano, Roma, Perugia e Brescia. Sulla questione era inoltre già intervenuto la scorsa settimana Luca Palamara. Ma anche i magistrati Piercamillo Davigo e Nino Di Matteo.

Non è l’Arena 16 maggio, ospite Francesco Zambon

Il conduttore si occupa del dossier sul piano pandemico dello scorso anno. Era stato pubblicato sul sito dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) e fatto sparire nelle 24 ore successive. Doveva rappresentare la prima risposta dell’Italia alla pandemia da Covid 19.

Massimo Giletti cerca di comprendere quali fattori hanno influito sulla scelta di rimuovere la documentazione. Ospita inoltre per la prima volta in studio Francesco Zambon. Si tratta dell’ex funzionario dell’Oms di Venezia che ha curato il dossier.

Tra le possibili cause della rimozione l’impreparazione italiana nel far fronte all’emergenza sanitaria. Ma anche il mancato aggiornamento del piano pandemico da presentare in Europa.

Nel frattempo Ranieri Guerra, ha depositato presso la Procura di Bergamo una memoria difensiva. Nel documento, di 40 pagine, il direttore vicario dell’Oms si difende dalle accuse giudiziarie a suo carico.

Massimo Giletti si confronta con Pierpaolo Sileri e Galeazzo Bignami. Partecipano al dibattito anche Gessica Costanzo e Sandra Amurri.

non è l arena 16 maggio caso Grillo

Non è l’Arena, il caso Grillo, la malasanità calabrese

Massimo Giletti si occupa ancora una volta del  Grillo-Gate. Nel caso è coinvolto Ciro, il più piccolo dei quattro figli di Beppe Grillo.

Il conduttore fornisce gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda, a partire dalle deposizioni dei soggetti coinvolti. L’inchiesta è seguita dalla Procura di Tempio Pausania, in Sardegna. La trasmissione approfondisce anche il rapporto tra gli adolescenti di oggi e la sessualità.

Sul tema si confrontano Luca Telese e Vittorio Sgarbi. Intervengono anche Stefania Andreoli e Andrea Catizone.

Il conduttore torna infine ad occuparsi della malasanità calabrese. Si sofferma in particolare sul dissesto finanziario delle Aziende sanitarie locali. Nelle scorse settimane si è occupato a lungo del caso dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza.

Stavolta invece le telecamere di Non è l’Arena si spostano sull’Asp di Reggio Calabria. Lo scorso 24 aprile, inoltre, è stato nominato come nuovo Direttore Sanitario Domenico Minniti.

Partecipano al dibattito in studio Alessandro Cecchi Paone, Massimo Scura. Ma anche Lino Polimeni e Nicola Morra.


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Stasera in tv domenica 16 maggio 2021, I programmi in onda

Su Raiuno vanno in onda gli ultimi due episodi della fiction La compagnia del cigno 2. Canale 5 trasmette un nuovo appuntamento con Avanti un altro! Pure di sera.

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Stasera in tv domenica 16 maggio 2021
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Stasera in tv domenica 16 maggio 2021. Raitre trasmette una nuova puntata di Che tempo che fa con Fabio Fazio. Su Rete 4, invece, va in onda il film Il Gladiatore con Russell Crowe.

Stasera in Tv domenica 16 maggio 2021, programmazione Rai

Su Raiuno, alle 21.25, gli ultimi due episodi della fiction La Compagnia del Cigno 2. Il primo s’intitola, La forza della tempesta. Irene combatte a fianco di Luca (Alessio Boni) per sostenere la sua innocenza. Anche i ragazzi non si danno per vinti e Sofia, in procinto di partorire, non perde occasione per convincere l’ispettrice Modiano a rivedere le indagini.

A seguire, l’ultimo episodio La verità. Luca, sopraffatto dal dolore e dalla rassegnazione, non è più l’uomo che tutti conoscono. E’ in questa situazione di estrema difficoltà che i ragazzi della Compagnia capiscono l’importanza della loro unione e sono disposti a mettersi in gioco pur di scagionare il loro maestro.

Su Raitre, alle 20.00, il talk show Che tempo che fa. Fabio Fazio, affiancato da Filippa Lagerback e Luciana Littizzetto, conduce una nuova puntata del suo talk. Nella seconda parte, quella del Tavolo, ritroviamo Nino Frassica, il Mago Forest, Ale e Franz e Gigi Marzullo. Come di consueto lo spazio dell’approfondimento sull’attualità è affidato a Roberto Saviano.

Su Rai Premium, alle 21.20, il varietà Cavalli di battaglia. Terzo appuntamento con il varietà di Gigi Proietti, andato in onda dal Teatro Verdi di Montecatini Terme. L’attore ha proposto alcuni pezzi storici del suo repertorio e ha duettato con numerosi ospiti del mondo dello spettacolo.

Programmi Canale 5, La7, Tv8, Nove

Su Canale 5, alle 21.20, il quiz Avanti un altro! Pure di sera. Sesto degli otto appuntamenti in prima serata con il divertente programma condotto da Paolo Bonolis. Tra le presenze fisse, oltre all’amico di sempre Luca Laurenti, ritroviamo i giudici di gara (Christian Monaco e Stefano Jurgens) e tutto il pittoresco Minimondo, capitanato da Claudia Ruggeri.

Su La7, alle 20.35, l’attualità con Non è L’Arena. I fan di Massimo Giletti ormai conoscono bene il suo carattere focoso. Nella puntata del 3 maggio, per esempio, il conduttore ha riservato parole di fuoco ad alcune delle case farmaceutiche produttrici dei vaccini antiCovid.

Su Tv8, alle 21.30, il talent Antonino Chef Academy. Proseguono le lezioni di Antonino Cannavacciuolo a giovani chef che sognano di lavorare al suo fianco: solo il vincitore ci riuscirà. Accanto allo chef campano, come sempre, c’è il suo braccio destro Simone Corbo.

Su Nove, alle 21.25, il reality Supernanny. Anche stasera Lucia Rizzi, l’educatrice più famosa d’Italia, corre in aiuto di due genitori in difficoltà, cercando di risalire, vivendo con loro per tre giorni, all’origine dei loro problemi. Riuscirà anche stavolta a riportare la pace in famiglia?

Stasera in tv domenica 16 maggio 2021 the illusionist

I film di questa sera domenica 16 maggio

Su Rai 4, alle 21.20, il film drammatico del 2006, di N. Burger, The Illusionist, con Edward Norton, Jessica Biel. Vienna, fine ‘800. Il famoso illusionista Eisenheim ritrova dopo molti anni Sophie, il suo primo, grande amore. I due scoprono che tra loro la passione non si è mai spenta.

Su Rete 4, alle 21.25, il film storico del 2000, di Ridley Scott, Il gladiatore, con Russell Crowe, Joaquin Phoenix. L’imperatore Marco Aurelio viene ucciso dal figlio Commodo (Joaquin Phoenix) per impedirgli di nominare suo erede il generale Massimo (Russell Crowe). Poi Commodo fa sterminare la famiglia del militare che riesce a fuggire finendo nelle mani di un mercante di schiavi. Diventerà un gladiatore.

Su Iris, alle 21.00, il film drammatico del 2015, di e con Angelina Jolie, By The Sea. Vanessa e Roland lasciano New York e si recano in Francia nel tentativo di risolvere la loro crisi matrimoniale. L’arrivo di una coppia di sposi in luna di miele darà una svolta alla loro vita.

Su Paramount Network, alle 21.10, il film thriller del 2009, di T. Tykwer, The International – Denaro nell’ombra, con Clive Owen, Naomi Watts. L’agente dell’Interpol Salinger e l’assistente del procuratore di Manhattan collaborano per smascherare le attività illegali di alcune importanti banche.

Su Cine 34, alle 21.00, il film commedia del 1968, di Pietro Germi, Serafino, con Adriano Celentano, Ottavia Piccolo. Rientrato dalla leva militare, un ingenuo pastore riceve una grossa eredità che inizia a dilapidare in regali. I parenti lo credono pazzo e vogliono farlo internare.

Stasera in tv domenica 16 maggio 2021 from paris with love

Stasera in Tv domenica 16 maggio 2021, i film su Sky

Su Sky Cinema Uno, alle 21.15, il film d’azione del 2010, di Pierre Morel, From Paris With Love, con Jonathan Rhys Meyers, John Travolta. Parigi. James Reece, metodico agente della Cia, viene affiancato dal rozzo Charlie Wax in un’indagine sul narcotraffico. E c’è anche da sventare un attentato terroristico.

Su Sky Cinema Suspense, alle 21.00, il film drammatico del 2000, di Roger Donaldson, Thirteen Days, con Kevin Costner, Bruce Greenwood. Nel 1962 i sovietici installano dei missili nucleari a Cuba. Il presidente Kennedy, con il fratello e un consigliere, si destreggiano nel tentativo di scongiurare la terza guerra mondiale.


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