PresaDiretta | 3 settembre 2018 | diretta prima puntata: intervista a Di Maio


PresaDiretta | 3 settembre 2018 | diretta prima puntata: intervista a Di Maio. Torna il format condotto da Riccardo Iacona: stasera in onda l'inchiesta Acqua perduta.


È andato in onda su Rai 3 il primo appuntamento stagionale con PresaDiretta, il programma di inchieste e reportage condotto da Riccardo Iacona. Stasera si è parlato di acqua e sprechi. Ecco tutti i servizi trasmessi.

Iacona è in studio, il vicepremier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico è in collegamento dalla prefettura di Foggia: si apre così la prima puntata, con un bel colpo giornalistico. Subito un annuncio: in settimana sarà nominato il nuovo direttore dell’ispettorato del lavoro. A proposito del rialzo dello spread rassicura: “L’economia crescerà, gli investitori continueranno ad arrivare“.

Il ministro ribadisce l’intenzione di introdurre nei prossimi mesi il reddito di cittadinanza e la flat tax: secondo lui anche queste misure contribuiranno a raddrizzare il nostro Paese e a garantirne lo sviluppo economico. “Non governiamo per far piacere alle agenzie di rating“, precisa. Iacona bravo a incalzare il politico del M5S con domande articolate per avere risposte concrete.

Il conduttore arivolge a Di Maio una domanda sul tema acqua pubblica, così come sul caso Regeni. Il politico grillino afferma che Al Sisi, il presidente egiziano, è sinceramente interessato a scoprire la verità sulla morte del giovane ricercatore. “I rapporti con l’Egitto potranno normalizzarsi solo quando si chiarirà quanto accaduto a Giulio“, dice.

Dopo la fine dell’intervista, si passa all’argomento di stasera. Si riflette innanzitutto sul quantitativo di acqua che si perde nelle condutture idriche delle città italiane. A Reggio Calabria la percentuale di dispersione arriva addirittura al 50%. Grazie ad un finanziamento regionale di 5 milioni, in città si stanno effettuando lavori per risolvere il problema. Sembra che molte condotte da dismettere negli anni non sono state effettivamente eliminate, con tutte le conseguenze del caso, soprattutto in termini di dispendio economico e, ça va sans dire, di acqua.

Le telecamere testimoniano le dispersioni del sistema idrico reggino: serbatoi mai utilizzati e anche una sala di controllo della rete, inaugurata e pressoché inutilizzata negli anni. Il più grande investimento pubblico mai entrato in funzione si trova in Aspromonte è la diga del Menta. Pare che nel corso del tempo siano stati spesi più di 230 milioni di euro.

Iacona intervista Giuseppe Falcomatà, primo cittadino di Reggio Calabria: scopriamo che l’allaccio abusivo all’acqua è molto diffuso, addirittura al 50%. Altri numeri, forniti dalla Sorical, la Società Risorse Idriche Calabresi: il 63% dell’acqua in Calabria viene sprecata. A fronte di questo serio problema, si sono percorse varie strade per evitare ulteriori sprechi.

Il dato italiano di acqua sprecata ammonta al 41,4%, una criticità che riguarda prevalentemente le regioni del centro-sud. Si torna in Calabria, in cui il sistema idrico di gestione dell’acqua è a rischio fallimento, anche a causa di una forte evasione. La Sorical sembra che vanti nei confronti dei comuni un credito di 180 milioni di euro. E ne servirebbero altri 70 per interventi radicali sulle infrastrutture.

Problematiche anche in merito all’acqua che proviene dall’invaso dell’Alaco: una vicenda che è finita in tribunale. Diversi cittadini lamentano problemi a seguito del contatto con l’acqua che proviene dalla diga, eppure dalle analisi effettuate su alcuni campioni non risultano anomalie. Il problema quindi potrebbe essere causato dalla rete idrica che distribuisce l’acqua dall’invaso. “Abbiamo dato il via a un processo di ingegnerizzazioni delle reti“, assicura il presidente della Regione, Mario Oliverio.

Esistono, tuttavia, dei casi positivi in Italia in cui la gestione del ciclo dell’acqua: Milano è la città italiana con la più bassa percentuale di perdite, che arrivano al massimo all’11%. Un dato confortante grazie anche ad un accorto monitoraggio dell’intera rete garantita attraverso investimenti effettuati negli ultimi anni. Buone notizie vengono anche da Monza in tal senso.

Ma non mancano le eccellenze al Sud, come ad esempio la gestione del ciclo di depurazione dell’acqua a Putignano a Mare (Bari), garantito da un soggetto pubblico, così come nella zona di Lecce. Una “masseria dell’acqua” è stata ideata a Fasano, nel brindisino: le acque reflue sono state depurate e ora servono per aiutare l’agricoltura sostenendo imprese locali. Un altro strumento per ridurre gli sprechi potrebbe essere rappresentato dal ricorso alla geotermia.

Quali sono le proposte della politica per la gestione del sistema acqua? In base a quanto scritto nel contratto di Governo tra Lega e M5S, il servizio integrato deve essere pubblico, anche attraverso la costituzione di società di servizi a livello locale. L’idea, però, è stata ritenuta troppo generica dai rappresentanti dei movimenti per l’acqua. Un disegno di legge prevede la gestione dell’acqua esclusivamente dal pubblico: a presentarlo è stata la parlamentare del M5S Federica Daga. Scetticismo in tal senso è stato espresso da parte dell’opposizione. Sull’argomento interviene anche il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

L’emergenza idrica ha colpito anche Città del Capo, in Sudafrica. Ciò a seguito di una prolungata siccità causata dai cambiamenti climatici dovuti all’aumento di emissioni di anidride carbonica. In tutti i quartieri della città, l’acqua è razionata. Il rischio di rimanere a secco è concreto, tanto che il comune locale ha messo a punto uno specifico piano. Ad ogni modo, per fronteggiare il pericolo si è posto un tetto all’acqua utilizzabile da ogni persona al giorno: 50 litri; inoltre, è stata costituita un’unità speciale della polizia per far sì che le regole e i divieti vengano rispettati. I cittadini e le imprese stanno facendo di necessità virtù per vivere e lavorare senza farsi schiacciare dal problema.

Altro servizio dedicato alle storiche reti idriche presenti sul territorio italiano. Iacona si è recato alla sorgente del Sele, in Irpinia: l’acqua arriva fino alla Puglia. Un altro invaso imponente è la diga di Conza della Campania: anche in questo caso, la massa d’acqua giunge fino in Puglia.

Con un’anticipazione sui mutamenti climatici nell’Artico, si conclude la puntata odierna. Prossimo appuntamento con PresaDiretta lunedì 10 settembre, alle 21.15, su Rai 3.



2 Replies to “PresaDiretta | 3 settembre 2018 | diretta prima puntata: intervista a Di Maio”

  • Massimiliano Spinelli

    Caro Dott. Iannaccone vi scrivo perchè posso suggerire una possibile soluzione tecnica per produrre acqua a costo nullo mediante l’ energia solare, per Città del Capo. Il mio progetto lo faccio a beneficio dell ‘ Umanità. Sono una persona sensibile alla Pace ed allo Sviluppo Sostenibile. Da quando sono nato, 06 aprile 1970, affronto queste tematiche nelle mie azioni quotidiane. Sono un estimatore del Dott. Aurelio Peccei, fin da bambino. Mi scriva parliamone, mi prenda sul serio. Puntata ottima, complimenti!
    Spinelli Massimiliano residente in via senese romana 24 cap 50053 Empoli (Fi)
    c.f. SPNMSM70D06D403L cell. 3288829227 e-mail: massi70.ms@libero.it

  • Massimiliano Spinelli

    Poesia per il bene, l’ utile ed il bello per un movimento di persone comuni verso un’ era dei diritti umani

    Azione per la globalizzazione del cuore

    Cara Umanità

    Forza

    Coraggio

    Avanti insieme

    Lavoriamo!

    Ciao

    Massimiliano Spinelli

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