MediCinema: Rai e Disney per la “terapia del sollievo” al Gemelli di Roma


Inaugurata a Roma la prima sala cinematografica integrata in una struttura ospedaliera, quella del Policlinico Gemelli


Roma. È stata inaugurata questa mattina al Policlinico Gemelli la prima sala cinematografica ospedaliera d’Italia. Un vero cinema all’interno della struttura, a cui spetta il compito di importare una realtà già consolidata in altri paesi, tra cui l’Inghilterra.

Curare attraverso il cinema, questo è l’obiettivo di MediCinema: una medicina che passa attraverso l’intrattenimento, regalando al malato un momento di spensieratezza in un ambiente che, invece, è fonte di preoccupazione e sofferenza.
130 i posti presenti nella sala, e non manca lo spazio per i lettini dei pazienti non deambulanti, sistemati in prima fila. Partner anche Rai Cinema, l’iniziativa è nata in collaborazione con la Disney, che ha fornito in anteprima il film in live action Il libro della giungla, in uscita al cinema domani. La sinergia era nata già quando per la campagna di lancio del progetto: nello spot promozionale infatti, girato da premio Oscar Giuseppe Tornatore, erano presenti in esclusiva alcune immagini del film Big Hero 6.
Del resto, come ha spiegato l’ amministratore delegato di The Walt Disney Company Italia Daniel Frigo, “portare la magia dell’intrattenimento ai bambini e alle famiglie in stato di difficoltà, è un valore fondamentale per la nostra company”.
L’ospedale è un luogo che genera sempre un impatto forte: sapere che anche in un ospedale ci può essere spazio per una serata di leggerezza, è motivo di grande orgoglio all’interno del Gemelli. L’idea di fondo è quella di creare un clima terapeutico che vada oltre i farmaci: la sala porta un approccio di condivisione, diviene crescita psicologica. Per un attimo, il paziente può vedere un film insieme agli amici, ai suoi medici o infermieri, senza magari dover pensare che si avvicina un intervento delicato o un trattamento invasivo. Una pausa che consentirà di staccare dalle preoccupazioni, ricordando che la vita prosegue anche all’interno dell’ospedale, da ricoverati.
Il costo è stato di 500mila euro, interamente coperto dalla raccolta fondi. La sala non si limiterà solo alla proiezione di pellicole: insieme a personaggi dello spettacolo che hanno già aderito, sarà luogo di incontri e iniziative di vario tipo.

cinema gemelli

Un particolare della sala

Dato il pubblico cui si rivolgeranno, i contenuti saranno preventivamente selezionati a seconda delle categorie di pazienti coinvolti, ad esempio bambini oppure pazienti oncologici, geriatrici o donne con parti difficili. A seconda dei protocolli in esame, verranno osservati i miglioramenti nelle persone: nella lettura scientifica infatti, non vi sono ricerche che attestino quanto il cinema possa migliorare le condizioni psicologiche del paziente. La sala di MediCinema perciò, costituisce un valore aggiunto per la ricerca. Rocco Bellantone, preside della facoltà di cui il Gemelli è polo, ha poi aggiunto “abbiamo l’ambizioso obiettivo di offrire ai malati delle terapie integrate e complementari ai trattamenti all’avanguardia medici e chirurgici che i degenti del Gemelli ricevono quotidianamente dalle nostre equipe durante la degenza ospedaliera, perché siamo convinti che la cura è davvero efficace se rivolta alla persona nella sua globalità e individualità”.

È stato dunque Mowgli ad aprire la sala agli esterni: il film della Disney dove la giungla è essa stessa personaggio, oscura trappola letale e allo stesso tempo bellezza abbagliante, è stato proiettato nel corso della mattinata.
Per i bambini e le loro famiglie invece, è stato il successo Zootopia ad inaugurare il cinema. La volpe Nick e la coniglietta Judie hanno alleviato la serata attuando quella che è stata definita “terapia del sollievo”, e basta poco per capire appieno l’importanza dell’intera operazione. Per la precisione: un semplice aneddoto su un bambino a cui, in cura per un ciclo di chemio, il papà ha detto: “Hai visto, non sono riuscito a portarti al cinema come ti avevo promesso, ma il cinema è venuto da noi”. Per una volta, un’idea virtuosa che racconta la sanitò del nostro paese in chiave positiva.



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