La7 palinsesti autunno 2019 | la conferenza stampa in diretta


La7 palinsesti autunno 2019 | la conferenza stampa in diretta. Massimo Giletti resta su La7: questa è una delle novità della rete di Urbano Cairo.


Milano. Si torna al Fours Seasons Hotel per la presentazione dei palinsesti di La7 per la prossima stagione. Interviene il presidente di Cairo Communication e di RCS MediaGroup, Urbano Cairo e il direttore del canale Andrea Salerno. Scopriamo insieme i programmi che vedremo a partire da settembre.

Intanto è stata annunciata già da ieri la notizia che Massimo Giletti ha firmato con La7 per altri due anni.

“È la settima mia conferenza come editore de La7”, esordisce Cairo, aggiungendo “qualche preoccupazione più di oggi ce l’avevo visto che l’azienda perdeva circa 100 milioni l’anno.

Tracciando un bilancio gli ascolti sono aumentati. Allora la nostra rete era al 3%. Oggi le tre reti Rai sono intorno al 30%, Mediaset al 24%. La7 è cresciuta arrivando al 3.9%. Sta portando quindi a un incremento della pubblicità.

Ancora Cairo: Un altro aspetto positivo che voglio sottolineare è il prime time che è riuscito a raggiungere Italia1 ed è davanti a Rete4. Un risultato importante che vogliamo migliorare. Ci sono dei picchi di crescita di Lilli Gruber, sta arrivando al 7% e un risultato eccezionale di Propaganda Live e su undici puntate, in dieci ha battuto Crozza. Di Martedì su trentasei confronti ne ha vinti trentacinque. Giletti ha compiuto delle performance eccezionali.

L’editore di La7 conclude: Il tg di Mentana va benissimo e batte sempre se stesso. Anche ‘L’aria che tira’ nella fascia mattiniera ci sta dando soddisfazioni. Credo che La7 in questi anni abbia contribuito a rendere temi di élite più popolari, incrementando anche il livello culturale della nostra popolazione.
Dopo questo bilancio si dà subito spazio alle domande dei giornalisti

Giletti era in procinto di tornare in Rai, è così?

Cairo: Abbiamo annunciato ieri che rimane con noi per altri due anni. Con lui si è sviluppato da parte di tutta la rete un rapporto molto bello e positivo. Sapevo che lui fosse molto corteggiato, non solo dalla Rai, ma anche da altri soggetti. Sinceramente pensavo che sarebbe rimasto con noi perché si è trovato benissimo, ha potuto combattere tutte le sue battaglie anche contro i soprusi in completa libertà.
Il fatto economico non è mai stato in discussione né oggetto di dibattito. Continuerà a ‘Non è l’arena’ (cresciuta dell’11%), ma stiamo pensando anche a delle puntate speciali.

Gli scorsi anni aveva accennato a voler rafforzare La7d…

Stiamo gestendo la rete in maniera molto precisa. È quella con la più alta presenza femminile rispetto alle reti del digitale terrestre. Stiamo ragionando su idee per potenziarla ulteriormente, c’è un progetto che potremmo annunciare a settembre/ottobre.

Al di là dell’informazione ci sono delle aperture?
Risponde Urbano Cairo: Per quanto riguarda lo sport ho detto a Salerno di fare una trasmissione dal titolo TuttoToro (scherza). È molto complicato perché c’è una questione di diritti molto delicata. Per il momento non abbiamo ancora deciso di fare una trasmissione ad hoc.
Per quanto riguarda lo spettacolo va detto che noi sappiamo bene che la mission di La7 è molto precisa, con taglio di approfondimento. Abbiamo fatto una virata sull’intrattenimento con ‘Propaganda Live’, con dei momenti satirici molto divertenti.
Va valutata molto bene l’ipotesi di un intrattenimento diverso, senza dimenticare mai la nostra linea.

Due anni fa salvò Giletti, ora sta pensando di salvare la Clerici?

Cairo: Mi sembra che non abbia bisogno di essere salvata. La vedo anche sui miei giornali che si gode le sue vacanze. Senz’altro è una professionista di livello. La incontrai a Dogliani e le feci la battuta: quando vieni a La7? Ad ogni modo perché no?
Il digitale e un mondo in cui credo
La concorrenza sta puntando sempre più sui contenuti multipiattaforma. Qual è la vostra strategia? Può fare previsioni sulla pubblicità?
La risposta dell’editore: Il digitale è un mondo in cui credo molto. Da oggi è online il nuovo sito, vogliamo lavorarci ancora di più. So bene che bisogna avere una componente online molto forte e ci confrontiamo sempre con Andrea e Mentana. Per la pubblicità stiamo dando quasi 10 punti al mercato e i numeri importantissimi per quanto riguarda gli ascolti stanno aiutando in tal senso. Ci attendiamo nel secondo semestre risultati positivi e spero che tutto il mercato possa migliorare.

Tra le novità figura la presenza di Licia Colò, può dirci su cosa state lavorando?

Cairo: Farà un programma intitolato ‘Eden’, a partire da gennaio. Oggi ciò di cui si è sempre occupata è ancora più attuale vista l’attenzione all’ambiente. È un giro intorno al mondo per mettere in evidenza tutto ciò che si dovrebbe fare per salvare il pianeta.

In questo filone si inserisce l’acquisto della miniserie Chernobyl che è andata molto bene su Sky.

La Gialappa’s è di nuovo sul mercato, vorreste coinvolgerla?
Cairo: Merita attenzione e rispetto, ma non abbiamo avuto ancora alcun contatto. Vediamo, ci avete dato l’idea.
Pensate di ospitare sul mux terzi?
Cairo: Sono clienti che si sviluppano nel tempo, abbiamo contatti con più società per avere in futuro qualche novità da questo punto di vista. Anche avendolo utilizzato solo noi, è un’operazione che ha portato a dei risparmi. 
Può dirci se Miss Italia ci sarà?
Non continueremo con Miss Italia.
Un anno fa aveva parlato di un corteggiamento con la Gabanelli?
Cairo: Continua sempre perché finché le richieste professionali non hanno risultati devono proseguire. Bisogna capire anche il momento giusto. Adesso lei non vuole fare televisione perché ha fatto una scelta che rispetto, certo fa il collegamento settimanale con Mentana. L’ho chiamata ieri perché si era rotta un polso e mi sono sincerato che stesse bene. Poi sta collaborando col Corriere.
Come va la sua crociata di riconoscimento di servizio pubblico?
Cairo: Credo che avremmo titolo per avere un contributo anche piccolo/simbolico. Produciamo circa 3600 ore di informazione all’anno. Penso che ce lo meriteremmo.
Daria Bignardi sbarcherà sul 9 con un programma simile a Le invasioni barbariche. Come legge questa notizia?
Cairo: Le faccio l’in bocca al lupo, la conosco bene.
Non ha pensato a un programma di gossip?
Cairo: Non ci abbiano mai pensato, la nostra è una rete differente. In un sabato o in una domenica ci potrebbe stare una trasmissione in cui si parla in maniera rilassata di questo genere di argomenti.

C’è un dialogo con Sky per prendere altre serie oltre Chernobyl?

Cairo: C’è un ottimo rapporto con Sky, se si creano delle opportunità in futuro cercheremo di coglierle.
Da Netflix prendiamo un doc molto bello su Buscetta e andrà in onda a settembre.

Cosa farà se nasce il canale della Lega?

Cairo: Non mi candido e comunque è tutto da vedere se si farà.

Vista la forte identità nell’informazione, avete in programma di fare una trasmissione sui libri?

Cairo: È un tema di cui abbiamo parlato col direttore, ci stiamo riflettendo anche per ingaggiare il giusto conduttore.
Dal punto di vista del core business, avete in mente altro sul piano dell’informazione visto che il palinsesto è simile a quello dell’anno scorso?
Cairo: I volti sono quelli di cui abbiamo parlato e abbiamo rinnovato il gruppo di Propaganda Live per altri tre anni, siamo contentissimi di ciò che ha fatto Bianchi, anzi ha portato anche un target più giovane. Abbiamo prolungato il rapporto anche con Formigli, il cui contratto scadeva l’anno prossimo.

Cairo aggiunge: io i conduttori che scelgo e confermo li seleziono sulla base della professionalità e del fatto che sono persone libere anche nel porre tutte le domande perché sono i nostri valori importanti.

Cosa ne pensa di Open di Mentana?
Mi sembra stia avendo dei buoni risultati.
Ci parli di Mentana…
Sta facendo tutti i giorni il tg, le maratone quando è necessario, fa degli speciali legati a qualche evento particolare. È una grande risorsa e un grande giornalista. Un giorno a settembre mi disse che avrebbe fatto un libro per Solferino, mi disse che lo avrebbe realizzato per Natale, ma non mi ha detto l’anno.
Ha pensato di far politica?
Mi lusinga che si pensi di me in tal senso, ma ora non avrei tempo. Non si sa mai in futuro.
Ha alzato le antenne su qualche giornale non proprio fortunatissimo in questo momento?
Abbiamo un limite di tiratura al 20%, ora sono al 16%. Di più non si può andare. Mi rendo conto che fate un’attività molto importante, che purtroppo ha una tendenza calante. Il bisogno di informazione della gente non morirà mai, cercando news affidabili ancor più nel mondo delle fake news.
Bisogna migliorare la qualità di ciò che facciamo, per essere sempre più precisi, controllando fonti e notizie. Capisco che non sempre si riesce a farlo a causa della velocità. In America il New York Times ha incrementato gli abbonamenti digitale, ovviamente sarebbe più facile incrementare se lo facessero più editori.
Tempo fa si era parlato di Corrado Guzzanti…

È un grandissimo talento, se c’è la possibilità che torni in tv, noi siamo i candidati migliori visto il tipo di contesto in cui arriverebbe. Sono a braccia aperte.
In passato era stato più entusiasta nei confronti della Lega… 
Bisogna partire con la premessa che l’accoglienza non debba essere negata. Le guerre vanno fatte ma vinte, se si rischia di non avere il calcio per un anno in tv non so.. Può essere molto rischioso.
Avete attuato una politica di spending review?
Magari. L’abbiamo attuata sei anni fa, non è attuabile con artisti che vanno bene e fanno ascolti.



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