Il terzo indizio | 30 gennaio | le storie Rossana D’Aniello e Monica Ravizza


Il terzo indizio | 30 gennaio | le storie Rossana D'Aniello e Monica Ravizza. Due storie di follia omicida vengono raccontate nella puntata odierna de ‘Il terzo indizio’. Al timone Barbara De Rossi che introduce la docu-fiction attraverso la quale vengono ricostruite le vicende delle protagoniste settimanali.


Rete 4 propone questa sera in prima serata la terza puntata del programma “Il terzo indizio“. Alla conduzione Barbara De Rossi per il secondo anno consecutivo.

Anche questa sera le storie raccontate sono due e le donne protagoniste sono Rossana D’Aniello e Monica Ravizza.

Ambedue le storie, come tradizione della trasmissione, vengono ricostruite attraverso docu-fiction realizzate appositamente. Ci si basa soprattutto sulle testimonianze di parenti e amici dei protagonisti che vengono intervistati e raccontano il personaggio di puntata.

Il terzo indizio | La storia di Rossana D’Aniello

Rossana D’Aniello era una funzionaria di banca che viene ritrovata senza vita uccisa da colpi di coltello inferti alla gola. Apparentemente si tratta di un delitto inspiegabile. La donna era sposata, aveva due figli adolescenti e conduceva un’esistenza tranquilla e serena. Ma all’improvviso avviene qualcosa nella vita di Rossana. Numerose telefonate cominciano ad arrivare nel cuore della notte sia sul cellulare che sul telefono di casa. Dall’altro capo però sembra non ci sia nessuno perché nonostante Rossana chieda ripetutamente il nome di chi l’ha chiamata, la conversazione rimane muta. La donna denuncia tutto e cominciano le indagini degli inquirenti.

Alla fine si scopre che a realizzare queste telefonate è una donna il cui nome è Daniela Cecchin. I Carabinieri la cercano e la interrogano. Non c’è bisogno neanche di domande troppo particolari e lunghe. La Cecchin confessa quasi subito l’omicidio. Svela di aver ucciso Rossana D’Aniello per invidia. Il motivo è che si era invaghita del marito, un ex compagno di università che, tra l’altro, non ricordava neppure di averla conosciuta. Daniela Cecchini è stata condannata in primo grado a 30 anni di reclusione che, successivamente, sono stati ridotti a 20. Questo è avvenuto perché al momento in cui ha commesso il delitto, le è stato riconosciuto di soffrire di un disturbo della personalità paranoide. La donna adesso è in carcere. Il delitto è avvenuto nel 2002 e l’ultima condanna le è stata inflitta nel 2008.

Il terzo indizio | La storia di Monica Ravizza

Il secondo caso riguarda la storia di Monica Ravizza. Una giovane donna di soli 24 anni uccisa a coltellate dal convivente nel 2003. Questa vicenda ha avuto come palcoscenico la città di Milano.

L’assassino dopo aver ucciso la sua partner aveva tentato di dare fuoco all’abitazione in cui viveva con la vittima. E successivamente aveva tentato il suicidio. A trovare il corpo della giovane donna sono stati Vigili del fuoco chiamati da alcuni vicini di casa allarmati dalla presenza di incendi in corso nel monolocale in cui vivevano Monica Ravizza e il suo compagno.

Dopo le indagini svolte dagli inquirenti sembra sia stato trovato il motivo della furia che si è scatenata nell’uomo e lo ha trasformato in un assassino. Monica non voleva sposare il compagno e lui cieco di gelosia ha ucciso. Attualmente l’uomo è stato condannato a 16 anni dopo il processo in appello. In primo grado gli anni da scontare erano stati 18.

Barbara De Rossi farà da collante in ognuna di queste storie tra il racconto reale di quanto è accaduto e la docu-fiction che va in onda con la partecipazione di attori professionisti.

Anche “Il terzo indizio” programma di approfondimento di cronaca nera è a cura di Siria Magri, responsabile anche di “Quarto Grado” il programma del venerdì sera di Rete 4 condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero.



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