Un giorno in pretura | la Petrelluzzi torna su Rai 3 e festeggia 30 anni del programma


Un giorno in pretura | la Petrelluzzi torna su Rai 3 e festeggia 30 anni del programma. Tra i vari processi di cui la conduttrice si occupa in questa edizione del 2018 anche quello a Marco Cappato per aver aiutato dj Fabo a morire in una clinica Svizzera il 25 febbraio 2017.


Un giorno in pretura torna su Rai 3 e festeggia i 30 anni dalla prima puntata andata in onda il 18 gennaio 1988. Roberta Petrelluzzi ne è stata la conduttrice, la regista e l’ideatrice e continua ancora oggi a gestire l’appuntamento di genere documentaristico criminologico.

Un giorno in pretura è per questi motivi la trasmissione più longeva di Rai 3 subito dopo il TG3.

La continuità con le puntate dell’esordio è caratterizzata proprio dalla presenza della Petrelluzzi che, in maniera molto discreta, interviene saltuariamente nel programma per spiegare ai telespettatori quanto sta accadendo nelle aule del tribunale e preparare alle fasi successive.

Infatti la caratteristica di Un giorno in pretura è la trasmissione in diretta dei processi nelle corti di giustizia italiane, senza alcun commento. Durante alcune delle pause interviene la presentatrice che ha il ruolo quindi di unire la parte in diretta, spiegando al telespettatore quei punti che altrimenti risulterebbero di comprensione alquanto complicata. La Petrelluzzi ripete anche alcuni spezzoni delle arringhe della Difesa e del Pubblico Ministero.

Un giorno in pretura | la puntata del 17 marzo

Roberta Petrelluzzi, questa sera, è alla Corte d’Assise di Torino, presieduta dal Dott. Pietro Capello.Il processo di cui si occupa è quello che riguarda l’omicidio di Alberto Musy, avvocato di 44 anni.
Siamo al 21 marzo 2012. Alle otto del mattino un uomo citofona ad un appartamento situato in un palazzo del centro di Torino. Dice che deve consegnare un pacco. Qualche minuto dopo si sentono esplodere cinque colpi di pistola che colpiscono Alberto Musy appena tornato a casa dopo aver accompagnato a scuola le sue quattro bambine. Musy morirà in ospedale dopo 19 mesi di coma.
Le indagini si rivelano immediatamente molto complicate. Tutte le testimonianze raccolte dagli inquirenti riferiscono che l’avvocato era una persona perbene. La sua esistenza comprendeva l’impegno per la professione, la cattedra all’Università di Novara, e la sua militanza politica come consigliere comunale. In mancanza del sia pur minimo indizio, vengono analizzati tutti i fascicoli del suo studio legale, le iniziative come amministratore politico che avessero potuto toccare qualche interesse nella malavita torinese, i rapporti con i suoi colleghi all’Università.
Si imbocca la pista giusta quando alcuni collaboratori di Musy ricordano di aver assistito ad una serie di discussioni animate con un ragioniere calabrese inserito nella sua lista civica alle ultime elezioni. Francesco Furchì viene arrestato, e deve difendersi dall’accusa di omicidio volontario.

Un giorno in pretura | puntate successive

Nelle puntate successive Roberta Petrelluzzi si occuperà anche del caso di dj Fabo. Il 25 febbraio del 2017 Marco Cappato esponente del Partito Radicale impegnato nei diritti civili, aveva accompagnato Fabiano Antoniani meglio conosciuto come dj Fabo, a morire in una clinica Svizzera. Infatti a causa di un drammatico incidente dj Fabo era rimasto paralizzato e gli ultimi anni erano trascorsi fra dolori atroci.  Tutto questo accadeva prima che il Parlamento italiano approvasse la legge sul biotestamento. Marco Cappato è stato processato dal tribunale di Milano e la puntata di Un giorno in pretura ci farà seguire le varie fasi delle udienze.

Il racconto è davvero straziante perché la morte viene vista come una liberazione e una vittoria.



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