Max Paiella: la vera satira in tv? Non esiste da tempo, meglio il Teatro e la Radio

In occasione del debutto del suo spettacolo a Roma, Max Paiella si racconta e svela la sua opinione sulla satira in tv


{module Pubblicità dentro articolo}

Quali sono i contenuti dello spettacolo teatrale?

Io parlerò al pubblico attraverso le emozioni che ci avvolgono, ci sovrastano e ci penetrano in ogni momento della giornata. Spesso noi annaspiamo e soccombiamo di fronte alle emozioni. Io insegno come imparare a gestirle, come contenerle e come evitare che esse possano addirittura emarginarci e allontanarci dalla realtà e dagli amici.

Ci fa un esempio?

Io riesco a spiegare la tristezza attraverso gli oggetti tristi della casa. Ho accumulato 200 oggetti catalogabili come “tristi” e li faccio addirittura parlare. Uno dei tormentoni è il seguente “buongiorno a chi è felice sono la vecchia lavatrice”. A parlare sono anche le lamette Gillette e il vassoio vuoto di paste nel pomeriggio della domenica.

È solo sul palcoscenico?

Insieme a me ci sono due musicisti.

Che ne pensa della satira in Tv?

La satira, intesa come la concepivano Dario Fo e Giorgio Gaber oggi non esiste più. Ma fortunatamente alla radio esiste ancora qualche feconda oasi di ironia intelligente.Max Paiella2

Si spieghi meglio vuol dire che in Tv l’ironia è ormai morta?

In Rai non si vede molta comicità intelligente. Credo che siano state fatte scelte diverse. Si predilige insomma una comicità dalle facili suggestioni. Credo che non sia stato ancora trovato un nuovo linguaggio satirico.

Dunque non ci sono più invenzioni positive?

Le invenzioni ci sono ma non sono utilizzate in un’ottica elegante ed incisiva.

Un suo commento sul piccolo schermo di oggi?

Non amo che si rincorra la rissa per fare ascolti. {module Pubblicità dentro articolo}

È per questo che non la vediamo più sul piccolo schermo?

Se non posso fare la tv che voglio semplicemente non la faccio.

Eppure The show must go off, andato in onda su La7 con Serena Dandini, aveva intuizioni positive…

Certo ma è stata sbagliata la collocazione. Il programma non era da prima serata. Ma ci tengo a sottolineare che è stata una nostra decisione fermarcin e non dare un ulteriore seguito alla prima serie del programma.

E la satira politica?

Credo che la satira non sia strettamente legata alla politica ma possa consentire anche di cogliere aspetti della realtà quotidiana.{module Pubblicità dentro articolo}

Progetti futuri?

Sono nel cast del film “Stai lontana da me” con Enrico Brignano e Ambra Angiolini. 

Paiella Sala UmbertoQuali sono i colleghi che stima di più?

Nel mondo della satira sicuramente Corrado Guzzanti e Neri Marcorè. Maurizio Crozza mi piace ma non sono un suo fan sfegatato, soprattutto perché la sua satira non crea un vero linguaggio. {module Pubblicità dentro articolo}

Qualche altro nome?

Stimo Lillo e Greg e la goliardia, la musica e la grande scuola di Renzo Arbore.E molti altri ancora.

Farà personaggi nuovi?

Sì Alfio Marchini, Guido Bertolaso e Alessandro Sallusti. 



0 Replies to “Max Paiella: la vera satira in tv? Non esiste da tempo, meglio il Teatro e la Radio”

Lascia un commento

Riempi tutti i campi per lasciare un tuo commento. Il tuo indirizzo non verrà pubblicato

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*