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Interviste

Un posto al sole | verso le 5000 puntate | le emozioni di Patrizio Rispo

Un posto al sole | verso le 5000 puntate | le emozioni di Patrizio Rispo. Parla uno degli attori storici della soap opera napoletana in video ininterrottamente dal 21 ottobre 1996. Voluto dall'allora direttore di Raitre Giovanni Minoli, il serial raggiunge un altro importante traguardo.
Alice Toscano

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Un posto al sole | verso le 5000 puntate | le emozioni di Patrizio Rispo. Parla uno degli attori storici della soap opera napoletana in video ininterrottamente dal 21 ottobre 1996. Voluto dall'allora direttore di Raitre Giovanni Minoli, il serial raggiunge un altro importante traguardo.
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Quanto è cambiato nella soap opera in 22 anni?

«È mutato praticamente tutto. Ogni personaggio ha avuto la sua evoluzione proprio come avviene nella vita reale. Un posto al sole infatti è ispirato alla cronaca e alla realtà. Io sono cambiato ma anche Raffaele ha raggiunto una propria maturità: ha attraversato momenti di crisi, di stanchezza fisica, persino di malattia. Il pubblico ci ha visto vivere».

Insomma Patrizio e Raffaele hanno vissuto una vita parallela?

«È proprio così. Io quando la mattina arrivo sul set mi riconosco in una nuova famiglia dove tutti ci rispettiamo e facciamo parte di un prodotto in continuo divenire. Noi scriviamo giorno dopo giorno un racconto continuo che trae spunto dalla realtà. Non c’è niente di romanzato. Un posto al sole è una continua macchina produttiva che fa onore a Napoli».

 

Nella puntata numero 5000 lei vivrà una situazione molto particolare. Ci può anticipare il contenuto?

«Raffaele Giordano in seguito ad una caduta sarà protagonista di una singolare esperienza ai confini della realtà. Potrà incontrare anche alcune persone a lui care e scomparse da tempo. Tra questi la prima moglie Adele Pandolfi. Non posso anticipare altro. Lo speciale è il pretesto per ricordare personaggi del passato di Un posto al sole».

Anche Napoli è cambiata dopo 5000 puntate?

«Sicuramente. La città ha una nuova energia che si percepisce ovunque soprattutto a livello culturale e turistico. Napoli è diventato il palcoscenico privilegiato per cinema, fiction, teatro e arte. Ha un dinamismo mai riscontrato precedentemente che ha portato come conseguenza un vero e proprio boom turistico. Insomma è una città in fermento. Un fermento di cui Un posto al sole ne è lo specchio».

Nella serie si parla anche dei problemi, soprattutto delle tematiche giovanili. Come vi riuscite?

«Per ogni problematica gli sceneggiatori creano delle situazioni specifiche. Ad esempio in questo periodo ci stiamo occupando del rinnovato pericolo della droga. Vogliamo portare all’attenzione del pubblico anche tematiche poco conosciute. Ma c’è sempre nella serie un messaggio positivo».

Progetti professionali al di là di Un posto al sole?

«Insieme a Francesco Vitiello, Claudia Ruffo e Davide Devenuto abbiamo fondato una società di produzione. Stiamo realizzando la puntata pilota di una serie televisiva. In passato abbiamo realizzato prodotti  anche per la piattaforma on demand Netflix, destinati soprattutto al mercato francese».

Quale personaggio vorrebbe ancora interpretare in TV?

«Mi piacerebbe calarmi nel ruolo del commissario di Polizia, Luigi Alfredo Ricciardi, creato dallo scrittore napoletano Maurizio De Giovanni».

Lei è anche nel consiglio di amministrazione del teatro Mercadante di Napoli. Ci anticipa come sarà la nuova stagione?

«Sono felice di poter annunciare che abbiamo fatto rinascere il teatro antico di Pompei. Ci sarà una programmazione estiva di tutto rispetto con Robert Wilson detto Bob, regista e drammaturgo statunitense, e Mariano Rigillo».


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2 Comments

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    Mara

    10 Maggio 2018 at 8:47

    MERAVIGLIOSI!! VI SEGUO DAL LONTANO OTTOBRE 1996 Vi ho visto crescere , e diventare sempre più bravi, siete diventati da me persone di famiglia , che entrate in casa la sera , se non sono in casa Vi cerco ovunque. Belli e Bravi
    COMPLIMENTI ! Siete Fantastici!

  2. Avatar

    Maria Luisa Pizzigoni

    4 Ottobre 2018 at 15:11

    Siete i compagni meravigliosi delle mie serate. Vi voglio bene

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Interviste

MasterChef Italia 10 il vincitore Francesco Aquila «vi presento il mio libro My Way: Zio bricco che ricette»

Intervista con il vincitore della decima edizione di MasterChef che svela i progetti futuri legati alla cucina.
Alice Toscano

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MasterChef Italia 10 Francesco Aquila
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MasterChef Italia 10 ha il suo vincitore: è Francesco Aquila. Il giovane è il primo classificato nel cooking show si Sky prodotto da Endemol Shine Italy. La finalissima è sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go e in streaming su NOW TV.

Francesco Aquila ha 34 anni, è un cuoco amatoriale pugliese che risiede a Bellaria Igea Marina. E’ maître di sala e docente di sala. È riuscito ad avere la meglio su due concorrenti, Antonio ed Irene, che sono giunti con lui in finale.

Il titolo gli è arrivato al termine di una puntata molto accesa in cui il vincitore è stato incerto fino all’ultimo. Abbiamo raggiunto Francesco Aquila telefonicamente. Questa è l’intervista rilasciata al sito www.maridacaterini.it.

MasterChef Italia 10 Francesco Aquila vincitore

MasterChef Italia 10 – intervista al vincitore Francesco Aquila

Lei è divenuto famoso per il suo intercalare Zio bricco e per il modo di piegare il mignolo. Come lo spiega?

«Zio Bricco è stato un mio modo di dire che può essere utilizzato sia in positivo sia in negativo. Inoltre il prossimo 11 marzo arriva nelle librerie il mio libro di ricette in intitolato My Way. Il sottotitolo è proprio “Zio bricco che ricette”».

Qual è stato il suo percorso durante il cooking show?

«Io ho cominciato ad avere la consapevolezza che avrei potuto andare avanti nelle cucine di MasterChef quando mi sono reso conto che mi mancava molto mia figlia. Questa sensazione l’ho trasformata in una sorta di grinta ulteriore. Il tempo per tutti è prezioso ed ho capito che avrei potuto recuperare quello dedicato a MasterChef e non a mia figlia, solo con un piazzamento importante nella classifica. Così ho capito che stavo esplodendo».

Come ha reagito sua figlia dinanzi alla vittoria del papà?

«Intanto ho dovuto tenerle nascosto che ero il MasterChef Italia numero 10, perché temevo che avendo solo 4 anni avrebbe potuto parlarne con qualcuno mentre noi per contratto eravamo tenuti al segreto».

Come ha reagito dinanzi alla popolarità nel corso soprattutto della fase finale di MasterChef?

«Posso dire di essere stato riconosciuto da ben pochi. Indossando mascherine ed occhiali di ieri sono riuscito a passare per molto tempo inosservato. A chi, nonostante tutto mi riconosceva, ho detto che per sapere qualche novità sul mio conto c’era un unico modo: seguirmi durante le puntate di MasterChef Italia».

MasterChef Italia 10 Francesco Aquila intervista

Lei inizialmente sembrava un personaggio buffo, poi si è rivelato pieno di valori. Come mai?

«La verità è che io sono proprio come i telespettatori mi hanno visto. Una persona semplice che ha cercato di veicolare all’interno del cooking show valori sani basati sull’amicizia, sulla famiglia, sulla lealtà e anche sull’amore inteso in senso generale».

Lei ha diviso la finale con Antonio ed Irene. C’erano altre persone con cui avrebbe voluto gareggiare?

«Nella vita io credo molto alla meritocrazia. E tra l’altro devo dire di essere ancora frastornato perché dopo tanto tempo non riesco a credere nella mia vittoria. È stata un’avventura bella e significativa. Io ho dimostrato che nel lavoro conta la meritocrazia. Ed è proprio per questo valore sono arrivati in finale con me Antonio ed Irene, persone che hanno meritato di raggiungere questo traguardo».

MasterChef Italia 10 Francesco Aquila progetti

Il suo futuro sarà ancora nella cucina?

«Io attualmente mi sento in un pianeta sconosciuto che devo ancora visitare. Mi piacerebbe poter crescere professionalmente ai fornelli e diventare uno chef professionista. Lavorare in una cucina così importante è stato per me decisivo. E molto spesso io mi sono detto che avrei dovuto comportarmi proprio come fossi in un locale servendo dei clienti».

C’è un ingrediente che porta con sé dopo MasterChef?

«Sicuramente l’aglio nero che non conoscevo e non avevo mai usato. A MasterChef mi sono letteralmente innamorato di questo ingrediente e lo porterò con me».

C’è stato un momento in cui si è sentito demoralizzato?

«Sì più di uno. Il primo è stato durante il terzo livello di uno Skill Test. Il secondo in una prova successiva. Mi ha preso un grande sconforto perché in ambedue i casi mi trovavo dinanzi una gallina e non sapevo assolutamente come cucinarla».

Un consiglio che darebbe ai prossimi concorrenti di MasterChef?

«Direi loro di essere sempre sé stessi, di non farsi influenzare dalle telecamere e di non accendere i fornelli se non si è sicuri della ricetta che si vuole preparare».


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Interviste

MasterChef Italia 10 Azzurra «sogno un food trucker», Federica «vorrei aprire un ristorante»

Intervista alle due concorrenti eliminate ad un passo dalla finale di Masterchef Italia 10. Confessioni e progetti futuri.
Alice Toscano

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MasterChef Italia 10 Azzurra e Federica interviste
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Azzurra e Federica sono le due concorrenti eliminate dalla puntata di MasterChef Italia 10 andata in onda giovedì 25 febbraio 2021 su Sky Uno e su Now TV. La produzione è della Endemol Shine Italy.

Federica è stata la prima eliminata nella puntata di giovedì scorso ed ha dovuto abbandonare la cucina di MasterChef subito dopo la Mistery Box.

Azzurra invece è stata costretta a togliersi il grembiule alla fine del secondo episodio nella gara più complicata di tutto il cooking show, ovvero il Pressure test. Ricordiamo infine che Irene è la prima finalista di MasterChef Italia 10.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Federica e Azzurra. Questa è l’intervista rilasciata al sito www.maridacaterini.it.

MasterChef Italia 10 Azzurra eliminata

MasterChef Italia 10: intervista ad Azzurra e Federica

Quale piatto del vostro percorso avete amato di più?

Azzurra: «Per me il piatto della Mystery Box è stato il più suggestivo. Rappresentava proprio me stessa, come sono adesso e come vorrei essere in futuro. È stato un piatto che mi ha dato grandi emozioni e che nello stesso tempo coniugava sapori di mare e di terra, ovvero il congiungimento degli opposti che secondo me in cucina è sempre valido».

Federica: «Ho dedicato un piatto alla mia famiglia, soprattutto a mio padre che non c’è più. Ed è stato proprio quel piatto il preferito perchè conteneva, a mio parere, tutta la mia personalità fatta di dolcezza e di grinta».

MasterChef Italia 10 Azzurra intervista

Quali sono stati i punti di forza ed i punti deboli per ognuna di voi?

Azzurra: «Io credo che il mio punto di forza è l’essere stata me stessa. Ho avuto sempre una grande passione per la cucina e credo che si sia visto in tutte le puntate di MasterChef Italia 10. Credo che i telespettatori abbiano notato anche la mia tenacia perché non mi sono arresa dinanzi a nulla. Tra i punti deboli, ebbene lo confesso, credo ci sia stato l’aver perso il controllo in alcune situazioni».

Federica: «Il mio punto di forza è stato sicuramente la caparbietà, la voglia indescrivibile di mettermi in gioco. MasterChef in questo senso ha rappresentato per me lo specchio del mio carattere. E forse qualcuno di questi punti di forza è stato anche una debolezza che poi alla fine mi ha fatto crollare psicologicamente costringendomi a togliere il grembiule».

MasterChef Italia 10 Federica eliminata

Le vostre sensazioni quando vi siete riviste in tv?

Azzurra: «L’ultima puntata a cui ho partecipato è stata per me ricca di emozioni, semplicemente affascinante. Ma rivedermi nel salotto di casa ha significato essere critica nei miei riguardi, ovvero farmi degli appunti. Per esempio una volta mi sono ritrovata a dire con foga: “ma non mettere troppa cipolla!”».

Federica: «Anche per me è stata un’emozione rivedermi. Soprattutto mi è dispiaciuto abbandonare il cooking show a due passi dalla finale. Ed è proprio questo che mi dicevo rivedendo la puntata».

Quali sono i menù che avreste presentato per la finale?

Azzurra: «Io avrei presentato un menù con tutte le tematiche culinarie apprese all’interno della masterclass. Sarebbe stato un menù che mi rappresenta. Erano già pronti tutti e tre i piatti. Adesso non voglio tornare al passato, sono felice del percorso fatto e penso al futuro».

Federica: «Il mio menù per la finale si sarebbe chiamato Poliedros, come richiamo a me stessa. Avrebbe dovuto rappresentare la mia poliedrica personalità in tutte le proprie sfaccettature. Avrei cominciato con un antipasto dolce e avrei finito lo stesso con una portata dolce, come richiamo proprio dell’antipasto che sarebbe stato estivo con pane e pomodoro amalgamati sotto una mia ottica particolare».

Ci sarà ancora la cucina nel vostro futuro?

Azzurra: «Certamente, la mia passione me lo impone. Voglio continuare in questo settore. Desidero viaggiare, provare di tutto a livello gastronomico e poi il mio sogno sarebbe avere un food trucker con il quale andare in giro per l’Europa. E poi magari ritornare a Londra».

Federica: «Certo che rimarrò in cucina, ed anche in un futuro molto vicino. Vorrei fare delle esperienze in qualche ristorante importante per apprendere tutto quanto mi manca. Il mio sogno comunque è avere una mia attività come ristoratrice. Comprendo che è un progetto ambizioso, ma tutto quanto ho imparato a MasterChef sarà per me di grande aiuto».


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Interviste

MasterChef Italia 10 Jia Bi «amo la cucina, ma non sarò una cuoca» Eduard «voglio aprire un ristorante»

Intervista ai due eliminati nella puntata di giovedì 18 febbraio 2021. Aspirazioni e progetti futuri.
Alice Toscano

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MasterChef Italia 10 Jia Bi e Eduard Alcantara
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Jia Bi ed Eduard Alcantara sono i due eliminati dalla puntata di MasterChef Italia 10 andata in onda su Sky Uno giovedì 18 febbraio 2021.

I due concorrenti sono stati eliminati allo skill test in quanto nell’appuntamento non c’è stata la trasferta esterna. Ospite è stato Andrea Tortora, enfant prodige del made in Italy.

Ricordiamo ai nostri lettori che MasterChef Italia 10 è fruibile, oltre che su Sky Uno e on demand, anche sulla piattaforma NowTv.

Abbiamo raggiunto telefonicamente i due concorrenti. Questa è l’intervista rilasciata al sito www.maridacaterini.it.

MasterChef Italia 10 Jia Bi intervista

MasterChef Italia 10 – intervista a Jia Bi e Eduard Alcantara

Quale significato ha avuto per ambedue la sfida di MasterChef?

Jia Bi: «Prima di MasterChef conoscevo la cucina italiana soltanto a livello amatoriale. Preparavo ricette come casalinga. Il cooking show di Sky Uno mi ha insegnato ad approfondire la cultura gastronomica del vostro paese».

Eduard Alcantara: «Io desideravo diventare prima barista, poi barbiere. Ma ho sempre avuto una passione per la cucina. Devo ringraziare la mia compagna Roberta che mi ha iscritto a MasterChef regalandomi un’esperienza davvero unica».

Come riuscite a coniugare la cucina delle vostre terre di origine con quella italiana?

Jia Bi: «La cucina è soprattutto tradizione. La classicità deve rimanere, ma con una certa intelligente innovazione. Non bisogna però stravolgere una ricetta, ma usare tecniche differenti con intelligenza».

Eduard Alcantara: «La mia è una cucina di contrasto, ma cerco sempre di rendere armoniche tutte componenti provenienti da varie parti del mondo, tipico della cucina fusion».

MasterChef Italia 10 Eduard Alcantara intervista

Quali sono i vostri concorrenti preferiti per la vittoria?

Jia Bi: «Per me sono tutti bravi. Sono rimasti i migliori. Ma punterei per la vittoria su Aquila e Antonio. Spesso però il risultato finale, oltre che dalla bravura, dipende anche da un pizzico di fortuna».

Eduard Alcantara: «Io ho diversi favoriti. Monir, Aquila e Antonio. Tutti hanno ancora molto da dire. E sono arrivati alle puntate finali dopo aver affrontato prove molto dure».

Quali sono i vostri rispettivi punti di forza e di debolezza?

Jia Bi: «Credo di avere due punti di debolezza: il primo è il tempo a disposizione che per me è sempre poco. Il secondo è l’impiattamento che io rendo in maniera sempre molto abbondante. Vi aggiungo anche la mia difficoltà a comprendere la lingua italiana. Il mio punto di forza invece è la testardaggine ed il mio amore per la cucina».

Eduard Alcantara: «La mia debolezza è l’ossessione di volermi sempre superare, di mettermi sempre in condizioni di vincere e di migliorarmi. Ma penso che questo sia anche il mio punto di forza».

MasterChef Italia 10 Jia Bi eliminata

Vi siete riguardati nel corso delle puntate? E come vi siete trovati?

Jia Bi: «MasterChef è nel mio cuore, ma devo ammettere che come spettatrice tutto è diverso. Trovarsi lì è un’emozione unica È indescrivibile. Nel corso delle puntate ho notato di essere sempre migliorata. Ho voluto partecipare soltanto per constatare il mio grado di conoscenza della cucina italiana. E adesso sono soddisfatta».

Eduard Alcantara: «Io ho guardato tutte le puntate di cui sono stato protagonista, insieme alla mia compagna e ad i suoi genitori. È strano, è come se vedessi me stesso come un avatar. Devo sottolineare che i social sono stati parecchio duri nei miei riguardi. Io però comprendo che è una gara, ho accettato tutto, anche se spesso ci sono stati commenti sopra le righe. Puntare sul personale e non sulla professionalità non è bello per nessuno».

Come avete vissuto questa esperienza di MasterChef particolarmente multietnica?

Jia Bi: «Ci sono sempre stati stranieri, ed io ho quasi dimenticato di essere cinese. Sono stata amica di tutti e molte amicizie rimarranno anche al di là del programma televisivo».

Eduard Alcantara: «Eravamo sei ragazzi stranieri, ma nessuno si è sentito tale. Ci siamo considerati soltanto 21 concorrenti pronti a cucinare per mettersi alla prova. È stato un momento di integrazione, pulito ed onesto».

Il vostro futuro è nella cucina?

Jia Bi: «Probabilmente io non sarò una cuoca. Mi piacerebbe però far conoscere la cultura della cucina in un modo che devo ancora stabilire».

Eduard Alcantara: «Io avrei l’obiettivo di aprire un canale dedicato alla cucina. E dopo voglio puntare anche ad un ristorante tutto mio».

Qual è il vostro menù ideale?

Jia Bi: «Tre portate principali: un antipasto fresco di varia composizione, tra carne e pesce. Il primo piatto è rigorosamente fatto di pasta italiana. Ed anche il dolce per me sarà soltanto made in Italy».

Eduard Alcantara: «Il mio antipasto è di capesante con cocco, marmellata e sfoglie di zucca caramellata. Il primo è certamente un risotto con Amarone o Valpolicella. Infine un dolce della mia terra: una crostata con frutto della passione (maracuja) e crema di mandorle».


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