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Tutto può succedere 3 | puntata 9 luglio | Sara sceglierà Marco o Francesco?

Sveva Loriano

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Tutto può Succedere 3 | dove eravamo rimasti | episodi 5 e 6

La puntata del 2 luglio aveva come protagonisti Francesco e Sara; il loro bacio ha compromesso i sentimenti della donna, che decide di velocizzare il rapporto con Marco con una convivenza, senza preoccuparsi dell’opinione del figlio Denis. Alessandro grazie all’aiuto inconsapevole della figlia Federica, dopo il bacio con Serena, si tira indietro, e riesce a non cadere nella tentazione di tradire la moglie e la sua famiglia. Intanto, Carlo si occupa di Matilde, mentre Giulia e Luca si trovano in Ucraina per l’adozione di Dimitri. Feven riesce a convincere la madre Genet a cercare una nuova sistemazione, ma questa volta a bussare alla loro porta è Emma.

Novità in arrivo: la puntata termina con dei dolori sospetti avvertiti da Cristina, Ambra accetta la scommessa fatta con il fratello, e si dichiara ad Andrea, il Ground Control di Carlo è in fiamme, ed il colpevole è suo nipote Denis.

Tutto può Succedere 3 | Episodio 7 | Cristina ha un malore

Il Ground Control è distrutto, e la perizia è chiara, l’assicurazione coprirà solo una piccola parte delle spese, in quanto l’incendio non è doloso. Dalle verifiche, risulta una finestra aperta durante l’alluvione, e ciò potrebbe aver provocato un cortocircuito, ed un principio d’incendio. Carlo non riesce a capire come possa essere possibile tutto ciò, dato il locale chiuso; ma Feven e la sorella Giulia non sembrano convinte, e sospettano di una sua mancanza.
Intanto, Denis non riesce a confessare il misfatto, è tormentato dai sensi di colpa, ma a stargli vicino, questa volta, c’è EmiliaAmbra scopre che l’allenatore di Andrea è il padre, che invece di credere nel figlio lo considera un perdente. La presenza di Andrea nella vita di Ambra non è gradita dall’ amico Giovanni, che ammette di essere ancora innamorato di lei…

Cristina è un architetto, e sta lavorando ad un progetto: costruire un centro polifunzionale per bambini e ragazzi con la l’Asperger. La sindrome di Asperger è un disturbo pervasivo dello sviluppo, che non presenta un’alterazione dell’intelligenza, ma una persistente compromissione delle interazioni sociali, schemi di comportamento ripetitivi e stereotipati. Ma in vista della presentazione all’ingegnere, Cristina è preoccupata, si sente stanca, priva di forze, tanto da non riuscire ad aprire neanche un semplice barattolo, non ha più una presa salda, le cadono gli oggetti…
Max, si è candidato alle elezioni come rappresentante d’istituto, per introdurre i distributori automatici nel proprio liceo. Ad aiutarlo con il discorso doveva essere Denis, che decide sul momento di non aiutarlo, nonostante la parola data. Federica, rassicura il fratello Max, che in quanto capolista, ragazzo intelligente, con ottima memoria e tenace è in grado di tenere un discorso.

Voglio candidarmi come rappresentante d’istituto. Se verrò eletto introdurrò i distributori automatici che c’erano prima. Votate lista Max, perché sono tenace e molto insistente, e sono così perché ho l’Asperger, che rende difficile alcuni comportamenti, come guardare negli occhi o salutare, però molti altri gesti mi risultano più facili, sono intelligente, ho ottima memoria. Dovete sapere che noi Asperger, manteniamo sempre le promesse, per questo dovete fidarvi. Molte persone pensano che avere l’Asperger sia brutto, ma io sono felice di averla perché è il mio più grande punto di forza.

Alessandro informa Luigi della situazione in cui si trova l’azienda, a causa del debito non estinto dal padre di Stefano. Nonostante la vendita della barca, la Privitera ha ancora bisogno di liquidità, per cui gli propone di anticipare la presentazione della cioccolata nel più breve tempo possibile. Tale cliente risulta un’occasione da non perdere, così Luigi accetta; d’altronde pare che le idee migliori vengano quando non si ha più speranza.

Sara è una donna indipendente, che ha dovuto imparare e cavarsela da sola, soprattutto per quanto riguarda l’educazione e la vita dei figli, le riesce difficile condividere le decisioni importanti, ed a Marco ciò non piace. Avrà a disposizione un’ultima occasione per dimostrare al compagno di voler salvare il loro rapporto; partire con lui nel weekend per partecipare al matrimonio di un suo grande amico. Ma la donna deve prendere una decisione. Quello stesso weekend anche Francesco ha bisogno della sua presenza, e le chiede di seguirlo…

Tanti sono i momenti trascorsi nella villa della famiglia Ferraro, ed in Emma riaffiorano ricordi del passato: dal primo bacio di Sara, alle storie raccontate da Giulia nel lettone, ad i giochi in cortile con gli amichetti. L’idea di vendere la casa in cui ha cresciuti i propri figli, non è la scelta giusta

Tutto può succedere 3 | Episodio 8 | Sara parte con Francesco

Alla Privitera mancano pochi minuti alla presentazione del progetto di Luigi, quanto improvvisamente Alessandro riceve una chiamata, Cristina è in ospedale. La famiglia Ferraro si riunisce nella sala d’aspetto, in attesa di notizie. Dopo la risonanza, Cristina ha l’esito da parte del professore, si tratta di sintomi legati allo stress, e le consiglia una visita psichiatrica, ma il marito non è d’accordo.

Intanto, Federica avvilita per l’accaduto, vuole raggiungere a tutti i costi l’ospedale, ma deve occuparsi di Maria e Max. Ad aiutarla è Luigi, il collega del padre. I due instaurano un rapporto di stima ed amicizia, e decidono di uscire insieme. Il ragazzo la incoraggia sulla partenza per Haiti, rivelandole la sua esperienza con il figlio. Il bambino è nato con una malformazione cardiaca, ma la madre non reggendo la situazione, decide di abbandonarli. Incontra una volontaria della clinica che lo supporta durante le fasi più complicate, così una volta guarito il bambino, decide di diventare un volontario. Parla con i genitori dei bambini ricoverati, e gli racconta la propria esperienza. Ma Federica, ormai non è più sicura di partire…

Sara comunica a Marco che deve annullare il loro viaggio, per partire con Francesco, dato che ha bisogno di lei per un servizio fotografico. Il compagno amareggiato, ancora una volta dalle attenzioni della fidanzata per il fotografo, decide di partire da solo. La donna, però, scopre che il servizio fotografico è solo una menzogna

Max riceve una grande notizia, da un messaggio sul suo telefono pare che la sua rivale Betta abbia ammesso la sconfitta, è riuscito a diventare rappresentante d’istituto. La ragazza vuole aiutarlo a riflettere sulla sua vittoria; una volta eletto deve affrontare molte responsabilità di cui, però, non ha tenuto conto…

Andrea vince la gara tanto temuta, ma Ambra scopre che oltre ad essere un nuotatore professionista, il ragazzo è accusato di doping. Il dubbio è credere alla verità del fidanzato o a quella del padre, che sembra remargli contro?
Cristina porta Alessandro a visitare il rudere appartenente al progetto a cui sta lavorando, gli chiede di far finta che non sia successo nulla, e di sostenerla, perché ha bisogno che il suo desiderio si realizzi. L’uomo, però, ritiene che passare un po’ di tempo insieme possa aiutarla, ed organizza una serata romantica. Le regala un album con delle foto, che li ritraggono durante un viaggio in montagna, in cui le aveva proposto di sposarla.

Ma, il giorno seguente, al risveglio Cristina ha una brutta sorpresa, non riesce a muovere i muscoli delle gambe.


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Una Pezza di Lundini 2021: l’elogio del nonsense nella seconda serata di Rai 2

Considerazioni sullo show con Valerio Lundini e Emanula Fanelli in onda ogni martedì in seconda serata su Rai 2.
Irene Verrocchio

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Una Pezza di Lundini 2021 Rai 2
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Dal 20 aprile è tornata su Rai 2 Una Pezza di Lundini 2021. Al timone della seconda edizione ritroviamo Valerio Lundini ed Emanuela Fanelli. Sono previste 15 puntate in onda ogni martedì in seconda serata.

Una Pezza di Lundini 2021 Fanelli

Una Pezza di Lundini, l’elogio del nonsense

Nel programma il comico romano Valerio Lundini interpreta il ruolo di conduttore di riserva. Deve sostituire la trasmissione (immaginaria) di turno che è saltata all’ultimo minuto.

Lundini ha infatti il compito di riempire il vuoto televisivo cercando di intrattenere il pubblico attraverso una apparente improvvisazione. Ma nulla in realtà è lasciato al caso perché la trasmissione segue una scaletta ben precisa. Nell’edizione 2021 inoltre si nota una comicità più matura, più ragionata.

Lo show inizialmente non aveva pienamente convinto perché mostrava dei punti di debolezza. Nel corso del tempo però è riuscito a costruirsi una propria identità. E’ diventato l’elogio del nonsense dal linguaggio moderno che ha l’intento di “svecchiare” la tv generalista.

L‘elemento infatti preponderante di Una Pezza di Lundini è la parodia della Tv stessa, con i suoi tempi e i suoi schemi predefiniti. Ma allo stesso tempo la tv è  anche celebrata attraverso riferimenti a programmi storici.

Il ruolo di Emanuela Fanelli

Valerio Lundini però non è l’unico protagonista della trasmissione. Alla sua figura di conduttore impegnato si contrappone la partner Emanuela Fanelli. Porta in scena una comicità più genuina, spesso condita da espressioni in romanesco.

Alcuni sketch della Fanelli sono diventati ormai dei tormentoni. Basti pensare al film immaginario A Piedi Scarzi con Alessandro Borghi dello scorso anno. Ora invece interpreta la make up artist Anna Magliani nella (finta) serie Simonetta, la truccatrice della Rai con Marco Bocci. Qui la Fanelli pone sotto i riflettori il modo di raccontare le fiction del Servizio Pubblico.

La scelta di fossilizzarsi sugli stereotipi romani può essere però rischiosa in quanto a lungo andare, potrebbe generare assuefazione nello spettatore. Analogo limite anche per i suoi monologhi incentrati sui luoghi comuni legati all’universo femminile.

Una Pezza di Lundini presenta alcuni aspetti che andrebbero migliorati. Risulta infatti più incisiva nelle clip surreali che nelle gag in studio. L’ironia eccessivamente sottile non permette a volte di coglierne pienamente le sfumature. Gli ospiti invece non sempre si prestano al politicamente scorretto mostrando imbarazzo dinanzi alla domande spiazzanti del conduttore.

Una Pezza di Lundini 2021 ascolti

Una Pezza di Lundini, gli ascolti

La prima edizione di Una Pezza di Lundini è composta da 41 puntate ed ha registrato una media del 2,46%  con quasi 350.000 telespettatori. La particolarità consiste nel fatto che è contraddistinta da una percentuale di pubblico molto variabile.

Alcune puntate ad esempio hanno avuto un indice basso di ascolti, fermandosi appena ai 189.000 telespettatori. Altre ancora invece hanno sfiorato i 600.000- 700.000 spettatori.

Le motivazioni sono da ricondurre non solo alla capacità attrattiva degli ospiti. Ma anche dal fatto che la stagione d’esordio è stata penalizzata dall’imprevedibilità dalla messa in onda. Una Pezza di Lundini 2021 invece ha una collocazione fissa in palinsesto.

In tal modo il pubblico di Lundini si sta gradualmente fidelizzando. Secondo i dati Auditel infatti le tre puntate, finora andate in onda, si aggirano intorno al 3% di share; con poco più di 300.000 telespettatori.

 


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Venus Club 6 maggio: prima puntata, Lorella Boccia ospita Elettra Lamborghini

Debutta in seconda serata su Italia 1 lo show tutto al femminile condotto da Lorella Boccia. Opinioniste Iva Zanicchi e Mara Maionchi. Tra le ospiti della prima puntata Elettra Lamborghini.
Irene Verrocchio

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Venus Club 6 maggio 2021 Italia 1
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Giovedì 6 maggio, in seconda serata su Italia 1, è andata in onda la prima puntata di Venus Club con Lorella Boccia. Accanto a lei due opinioniste d’eccezione, Mara Maionchi ed Iva Zanicchi.

La conduttrice, nello studio che rievoca le atmosfere di un locale notturno, accoglie solo ospiti femminili. Intervengono infatti donne appartenenti al mondo dello spettacolo. Ma anche artiste emergenti nel campo dell’arte, della cultura e dell‘intrattenimento. Le protagoniste si confrontano con la padrona casa su temi sociali ma anche su argomenti più frivoli.

L’ospite della prima puntata è Elettra Lamborghini che affronta il tema del suo rapporto con gli uomini. A lei si unisce anche la giovane fumettista Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti. Racconta agli spettatori come ha affrontato il periodo di transizione negli anni dell’adolescenza e delle difficoltà legate all’identificazione di genere.

Il cast si arricchisce anche di altre figure che animano il Venus Club. Sono presenti la campionessa di flair bartender Daniela Istrate ed una barwoman acrobatica che prepara dei cocktail per gli ospiti. Spazio anche alla musica con la band guidata da Micol Arpa Rock.

In ogni appuntamento, infine, vengono mandati in onda dei fotomontaggi, dedicati agli ospiti, che sono realizzati dall’artista olbiese Eman Rus.

Venus Club 6 maggio Lorella Boccia

Venus Club, la diretta 6 maggio, Elettra Lamborghini

Nella prima puntata Lorella Boccia spiega che Venus Club è uno show tutto al femminile. Gli unici uomini in studio sono i musicisti della live band di Micol Arpa Rock ed alcuni figuranti. Dopo aver presentato le opinioniste Iva Zanicchi e Mara Maionchi la conduttrice accoglie in studio Elettra Lamborghini.

Dopo aver discusso dei suoi problemi di colesterolo e del suo lato b, La Lamborghini confessa di essere una delle poche a detestare le vacanze. L’ospite inoltre racconta di essere l’idolo, soprattutto, dei bambini. I più piccoli infatti la immaginano come un cartone animato. 

Venus Club 6 maggio Elettra Lamborghini

La conduttrice cambia tema occupandosi di musica. La Lamborghini ha realizzato brani principalmente reggaeton come Pem Pem, Mala, e Musica (e il resto scompare) presentato al Festival di Sanremo 2020. La Lamborghini ricorda che durante le esibizioni sul palco dell’Ariston è stata spesso imprecisa a causa dell’emozione.

Il 2020 è stato anche l’anno in cui è convolata a nozze con il disc jockey e produttore discografico Afrojack. La Lamborghini spiega di aver avuto poche relazioni amorose perché sognava già di trovare la persona giusta. Elettra Lamborghini inoltre è anche conosciuta per essere la regina del twerking e così insegna alla conduttrice le mosse caratteristiche.

Prima di andare via scrive su un’etichetta ciò che detesta degli uomini ed attaccarla sul corpo di un modello. La Lamborghini ammette di non sopportare le mani e i piedi maschili.

Venus Club 6 maggio Yole Signorelli

Venus Club, Yole Signorelli in arte Fumettibrutti

La seconda ospite della puntata è la fumettista Yole Signorelli. Rappresenta principalmente disegni erotici ed ha realizzato tre graphic novel di successo. Si intitolano Romanzo Esplicito, P. La mia adolescenza trans e Anestesia.

Yole Signorelli è la terza di quattro figli. E’ nata a Catania 30 anni fa nel corpo di un ragazzo e durante l’adolescenza ha vissuto il periodo di transizione per il cambio di genere. Si è trattato di un percorso complesso ma i suoi genitori l’hanno sempre sostenuta. Non nasconde però di aver subito in passato dagli altri anche delle violenze. L’ospite è molto legata alla sua famiglia, in particolare al fratello minore affetto da autismo.

Dopo il diploma all‘Accademia delle Belle Arti di Catania si è trasferita a Bologna, dove vive tuttora, per proseguire gli studi. Racconta che agli inizi per sopperire ai problemi economici ha lavorato anche in un night club.

Lorella Boccia si sofferma poi sugli aspetti più intimi della sua vita privata. L’ospite spiega di essere pansessuale. E’ attratta dalle persone indipendentemente dalla loro identità di genere. Ma al momento non riesce ad instaurare relazioni durature perché non ha ancora trovato la persona giusta.

Venus Iva Zanicchi Mara Maionchi

Iva Zanicchi e Mara Maionchi hanno il ruolo di commentare gli argomenti trattati nel corso delle interviste. Ascoltano con particolare attenzione la storia di Yole Signorelli perché può essere d’esempio per i giovani che non trovano il coraggio di fare coming out.


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Dritto e Rovescio 6 maggio 2021, dibattito sul Ddl Zan, Maria Teresa Ruta sul caso Grillo

Dritto e Rovescio, il talk condotto da Paolo Del Debbio su Rete 4 è in onda questa sera, 6 maggio 2021. Ospiti Mauro Corona e Matteo Renzi.
Lorenzo Mango

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Dritto e Rovescio 6 maggio
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Rete 4 propone questa sera, 6 maggio 2021, il consueto appuntamento del giovedì con Dritto e Rovescio. Dalle 21.25 il conduttore Paolo Del Debbio accoglie in studio i suoi ospiti, per dialogare con loro su argomenti di stringente attualità.

Il dibattito ancora accesissimo sul noto Ddl Zan contro l’omotransfobia è l’argomento cardine della puntata. Del Debbio ne parla con i suoi ospiti in studio, in seguito al discorso del cantante Fedez tenutosi sul palco del Concerto del primo maggio 2021. 

E poi, si torna a parlare di economia e ripresa, Covid e vaccini. La variante indiana del virus preoccupa gli esperti, ed è ormai stata diagnosticata a diversi pazienti sul suolo nazionale. L’avanzamento della campagna vaccinale procede a rilento, e il futuro delle imprese, costrette a riaperture parziali e al famigerato coprifuoco delle 22.00, è in bilico.

Infine, Del Debbio propone un’intervista esclusiva a Matteo Renzi, leader del giovane partito Italia Viva, e un focus sul caso Grillo con l’intervento di Mauro Corona.

Vi ricordiamo che potete seguire Dritto e Rovescio anche in streaming su internet, tramite il sito dedicato MediasetPlay.

Dritto e Rovescio 6 maggio

Dritto e Rovescio 6 maggio, la diretta

In apertura, è proposto un servizio girato a Monza. Il conduttore Del Debbio, come di consueto, intervista piccoli imprenditori locali e chiede la loro opinione sulla campagna di vaccinazione, sulle riaperture e sul coprifuoco. “Con le riaperture attuali non ripaghiamo nemmeno la corrente elettrica che utilizziamo” affermano. Terminato il servizio, il conduttore presenta il primo ospite: Matteo Renzi.

“Il coprifuoco va tolto. Non serve più, ci sono molti più vaccinati che contagiati. Inoltre, il vero decreto sostegni è far ripartire le aziende. Se proprio lo si deve tenere, lo terrei fino a mezzanotte, garantendo una capienza del 50% all’interno dei locali” afferma Matteo Renzi, in collegamento con lo studio.

“A me la divisa non spaventa. Ero più preoccupato quando c’era Arcuri, che adesso con Figliuolo” afferma poi Renzi. Si riferisce alle dichiarazioni di Michela Murgia, che si è detta intimorita dall’atteggiamento di alcuni militari che le avrebbero richiesto le generalità.

Dritto e Rovescio 6 maggio, le dichiarazioni di Fedez al primo maggio: il commento di Matteo Renzi

Quindi, a Renzi è richiesta la sua opinione sui recenti assembramenti milanesi, in seguito alla vittoria dello scudetto dell’Inter. “Va malissimo, la violenza è intollerabile. Capisco la gioia della vittoria di uno scudetto, ma c’è un tema difficile da gestire. O ti organizzi per tempo per una manifestazione del genere, oppure bisognerebbe avere buonsenso e ragionevolezza.” dichiara.

In seguito, Renzi commenta le dichiarazioni di Fedez dal palco del 1 maggio 2021. “Io ho una mia visione: un artista può dire quello che vuole, senza censure. Se qualcuno si sente leso dalle parole di Fedez può andare in giudizio e chiedere i danni” afferma. “La frase -se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno-, però, è inaccettabile”.

Infine, il politico commenta l’incontro in autogrill con l’agente dei servizi segreti Mancini: “Dovevamo incontrarci, abbiamo scelto l’autogrill. Non ci sono sotterfugi, quando volevo far cadere il governo l’ho fatto alla luce del sole, in parlamento. Perchè Draghi è meglio di Conte, Figliuolo di Arcuri”. 

Dritto e Rovescio 6 maggio, il dibattito sul DDL Zan, la lite Belpietro-Romano

Inizia poi un dibattito sul DDL Zan contro l’omofobia. Silvia Sardone commenta al riguardo: “Siamo per la libertà, ma dovrebbe essere lasciata fuori la scuola. Sennò troviamo le Trans a fare lezione in aula ai bambini, e le favole gay lette in classe. Dopo il DDL Zan potrò ancora dire di essere contraria all’utero in affitto?”.

Interviene Stefania Orlando: “Mi chiedo cosa c’entri l’utero in affitto con il DDL Zan. E’ una pratica operata principalmente da coppie eterosessuali. Chi si oppone al DDL Zan è vigliacco, ha paura di deludere un certo tipo di elettorato. Le motivazione dei detrattori non mi hanno mai convinto, dove sono le ragioni serie?”.

Risponde anche Maurizio Belpietro: “Non serve un DDL Zan, basta inserire anche la parola -s3sso- nella legge Mancino. Che è già una legge che prevede aggravanti sulla base della discriminazione.”. “Ma infatti questo è quello che succede con il DDL Zan” aggiunge Andrea Romano, politico del PD in collegamento. Belpietro, però si oppone con veemenza, dichiarando che il DDL Zan prevede l’istituzione di una giornata per la promozione della cultura omosessuale.

Ne scaturisce una lite: “Voi di sinistra siete liberticidi” afferma Belpietro.

Dritto e Rovescio 6 maggio, le domande ai Leghisti citati da Fedez

Dopo una breve interruzione pubblicitaria, sono proposte le repliche di due dei tanti consiglieri leghisti citati da Fedez. Entrambi affermano che le loro frasi sono state decontestualizzate. Antonio Caprarica, ospite in studio questa sera, risponde che “Il problema è che spesso ancora oggi la destra promuove valori macisti, maschilisti e gretti. La destra oggi avrebbe l’occasione di rinunciare a questo culto della forza. Il suo partito (parla con la Sardone n.d.r.) frequenta in Europa i partiti nazionalisti?”.

Interviene anche il giornalista Giuseppe Cruciani al riguardo. “I gay non sono discriminati in Italia. L’Italia non è un paese omofobo. Non c’è l’urgenza di una legge simile.”. Replica l’onorevole Romano: “Cruciani vuole difendere la sua libertà che i gay devono morire. Ma ci sono cose che non si possono dire. Deve esserci una aggravante, non basta tutelare la persona come si fa ora.”. Al che, Cruciani risponde vibratamente: “Non sostengo e non ho mai sostenuto che ci debba essere la libertà di attaccare i gay”.

“Le nuove generazioni, non queste, potranno essere educate dalla legge.” si oppone la Orlando. “Il cambiamento di cultura della società è evidente quando si esamina la reazione al discorso di Fedez. I politici devono ammettere che c’è una sensibilità enormemente diversa rispetto al passato. La legge serve al di là della sanzione. Per far crescere una nuova sensibilità nelle nuove generazioni” prosegue Caprarica.

Dritto e Rovescio 6 maggio

Dritto e Rovescio 6 maggio, riaperture estive, regole e coprifuoco

Giovanni Donzelli, Beatrice Lorenzin (in collegamento da Roma), Claudia Fusani e Massimiliano Salini sono i nuovi ospiti chiamati a dibattere sul tema “riaperture estive, regole e coprifuoco”.

La prima a parlare è Beatrice Lorenzin, del PD. “Dal 15 maggio avremo il green pass, venendo incontro alle richieste degli albergatori. Le altre misure, coprifuoco alle 23 e altre, dipenderanno dall’andamento delle vaccinazioni”. Risponde il giornalista Cruciani“La comunicazione è fondamentale. L’immagine che diamo ai turisti non è positiva”. 

“L’impressione che stiamo dando, è che in Italia non sappiamo gestire il virus.” afferma Donzelli, di Fratelli d’Italia. “L’ufficio del turismo americano ha una lista di paesi consigliati per il turismo in caso di pandemie. Preferiamo essere un paese sicuro anche per questo” replica la Lorenzin.

Dritto e Rovescio 6 maggio, l’intervento degli albergatori di Abano Terme

In risposta all’intervento di Claudia Fusani, che ha affermato “il turismo si sta riprendendo”, è aperto il collegamento con un gruppo di albergatori di Abano Terme. Gli albergatori sostengono che non sussista alcuna ripresa. Mentre la Fusano risponde che la ripresa di cui parla, è una ripresa relativa al periodo attuale, in confronto con la stagione invernale.

Massimiliano Salini di Forza Italia sostiene che “Il coprifuoco è un’offesa agli italiani. Bisogna spiegare perché dopo le 22.00 il virus non è più pericoloso. Che non significa spiegare che c’è il Covid, ma fornire dati certi al riguardo”.

Aggirare il blocco dei voli dall’India, si può?

“Sono contrario al clima terroristico che si sta instaurando nei confronti della comunità Sikh” afferma Klaus Davi, giornalista, nuovo ospite in studio. “Non è perché due voli sfuggono al controllo, che serve fare un clima improprio. La situazione è sotto controllo, mi fido di Speranza e Draghi, stanno tracciando tutti”. 

Risponde Cruciani “Gli italiani sono più controllati, come mai?”. La Fusani si oppone: “I tracciamenti e i controlli sono sempre in atto”. Segue un servizio girato nella periferia del Lazio, dove la preoccupazione era particolarmente alta, dato l’elevato numero di lavoratori Sikh.

Dritto e Rovescio 6 maggio

Riaperture e ristoratori, risponde Beatrice Lorenzin

Riaprono i collegamenti con gli imprenditori locali. Le lamentele che arrivano in studio sono tutte più o meno simili: le riaperture non sono effettivamente convenienti economicamente. “L’anno scorso, sbagliando, si pensò che non ci sarebbe stata una seconda ondata. Oggi siamo alla fine della terza, ma a differenza di Novembre stiamo vaccinando. Il problema è il timing delle riaperture. Mi spiace essere fredda, ma è fornito dalle vaccinazioni. I numeri di questi giorni, però, mi fanno essere speranzosa.” risponde Beatrice Lorenzin.

Rispetto i dati che abbiamo, credo che tra qualche giorno potremo ripensare alcune misure. Ma non posso dirvelo ora, sarebbe una presa in giro immorale” prosegue la Lorenzin.

“Smettetela di prendere in giro gli italiani.” esordisce Giovanni Donzelli. “I ristoratori hanno speso per adeguarsi alle regole per le riaperture.”. “E’ indegno che tu affermi ciò per raccogliere consensi. All’inizio della pandemia non sapevamo come funzionasse il virus al chiuso, ora lo sappiamo.” replica seria la Lorenzin. “Voi dell’opposizione state giocando, parlate in libertà perché non avete responsabilità“. “Ci volete mettere nei Gulag?” termina Donzelli.

L’intervento di Mauro Corona

Viene mostrato un servizio girato a Roma, dove numerosi adolescenti rilasciano dichiarazioni preoccupanti. “I miei nonni sono anziani, io sono giovane e sana e non mi posso ammalare. Se devono morire morissero” afferma una giovane.

Mauro Corona, in collegamento, esprime la sua opinione al riguardo. “Potete stare all’aperto” dice ai giovani “Ma usate delle cautele. Riguardo ai professori, non invitateli più, cambiateli. Sono i nuovi Brad Pitt della medicina. Non si tratta più di dare un buon consiglio, ma è per la vanità di apparire. Basta con gli spaventi, si può convivere con il virus. Non guardo più la tv.” continua. “Sull’obbligo della mascherina, aspetterei a toglierla” termina.

Come a Matteo Renzi, anche a Corona Del Debbio mostra le immagini dei festeggiamenti per lo scudetto dell’Inter. “Criticare il sindaco non è possibile. La tifoseria non è difficile da gestire, se avessero bloccato tutto sarebbe stata una guerra civile. Se avesse vinto il Milan forse sarei andato anche io. I tifosi non li tieni.” risponde Corona.

Corona contro il coprifuoco

Corona si esprime poi riguardo il coprifuoco e il pass vaccinale: “Come si fa ad andare a letto alle 10. Con le dovute regole di notte vado dove mi pare.”.

“Penso che nell’accezione originale le parole abbiano un effetto. Ma è la fonetica a infastidire: un libro si legge con le orecchie. E’ come dire prete o sacerdote: prete ha una accezione negativa solitamente. Le parole devono avere un andamento gradevole. Per smontare chi offende si può usare l’ironia, ma la parola è importante.” afferma poi Corona in merito al monologo di Pio e Amedeo. I comici hanno dichiarato che “Se vi chiamano fr***o ridetegli in faccia”.

Infine, Corona parla anche del caso del gioielliere che recentemente ha ucciso due ladri per “legittima difesa”. “Se succedesse a me probabilmente sparerei alle gambe. Ma è facile parlarne da casa, è ipocrisia.” dichiara.

Dritto e Rovescio 6 maggio

Il caso Grillo, parla anche Maria Teresa Ruta

Dopo una breve interruzione pubblicitaria, sono chiamati nuovi ospiti per discutere del caso Grillo. Il figlio di Beppe Grillo, infatti, è tutt’ora accusato di stupro insieme ad altri tre suoi amici. “Diffido molto delle parole delle presunte vittime” afferma l’avvocato catanese Serena Gasperini. Francesco Borgonovo, Vicedirettore di La Verità, afferma poi che “E’ stato Beppe Grillo a trasformarlo in un caso mediatico. Quando una ragazza denuncia uno stupro, parlare di divertimento è oltre il medievale.”.

“Quando ho visto il video sono rimasta nauseata. Io nel 1980 sono stata vittima di un’aggressione. Solo dopo 14 anni ho trovato il coraggio di raccontarlo. Voi sapete cosa pensa una donna dopo una violenza? Avevo paura di deludere i miei genitori, pensavo di essere stata io la causa, non mi ero accorta del pericolo.” esclama Maria Teresa Ruta. “Se suo figlio ha sbagliato deve pagare. E Grillo deve sostenerlo, non fare come ha fatto. Bisogna educare, se serve anche con il silenzio, e con dei -no-. Così stiamo dicendo alle donne di non denunciare” prosegue.

“Adesso passa il messaggio che se vai a una festa e qualcuno abusa di te hanno fatto bene. Se diventa un caso politico non si scappa” continua la Ruta.


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