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LUCIO! Concerto – tributo al cantautore | la diretta

LUCIO! Concerto - tributo al cantautore | Una serata per ricordare Lucio Dalla. I colleghi lo celebrano con i suoi brani più belli
Simone Lucidi

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LUCIO! Concerto - tributo al cantautore | Una serata per ricordare Lucio Dalla. I colleghi lo celebrano con i suoi brani più belli
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Nello splendido Teatro Romano di Verona, grandi musicisti e cantanti italiani interpreteranno i brani più belli di Lucio, ripercorrendone la carriera. Ad esibirsi saranno: Gaetano Curreri, Luca Carboni, Fiorella Mannoia, Massimo Ranieri, Ornella Vanoni, Federico Zampaglione, Serena Autieri, Alice, Annalisa, Mario Biondi, Giovanni Caccamo, Gigi D’alessio, Giusy Ferreri, Noemi, Paola Turci, Gino Paoli e Roberto Vecchioni.

A tra poco con la diretta.

Ron inizia l’omaggio al grande cantautore bolognese, con la canzone 4 marzo 1943 suonata in acustico e con le immagini di Lucio che scorrono dietro.

Ron poi invita sul palco la padrona di casa che lo aiuterà a presentare l’evento, Michelle Hunziker. La serata si svolgerà in una cornice sognante, quella del Teatro Romano di Verona, come era sognante la musica di Lucio. Il primo cantante ad esibirsi con la canzone Vita è Massimo Ranieri in coppia con Ron. Una voce potente ed una equilibrata per iniziare a festeggiare i settancinque anni che avrebbe compiuto Dalla.

Mi porto nel cuore la prima volta che l’ho visto in televisione a Sanremo e porto una cover dei Yardbirds dal titolo paff bum e già capii che era cinquanta anni avanti musicalmente” – dichiara Ranieri.

Emma omaggia Lucio con La sera dei miracoli, un brano scritto in una notte romana, raccontata da Dalla con la sua poesia infinita dipingendo la città eterna in musica. Emma con molto rispetto ed emozione – aiutata dalla sua profonda voce – cerca di mantenere il brano come nella versione originale.

Io sono cresciuta con Lucio Dalla, 4 Marzo è la canzone dei miei genitori” – dichiara Emma.

Lucio la chiamava Rosalba, ma si chiama Fiorella Mannoia, che accompagnata da Ron alla chitarra canta Cara. Fiorella mette i brividi, interpreta questa filastrocca d’amore con la teatralità che la contraddistingue: “Conosco un posto nel mio cuore, dove tira sempre il vento, per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento“.

Michelle chiede alla cantante se sapeva che Dalla la chiamava Rosalba, lei risponde di sì: “Lo assecondavo e quando lo chiamavo gli dicevo << ciao, sono Rosalba>>”.

Ora una cantautrice unica nel suo genere, Ornella Vanoni, che canta Chissà se lo sai. Anche lei era vittima degli scherzi di Lucio, gli disse una volta che aveva scritto Cara per farla cantare a lei, ma poi la chiamò e le disse “La canto io”, ridendo. Ornella canta in duetto con la voce registrata di Lucio, come se lui fosse presente sul palco.

Quando sento la voce di Lucio piango e Bologna è più triste senza di lui” – afferma Ornella Vanoni. Michelle manda un video di una canzone di Lucio con una scimmia.

Lucio era molto innamorato di Napoli e della sua atmosfera, Canzone del 1996 è un altro omaggio alla città, Gigi D’Alessio e Ron la cantano con il sorriso e nel modo folcloristico che piaceva a Dalla. Ron racconta che Lucio quando parlava di Gigi si illuminava perchè lo stimava molto.

Gigi racconta di quando Lucio gli prestò il suo gommone nuovo e lui andò contro gli scogli, ma gli perdonò anche quella. Su richiesta di Michelle, Ron canta una altra eterna poesia d’amore di Lucio, Tu non mi basti mai.

A sorpresa durante il pezzo entra Serena Autieri per cantare insieme a Ron. Serena anni fa duettò con Lucio e cantarono Caruso e mentre cantava pensava a come un bolognose si fosse inserito nella storia della canzone napoletana.

Giusy Ferreri, dopo il non troppo apprezzato omaggio ad Aretha Franklin, ci riprova con Lucio Dalla.; speriamo che domani non si alzi un altro polverone social. Giusy – quasi impaurita – canta Balla Balla Ballerino e nella parte parlata del pezzo stenta, riprendendosi però verso fine brano.

Conobbi nel 2009 Lucio a Bologna e mi invitò nella sua casa museo” – dichiara Giusy Ferreri. Michelle poi legge una parte della canzone Balla Balla Ballerino, che è sì una canzone allegra, ma parla della strage di Bologna, il treno Palermo – Francoforte era quello sfortunato treno.

Gaetano Curreri degli Stadio deve tutto a Lucio, si può dire che Dalla sia stato un mentore per lui; stasera canta Anna e Marco accompagnato da Noemi. Il cantante degli Stadio forse è l’artista più azzeccato per celebrare Dalla, conosce tutti i suoi segreti e la sua musica, se si chiudono gli occhi si vede Lucio.

Gaetano racconta di quando era il tastierista di Lucio e quando sbagliava o si assentava al piano, gli tirava o una scarpa o un mazzo di chiavi.

Ron canta Attenti al lupo, che ha scritto proprio lui per Lucio, l’album che conteneva questa canzone vendette un milione e mezzo di copie.

Massimo Ranieri e Ron cantano Caro amico ti scrivo, il manifesto dell’amicizia per eccellenza: “Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’ e siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò“. Un brano dal ritmo incredibile, così incessante, che sembra come inseguirti per fermarti ed infine abbracciarti. Il brano è dedicato ad Aldo Moro, Lucio immaginava di scrivergli.

Luca Carboni, un altro amico bolognese di Lucio, sale sul palco e canta con Ron il brano Quale Allegria. Canzone del 1977 inserita nell’album Come è profondo il mare. Michelle manda una foto di Luca Carboni ad inizio carriera insieme a Lucio.

Una clip di Gino Paoli che racconta aneddoti con Lucio: “Una volta stavamo andando alla Rca e incontrammo un gregge di pecore e si mise a raccontare che l’avevamo investite, uccidendone dieci. Era uno dei più grandi racconta balle che io abbia mai conosciuto” – dichiara Gino Paoli. Federico Zampaglione canta Come è profondo il mare, accompagnato dalla voce di Lucio registrata.

Speriamo che Lucio da lassù con il suo sorrisetto beffardo si stia divertendo” – dichiara Federico Zampaglione. Una canzone peperina per una cantante peperina come Paola Turci – che canta Cosa sarà. Ron accompagna la cantante romana, che con il suo stile da menestrella di strada infonde ancor più malizia al pezzo.

Fiorella Mannoia canta Stella di Mare del 1979: “provo a svegliarti, con un po’ di tosse, ma tu ti giri come se niente fosse”. Una notte insonne di Lucio che si racconta e corteggia la stessa notte, prima che arrivi il giorno e se ne vada.

Quando Lucio se ne andò presi i suoi dischi e durante una mia tournè li asscltavo e mi accorgevo che sapevo tutte le parole senza saperle“- dichiara Fiorella Mannoia

Ron racconta che Lucio al confine tra la Germania est e ovest seduto su una panchina incontrò Phill Collins, ma rimasero in silenzio e Lucio scrisse Futura. Mario Biondi canta questa canzone soffusa come un film noir.

Ron e Alice ripropongono in duetto sanremese 2018, Almeno Pensami – inedito di Lucio Dalla. Un brano scritto negli appunti del cantante bolognese ritrovati da Rosalino. E’ sempre un piacere rivedere Alice e sentire la sua melodica e profonda voce.

Cantare l’inedito di Lucio a Sanremo è stata un emozione unica, sembrava di stare altrove come in un momento aulico” – Afferma Alice.

Michelle manda in onda il video di una registrazione degli Stadio del brano Grande figlio di puttana, in cui Lucio ballava con in mano un paio di bacchette. Gaetano Curreri e Ron cantano La settima luna, che rappresentava il modo di far musica di Lucio e degli embrionali Stadio nei primi anni 80′, erano una vera blues rock band.

Annalisa – una delle voci più limpide del nostro panorama musicale – canta accompagnata da Ron il brano Le rondini del 1990: “Vorrei girare il cielo come le rondini e ogni tanto fermarmi qua e là“. La cantante ringrazia Ron per averla invitata e per averle fatto conoscere questa bellissima canzone.

Giovanni Caccamo canta Se io fossi un angelo, brano del 1986 che parla di un angelo che in modo maldestro e incorregibile cerca di aiutare il mondo ed estinguere le guerre, ma a modo suo forse fumando una Malboro.

Noemi con il brano Domani del 1996, dall’album Canzoni, parla di quando si litiga o non ci si ascolta in un coppia e poi ci si preoccupa del domani. La cantante romana mette tutta la sua energia per interpretare questo pezzo molto difficile da reinterpretare.

Alice torna sul palco e canta Il Cielo, brano del 1988 estratto dall’album Dalla/Morandi. Una ballata dai ritmi orientali che esalta la bellezza del cielo, perchè quando lo si guarda si dice una preghiera o si guarda una nuvola che vola vicino alle stelle.

Si arriva alla fine di questa bellissima festa dedicata al grande Lucio Dalla. Michelle Hunziker invita sul palco tutti gli artisti che si sono esibiti durante la serata, per concludere tutti insieme cantando Piazza Grande – brano del 1979.

Ron regala un’ ultima canzone a sopresa ed al piano canta Anima, brano di Lucio del 1980 estratto dall’album Dalla, scritto dall’artista mentra tornava dagli Stati Uniti.

La serata termina qui, Ciao Lucio!


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Nato alla fine degli anni ‘80. Da sempre appassionato di musica, trascorre ore nei negozi di dischi alla ricerca di pietre miliari ed album di nicchia. I suoi interessi spaziano in un turbinio caleidoscopico: storia, sport, poesia, cinema, televisione... e molto altro ancora. Comico nella vita ma non di mestiere, nei suoi pensieri vede il mare ma non lo tocca, perché una lacrima è sempre pronta.

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Belve 14 maggio, la nuova edizione del talk di Francesca Fagnani su Rai 2

La nuova edizione di Belve con Francesca Fagnani si sposta su Rai 2 in seconda serata. Ospiti della prima puntata la cantante Arisa e Rosalinda Celentano.
Lorenzo Mango

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belve 14 maggio
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Il talk di Francesca Fagnani, Belve, questa sera 14 maggio 2021 lascia NOVE e approda su Rai 2, in seconda serata. Il format resta il medesimo proposto fin dalla prima edizione.

Perciò, a partire dalle 22.50 di ogni venerdì. sono previste numerose interviste a donne e uomini provenienti dal mondo dello spettacolo, della politica e dell’economia nazionale; tutti chiamati per raccontare le loro esperienze nel corso delle interviste della padrona di casa Francesca Fagnani.

L’obiettivo di Belve è proporre interviste inedite che si addentrino il più possibile nelle vite, anche private, degli ospiti presenti con lo scopo di far emergere i loro lati più nascosti.

Gli ospiti previsti per la prima puntata di Belve su Rai 2 sono la cantante Arisa e l’attrice Rosalinda Celentano. 

Belve 14 maggio

Belve 14 maggio, la diretta

Inizia la trasmissione, la prima a essere intervistata è Rosalinda Celentano. “Se dovessi rinascere ci sono molte azioni che non commetterei” ammette l’artista alla conduttrice. “Io mi sento in debito con la vita, devo molto alla vita.” continua.

Interrogata su sè stessa, la Celentano si dà un voto: “Inizio a piacermi da due anni, il voto adesso è cinque, che è tantissimo. Prima sarebbe stato 1.”. “Seduci con lo sguardo, e con la voce, sei molto seducente” le dice allora la conduttrice.

“Io non mi sono mai sentita in una sola categoria, non credo nell’omosessualità. Mi taglio i capelli per togliermi la polvere dai pensieri. Però ricordo quando ebbi un’infatuazione per una ragazza, avevo 5 anni. Quando avevo 17 anni, poi mi sono innamorata di una ragazza che danzava. Non so se fossi innamorata della donna, o della sua arte.” ammette poi la Celentano.

“Come si sopravvive al rifiuto materno?” chiede la conduttrice, riguardo l’esperienza della Celentano; che, giovanissima, è stata allontanata dalla madre in quanto omosessuale. “I miei genitori non mi hanno rifiutata, forse si sono spaventati. Li ho perdonati, e ho perdonato me stessa.” risponde.

“Credo ancora nell’affermazione che ho fatto tempo fa: gli artisti famosi non dovrebbero avere figli. Altrimenti non riescono ad amarli al massimo. Io mi sono sentita amata, ma soprattutto negli ultimi anni.” continua la Celentano.

L’amore secondo Rosalinda Celentano

“I miei migliori amici sono gli scrittori: Oscar Wilde, Pasolini… con loro faccio l’amore.” ammette quindi l’artista. Che non sa come rispondere alla domanda successiva: “Sei innamorata?” le chiede la Fagnani. “C’è una persona.” termina la Celentano.

“Sarebbe bello vivere in un mondo asessuato, dove basta un bacio per essere soddisfatti.” prosegue poi. “Con la mente sono una cortigiana, ma fisicamente… faccio fatica a relazionarmi.”.

Quando la conduttrice le chiede quali gossip su di lei l’abbiano più colpita, la Celentano risponde “quando mi diedero della lesbica, mi infastidii. Anche i flirt non veri che mi attribuirono non furono piacevoli. Non sono una da flirt. Io entro nell’amore come uno tsunami.”.

E ancora: “Non ho mai sentito l’esigenza di farmi portabandiera degli omosessuali nei gay pride. Se potessi mi piacerebbe farmi paladina di altre battaglie, per i bambini o per gli animali. Inoltre non credo nell’omosessualità. Wilde diceva che si nasce etero, e si diventa omosessuali.”.

Riguardo il suo passato da autolesiva, la Celentano afferma quindi:Il deturparmi e farmi del male era parte di me. Mi sono tagliata il volto con un bisturi, perchè nella mia testa era un modo di esprimere le mie emozioni. Non riuscivo a piangere, non credevo più in niente. Avevo paura della vita. Adesso non più.”. 

Una nuova domanda riguarda il rapporto con Simona Borioni, con cui la Celentano ebbe una relazione. Quando si lasciarono, la Borioni disse che si erano lasciate per colpa del problema con l’alcool della Celentano. “Le mie giornate erano orribili. L’alcool e le droghe anticipano il bisogno di amore che hai. Non riempiono il vuoto.”. 

Belve 14 maggio

La carriera musicale, il periodo buio

“La mia canzone preferita di mio padre… difficile. Ha -mondo- nel titolo. Non lo ricordo.” risponde la Celentano quando la conduttrice le chiede la sua canzone preferita del padre. “Azzurro invece non mi è piaciuta per niente.”.

“La mia carriera come cantante… lasciamo perdere. Come attrice invece mi do un cinque. So di avere dei talenti, ma non basta, bisogna studiare. Con la pittura oggi mi sento a mio agio.” prosegue la Celentano. “Economicamente con la sola pittura non si vive.”.

“La gioia più grande della mia vita è quella di poter sorridere oggi, la consapevolezza di essere ancora viva. Il mio dolore maggiore è vedere che molti si dimenticano che non siamo fatti per farci male l’un l’altro.” termina l’artista.

Riguardo la sua operazione di asportazione di ovaie e utero a causa di un tumore, la Celentano afferma che “E’ stata una liberazione per me.”. “Quando ho avuto il tumore non ebbi paura. Era ancora il momento in cui corteggiavo la morte. Mi misi a ridere alla notizia, non ero sotto shock.” dichiara poi l’artista.

Belve 14 maggio, l’intervista ad Arisa

Arriva il momento dell’intervista ad Arisa. “Mi sento una belva… una lupa. Che attacca solo quando ha fame. Potrei anche essere domestica.” dice la cantante.

“Non faccio molta differenza tra il mio vero nome, e il mio nome d’arte. Adesso come adesso potrei anche farmi chiamare Rosalba Pippa, ma un tempo c’era sempre una risatina sentendo il cognome” continua. L’artista parla poi dei suoi passati lavori: “Mi sento graziata da un istinto molto forte, quando voglio qualcosa prima o poi la ottengo. Sono anche un po’ fortunata. Il successo quando vinsi Sanremo mi travolse. Ho dovuto capire e far capire dei meccanismi a chi mi circonda. Non mi reputo una persona solida.”.

“Un mio pregio? Amo la vita. Come difetto, invece, sono diffidente. Mi dispiace quando mi dicono che sono matta, ma non lo sono. A volte mi trovo molto più normale di chi mi accusa di follia” dice l’artista.

Belve 14 maggio, il successo secondo Arisa

“Mi piace sapere che ciò in cui mi impegno fa contenta altra gente. Ma non mi piace che tutti abbiano un giudizio e un pensiero su di te. Tutti si aspettano di avere qualcosa da te” prosegue Arisa parlando di -successo-. “Una volta mi hanno tirato un pomodoro, avevo 26 anni ed ero a un festival. Ho preso il pomodoro, e lo ri-tirai al pubblico.”.

“Adesso comincerò a fare la diva, perché sto imparando a sentirmi più donna. Sono stata invidiata in passato, ma l’invidia non è un bel sentimento. Prima di invidiare qualcuno, alzati le maniche.” prosegue l’artista.

“A volte sono stata percepita come una -finta tonta-, ma non capisco, non mi percepisco così.” dice poi la cantante. “Secondo me un 20% -ci facciamo- tutti. E un 80% -ci siamo-. Dipende anche da cosa -ci sono-. Forse bisognerebbe vivere senza farsi troppe domande.”.

La conduttrice le chiede di una “azione da belva” che ha fatto. “Una volta ero arrabbiata con un ex, allora lui mi portò dei fiori e glieli ho distrutti davanti. Le mie -carognate- sono derivate da imposizioni di altri. Che pensavano di sapere quello che è giusto per te, più di te. Nessuno può farlo, nessuno può amarti più di te stesso.”. 

Non posso rifarmi il naso

La cantante conferma poi la voce secondo la quale non potrebbe rifarsi il naso nemmeno volendo, in quanto “cambierebbe la mia voce quando canto.”.

“Il paragone con Luca Laurenti riguardo la mia voce quando parlo mi fa ridere, mi diverte. Laurenti volendo avrebbe potuto fare il cantante” dice Arisa.

“Avrei voluto cantare La borsa di una donna di Noemi. Ma non l’avrei mai interpretata come lei.” confessa Arisa. Che poi, commenta il suo rapporto con la vita privata: “Ho due cani, canto, mangio, mi spalmo la crema… questa è la mia vita”.

Nel corso della puntata di Belve, 14 maggio, Arisa è chiamata a commentare una sua precedente dichiarazione: “gli artisti si consumano e sono consumati da chi hanno intorno”. Risponde che “Sto lavorando per far sì di avere al mio fianco quando sarò anziana persona che si cureranno di me tra 150 anni.”.

“I miei vizi sono tutti minori. Ad esempio… mangiare i cibi -assoluti-: verdure crude senza niente ad esempio” scherza Arisa. Che poi commenta la puntata di Amici durante la quale si definì “brilla“. “Avevo bevuto qualche bicchiere, eravamo dieci in un camerino con una bottiglia. Non avevo bevuto tanto” dice l’artista. “Con le droghe ho un non-rapporto. Ma ho fumato la prima sigaretta a nove anni”. 

Arisa: se potessi girerei nuda

“Ormai non mi vergogno più del mio aspetto: potrei anche girare nuda per strada. Ma non mi piace la mia pancia, anche se ho capito che piace.” afferma la cantante. “In passato dicevo che l’aspetto non era importante. Ma non c’è strategia” dice Arisa quando la conduttrice le chiede se stia abusando del trend -body positive-. “Mi piace offrire un modello normale a cui ispirarsi”.

“Mi è anche capitato di ricevere attenzioni non richieste. Una volta in particolare, ma non mi sento di raccontarvelo. Ero adulta.” dichiara Arisa, visibilmente scossa dalla domanda.

“Non so se sono un’icona gay, tantomeno un’icona in generale. Mi interessa vivere in un mondo dove chiunque possa sfoggiare l’amore in qualunque forma.” racconta Arisa. “Una volta ho dato un bacio a una donna.”.

Riguardo la sua storia d’amore, e i post che il suo compagno pubblica su Instagram, Arisa commenta: “E’ un tipo frizzante. Ma ora non lo vedo da due settimane, non mi risponde al telefono.”. 

“Mi ha molto ferito quando dissero che mia madre aveva truffato lo Stato. Alcuni miei colleghi nemmeno mi hanno telefonato per parlarmi. E oltretutto non era nemmeno vero, ma nessuno ha preso tempo per smentire tutto dopo.” prosegue l’artista. “Non c’era bisogno di rompere i cog***ni. Ne ha passate già tante”. 

“Non vedo l’ora di invecchiare. Ma non c’è tempo per un figlio ora.” termina Arisa.

 


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Fratelli di Crozza 14 maggio 2021, parodie e monologhi della puntata

Fratelli di Crozza 14 maggio, la decima puntata del 2021 per il one man show di Maurizio Crozza. Tutte le parodie e i monologhi proposti.
Lorenzo Mango

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fratelli di Crozza 14 maggio
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NOVE propone questa sera, 14 maggio 2021, la nona puntata dell’edizione 2021 di Fratelli di Crozza. L’appuntamento con Maurizio Crozza è alle 21.20, per nuove parodie e imitazioni di politici, economisti e personaggi protagonisti delle vicende di cronaca della settimana appena trascorsa.

Nel corso della puntata andata in onda venerdì scorso, 7 maggio 2021, Crozza ha proposto una breve imitazione di Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea. Inoltre, il comico si è esibito nella parodia di Mauro Corona, che mancava da tempo a Fratelli di Crozza. Immancabili le imitazioni di Luca Zaia, presidente della Regione veneto, e Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania.

Vi ricordiamo che potete seguire la decima puntata di Fratelli di Crozza in diretta streaming sul sito discovery+; sulla piattaforma saranno caricate anche le singole imitazioni estrapolate da ogni puntata dell’edizione.

Fratelli di Crozza 14 maggio, la diretta

Inizia la puntata. L’argomento del monologo di apertura è la debacle tra PD e Movimento 5 Stelle sulle elezioni per il Sindaco di Roma. “Ma il PD resiste sempre come ogni logica” afferma Crozza. Roberto Gualtieri, il nuovo candidato chiave del PD a sindaco di Roma, è il protagonista di una nuova imitazione questa sera, dopo l’intervista rilasciata a Otto e mezzo con Lilly Gruber.

“Zingaretti è forte. Io un po’… meno forte. Anche la Raggi è forte. E anche Bertolaso. Sono tutti forti, ma anche io sono forte… solo meno.” balbetta indeciso Crozza-Gualtieri. “Il suo vero nemico chi è? La destra o la Raggi?” chiede Zalone. “E’ il PD” risponde Crozza-Gualtieri.

“Almeno la sinistra ha un candidato meno forte, ma ha un candidato. La destra no” afferma Crozza nel monologo seguente. Infatti, anche la proposta di Matteo Salvini di candidare Giorgia Meloni non è andata a buon fine. Tra gli altri nomi proposti, di recente è emerso quello di Carlo Calenda. Accompagnato dal Walzer della Luna blu in sottofondo, Crozza racconta la storia politica di Carlo Calenda.

Prima che inizi la pubblicità, Crozza lancia un appello alla Regione Piemonte, affinchè consentano alla sua spalla Andrea Zalone di vaccinarsi entro mercoledì prossimo. “Sennò non andiamo in onda venerdì” dice.

Fratelli di Crozza 14 maggio

Fratelli di Crozza 14 maggio, l’imitazione di Carlo Calenda

Crozza-Calenda, protagonista dell’imitazione che segue, entra in scena spingendo un’Apecar, e cantando una fusione di “Faccetta Nera” e “Bandiera Rossa “. Il vero Carlo Calenda ha dichiarato di voler organizzare dei banchetti itineranti posti su un’Apecar, per promuovere nel corso dell’estate la sua candidatura a sindaco di Roma.

Mentre Crozza-Calenda cerca di aprire il banchetto, arriva un Vigile Urbano. “Questa non è un’Apecar, è un’idea” dice Crozza-Calenda. “La sua idea è parcheggiata sul posto dei disabili” risponde il Vigile.

In seguito alla dichiarazione di Antonio Tajani:Una famiglia non esiste senza figli”, Crozza propone un nuovo monologo, in cui evidenzia l’assurdità del fatto che Mario Draghi non percepisca alcuno stipendio. “Draghi, prenditi lo stipendio, ma poi occupati dei ponti e viadotti italiani; che stanno crollando uno dopo l’altro” continua Crozza, mostrando le immagini di numerosi ponti crollati di recente in Italia. “In questo scenario ancora si parla di ponte sullo Stretto? Così afferma Giancarlo Cancelleri dei 5 Stelle.” termina Crozza.

Inizia poi una nuova parodia di Antonino Spirlì, Presidente della Regione Calabria. Spirlì ha appoggiato l’idea del ponte sullo Stretto, e chiesto con forza al Governo di far ripartire i matrimoni e i ricevimenti in sicurezza. Così anche Crozza-Spirlì si esprime sulla realizzazione del ponte, imitando il vero Spirlì durante una delle sue live tenute sui social.

La parodia di Vincenzo De Luca

Inizia una nuova imitazione del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Crozza-De Luca elenca le “bandiere blu” della Campania. Ma la Campania è seconda, dopo la Liguria, quanto a bandiere blu ottenute. “La liguria? Cos’è? Quel tratto di costa schiacciato dagli appennini fatto a C, come C**o?” dichiara Crozza-De Luca. “Avevamo 25 bandiere blu, ma ce ne hanno rubate sei.” continua.

“Se avessi rubato a un altro, quello che hai rubato a me… Figliuolo ridammi l’Astrazeneca, sto braccio hai fatto piangere lacrime e sanità” canta poi Crozza-De Luca, sulle note di Malafemmena di Totò. Poi, dice in varie lingue diverse ai turisti di venire a visitare la Campania.

Dopo una breve interruzione pubblicitaria, torna il personaggio dell’imprenditore Alberto Forchielli. Esperto di politica ed economia cinese, Forchielli ha commentato lo scoop di Report, secondo cui ci sono diverse videocamere di sorveglianza cinesi in Italia, che trasmettono dati sensibili in Cina. “Ma siamo noi gli sfigati che abbiam voluto le telecamere cinesi, siamo dei pezzenti. In cambio, per risparmiare gli diamo la privacy di nostra madre che gira nuda sul monociclo in casa!” dichiara Crozza-Forchielli.

L’ultima imitazione della puntata è nuovamente quella del presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Crozza Zaia questa sera parla della popolazione anziana del Veneto, farneticando di centoventenni punte da api, e altre particolarità.

 

 


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Lontano lontano film Rai 3 – trama, cast, finale

Tre pensionati decidono di trasferirsi alle Isole Azzorre per migliorare il loro tenore di vita.
Angela Grimaldi

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Lontano lontano film Rai 3
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Rai 3 propone oggi il film dal titolo Lontano lontano. Si tratta di una pellicola di genere commedia di produzione italiana. L’anno di realizzazione è il 2019 e la durata è di un’ora e 32 minuti.

Il film rappresenta l’ultima interpretazione di Ennio Fantastichini, morto il primo dicembre 2018 subito dopo la conclusione delle riprese.

Lontano lontano film attori

Lontano lontano film – regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Gianni Di Gregorio che è autore anche del soggetto ed ha collaborato alla sceneggiatura. Inoltre fa parte anche del cast nel ruolo del Professore. Gli altri interpreti sono Ennio Fantastichini e Giorgio Colangeli nei ruoli rispettivamente di Attilio e Giorgetto. Nel cast anche Galatea Ranzi in un ruolo secondario.

Le riprese si sono svolte in Italia, in particolare nella capitale Roma. Iniziato nel luglio del 2018, il trailer del film è stato diffuso soltanto l’11 novembre 2019 ed è arrivato nelle sale cinematografiche italiane il 20 febbraio 2020.

La produzione è della Bibi Film per Rai Cinema.

Lontano lontano film dove è girato

Lontano lontano – trama del film in onda su Rai 3

Il film racconta la storia di tre pensionati romani che hanno circa 70 anni. Molto differenti tra di loro sono però uniti da un comune denominatore: la misera pensione con la quale devono fare i conti ogni mese.

Giorgetto, uno dei tre, ha un’idea che condivide con il Professore, anche lui anziano e pensionato. Giorgetto vorrebbe considerare l’idea di trasferirsi all’estero in un posto lontano ed economicamente più vantaggioso.

Tutto ciò per poter avere un livello di vita migliore rispetto all’attuale. Per questo Giorgetto si rivolge ad una terza persona che non conosce ma avrebbe un fratello già trasferito all’estero per le stesse ragioni. In realtà questa persona, che si chiama Attilio, vive ancora in Italia, in particolare a Terracina. Però l’idea di andare all’estero lo alletta e si unisce ai due colleghi pensionati.

Dopo aver vagliato attentamente tutte le offerte sul mercato i tre decidono che la loro metà sarà le Isole Azzorre, un arcipelago situato nell’Atlantico settentrionale. Cominciano così a prepararsi e a mettere insieme un fondo cassa. Ad un certo punto però Attilio e il Professore cambiano idea perché decidono di aiutare un giovane, di nome Abu.

Spoiler finale

Si tratta di un ragazzo della Malesia che vuole raggiungere il fratello in Canada. A questo punto il denaro raccolto va per un’opera buona. Ed i tre alla fine si rendono conto che la vita di pensionati in Italia non è poi così malinconica come pensavano. Ad aiutarli è anche la loro ritrovata amicizia.

Lontano lontano film finale

Lontano lontano – il cast completo

Di seguito il cast del film Lontano lontano e i rispettivi personaggi interpretati dagli attori

  • Ennio Fantastichini: Attilio
  • Giorgio Colangeli: Giorgetto
  • Gianni Di Gregorio: Il Professore
  • Roberto Herlitzka: Federmann
  • Daphne Scoccia: Fiorella
  • Salih Saadin Khalid: Abu
  • Francesca Ventura: Carolina
  • Silvia Gallerano: funzionaria della banca
  • Iris Peynado: Marisa
  • Galatea Ranzi: signora del bar

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