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Le Iene show, Pelazza si occupa delle polveri sottili.

L'inchiesta della Iena Luigi Pelazza sulle polveri sottili, questa sera nella puntata de Le Iene show
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L'inchiesta della Iena Luigi Pelazza sulle polveri sottili, questa sera nella puntata de Le Iene show
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I filtri antiparticolato, in effetti, riducono la produzione del particolato – il pm 10 – cioè le polveri formate da particelle che hanno un diametro di 10 micron, inferiori, quindi, a un millesimo di millimetro. Allo stesso tempo, però, farebbero aumentare un altro tipo di inquinamento, il cosiddetto nanoparticolato.

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Da qualche anno, il dottor Stefano Montanari, esperto di nanopatologie, denuncia il potenziale pericolo per la salute umana causato dalle nanoparticelle prodotte dai filtri antiparticolato. A luglio 2015, anche il Procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone ha lanciato un allarme ai tre Ministri competenti, Gianluca Galletti, Graziano Delrio e Beatrice Lorenzin, sulla “estrema pericolosità dei FAP per la qualità dell’aria e conseguentemente per la salute umana”.

La Procura di Roma ha sostenuto che nessuno avrebbe controllato il funzionamento di questi filtri prima che venissero omologati, cioè autorizzati e che addirittura “la normativa di settore è stata scritta chiaramente per consentire l’omologa di quel tipo di sistemi”, cioè dei filtri antiparticolato, mentre la stessa normativa “si è rivelata insuscettibile di corretta applicazione a sistemi alternativi…”

Luigi Pelazza incontra Anna Dukic, amministratore della Dukic Day Dream, ditta veneta che dal 2008 ha intrapreso una vera e propria battaglia con il Ministero dei Trasporti per riuscire ad omologare e, quindi, poter fare circolare sulle strade italiane, il dispositivo antiparticolato da loro progettato.

A tal proposito, la Iena intervista anche Michele Campostrini, inventore del dispositivo Dukic.

Michele Campostrini: Nel 2002 abbiamo brevettato un sistema elettromagnetico che va installato tra il serbatoio e il motore. Migliora la combustione polverizzando la struttura molecolare del carburante stesso. Non è un filtro, è un dispositivo antiparticolato. Noi non filtriamo nulla, miglioriamo la combustione, migliorando le caratteristiche del carburante. Di conseguenza non si producono inquinanti, oppure se ne producono estremamente di meno, e riduciamo di conseguenza anche i consumi.

Iena: Però c’è un problema, cioè che il vostro sistema è stato sì certificato ma non omologato. Come mai?

Michele Campostrini: Non è stato omologato perché quando il centro prova autoveicoli di Bari, che è Ministero dei Trasporti, ha mandato a Roma tutti i documenti per avere il numero dell’omologazione dopo aver certificato la prova riuscita, Roma, cioè il Ministero centrale, ha detto “No, non vi diamo l’omologazione perché vi manca la prova di durabilità”.

Iena: Spieghiamo che cos’è questa prova.

Campostrini: La prova di durabilità serve per stabilire che dopo 50.000 o 100.000 km, il filtro antiparticolato deve filtrare ancora l’80% del 100% iniziale. Nel nostro caso, non essendo un filtro, il centro prove autoveicoli di Bari ha risposto immediatamente a Roma che non si può fare questa prova perché fisicamente non esiste un filtro. Non solo, ma è un pregio perché loro il particolato non lo producono. Da lì è nata una querelle legale in tutti i tribunali d’Italia che va avanti dal 2008.

le iene conduttori 2016

Ma il dispositivo Dukic riduce veramente le emissioni inquinanti?

Luigi Pelazza si reca in un centro prova e revisione di Bologna, accreditato presso il  TUV NORD (centro di omologazione tedesco riconosciuto dall’Unione Europea), dove alcuni tecnici fanno un esperimento.

Viene presa una macchina del 2002 classificata euro 2, che non può entrare nei centri storici e che rimane ferma quando scatta il blocco del traffico. Prima vengono misurati i fumi che produce normalmente e, successivamente, vengono misurati quelli che produce dopo aver montato un dispositivo Dukic.

Secondo il tecnico l’esperimento avrebbe avuto il seguente risultato: il passaggio da euro 2 a euro 4 di una jeep del 2002 per quanto riguarda le emissioni misurate.

L’inviato decide, infine, di recarsi al Ministero dei Trasporti per parlare con un dirigente che, già all’epoca in cui furono autorizzati i filtri antiparticolato per le auto a motore diesel, rivestiva un ruolo tecnico importante.

Iena: Di fatto, voi avete omologato questi filtri antiparticolato, quindi è grazie a voi se oggi questi filtri sono in circolazione sulle auto.

Antonio Erario (Dirigente Divisione Normative ed Accordi Internazionali Ministero dei Trasporti): Sì, esatto.

Iena: Pignatone dice che ci sono dei pareri di tecnici e di esperti che evidenziano “l’estrema pericolosità dei FAP per la qualità dell’aria e conseguentemente per la salute umana. Il nanoparticolato viene respirato dall’uomo ed è in grado di determinare gravissime patologie”. Inoltre, dice che avete fatto una legge che, da una parte, favorisce la case costruttrici dei FAP e penalizza gli altri. Delle nanoparticelle, Pignatone dice una cosa e la cosa è supportata dall’Istituto Superiore della Sanità (ndr, la Iena mostra un documento dell’Istituto Superiore di Sanità che a settembre avrebbe confermato le preoccupazioni della Procura di Roma) .

 iene show cucciari pif toffa

Erario: Le norme europee internazionali praticamente vengono soddisfatte solo e unicamente, per quanto riguarda il particolato, con l’uso del FAP.

Iena: Come fate a sapere se i FAP funzionano? Che prove vi danno le case costruttrici?

Erario: Si fanno delle prove di omologazione.

Iena: Ma voi queste prove di durabilità le avete mai viste?

Erario: Certo.

Iena: Sicuro che voi avete visto queste prove?

Erario: I nostri servizi di omologazione fanno quello.

Iena: Pignatone dice “Il Ministero non ha effettuato alcun controllo sull’esito finale e sul corretto svolgimento delle suddette prove. Non ha mai ricevuto, né ha mai richiesto ai produttori la documentazione inerente alla conclusione positiva delle prove di durabilità”. Lo dice il Procuratore della Repubblica di Roma, ed è grave quello che dice. Lei mi sta dicendo l’esatto contrario.

Iena: Le nanoparticelle possono provocare il cancro, punto.

Erario: In quale quantità? In quale numero?

Iena: Lei sta dando un’informazione sbagliata, perché sta dicendo che le nanoparticelle che fuoriescono dal filtro antiparticolato sono così in proporzione minima da non causare un danno alla salute. Lei sta dicendo questo.

Erario: Lei mi provi il contrario, cioè che ci siano anche studi che dicono che invece sono pericolose.

Iena: Eccolo qua. Non le basta l’Istituto Superiore della Sanità? (ndr, La Iena mostra un documento al dirigente).

Erario: No, perché se fosse così questo sa cosa significherebbe? Vietare tutte le macchine diesel del mondo.

Iena: Dovevate controllare l’effettivo funzionamento prima di rilasciare l’omologa, probabilmente. Sarebbe stata una cosa più sensata.

Erario: La procedura che noi abbiamo seguito è la stessa che si segue in tutto il mondo per omologare…

Iena: Non può essere sbagliata la procedura?

Erario: Tutte le procedure sono migliorabili, ma addirittura dire che è sbagliata.

Iena: Non ci può essere un buco nella procedura?

Erario: Si deve dimostrare però che c’è un buco nella procedura.

Iena: E questa è la dimostrazione è questa. Un vostro funzionario ha dichiarato che le prove non le ha mai fatte e che non era tenuto a farle. A settembre 2008 voi, in seguito a diverse prove previste dalla legge, avete omologato, certificato il dispositivo. Successivamente, sempre voi dite all’altro ufficio: “le prove che hanno fatto non vanno bene”. Dice (ndr, la iena indica un documento): “la Dukic non ha fatto la prova di durabilità”. La prova di durabilità si riferisce al filtro antiparticolato. Ora mi spiega come fa la Dukic, che non è un filtro, a fare questa prova?

Erario: (ndr, non risponde).

Iena: Facciamo una cosa. Voi dite alla ditta Dukic cosa deve fare affinché questo dispositivo venga omologato o no. Vi chiediamo, però, di venire al banco prova con noi. Ci interessa la salute pubblica, perché questo dispositivo potrebbe, e ho detto potrebbe, essere un dispositivo migliore del filtro. Facciamo le prove assieme? Non devono passare altri dieci anni.

Erario: Non devono passare altri dieci anni. E’ chiaro che per me fare chiarezza al più presto è sempre la cosa migliore. Secondo noi, a suo tempo, diciamo che è stato interpretato male il decreto da parte dei nostri colleghi. Bisogna anche ammettere gli errori. E noi abbiamo ritenuto come sede centrale di non procedere perché secondo noi non andava bene.

Iena: Si prende questo impegno con noi?

Erario: Il mio impegno è riferire a chi decide nel settore omologazioni, che non è il sottoscritto, e al più presto avrete una risposta.


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    Roberto Delpopolo

    23 Luglio 2016 at 12:27

    Secondo “La Stampa”, il quotidiano online, il docente universitario Stefano Caserini del Politecnico di Milano ha effettuato una ricerca su questi tipi di tubi magnetici e tale ricerca ha incluso anche il sistema Dukic. Il Sig. Stefano ha asserito che questo tipo di tubi non possono dare risultati efficienti per risolvere il problema. Se perciò il tubo Duckic non può dare tali risultati mi chiedo se può essere possibile che durante i test effettuati tramite computer sia stato possibile per qualcuno manomettere il computer fer falsificare i dati.
    Vedi l’intero articolo:
    http://www.lastampa.it/2015/09/27/scienza/ambiente/il-caso/filtri-dukic-day-dream-un-misterioso-complotto-oppure-la-solita-bufala-2K0iGpICrNjDV8eczIVl4I/pagina.html

  2. Avatar

    CCC

    7 Giugno 2019 at 16:38

    Sig. Roberto, non serve manomettere il computer per falsificare i dati in quanto i risultati di una singola prova non dimostrano nulla (bisognerebbe ampliare il discorso ma non è la sede più opportuna), non per niente le prove necessarie sono più di una, ma la premiata ditta non ha mai voluto nè replicare nè proliferare le prove… chissà perché!

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Amici 20 finale 15 maggio, vince Giulia

Gli allievi e le allieve di Amici 20 giungono al termine del loro percorso formativo, e si sfidano nella puntata finale del talent show. La vincitrice di Amici 20 è Giulia.
Lorenzo Mango

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Amici 20 finale 15 maggio
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La puntata finale di Amici 20 è in onda su Canale 5 questa sera, 15 maggio 2021, dalle 21.20.

I giovani finalisti in gioco sono i cantanti Sangiovanni, Deddy, Aka7even, e i ballerini Giulia e Alessandro.

Il montepremi in palio consiste in 150.000 Euro in gettoni d’oro, assegnati al concorrente che otterrà più voti attraverso il sistema del televoto. Il pubblico da casa può votare in vari modi: tramite l’apposita app per dispositivi smart e tramite smart tv abilitate; oppure direttamente dal sito web WittyTV.

Inoltre, una giuria composta da membri di testate giornalistiche e web italiane elegge il vincitore del Premio della Critica, al quale è assegnato un montepremi da 50.000 Euro. Altri 50.000 Euro vanno in premio ai vincitori dei Premi di categoria. Infine, il cantautore Giovanni Caccamo consegna il Premio Siae e 20.000 Euro all’autore del miglior testo originale.

Ogni finalista riceve inoltre il Premio Marlù del valore di 7000 Euro in gettoni d’oro. Inoltre le emittenti radio RDS, Radio Italia, R101 ed RTL 102.5 votano per eleggere il vincitore del Premio delle radio, attribuito al miglior brano inedito.

Confermata la partecipazione di alcuni ospiti speciali: la cantante Gaia, vincitrice della precedente edizione del talent, passa il testimone al vincitore eletto questa sera. Inoltre, l’artista presenta in anteprima sul palco di Amici il suo nuovo singolo Boca, che ha realizzato insieme a Sean Paul. Infine, sono presenti anche i comici Pio e Amedeo.

Amici 20 finale 15 maggio, la diretta

Inizia la puntata, la conduttrice Maria De Filippi presenta la giuria: Stefano De Martino, Emanuele Filiberto e Stash. “Finalmente siamo riusciti a far venire Stash in studio vestito bene!” scherza De Martino.

Poi, tutti insieme, salgono sul palco i finalisti: i cantanti Sangiovanni, Deddy, Aka7even, e i ballerini Giulia e Alessandro. 

“In tutte le finali ero sempre io che parlavo a voi. Questa volta abbiamo chiesto ai vostri compagni di scrivere dei pensieri per voi. Sangiovanni ha scritto qualcosa che penso possa valere per tutti.” esordisce Maria De Filippi, prima di mostrare un video in cui scorrono le immagini delle varie edizioni di Amici. E poi, quelle dell’edizione appena trascorsa.

“Amici è il treno perfetto: sempre in orario, dove tutto funziona alla perfezione. Il nostro viaggio è finito, facciamoci un applauso, come quando si applaude all’atterraggio dell’aereo.” ha scritto Sangiovanni.

Infine, sale sul palco Gaia, la campionessa della passata edizione di Amici, per passare la coppa al futuro campione. L’artista è molto emozionata: “Stasera torno a casa. Vi faccio i complimenti: siete anime belle, che spiccheranno il volo dopo questo percorso. Vi faccio gli auguri dal profondo del cuore” afferma Gaia.

Inizia la finale: il circuito cantanti

La finale, spiega Maria De Filippi, si divide in due circuiti: uno di canto e uno di ballo. Terminati i due circuiti, sono scelti due sfidanti, uno da ogni circuito; infine, si terrà la finalissima tra loro, per eleggere il vincitore definitivo.

Amici 20 finale 15 maggio

Il primo a esibirsi è Aka7even, con il brano Loca.

Subito dopo tocca a Deddy, che si esibisce con Zero Passi.

Amici 20 finale 15 maggio

Infine, sale sul palco Sangiovanni, da tempo additato come il favorito della finale, con il brano Lady.

Quindi, canta di nuovo Deddy, che si esibisce con Non fa per me.

E poi si esibisce ancora Sangiovanni, con il brano Tanti Auguri, di Raffaella Carrà.

Subito dopo, tocca ad Aka7even, con la sua versione di Hypnotized.

Prima di proseguire, Maria De Filippi mostra al pubblico le cover dei dischi realizzati dai tre artisti. Poi, annuncia che devono cantare solo una canzone ciascuno, prima di sapere chi andrà in finalissima.

Si esibiscono nell’ordine Sangiovanni, Aka7even, che canta il suo brano Yellow, e infine Deddy. Dopo la sua esibizione, si chiude il televoto per il circuito cantanti, e i giornalisti in collegamento si esprimono sui finalisti.

Amici 20 finale 15 maggio, il cantante della finalissima è Sangiovanni

La più amata dagli italiani questa sera balla con il più amato dalle italiane. Si esibiscono con un modernissimo Tuca Tuca” afferma Emanuele Filiberto per annunciare lo stacchetto di Stefano De Martino e Lorella Cuccarini. 

Poi, dopo una breve interruzione pubblicitaria, Maria De Filippi annuncia che il cantante scelto per la finalissima è Sangiovanni. Che, ricevuta la notizia, si commuove.

Amici 20 finale 15 maggio, il circuito di danza

Iniziano le esibizioni del circuito di danza, a partire da Giulia. Quindi, si esibisce Alessandro. “Difficile trovare un ballerino così sicuro di sè” afferma la Cuccarini.

Amici 20 finale 15 maggio

Poi, Giulia e Alessandro si alternano sul palco più volte, ogni volta con un pezzo differente. A sorpresa, durante l’esibizione finale di Giulia, suo padre le dedica un messaggio. “Sono fiero di te”.

Come accaduto per il circuito cantanti, prima di procedere i giornalisti in collegamento si complimentano con i due finalisti. Rudy Zerbi propone ad Arisa di ballare con lui il Tuca Tuca, ma lei rifiuta l’offerta. 

Il premio della critica: vince Sangiovanni

Tutti i finalisti sono chiamati sul palco per l’annuncio del vincitore del Premio della Critica. Lo consegna Stéphane Jarny, il nuovo direttore artistico della serale di Amici.

Renato Tortarolo, del Secolo XIX darebbe il premio a Giulia. Renato Franco del Corriere della Sera, invece, sceglierebbe Sangiovanni. Anche Mattia Marzi de Il Messaggero, Marco Mangiarotti di QN, Fabrizio Biasin di Libero premierebbero Sangiovanni.

Uno alla volta, i giornalisti esprimono le loro preferenze personali, indicando mano a mano Sangiovanni come il favorito. Alla fine, è proprio Sangiovanni a vincere il Premio della Critica.

Quindi, Arisa e Stash duettano sul palco. Cantano Caro amico di scrivo di Lucio Dalla.

L’esibizione di Pio e Amedeo, Giulia finalista per il circuito di danza

I comici Pio e Amedeo sono in studio ad Amici 20 per esibirsi. “Possiamo darci un bacio?” chiedono i due alla De Filippi. Lei inizialmente è restia, nel rispetto delle norme anti Covid. “Ma ci fai fare mille tamponi al giorno!” obiettano i comici. Così, alla fine entrambi ottengono il bacio a stampo richiesto con la conduttrice.

“Vogliamo festeggiare i vent’anni di Amici. Che poi sono anche vent’anni di carriera per noi. Come due anni fa, abbiamo preparato una lettera per te.” avvisano Pio e Amedeo.

“Maria te ne potresti stare a casa tua a farti i selfie con tuo marito, mettendo i denti di diamante come i rapper. Potresti fare le sgommate in motocross in salotto. E invece sei qui ad Amici. In un anno vai in vacanza dieci giorni.” affermano.

“Non sai quanto bene fai alle persone: sarai la prima Beata da viva.” continuano. “Ma poi, che nomi hanno questi concorrenti? Quando torneranno un Salvatore, un Marco… tutti Irama, Aka7even, Stash…”.

Infine, è annunciato il nome del finalista del circuito di danza: Giulia.

Amici 20 finale 15 maggio

La finalissima tra Giulia e Sangiovanni

Maria De Filippi apre ufficialmente il televoto per la finalissima. Il vincitore tra Giulia e Sangiovanni è scelto infatti unicamente dalle preferenze espresse tramite il televoto.

La sfida vede alternarsi Sangiovanni con il canto, e Giulia con la danza. Inizia Sangiovanni, e canta il brano Malibù.

La sfida prosegue, i giornalisti della giuria si complimentano con Sangiovanni e Giulia per le loro abilità. In particolare, poi, con gli tutti i finalisti autori di inediti, la vera sorpresa di questa edizione di Amici 20.

Anche Stash afferma che “Grazie a voi mi sono ricordato delle emozioni che provai quando partecipai ad Amici. A prescindere dal risultato, fuori da qui inizia tutto.”.

All’ennesima richiesta di Zerbi, Arisa cede e gli concede un Tuca Tuca. Quindi, la finalissima prosegue, e Sangiovanni canta Hype.

Il verdetto finale: Giulia vincitrice di Amici 20

“Una volta Sangiovanni mi ha scritto un bigliettino: ci vediamo in finale.” racconta Giulia. “Giulia ha sempre cercato di essere bella e diversa. Non sapeva di essere già bella e diversa, non doveva cambiare nulla di sè.” commenta allora Sangiovanni.

Elena D’Amario consegna il Premio Tim, del valore di 30.000 Euro in gettoni d’oro. La vincitrice è Giulia.

Segue il Premio delle Radio, per l’inedito di Amici 20 più trasmesso in radio, consegnato da alcuni rappresentanti delle principali radio nazionali. Il vincitore è Sangiovanni, con il brano Malibù.

Ci sono altri premi da assegnare. Tocca quindi al Premio Siae, del valore di 20.000 Euro in gettoni d’oro. Il premio è consegnato da Giovanni Caccamo. Sangiovanni è di nuovo il vincitore.

Poi, Giulia Pauselli attribuisce il Premio Marlù, 7000 Euro in gettoni d’oro, a ciascuno dei concorrenti.

Infine, è il momento del verdetto finale, l’elezione del vincitore di Amici 20. Prima, però, Gaia si esibisce con il suo nuovo singolo Boca.

Per l’ultima volta la De Filippi scopre la carta del vincitore di un confronto. E rivela che il vincitore di Amici 20 è Giulia.

Sangiovanni, invece, riceve il premio della categoria Canto.


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Reazione a catena dal 7 giugno 2021 con Marco Liorni

Tutte le notizie, le novità e le curiosità sulla nuova edizione del game show condotto da Marco Liorni su Rai1.
Beatrice Martini

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Reazione a catena 2021
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Parte il 7 giugno Reazione a Catena 2021. Il gioco preserale estivo di Rai1 è giunto alla sua 15ema edizione e ritorna con la conduzione di Marco Liorni. Il format resta uguale al passato, ma ci sono alcune novità.

Reazione a catena dal 7 giugno 2021 La Sfida dei Campioni

Eccezionalmente, quest’anno l’edizione 2021 sarà inaugurata da La Sfida Dei Campioni. Il torneo che, tradizionalmente, andava in onda negli anni passati, alla fine della stagione, ne rappresentava la parte conclusiva. Vengono selezionate otto squadre che si sono distinte nel 2020 non solo per la bravura, ma anche per la tenacia e la simpatia, in un campionato ad eliminazione diretta. Alla fine verrà eletta la squadra vincitrice.

Da martedì 15 giugno, invece, tornano a sfidarsi le nuove squadre. Ed ha ufficialmente inizio l’edizione 2021. Ritroveremo Le Ricongiunte, campionesse che avevano partecipato all’ultima puntata del 2020. Ed avevano battuto i supercampioni dell’anno I tre alla seconda che saranno tra le squadre che si battono per La Sfida dei Campioni.

“Reazione a Catena” conferma la sua formula vincente, mettendo alla prova l’intuito, la prontezza e la padronanza della lingua italiana dei concorrenti in studio e dei telespettatori. E proponendo ogni stagione più di 7.000 diverse associazioni di parole.

Oltre alla trasmissione televisiva, in onda su Rai 1 tutti i giorni dal 7 giugno al 26 settembre alle 18.45, si potrà giocare con le parole e le associazioni anche su carta con la rivista settimanale.

Le novità dell’edizione 2021

Reazione a Catena presenta delle novità nei giochi. Resta immutata la maggior parte delle gare, da Caccia alla parola alle catene musicali ed alle catene Una tira l’altra.  Immutabile L’intesa vincente come anche L’Ultima catena e L’Ultima parola.

In questo modo si permette a tutti divertendosi di scoprire o riscoprire alcune curiosità sulla lingua italiana. Si consente di fare ai concorrenti e a chi lo segue da casa, un po’ di “ginnastica mentale” che “rinfresca la mente”.

Ma la prima novità riguarda il gioco Quando, dove, come, perché. Si tratta della gara durante la quale i componenti delle due squadre devono indovinare una parola, seguendo una serie di indizi che descrivono “quando”, “dove”, “come” e “perché” relativi al termine da indovinare. Questo gioco viene semplificato anche nella parte economica, ovvero l’assegnazione della somma vinta per ogni risposta esatta.

Arriva anche un gioco nuovo, si chiama Zot e, annuncia Marco Liorni, sarà un vero e proprio sprint che porta i due gruppi di giocatori verso L’intesa vincente.

Come partecipare

Chi vuole partecipare come concorrente può rivolgersi al sito: www.rai.it/raicasting e www.reazioneacatena.rai.it

Qui ci sono gli appositi moduli da compilare per partecipare ai casting.

Prodotto nel Centro di Produzione Rai di Napoli, in collaborazione con la Sony Pictures Entertainment Srl, “Reazione a Catena” è un programma di Tonino Quinti, Francesco Ricchi, Stefano Santucci. E’ scritto con Simona Forlini, Danila Lostumbo, Christian Monaco, Ivo Pagliarulo, e con Giancarlo Antonini, Francesco Lancia, Alessandra Pagliacci e Alessandro Venditti

La scenografia, nuova di zecca e molto colorata, è realizzata da Flaminia Suri. La regia è firmata da Amedeo Gianfrotta


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Belve 14 maggio, la nuova edizione del talk di Francesca Fagnani su Rai 2

La nuova edizione di Belve con Francesca Fagnani si sposta su Rai 2 in seconda serata. Ospiti della prima puntata la cantante Arisa e Rosalinda Celentano.
Lorenzo Mango

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belve 14 maggio
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Il talk di Francesca Fagnani, Belve, questa sera 14 maggio 2021 lascia NOVE e approda su Rai 2, in seconda serata. Il format resta il medesimo proposto fin dalla prima edizione.

Perciò, a partire dalle 22.50 di ogni venerdì. sono previste numerose interviste a donne e uomini provenienti dal mondo dello spettacolo, della politica e dell’economia nazionale; tutti chiamati per raccontare le loro esperienze nel corso delle interviste della padrona di casa Francesca Fagnani.

L’obiettivo di Belve è proporre interviste inedite che si addentrino il più possibile nelle vite, anche private, degli ospiti presenti con lo scopo di far emergere i loro lati più nascosti.

Gli ospiti previsti per la prima puntata di Belve su Rai 2 sono la cantante Arisa e l’attrice Rosalinda Celentano. 

Belve 14 maggio

Belve 14 maggio, la diretta

Inizia la trasmissione, la prima a essere intervistata è Rosalinda Celentano. “Se dovessi rinascere ci sono molte azioni che non commetterei” ammette l’artista alla conduttrice. “Io mi sento in debito con la vita, devo molto alla vita.” continua.

Interrogata su sè stessa, la Celentano si dà un voto: “Inizio a piacermi da due anni, il voto adesso è cinque, che è tantissimo. Prima sarebbe stato 1.”. “Seduci con lo sguardo, e con la voce, sei molto seducente” le dice allora la conduttrice.

“Io non mi sono mai sentita in una sola categoria, non credo nell’omosessualità. Mi taglio i capelli per togliermi la polvere dai pensieri. Però ricordo quando ebbi un’infatuazione per una ragazza, avevo 5 anni. Quando avevo 17 anni, poi mi sono innamorata di una ragazza che danzava. Non so se fossi innamorata della donna, o della sua arte.” ammette poi la Celentano.

“Come si sopravvive al rifiuto materno?” chiede la conduttrice, riguardo l’esperienza della Celentano; che, giovanissima, è stata allontanata dalla madre in quanto omosessuale. “I miei genitori non mi hanno rifiutata, forse si sono spaventati. Li ho perdonati, e ho perdonato me stessa.” risponde.

“Credo ancora nell’affermazione che ho fatto tempo fa: gli artisti famosi non dovrebbero avere figli. Altrimenti non riescono ad amarli al massimo. Io mi sono sentita amata, ma soprattutto negli ultimi anni.” continua la Celentano.

L’amore secondo Rosalinda Celentano

“I miei migliori amici sono gli scrittori: Oscar Wilde, Pasolini… con loro faccio l’amore.” ammette quindi l’artista. Che non sa come rispondere alla domanda successiva: “Sei innamorata?” le chiede la Fagnani. “C’è una persona.” termina la Celentano.

“Sarebbe bello vivere in un mondo asessuato, dove basta un bacio per essere soddisfatti.” prosegue poi. “Con la mente sono una cortigiana, ma fisicamente… faccio fatica a relazionarmi.”.

Quando la conduttrice le chiede quali gossip su di lei l’abbiano più colpita, la Celentano risponde “quando mi diedero della lesbica, mi infastidii. Anche i flirt non veri che mi attribuirono non furono piacevoli. Non sono una da flirt. Io entro nell’amore come uno tsunami.”.

E ancora: “Non ho mai sentito l’esigenza di farmi portabandiera degli omosessuali nei gay pride. Se potessi mi piacerebbe farmi paladina di altre battaglie, per i bambini o per gli animali. Inoltre non credo nell’omosessualità. Wilde diceva che si nasce etero, e si diventa omosessuali.”.

Riguardo il suo passato da autolesiva, la Celentano afferma quindi:Il deturparmi e farmi del male era parte di me. Mi sono tagliata il volto con un bisturi, perchè nella mia testa era un modo di esprimere le mie emozioni. Non riuscivo a piangere, non credevo più in niente. Avevo paura della vita. Adesso non più.”. 

Una nuova domanda riguarda il rapporto con Simona Borioni, con cui la Celentano ebbe una relazione. Quando si lasciarono, la Borioni disse che si erano lasciate per colpa del problema con l’alcool della Celentano. “Le mie giornate erano orribili. L’alcool e le droghe anticipano il bisogno di amore che hai. Non riempiono il vuoto.”. 

Belve 14 maggio

La carriera musicale, il periodo buio

“La mia canzone preferita di mio padre… difficile. Ha -mondo- nel titolo. Non lo ricordo.” risponde la Celentano quando la conduttrice le chiede la sua canzone preferita del padre. “Azzurro invece non mi è piaciuta per niente.”.

“La mia carriera come cantante… lasciamo perdere. Come attrice invece mi do un cinque. So di avere dei talenti, ma non basta, bisogna studiare. Con la pittura oggi mi sento a mio agio.” prosegue la Celentano. “Economicamente con la sola pittura non si vive.”.

“La gioia più grande della mia vita è quella di poter sorridere oggi, la consapevolezza di essere ancora viva. Il mio dolore maggiore è vedere che molti si dimenticano che non siamo fatti per farci male l’un l’altro.” termina l’artista.

Riguardo la sua operazione di asportazione di ovaie e utero a causa di un tumore, la Celentano afferma che “E’ stata una liberazione per me.”. “Quando ho avuto il tumore non ebbi paura. Era ancora il momento in cui corteggiavo la morte. Mi misi a ridere alla notizia, non ero sotto shock.” dichiara poi l’artista.

Belve 14 maggio, l’intervista ad Arisa

Arriva il momento dell’intervista ad Arisa. “Mi sento una belva… una lupa. Che attacca solo quando ha fame. Potrei anche essere domestica.” dice la cantante.

“Non faccio molta differenza tra il mio vero nome, e il mio nome d’arte. Adesso come adesso potrei anche farmi chiamare Rosalba Pippa, ma un tempo c’era sempre una risatina sentendo il cognome” continua. L’artista parla poi dei suoi passati lavori: “Mi sento graziata da un istinto molto forte, quando voglio qualcosa prima o poi la ottengo. Sono anche un po’ fortunata. Il successo quando vinsi Sanremo mi travolse. Ho dovuto capire e far capire dei meccanismi a chi mi circonda. Non mi reputo una persona solida.”.

“Un mio pregio? Amo la vita. Come difetto, invece, sono diffidente. Mi dispiace quando mi dicono che sono matta, ma non lo sono. A volte mi trovo molto più normale di chi mi accusa di follia” dice l’artista.

Belve 14 maggio, il successo secondo Arisa

“Mi piace sapere che ciò in cui mi impegno fa contenta altra gente. Ma non mi piace che tutti abbiano un giudizio e un pensiero su di te. Tutti si aspettano di avere qualcosa da te” prosegue Arisa parlando di -successo-. “Una volta mi hanno tirato un pomodoro, avevo 26 anni ed ero a un festival. Ho preso il pomodoro, e lo ri-tirai al pubblico.”.

“Adesso comincerò a fare la diva, perché sto imparando a sentirmi più donna. Sono stata invidiata in passato, ma l’invidia non è un bel sentimento. Prima di invidiare qualcuno, alzati le maniche.” prosegue l’artista.

“A volte sono stata percepita come una -finta tonta-, ma non capisco, non mi percepisco così.” dice poi la cantante. “Secondo me un 20% -ci facciamo- tutti. E un 80% -ci siamo-. Dipende anche da cosa -ci sono-. Forse bisognerebbe vivere senza farsi troppe domande.”.

La conduttrice le chiede di una “azione da belva” che ha fatto. “Una volta ero arrabbiata con un ex, allora lui mi portò dei fiori e glieli ho distrutti davanti. Le mie -carognate- sono derivate da imposizioni di altri. Che pensavano di sapere quello che è giusto per te, più di te. Nessuno può farlo, nessuno può amarti più di te stesso.”. 

Non posso rifarmi il naso

La cantante conferma poi la voce secondo la quale non potrebbe rifarsi il naso nemmeno volendo, in quanto “cambierebbe la mia voce quando canto.”.

“Il paragone con Luca Laurenti riguardo la mia voce quando parlo mi fa ridere, mi diverte. Laurenti volendo avrebbe potuto fare il cantante” dice Arisa.

“Avrei voluto cantare La borsa di una donna di Noemi. Ma non l’avrei mai interpretata come lei.” confessa Arisa. Che poi, commenta il suo rapporto con la vita privata: “Ho due cani, canto, mangio, mi spalmo la crema… questa è la mia vita”.

Nel corso della puntata di Belve, 14 maggio, Arisa è chiamata a commentare una sua precedente dichiarazione: “gli artisti si consumano e sono consumati da chi hanno intorno”. Risponde che “Sto lavorando per far sì di avere al mio fianco quando sarò anziana persona che si cureranno di me tra 150 anni.”.

“I miei vizi sono tutti minori. Ad esempio… mangiare i cibi -assoluti-: verdure crude senza niente ad esempio” scherza Arisa. Che poi commenta la puntata di Amici durante la quale si definì “brilla“. “Avevo bevuto qualche bicchiere, eravamo dieci in un camerino con una bottiglia. Non avevo bevuto tanto” dice l’artista. “Con le droghe ho un non-rapporto. Ma ho fumato la prima sigaretta a nove anni”. 

Arisa: se potessi girerei nuda

“Ormai non mi vergogno più del mio aspetto: potrei anche girare nuda per strada. Ma non mi piace la mia pancia, anche se ho capito che piace.” afferma la cantante. “In passato dicevo che l’aspetto non era importante. Ma non c’è strategia” dice Arisa quando la conduttrice le chiede se stia abusando del trend -body positive-. “Mi piace offrire un modello normale a cui ispirarsi”.

“Mi è anche capitato di ricevere attenzioni non richieste. Una volta in particolare, ma non mi sento di raccontarvelo. Ero adulta.” dichiara Arisa, visibilmente scossa dalla domanda.

“Non so se sono un’icona gay, tantomeno un’icona in generale. Mi interessa vivere in un mondo dove chiunque possa sfoggiare l’amore in qualunque forma.” racconta Arisa. “Una volta ho dato un bacio a una donna.”.

Riguardo la sua storia d’amore, e i post che il suo compagno pubblica su Instagram, Arisa commenta: “E’ un tipo frizzante. Ma ora non lo vedo da due settimane, non mi risponde al telefono.”. 

“Mi ha molto ferito quando dissero che mia madre aveva truffato lo Stato. Alcuni miei colleghi nemmeno mi hanno telefonato per parlarmi. E oltretutto non era nemmeno vero, ma nessuno ha preso tempo per smentire tutto dopo.” prosegue l’artista. “Non c’era bisogno di rompere i cog***ni. Ne ha passate già tante”. 

“Non vedo l’ora di invecchiare. Ma non c’è tempo per un figlio ora.” termina Arisa.

 


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