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Sanremo 2016: la conferenze di Alessio Bernabei e Lorenzo Fragola

Irene Natali

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Riguardo la somiglianza del suo pezzo con un successo di Ariana Grande, il cantante ammette che la scelta sbagliata sia stata inserire una sequenza di tre note che è la stessa ed inficia il giudizio sul brano. Però, allo stesso tempo, non è giusto parlare di copia.

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La prima sera Bernabei ha indossato la maglia di un’associazione a sostegno di Lara, una ragazza affetta da una rara forma di leucemia.
Quando si torna sull’argomento “somiglianze” , il ragazzo si sbilancia su un’affermazione discutibile, e cioè: “Tiziano Ferro ci ha costruito una carriera sui plagi”. Un’esternazione azzardata che gli vale un “buuuh” da parte dei presenti, e a cui lui tenta subito di rimediare: “volevo dire che lo hanno accusato continuamente di plagi”.
Qualcuno gli chiede se sarà possibile in futuro una reunion con i Dear Jack, ma lui non si sbilancia: “magari nemmeno si ricorderanno di noi”. È comunque interessante notare che mentre il suo vecchio gruppo rispondeva alle domande smorzando i toni, assicurando che i rapporti fossero ancora buoni e che, solo pochi giorni prima, fossero stati a pranzo insieme, non si può dire altrettanto di Bernabei. Il ragazzo infatti, non si rivolge mai a loro chiamandoli per nome, ma solo come “la band”.
Terminata la gara del Festival di Sanremo, Alessio Bernabei si chiuderà in studio per registrare nuovi brani. A chi gli domanda quali siano le sue influenze, risponde che sono d’oltreoceano, incluso Justin Bieber.

Appare comunque evidente che ora come ora, il cantante sia concentrato soprattutto ad affrancarsi dall’immagine di leader dei Dear Jack. Un compito davanti a cui sembra tutt’altro che tranquillo.

9feb sanremo2016 lorenzo fragola

Ad Alessio Bernabei succede in sala stampa Lorenzo Fragola. Il giovanissimo cantante parte analizzando il brano sanremese, Infinite Volte: un pezzo semplice, senza pretestuosi virtuosismi.
Ma Fragola è anche il nome che sta dietro il tormentone estivo #Fuori c’e il sole: non era concepito come tale, spiega, ma solo come brano estivo spensierato. L’estate è l’unico momento che le persone hanno per rigenerarsi. Siccome però la scrittura a lui mette tristezza, ha chiamato degli amici in suo soccorso.
Fragola è convinto che i ragazzi siano particolarmente penalizzati dai critici, più degli adulti. Quando si esca da un talent, ricorda, bisogna costruire una carriera, perciò non è vero che chi passa dai talent è avvantaggiato. Secondo Fragola è per questo che chi stronca i pezzi dovrebbe fare attenzione: “solo in futuro si saprà se un pezzo vale davvero”. Non solo: “anche De André sarebbe stato criticato, invece poi è diventato il più grande di tutti”.
Come altra cover, avrebbe scelto Dio come ti amo.

 


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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Venus Club 6 maggio: prima puntata, Lorella Boccia ospita Elettra Lamborghini

Debutta in seconda serata su Italia 1 lo show tutto al femminile condotto da Lorella Boccia. Opinioniste Iva Zanicchi e Mara Maionchi. Tra le ospiti della prima puntata Elettra Lamborghini.
Irene Verrocchio

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Venus Club 6 maggio Italia 1
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Giovedì 6 maggio, in seconda serata su Italia 1, va in onda la prima puntata di Venus Club con Lorella Boccia. Accanto a lei due opinioniste d’eccezione, Mara Maionchi ed Iva Zanicchi. Sono quattro gli appuntamenti previsti.

La conduttrice, nello studio che rievoca le atmosfere di un locale notturno, accoglie solo ospiti femminili. Intervengono infatti donne appartenenti al mondo dello spettacolo. Ma anche artiste emergenti nel campo dell’arte, della cultura e dell‘intrattenimento. Le protagoniste si confrontano con la padrona casa su temi sociali ma anche su argomenti più frivoli.

L’ospite della prima puntata è Elettra Lamborghini che affronta il tema del suo rapporto con gli uomini. A lei si unisce anche la giovane fumettista Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti. Racconta agli spettatori come ha affrontato il periodo di transizione negli anni dell’adolescenza e delle difficoltà legate all’identificazione di genere.

Il cast si arricchisce anche di altre figure che animano il Venus Club. Sono presenti la campionessa di flair bartender Daniela Istrate ed una barwoman acrobatica che prepara dei cocktail per gli ospiti. Spazio anche alla musica con la band guidata da Micol Arpa Rock.

In ogni appuntamento, infine, vengono mandati in onda dei fotomontaggi, dedicati agli ospiti, che sono realizzati dall’artista olbiese Eman Rus.

Venus Club, la diretta 6 maggio


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Dritto e Rovescio 6 maggio 2021, il dibattito sul Ddl Zan, il caos delle riaperture

Dritto e Rovescio, il talk condotto da Paolo Del Debbio su Rete 4 è in onda questa sera, 6 maggio 2021. Ospiti Mauro Corona e Matteo Renzi.
Lorenzo Mango

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Dritto e Rovescio 6 maggio
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Rete 4 propone questa sera, 6 maggio 2021, il consueto appuntamento del giovedì con Dritto e Rovescio. Dalle 21.25 il conduttore Paolo Del Debbio accoglie in studio i suoi ospiti, per dialogare con loro su argomenti di stringente attualità.

Il dibattito ancora accesissimo sul noto Ddl Zan contro l’omotransfobia è l’argomento cardine della puntata. Del Debbio ne parla con i suoi ospiti in studio, in seguito al discorso del cantante Fedez tenutosi sul palco del Concerto del primo maggio 2021. 

E poi, si torna a parlare di economia e ripresa, Covid e vaccini. La variante indiana del virus preoccupa gli esperti, ed è ormai stata diagnosticata a diversi pazienti sul suolo nazionale. L’avanzamento della campagna vaccinale procede a rilento, e il futuro delle imprese, costrette a riaperture parziali e al famigerato coprifuoco delle 22.00, è in bilico.

Infine, Del Debbio propone un’intervista esclusiva a Matteo Renzi, leader del giovane partito Italia Viva, e un focus sul caso Grillo con l’intervento di Mauro Corona.

Vi ricordiamo che potete seguire Dritto e Rovescio anche in streaming su internet, tramite il sito dedicato MediasetPlay.

Dritto e Rovescio 6 maggio

Dritto e Rovescio 6 maggio, la diretta

In apertura, è proposto un servizio girato a Monza. Il conduttore Del Debbio, come di consueto, intervista piccoli imprenditori locali e chiede la loro opinione sulla campagna di vaccinazione, sulle riaperture e sul coprifuoco. “Con le riaperture attuali non ripaghiamo nemmeno la corrente elettrica che utilizziamo” affermano. Terminato il servizio, il conduttore presenta il primo ospite: Matteo Renzi.

“Il coprifuoco va tolto. Non serve più, ci sono molti più vaccinati che contagiati. Inoltre, il vero decreto sostegni è far ripartire le aziende. Se proprio lo si deve tenere, lo terrei fino a mezzanotte, garantendo una capienza del 50% all’interno dei locali” afferma Matteo Renzi, in collegamento con lo studio.

“A me la divisa non spaventa. Ero più preoccupato quando c’era Arcuri, che adesso con Figliuolo” afferma poi Renzi. Si riferisce alle dichiarazioni di Michela Murgia, che si è detta intimorita dall’atteggiamento di alcuni militari che le avrebbero richiesto le generalità.

Dritto e Rovescio 6 maggio, le dichiarazioni di Fedez al primo maggio: il commento di Matteo Renzi

Quindi, a Renzi è richiesta la sua opinione sui recenti assembramenti milanesi, in seguito alla vittoria dello scudetto dell’Inter. “Va malissimo, la violenza è intollerabile. Capisco la gioia della vittoria di uno scudetto, ma c’è un tema difficile da gestire. O ti organizzi per tempo per una manifestazione del genere, oppure bisognerebbe avere buonsenso e ragionevolezza.” dichiara.

In seguito, Renzi commenta le dichiarazioni di Fedez dal palco del 1 maggio 2021. “Io ho una mia visione: un artista può dire quello che vuole, senza censure. Se qualcuno si sente leso dalle parole di Fedez può andare in giudizio e chiedere i danni” afferma. “La frase -se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno-, però, è inaccettabile”.

Infine, il politico commenta l’incontro in autogrill con l’agente dei servizi segreti Mancini: “Dovevamo incontrarci, abbiamo scelto l’autogrill. Non ci sono sotterfugi, quando volevo far cadere il governo l’ho fatto alla luce del sole, in parlamento. Perchè Draghi è meglio di Conte, Figliuolo di Arcuri”. 

Dritto e Rovescio 6 maggio, il dibattito sul DDL Zan, la lite Belpietro-Romano

Inizia poi un dibattito sul DDL Zan contro l’omofobia. Silvia Sardone commenta al riguardo: “Siamo per la libertà, ma dovrebbe essere lasciata fuori la scuola. Sennò troviamo le Trans a fare lezione in aula ai bambini, e le favole gay lette in classe. Dopo il DDL Zan potrò ancora dire di essere contraria all’utero in affitto?”.

Interviene Stefania Orlando: “Mi chiedo cosa c’entri l’utero in affitto con il DDL Zan. E’ una pratica operata principalmente da coppie eterosessuali. Chi si oppone al DDL Zan è vigliacco, ha paura di deludere un certo tipo di elettorato. Le motivazione dei detrattori non mi hanno mai convinto, dove sono le ragioni serie?”.

Risponde anche Maurizio Belpietro: “Non serve un DDL Zan, basta inserire anche la parola -s3sso- nella legge Mancino. Che è già una legge che prevede aggravanti sulla base della discriminazione.”. “Ma infatti questo è quello che succede con il DDL Zan” aggiunge Andrea Romano, politico del PD in collegamento. Belpietro, però si oppone con veemenza, dichiarando che il DDL Zan prevede l’istituzione di una giornata per la promozione della cultura omosessuale.

Ne scaturisce una lite: “Voi di sinistra siete liberticidi” afferma Belpietro.

Dritto e Rovescio 6 maggio, le domande ai Leghisti citati da Fedez

Dopo una breve interruzione pubblicitaria, sono proposte le repliche di due dei tanti consiglieri leghisti citati da Fedez. Entrambi affermano che le loro frasi sono state decontestualizzate. Antonio Caprarica, ospite in studio questa sera, risponde che “Il problema è che spesso ancora oggi la destra promuove valori macisti, maschilisti e gretti. La destra oggi avrebbe l’occasione di rinunciare a questo culto della forza. Il suo partito (parla con la Sardone n.d.r.) frequenta in Europa i partiti nazionalisti?”.

Interviene anche il giornalista Giuseppe Cruciani al riguardo. “I gay non sono discriminati in Italia. L’Italia non è un paese omofobo. Non c’è l’urgenza di una legge simile.”. Replica l’onorevole Romano: “Cruciani vuole difendere la sua libertà che i gay devono morire. Ma ci sono cose che non si possono dire. Deve esserci una aggravante, non basta tutelare la persona come si fa ora.”. Al che, Cruciani risponde vibratamente: “Non sostengo e non ho mai sostenuto che ci debba essere la libertà di attaccare i gay”.

“Le nuove generazioni, non queste, potranno essere educate dalla legge.” si oppone la Orlando. “Il cambiamento di cultura della società è evidente quando si esamina la reazione al discorso di Fedez. I politici devono ammettere che c’è una sensibilità enormemente diversa rispetto al passato. La legge serve al di là della sanzione. Per far crescere una nuova sensibilità nelle nuove generazioni” prosegue Caprarica.

Dritto e Rovescio 6 maggio

Dritto e Rovescio 6 maggio, riaperture estive, regole e coprifuoco

Giovanni Donzelli, Beatrice Lorenzin (in collegamento da Roma), Claudia Fusani e Massimiliano Salini sono i nuovi ospiti chiamati a dibattere sul tema “riaperture estive, regole e coprifuoco”.

La prima a parlare è Beatrice Lorenzin, del PD. “Dal 15 maggio avremo il green pass, venendo incontro alle richieste degli albergatori. Le altre misure, coprifuoco alle 23 e altre, dipenderanno dall’andamento delle vaccinazioni”. Risponde il giornalista Cruciani“La comunicazione è fondamentale. L’immagine che diamo ai turisti non è positiva”. 

“L’impressione che stiamo dando, è che in Italia non sappiamo gestire il virus.” afferma Donzelli, di Fratelli d’Italia. “L’ufficio del turismo americano ha una lista di paesi consigliati per il turismo in caso di pandemie. Preferiamo essere un paese sicuro anche per questo” replica la Lorenzin.

L’intervento degli albergatori di Abano Terme

In risposta all’intervento di Claudia Fusani, che ha affermato “il turismo si sta riprendendo”, è aperto il collegamento con un gruppo di albergatori di Abano Terme. Gli albergatori sostengono che non sussista alcuna ripresa. Mentre la Fusano risponde che la ripresa di cui parla, è una ripresa relativa al periodo attuale, in confronto con la stagione invernale.

Massimiliano Salini di Forza Italia sostiene che “Il coprifuoco è un’offesa agli italiani. Bisogna spiegare perché dopo le 22.00 il virus non è più pericoloso. Che non significa spiegare che c’è il Covid, ma fornire dati certi al riguardo”.

Aggirare il blocco dei voli dall’India, si può?

“Sono contrario al clima terroristico che si sta instaurando nei confronti della comunità Sikh” afferma Klaus Davi, giornalista, nuovo ospite in studio. “Non è perché due voli sfuggono al controllo, che serve fare un clima improprio. La situazione è sotto controllo, mi fido di Speranza e Draghi, stanno tracciando tutti”. 

Risponde Cruciani “Gli italiani sono più controllati, come mai?”. La Fusani si oppone: “I tracciamenti e i controlli sono sempre in atto”. Segue un servizio girato nella periferia del Lazio, dove la preoccupazione era particolarmente alta, dato l’elevato numero di lavoratori Sikh.

Dritto e Rovescio 6 maggio

Riaperture e ristoratori, risponde Beatrice Lorenzin

Riaprono i collegamenti con gli imprenditori locali. Le lamentele che arrivano in studio sono tutte più o meno simili: le riaperture non sono effettivamente convenienti economicamente. “L’anno scorso, sbagliando, si pensò che non ci sarebbe stata una seconda ondata. Oggi siamo alla fine della terza, ma a differenza di Novembre stiamo vaccinando. Il problema è il timing delle riaperture. Mi spiace essere fredda, ma è fornito dalle vaccinazioni. I numeri di questi giorni, però, mi fanno essere speranzosa.” risponde Beatrice Lorenzin.

Rispetto i dati che abbiamo, credo che tra qualche giorno potremo ripensare alcune misure. Ma non posso dirvelo ora, sarebbe una presa in giro immorale” prosegue la Lorenzin.

“Smettetela di prendere in giro gli italiani.” esordisce Giovanni Donzelli. “I ristoratori hanno speso per adeguarsi alle regole per le riaperture.”. “E’ indegno che tu affermi ciò per raccogliere consensi. All’inizio della pandemia non sapevamo come funzionasse il virus al chiuso, ora lo sappiamo.” replica seria la Lorenzin. “Voi dell’opposizione state giocando, parlate in libertà perché non avete responsabilità“. “Ci volete mettere nei Gulag?” termina Donzelli.

L’intervento di Mauro Corona

Viene mostrato un servizio girato a Roma, dove numerosi adolescenti rilasciano dichiarazioni preoccupanti. “I miei nonni sono anziani, io sono giovane e sana e non mi posso ammalare. Se devono morire morissero” afferma una giovane.

Mauro Corona, in collegamento, esprime la sua opinione al riguardo. “Potete stare all’aperto” dice ai giovani “Ma usate delle cautele. Riguardo ai professori, non invitateli più, cambiateli. Sono i nuovi Brad Pitt della medicina. Non si tratta più di dare un buon consiglio, ma è per la vanità di apparire. Basta con gli spaventi, si può convivere con il virus. Non guardo più la tv.” continua. “Sull’obbligo della mascherina, aspetterei a toglierla” termina.

Come a Matteo Renzi, anche a Corona Del Debbio mostra le immagini dei festeggiamenti per lo scudetto dell’Inter. “Criticare il sindaco non è possibile. La tifoseria non è difficile da gestire, se avessero bloccato tutto sarebbe stata una guerra civile. Se avesse vinto il Milan forse sarei andato anche io. I tifosi non li tieni.” risponde Corona.

Corona contro il coprifuoco

Corona si esprime poi riguardo il coprifuoco e il pass vaccinale: “Come si fa ad andare a letto alle 10. Con le dovute regole di notte vado dove mi pare.”.

“Penso che nell’accezione originale le parole abbiano un effetto. Ma è la fonetica a infastidire: un libro si legge con le orecchie. E’ come dire prete o sacerdote: prete ha una accezione negativa solitamente. Le parole devono avere un andamento gradevole. Per smontare chi offende si può usare l’ironia, ma la parola è importante.” afferma poi Corona in merito al monologo di Pio e Amedeo. I comici hanno dichiarato che “Se vi chiamano fr***o ridetegli in faccia”.

Infine, Corona parla anche del caso del gioielliere che recentemente ha ucciso due ladri per “legittima difesa”. “Se succedesse a me probabilmente sparerei alle gambe. Ma è facile parlarne da casa, è ipocrisia.” dichiara.

 


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Amore Criminale 2021: la storia di Rosa, uccisa dal marito Ciro

Stasera, 6 maggio, la nuova edizione di Amore Criminale prosegue con la storia di Rosa, uccisa da suo marito Ciro prima del divorzio.
Lorenzo Mango

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L’attrice e conduttrice Veronica Pivetti racconta la tragica storia di Rosa Landi in Amore Criminale, trasmesso dalle 21.20 su Rai 3 questa sera, 6 maggio 2021.

Il programma, di genere docufiction, è realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, e con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le storie di femminicidio narrate in Amore Criminale sono presentate tramite docu-fiction basate sul vero materiale di repertorio di ognuno dei casi trattati, e con le interviste ai testimoni diretti dell’accaduto.

Vi ricordiamo che potete seguire le puntate della nuova edizione di Amore Criminale 2021 anche in streaming, sul sito RaiPlay.

Amore Criminale, la storia di Rosa Landi

La nuova edizione di Amore Criminale giunge alla terza puntata, dedicata alla storia di Rosa Landi. Come di consueto, purtroppo, la narrazione non è a lieto fine: il marito di Rosa, Ciro Vitiello, uccide la moglie nella notte del 19 marzo 2016.

Vitiello è un uomo autoritario e tendente alla violenza, così lo descrive chi lo conosceva. Amici e parenti, infatti, sanno quanto Rosa fosse succube di quell’uomo intrattabile. Per anni Rosa Landi sopporta il trattamento che Vitiello le riserva, prima per amore dei suoi figli, poi quasi per abitudine. Ma una sera, scopre in un marsupio del marito una scatola di preservativi, e chiede spiegazioni.

L’uomo le rivela così di averla tradita, e non solo una volta, ma ripetutamente. Arriva a dirle che in quarant’anni di matrimonio non le è mai stato fedele. Così, Rosa Landi decide di allontanarsi da lui, e chiede il divorzio. Vitiello non accetta la decisione, ma soprattutto non può sopportare di aver perso il controllo di sua moglie, fino a quel momento una donna arrendevole.

Così, nella fatidica notte del 19 marzo 2016, mentre Rosa è al telefono con suo figlio trentasettenne, si presenta di fronte a lei con una pistola, e spara cinque colpi.

Dopo l’omicidio

La brutalità di Ciro Vitiello è da subito evidente. L’uomo chiama la polizia alle 22.16 del 10 marzo 2016, autodenunciandosi. Le sue parole, tuttavia, non lasciano trasparire alcun pentimento.

Sentite, ho ammazzato mia moglie. Non potevo più vivere, questioni di separazioni. Ho perso la testa e ho separato a mia moglie con la pistola“ dichiara al telefono con un poliziotto della Questura di Genova.

Così, avviene l’irruzione in casa della Landi e di Vitiello. Il corpo di Rosa è rinvenuto là dove il marito le ha sparato, vicino al telefono; è riversa sul pavimento in una pozza di sangue.

Dopo l’arresto Vitiello non vuole nemmeno più parlare con i suoi figli, che lo descrivono come un padre aggressivo.

Infine, l’uomo è condannato a scontare una pena pari a 18 anni di carcere.

 


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