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Crozza nel paese delle meraviglie, la puntata del 26 febbraio in diretta

Primo appuntamento con il secondo ciclo stagionale del varietà del comico genovese su La7
Francesco La Rosa

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Primo appuntamento con il secondo ciclo stagionale del varietà del comico genovese su La7
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Ed ecco la primissima novità, come anticipato a Otto e mezzo da Lilli Gruber: Crozza imita Giovanni Floris e in un sol colpo anche Nando Pagnoncelli. Ovviamente, lo show si chiama “Divenerdì”. La parodia è simpatica, con il finto “Floris” che parla e ride in un modo goffo, mentre Pagnoncelli è letteralmente ossessionato dai numeri e dalle statistiche.

Si parte davvero con il botto: il mini talk-show messo in scena prevede anche la caricatura del filosofo Cacciari e quella dell’economista Luttwak. Argomenti surreali in questo finto dibattito, basti pensare da una discussione sui frigoriferi. Poi anche la caricatura di Carlo Freccero, ritratto come un personaggio che è rimasto indietro nel tempo. “Voglio portare Bramieri in Rai“, dice.

Questo sketch, come anche evidenziato dal motivetto finale, vuole essere una critica ai talk show, numericamente eccessivi, dove spesso si parla in maniera confusa e non approfondita delle questioni politiche attuali. 

crozza meraviglie 26 febbraio floris

Oggi destra e sinistra non ci sono più grazie a questo signore” e indica Renzi. E parla del ddl Cirinnà e con la voce del premier, ironicamente dice: “Ha vinto l’amore!” Secondo Crozza, la legge è stata fatta scrivere da Alfano, a cui è stata dettata dalla Cei di Bagnasco.

Non a caso dice: “Più che l’amore ha vinto Alfano!“. Critiche poi al Governo per i problemi dell’Autorità Anticorruzione, poichè il suo presidente, Raffaele Cantone, ha lamentato mancanza di fondi governativi. 

crozza meraviglie 26 febbraio renzi

Verdini è l’Higuain della politica“, scherza Crozza. Il suo partito ha votato la fiducia al Governo ed è ormai entrato in maggioranza di Governo. “Bel salto, visto che prima era il numero 2 di Berlusconi“! Con il suo stile, il comico genovese lo disegna come un personaggio opportunista, pronto a cambiare banidera politica a seconda delle convenienze.

Poi, lo imita mettendolo in scena in un finto Senato. Una parodia che è in realtà una critica feroce, dove l’ex Forza Italia viene mostrato come un personaggio pronto a promettere incarichi in cambio di favori ed appoggi e capace di muovere lo scacchiere politico a suo piacimento. E alla fine del numero, si ritrova a letto con Renzi che dice: “La nostra è una perfetta coppia incivile!” Poi, addirittura il bacio finale. Davvero una performance di alto livello, quanto ad originalità e ricchezza di contenuti. 

crozza meraviglie 26 febbraio verdini

Il secondo blocco inizia con una riflessione sull’alimentazione: prima quella vegana e vegetariana, poi con un commento ironico su una ricerca universitaria che avrebbe certificato che cucinare i fritti fanno bene alla salute e aiuta a prevenire la malattie. È un commento ironico sui messaggi spesso distorti legati alle proprietà degli alimenti: ad esempio, c’è chi dice che il cioccolato fa bene e chi dice che fa male. “L’alimentazione è una scienza esoterica, devi crederci e basta“!, esclama. 

Canzonati i vegani: “Vogliono farti capire quanto fai male quello che mangi tu piuttosto che convincerti sulla bontà delle cose che mangiano loro“, scherza. Dopo indossa i panni di un fittizio chef vegano, il cui nome è tutto un programma: “Germi Di Soia”. Propone ricette a tema, ma in realtà è ancora tentato dalla cucina tradizionale, a cominciare dalla pancetta e dalla nutella, stuzzicato dal suo intervistatore fuori campo (Andrea Zalone).

Lo spunto è un programma che va in onda su Gambero Rosso, dove uno chef mostra ai telespettatori ricette vegane. Un numero simpatico, ma che sembra non avere la brillantezza di altri proposti anche in passato. Il rischio è che possa diventare monotono alla lunga distanza. 

crozza meraviglie 26 febbraio vegani

Si ritorna al passato con la parodia del patron della Sampdoria Massimo Ferrero. L’imitazione è quella a cui Crozza ha abituato i telespettatori nel corso di queste due ultime edizioni del programma. Questa sera il finto presidente blucerchiato scambia l’intervistatore (Zalone) con la giornalista Mikaela Calcagno di Mediaset. Vuole omaggiare Ettore Scola, ma storpia tutti i nomi dei suoi film. Incalzato sui suoi problemi giudiziari, volutamente glissa con risposte totalmente senza senso. 

crozza meraviglie 26 febbraio ferrero

Ed ecco la seconda novità: c’è sempre il finto Ferrero in scena ed appare una finta Mikaela Calcagno che si collega con l’allenatore dell’Inter Roberto Mancini, ovviamente imitato dal comico.

Il tecnico nerazzurro però molla tutto e manda a quel paese “Ferrero”, reo di avergli chiesto se è felice del fatto che ora possa sposarsi con un uomo, facendolo passare per un omosessuale. Evidente il riferimento alla querelle che Mancini ha avuto con il tecnico del Napoli Sarri. Buono il numero, mixare due personaggi scoppiettanti come l’allenatore e il presidente doriano può essere una mossa vincente per le prossime puntate. 

crozza meraviglie 26 febbraio mancini

Chiusura consueta con la rubrica “Come l’ho fatto?”, in cui viene mandato in onda un filmato che mostra la preparazione degli sketch di Crozza e lo staff. Un ritorno decisamente brillante, soprattutto in apertura con il finto talk-show di Floris. Il comico genovese non ha deluso. C’era da aspettarselo. 

Lo show ritorna venerdì prossimo alle 21.10, sempre su La7


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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Primo Appuntamento 5 Real Time: le coppie dell’ultima puntata di martedì 20 aprile 2021

Martedì 20 aprile 2021, va in onda su Real Time la quindicesima e ultima puntata di Primo Appuntamento 5. Ecco le coppie partecipanti e le loro storie.
Lorenzo Mango

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Primo Appuntamento 20 aprile
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Questa sera, 20 aprile 2021, Real Time propone la quindicesima e ultima puntata di Primo Appuntamento 5, il reality sugli incontri al buio condotto da Flavio Montrucchio.

Come di consueto, quattro coppie cenano in altrettanti appuntamenti al buio organizzati al ristorante Geco di Roma, nella speranza di trovare l’anima gemella. A partire da Silvia, 31 anni, che festeggia il suo compleanno nel locale durante l’appuntamento. Ha già partecipato al format in passato. Silvia cena con Fabio, 37 anni da Roma. Fabio è diventato virale sul web dopo la pubblicazione del video in cui, durante il lockdown del 2020, ha urlato “Ce la faremo!” dal balcone di casa sua.

E poi, ci sono Sara e Simone, rispettivamente 25 e 27 anni da Asti e Milano. Sara ama scrivere, ma è molto introversa. Anche Simone, di professione geologo, ha un carattere un po’ chiuso, e spera di poter incontrare una ragazza con la quale “possa sistemarmi” afferma. La terza coppia partecipante è composta da Francesco, 42 anni, e Chiara, 40 anni. Lui è un artista: ” “Suono, canto dipingo, scrivo anche canzoni e creo sculture. Posso suonare dappertutto, non c’è un luogo fisso. Mi definisco un ecclettico, multi tasking” afferma. Lei, invece, è una modella pin up, e il suo nome d’arte  è Crudelia.

Infine, Riccardo, 51 anni, cena con Rosalie, 42 anni.  “Le mie passioni sono la moto, i tatuaggi e gli amici. Ho 13 tatuaggi piuttosto impegnativi” racconta Rosalie. Riccardo, invece, apparentemente è un uomo molto posato.  “Gioco a tennis e a golf. Posso regalare grandi sorprese dal punto di vista della simpatia.” ammette candidamente.

Tutte le quindici puntate della quinta edizione sono già visibili agli abbonati al servizio Discovery+.

Primo Appuntamento 20 aprile, la diretta

 


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Canzone segreta 20 aprile: ultima puntata, ospiti Max Giusti, Adriano Panatta e Cristina Parodi

Ultimo appuntamento dello show di Serena Rossi in cui gli ospiti si godono lo spettacolo che la trasmissione ha preparato per loro. Rivediamo anche le sorprese più emozionanti.
Irene Verrocchio

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canzone segreta 20 aprile 2021
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In via eccezionale l’ultima puntata di Canzone Segreta va in onda su Rai 1 martedì 20 aprile perché venerdì prende il via la nuova edizione di Top dieci.

In ogni appuntamentoSerena Rossi mostra ad alcuni personaggi del mondo dello spettacolo la sorpresa che lo show ha preparato per loro per emozionarli. I protagonisti infatti sono ignari di ciò che accadrà.

Gli ospiti dell’ultimo appuntamento sono: Max Giusti, Cristina Parodi ed Adriano Panatta. Vengono inoltre riproposte le sorprese realizzate a Franca Leosini, Mika, Luca Argentero, Carolyn Smith e Virginia Raffaele. Nel finale la conduttrice vuole rendere omaggio alle vittime di Covid-19 dedicando loro il brano La Cura di Franco Battiato.

Canzone segreta, la diretta del 20 aprile


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Marta e Eva conferenza stampa della nuova serie tv Rai Ragazzi

Lorenzo Mango

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Marta e Eva conferenza stampa
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La Rai presenta oggi, 20 aprile, in conferenza stampa Marta e Eva, la nuova serie tv targata Rai Ragazzi. La serie tv è proposta in anteprima esclusiva dal 23 aprile solo su RaiPlay.

Marta e Eva racconta le avventure vissute da due ragazze di 14 anni. Le due giovani provengono da mondi diversi, e vivono passioni e sogni molto distanti fra loro. Marta, su insistenza dei suoi genitori, pratica da anni pattinaggio sul ghiaccio, ma vorrebbe sfondare nel mondo della musica. Eva, invece, la figlia del custode del palazzetto dove Marta si allena ogni giorno, studia canto, ma sogna di diventare una pattinatrice. Così, le due ragazze diventano amiche e si impegnano per aiutarsi a vicenda a cambiare vita e realizzare i loro veri desideri. 

Alla conferenza stampa di oggi partecipa il regista, Claudio Norza, e le protagoniste Giulia Fazzini (Marta) e Audrey Mballa (Eva). E ancora Luca Milano, Direttore Rai Ragazzi e Piero Crispino, A.D. e founder di 3ZERO2, la casa di produzione di Marta e Eva.

Marta e Eva conferenza stampa, la diretta

Il primo a rilasciare dichiarazioni è Luca Milano, Direttore Rai Ragazzi. Il tema dell’amicizia che fa crescere è uno dei punti chiave dell’offerta di Rai Gulp, il canale dedicato ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni circa. Soprattutto di sera Rai Gulp si concentra sulle Fiction, che da qualche anno sono sempre maggiormente storie ambientate e prodotte in Italia, per raccontare le vite dei ragazzi di oggi. Riusciamo a produrre 4-5 serie all’anno, sempre cercando di coniugare divertimento e formazione. Questo periodo è speciale, dopo un anno di pandemia la fiducia in sé stessi è fondamentale. Così come l’amicizia, dato che i ragazzi sono stati costretti a stare spesso lontani. Anche il fatto che la serie sia disponibile anche su RaiPlay è importante.”

Continua poi: “Fondamentale anche il tema del rapporto con i genitori, in particolare quello madre/padre e figlia/figlio. Nella serie abbiamo proposto sensazioni vere: da un lato c’è il desiderio di uscire dagli schemi. Allo stesso tempo, è comprensibile che la famiglia possa avere paura che il figlio o figlia possano prendere una cantonata, e sbagliare percorso. Inoltre, in questa serie si parla anche della scuola. Si affronta persino il tema del bullismo, ma in chiave inedita. Certamente, poi, c’è il pattinaggio, uno degli sport più praticati da ragazzi e ragazze in Italia; e la musica.”.

Parla poi Piero Crispino, A.D. e founder di 3ZERO2, la casa di produzione della serie. “Girare in autunno, a Milano, è stato complicato. Come produttore vado spesso sul set, in questo caso non sono mai potuto andare. Abbiamo voluto proteggere i ragazzi e la crew, che dovevano stare tutti i giorni sul set. Ci sono anche stati casi di positività al Covid, e avrebbe potuto saltare tutto. Per noi produttori è importante avere la Rai che ci supporta e ci fa lavorare.”

Marta e Eva conferenza stampa

Marta e Eva conferenza stampa, le parole del regista Claudio Norza

Quindi si collega il regista della serie, Claudio Norza. “Marta e Eva è come un romanzo di formazione. Inseguire i propri sogni e avere le capacità di sognare è un valore universale, che si insegue per tutta la vita. Coinvolge anche gli adulti, ed è fondamentale. I ragazzi, poi, sono spugne, assorbono tutto; infatti è importante curare ogni aspetto della produzione in serie come questa, perché ogni messaggio che viene lanciato venga recepito correttamente. Noi abbiamo avuto la possibilità di formare nuove leve di attori, per di più lavorando in condizioni non semplici. Al di là del Covid, anche il freddo è stato un problema, lavorando per ore in un palazzetto del ghiaccio di Milano.”

Prosegue poi: “L’amicizia è importante nella serie, ma anche l’amore è centrale. C’è un bell’intreccio amoroso che lega i personaggi, e fa tutto parte di un sistema emozionale che i ragazzi trovano presente anche nella loro vita reale.”. 

Le dichiarazioni delle protagoniste Giulia Fazzini e Audrey Mballa

Seguono le dichiarazioni delle due protagoniste, a partire da Giulia Fazzini, l’interprete di Marta. “Sono sicura: Marta sarà un personaggio che resterà a lungo nel mio cuore. E’ la mia prima esperienza recitativa, e interpretare, per me che ho 19 anni, un personaggio di 14 anni è stato un ritorno alla me del passato. Marta è una ragazza ligia al dovere, e quando scopre di amare la musica fa un salto nel vuoto importante, per il quale non trova subito supporto nei genitori. Interviene allora Eva, con cui combacia caratterialmente, e che la aiuta ad andare avanti.”

Quindi, tocca ad Audrey Mballa, interprete di Eva: “Anche io, pur avendo 20 anni, ho imparato molto dal personaggio di Eva, che di anni ne ha quattordici. Grazie a lei ho scoperto parti di me che non sapevo di avere. Ero convinta di essere timida e pacata, ho capito di non esserlo grazie al supporto del cast e della regia; sono cresciuta e ho carpito e fatta mia la personalità di Eva. Eva è nata e cresciuta nel mondo della musica, ma il secondo lavoro di suo padre al palazzetto dello sport la porta a conoscerne uno a lei più affine: quello del pattinaggio. Eva ha una forte personalità, e si trova a collidere con il mondo di Marta. I due personaggi sono lo Ying e lo Yang.”.

Segue un videomessaggio della giovane influencer Marta Losito, oltre 2.000.000 di followers su Instagram, che ha partecipato alla serie come attrice.

Marta e Eva conferenza stampa

Le domande dei giornalisti

Domanda 1: Rai sta puntando molto sulla doppia fruizione RaiPlay-canali in chiaro. Sta funzionando?

Risponde Luca Milano: “I ragazzi anche più giovani hanno sempre a disposizione smartphone e collegamento al Web. Infatti Rai Gulp è fra i canali più visti on demand. Per ora è una fruizione che si affianca e funziona bene, vediamo come funzionerà in futuro.”. 

Domanda 2: quanto c’è delle classiche serie Disney per ragazzi in Marta e Eva? Qual è il giusto approccio a una serie per ragazzi? Per le protagoniste, qualche aneddoto divertente dal set? E’ stato difficile entrare nei personaggi?

Risponde il regista Norza: “L’esperienza maturata con le serie Disney ha aiutato sia nell’aspetto estetico della serie, che nel rapporto con gli attori. Nelle serie per ragazzi sono importanti i sentimenti veri, non artefatti e interpretati.” 

Prosegue l’attrice Fazzini: “Mi sono divertita a tornare bambina, leggendo i miei diari. Son tornata alle mie radici. Riguardo gli aneddoti: c’era un momento durante il quale un attore doveva entrare in pista senza pattini. Lo ha fatto in modo tanto buffo che lo abbiamo preso in giro per tutto il tempo.” Continua poi la protagonista MballaNon ho sentito un grande distacco con la me quattordicenne. E’ stato come rapportarsi con un’identità nuova, che mi ha insegnato tanto.”. 

Altre domande per il cast

Domanda 3: trovo che le serie degli adolescenti affrontano il tema della diversità etnica in Italia più di quelle per adulti. E’ vero? Per Audrey Mballa: senti la necessità di avere una definizione etnica particolare?

Inizia a rispondere Luca Milano: “Basta vedere le produzioni Rai anche per adulti per capire che non è così. Sicuramente ci può essere un’attenzione ancora maggiora, ma Rai è da molto tempo assolutamente inclusiva. Riguardo la definizione, ci sono molti modi di vivere, io sono un italiano calvo ad esempio. Ma non è compito delle serie definirle. Le serie devono rappresentare serenamente e con verosimiglianza la realtà italiana ed europea.”. 

Prosegue Norza: “La vera inclusione è altro: è la normalizzazione. La nostra Eva è nera, ma non per questo la trattiamo in modo diverso. La vera inclusione è il non mettere accenti sulle provenienze geografiche, abituare al fatto che le persone vadano affrontate per chi sono, e non per come vengono rappresentate.”

Infine, si esprime Audrey Mballa: “Il fatto di essere di colore non influenza il personaggio di Eva. Per la definizione: gli italiani di seconda generazione come me si trovano in un periodo enigmatico, perchè le definizioni cambiano a seconda del paese. Io sono italiana, non ho mai visitato il paese di provenienza di mio padre. Biologicamente sono afro-italiana, ma all’estero mi presento come italiana”.

Domanda 4: oltre alla diversità si affrontano anche altri temi, come l’omosessualità?

“Non mi sembra, è un altro il focus della serie.” risponde Luca Milano. “Nemmeno il colore della pelle delle protagoniste è davvero centrale; la vera importanza è la differenza di situazioni a cui le protagoniste vanno incontro”.

Le ultime domande per il cast

Domanda 5: c’è intenzione di investire di più sugli influencer in futuro?

Risponde Luca Milano: “Noi stiamo attenti alla popolarità degli influencer, ma nelle nostre serie cerchiamo attori e attrici. Se un influencer è in grado di recitare bene, ma non abbiamo interesse a valutare maggiormente il numero di follower rispetto alla qualità della recitazione. Conta la capacità di recitare e inserirsi nella storia.”

Prosegue Piero Crispino, produttore. “Marta ha superato un provino regolare, ho scoperto dopo che fosse un’influencer. Ha un ruolo, non è una presenza messa lì per sfruttare la sua popolarità. Poi è evidente che ci fa piacere che abbia dei follower che possono apprezzare la serie.”-

Domanda 6: cosa rende questa serie unica rispetto ad altre simili?

Risponde prima il regista Norza: “L’unicità di questa serie è la realtà. La storia è più vera e realistica, entra nei mondi delle due attrici, oltre che in quello dei loro personaggi.”

Prosegue Giulia Fazzini: “Ho apprezzato molto la colonna sonora originale in italiano della serie. E poi la serie non si incentra su un solo ambiente, ma ne unisce molti. Le protagoniste non sono in competizione, collaborano.” Termina infine Audrey Mballa: “Condivido l’apprezzamento per il mondo della musica di Giulia. Inoltre, questa serie ha tutti personaggi ben definiti, non è scontato.”

 


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