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C’è posta per te, la diretta del 19 marzo: le storie dell’ultima puntata

Tutte le storie della puntata che conclude la stagione di C'è posta per te
Irene Natali

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Tutte le storie della puntata che conclude la stagione di C'è posta per te
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Si comincia proprio con l’attaccante del Napoli, accolto in studio da una vera ovazione. ll pubblico femminile è irrefrenabile, perciò la conduttrice aspetta che si “sfoghino” prima di procere con la narrazione. Entra quindi Maria, che vuole “regalare” il calciatore al papà Antono per ringraziarlo per i tanti sacrifici che l’uomo ha fatto nell’ultimo anno e mezzo, in seguito alla morte della moglie.

cppt 19 marzo higuain maria

Nel giorno della festa del papà dunque, un omaggio alla figura paterna. Il signor Antonio appare piuttosto frastornato, e soprattutto incredulo di aver ricevuto l’invito per il programma.

La busta non viene aperta subito: prima di scoprire che è stata Maria a chiamarlo infatti, gli viene mostrata una clip con le foto delle quattro figlie. A questo punto, la ragazza può parlare: mentre Higuain è nascosto dietro la busta, dice al papà che non deve farsi carico di tutto da solo. Maria vuole diventare appoggio per Antonio; vuole che lui sappia che può farsi forza con lei.

cppt 19 marzo de filippi antonio studio

Parte la classica lettura della lettera: da quando la mamma di Maria è diventata “pulviscolo si stelle”, Antonio ha cercato di assolvere tutti i compiti. Si è “offuscato il pianeta mamma e si è acceso quello papà”. L’uomo è in lacrime.

Incredibilmente, anche la De Filippi si commuove: la voce trema e si ferma un paio di volte prima di riprendere la lettura. Almeno bilancia in intensità emotiva Higuain, che viene inquadrato pochissime volte e, quando accade, non ha certo l’espressione di chi sta empatizzando; in qualche modo, l’ emozione della conduttrice rimedia alla difficoltà, per la regia, di staccare sull’ospite.

cppt 19 marzo higuain antonio

Finalmente, il calciatore compare in cima alla scalinata. Non sa esattamente cosa dire, ammette, però eprima ammirazione ad Antonio: gli regala anche un pallone autografato dalla squadra e un borsone del Napoli. La storia di conclude così, senza nemmeno un invito allo stadio: si poteva fare di meglio per un tifoso che ha vissuto tanto dolore.

 

cppt 19 marzo anna

La seconda protagonista è Anna. La De Filippi la presenta: “27 anni, due convivenze alle spalle”, ed è subito brusio del pubblico in studio. La ragazza ha due figlie nate dai due compagni; al momento vive un po’ lavorando un po’ grazie alla parrocchia, riuscendo a cavarsela. Vuole ricucire il rapporto con la madre Ida che, a suo dire, doveva frequentare di nascosto dal compagno della donna, Francesco. L’invito è per entrambi.

Quando la busta si apre, alla vista di Anna, lda scoppia a singhiozzare e piangere all’istante. Non si capisce bene il motivo per cui Francesco non vorrebbe più Anna: pare che in realtà il problema fosse il “ragazzo sbagliato” con cui stava insieme, però lui nega di aver impedito alle due di frequantarsi. Ida tergiversa, non dà motivazioni: ammette solo di aver scelto, tra figlia e compagno, il compagno.

cppt 19 marzo ida francesco

La De Filippi cerca di incalzare: se è giustificabile che Francesco si stancasse dei drammi di Anna, a chi avrebbe dovuto rivolgersi Anna se non alla madre? Ida risponde che da sola non va da nessuna parte. La conduttrice insiste: “Hai paura di Francesco?”

Va sottolineato che la figlia di Ida, questo ragazzo che avrebbe rovinato l’equilibrio familiare, l’ha lasciato da oltre un anno. Eppure le viene rinfacciato di dover chiedere scusa per essersi lasciata sfuggire delle parole pesanti durante un litigio. Si scopre che la madre è andata a trovarla di nascosto, regalandole anche delle magliette, approfittando di un partenza di Francesco.

La De Filippi sbotta: “Non è possibile che una ragazza in una situazione economica simile, con due bambine, debba chiedere scsa per delle parolacce”. E rivolta a Ida: “Tu l’hai messa in questa situazione. Non prenderla in giro con due telefonatine ogni tanto: abbi il coraggio di dirle che preferisci lui perché hai paura di essere lasciata, così lei almeno si fa una ragione di essere sola”.

Alla fine, la busta viene tolta. La De Filippi si scusa per la sfuriata: “Mi è partito l’embolo”.

 

cppt 19 marzo sestina lucio

Si prosegue con Sestina e Lucio, suo compagno. Da tre anni Sestina non ha più rapporti con il padre, che l’ha definitivamente cacciata da casa dopo l’ennesima delusione; con la madre invece, continua a sentirsi.

L’invito è per i due genitori. Quando la busta si apre, dopo l’appello di Sestina, anche Lucio chiede affetto per la donna, che non è felice.

cppt 19 marzo sestina genitori

Antonio, il padre di Sestina, comincia ad elencare i capricci amorosi della figlia: ha iniziato a 17 anni, rimanendo incinta di un ragazzo che lui le aveva sconsigliato di frequentare. Da lì si è andato avanti con due matrimoni falliti, ritorni a casa: operaio in un cantiere navale, lavoro duro, ad Antonio le intemperanze della figlia sono costate anche a livello economico e di sacrifici. Ora dice, alla soglia dei 70 anni, basta problemi: di questo passo sennò, Sestina rischia di fargli venire il colpo al cuore definitivo.

Va detto che Antonio ha una sua teatralità nel narrare le gesta della figlia: non riesce nemmeno troppo difficile capirne il punto di vista. Allo stesso tempo, scherza la De Filippi, mangia i dolci che la figlia dà alla madre e il vino che l’attuale genero gli manda. Ma Antonio sfoggia presto il colpo basso alla conduttrice che cerca di convincerlo: è un suo fan.

cppt 19 marzo de filippi sestina genitori

La De Filippi cerca un patteggiamento: “Se ti dà un’altra coltellata alla schiena, tra un anno mi chiami”; Antonio va di logica stringente: “Se mi dà un’altra coltellata, io sono morto: come ti chiamo?”

Ad ogni modo, la busta viene tolta: l’abbraccio con Sestina è visibilmente commosso.

 

cppt 19 marzo amoroso francesco

Alle 23.12, la fatidica frase: “questa è la storia di un regalo”. Si tratta di Alessandra Amoroso, che Francesco vuole far incontrare a Matteo, colui che lo ha “ricostruito come persona” proprio quando pensava che sarebbe rimasto solo. Dopo la morte della madre, la sua omosessualità sembrava a Francesco il motivo che lo avrebbe reso ancora più solo. Insieme dal 2008, la coppia è innamoratissima.

cppt 19 marzo matteo

La lettera non è solo una dichiarazione d’amore, ma un vero e proprio omaggio alla quotidianità di un “amore perfetto” che dura da otto anni: dalla cena romantica all’incapacità di Matteo alla guida. Francesco si sente un privilegiato ad essere tanto felice: il suo unico rimpianto è non averlo potuto presentare alla madre. Quando ha conosciuto Matteo infatti, la mamma di Francesco era da poco venuta a mancare.

La Amoroso scende la scalinata. Si complimenta subito con Francesco per l’aspetto del compagno, poi esprime tutta la sua ammirazione per la bellezza della coppia. La cantante regala loro un soggiorno, cane incluso. La busta viene ovviamente tolta, così la Amoroso può cantare il suo ultimo singolo.

 

cppt 19 marzo simone

A mezzanotte, la “storia di un amore interrotto”. Che tradotto significa: tradimenti. E infatti entra Simone, che è stato contemporaneamente insieme a due ragazze: la fidanzata storica e Cristina. Purtroppo per lui però, le due si sono telefonate.

La menzogna era andata avanti per due anni: da un lato perché con la fidanzata aveva in comune un’attività, un po’ perché sentiva le pressioni esterne. Adesso Simone si è reso conto di non poter rinunciare a Cristina: lei gli recrimina non solo le menzogne, ma anche il comportamento tenuto dai genitori, che lo hanno coperto. Simone giura di non essere la persona che ha conosciuto negli ultimi due anni, che la ama, che era entrato in un circolo a lui prima sconosciuto; Cristina fa notare che si presentava a casa sua guidando l’auto della fidanzata ufficiale.

Cristina è palesemente innamorata, ma fortunatamente non dimentica di avere una dignità: chiude la busta.

L’edizione 2016 di C’è posta per te si conclude qui: la De Filippi chiama i suoi collaboratori per rivedere una clip con i momenti salienti della stagione. Quindi i ringraziamenti: all’una meno dieci, la conduttrice dà la buonanotte.

 


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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Venus Club 6 maggio: prima puntata, Lorella Boccia ospita Elettra Lamborghini

Debutta in seconda serata su Italia 1 lo show tutto al femminile condotto da Lorella Boccia. Opinioniste Iva Zanicchi e Mara Maionchi. Tra le ospiti della prima puntata Elettra Lamborghini.
Irene Verrocchio

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Venus Club 6 maggio 2021 Italia 1
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Giovedì 6 maggio, in seconda serata su Italia 1, è andata in onda la prima puntata di Venus Club con Lorella Boccia. Accanto a lei due opinioniste d’eccezione, Mara Maionchi ed Iva Zanicchi.

La conduttrice, nello studio che rievoca le atmosfere di un locale notturno, accoglie solo ospiti femminili. Intervengono infatti donne appartenenti al mondo dello spettacolo. Ma anche artiste emergenti nel campo dell’arte, della cultura e dell‘intrattenimento. Le protagoniste si confrontano con la padrona casa su temi sociali ma anche su argomenti più frivoli.

L’ospite della prima puntata è Elettra Lamborghini che affronta il tema del suo rapporto con gli uomini. A lei si unisce anche la giovane fumettista Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti. Racconta agli spettatori come ha affrontato il periodo di transizione negli anni dell’adolescenza e delle difficoltà legate all’identificazione di genere.

Il cast si arricchisce anche di altre figure che animano il Venus Club. Sono presenti la campionessa di flair bartender Daniela Istrate ed una barwoman acrobatica che prepara dei cocktail per gli ospiti. Spazio anche alla musica con la band guidata da Micol Arpa Rock.

In ogni appuntamento, infine, vengono mandati in onda dei fotomontaggi, dedicati agli ospiti, che sono realizzati dall’artista olbiese Eman Rus.

Venus Club 6 maggio Lorella Boccia

Venus Club, la diretta 6 maggio, Elettra Lamborghini

Nella prima puntata Lorella Boccia spiega che Venus Club è uno show tutto al femminile. Gli unici uomini in studio sono i musicisti della live band di Micol Arpa Rock ed alcuni figuranti. Dopo aver presentato le opinioniste Iva Zanicchi e Mara Maionchi la conduttrice accoglie in studio Elettra Lamborghini.

Dopo aver discusso dei suoi problemi di colesterolo e del suo lato b, La Lamborghini confessa di essere una delle poche a detestare le vacanze. L’ospite inoltre racconta di essere l’idolo, soprattutto, dei bambini. I più piccoli infatti la immaginano come un cartone animato. 

Venus Club 6 maggio Elettra Lamborghini

La conduttrice cambia tema occupandosi di musica. La Lamborghini ha realizzato brani principalmente reggaeton come Pem Pem, Mala, e Musica (e il resto scompare) presentato al Festival di Sanremo 2020. La Lamborghini ricorda che durante le esibizioni sul palco dell’Ariston è stata spesso imprecisa a causa dell’emozione.

Il 2020 è stato anche l’anno in cui è convolata a nozze con il disc jockey e produttore discografico Afrojack. La Lamborghini spiega di aver avuto poche relazioni amorose perché sognava già di trovare la persona giusta. Elettra Lamborghini inoltre è anche conosciuta per essere la regina del twerking e così insegna alla conduttrice le mosse caratteristiche.

Prima di andare via scrive su un’etichetta ciò che detesta degli uomini ed attaccarla sul corpo di un modello. La Lamborghini ammette di non sopportare le mani e i piedi maschili.

Venus Club 6 maggio Yole Signorelli

Venus Club, Yole Signorelli in arte Fumettibrutti

La seconda ospite della puntata è la fumettista Yole Signorelli. Rappresenta principalmente disegni erotici ed ha realizzato tre graphic novel di successo. Si intitolano Romanzo Esplicito, P. La mia adolescenza trans e Anestesia.

Yole Signorelli è la terza di quattro figli. E’ nata a Catania 30 anni fa nel corpo di un ragazzo e durante l’adolescenza ha vissuto il periodo di transizione per il cambio di genere. Si è trattato di un percorso complesso ma i suoi genitori l’hanno sempre sostenuta. Non nasconde però di aver subito in passato dagli altri anche delle violenze. L’ospite è molto legata alla sua famiglia, in particolare al fratello minore affetto da autismo.

Dopo il diploma all‘Accademia delle Belle Arti di Catania si è trasferita a Bologna, dove vive tuttora, per proseguire gli studi. Racconta che agli inizi per sopperire ai problemi economici ha lavorato anche in un night club.

Lorella Boccia si sofferma poi sugli aspetti più intimi della sua vita privata. L’ospite spiega di essere pansessuale. E’ attratta dalle persone indipendentemente dalla loro identità di genere. Ma al momento non riesce ad instaurare relazioni durature perché non ha ancora trovato la persona giusta.

Venus Iva Zanicchi Mara Maionchi

Iva Zanicchi e Mara Maionchi hanno il ruolo di commentare gli argomenti trattati nel corso delle interviste. Ascoltano con particolare attenzione la storia di Yole Signorelli perché può essere d’esempio per i giovani che non trovano il coraggio di fare coming out.


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Dritto e Rovescio 6 maggio 2021, dibattito sul Ddl Zan, Maria Teresa Ruta sul caso Grillo

Dritto e Rovescio, il talk condotto da Paolo Del Debbio su Rete 4 è in onda questa sera, 6 maggio 2021. Ospiti Mauro Corona e Matteo Renzi.
Lorenzo Mango

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Dritto e Rovescio 6 maggio
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Rete 4 propone questa sera, 6 maggio 2021, il consueto appuntamento del giovedì con Dritto e Rovescio. Dalle 21.25 il conduttore Paolo Del Debbio accoglie in studio i suoi ospiti, per dialogare con loro su argomenti di stringente attualità.

Il dibattito ancora accesissimo sul noto Ddl Zan contro l’omotransfobia è l’argomento cardine della puntata. Del Debbio ne parla con i suoi ospiti in studio, in seguito al discorso del cantante Fedez tenutosi sul palco del Concerto del primo maggio 2021. 

E poi, si torna a parlare di economia e ripresa, Covid e vaccini. La variante indiana del virus preoccupa gli esperti, ed è ormai stata diagnosticata a diversi pazienti sul suolo nazionale. L’avanzamento della campagna vaccinale procede a rilento, e il futuro delle imprese, costrette a riaperture parziali e al famigerato coprifuoco delle 22.00, è in bilico.

Infine, Del Debbio propone un’intervista esclusiva a Matteo Renzi, leader del giovane partito Italia Viva, e un focus sul caso Grillo con l’intervento di Mauro Corona.

Vi ricordiamo che potete seguire Dritto e Rovescio anche in streaming su internet, tramite il sito dedicato MediasetPlay.

Dritto e Rovescio 6 maggio

Dritto e Rovescio 6 maggio, la diretta

In apertura, è proposto un servizio girato a Monza. Il conduttore Del Debbio, come di consueto, intervista piccoli imprenditori locali e chiede la loro opinione sulla campagna di vaccinazione, sulle riaperture e sul coprifuoco. “Con le riaperture attuali non ripaghiamo nemmeno la corrente elettrica che utilizziamo” affermano. Terminato il servizio, il conduttore presenta il primo ospite: Matteo Renzi.

“Il coprifuoco va tolto. Non serve più, ci sono molti più vaccinati che contagiati. Inoltre, il vero decreto sostegni è far ripartire le aziende. Se proprio lo si deve tenere, lo terrei fino a mezzanotte, garantendo una capienza del 50% all’interno dei locali” afferma Matteo Renzi, in collegamento con lo studio.

“A me la divisa non spaventa. Ero più preoccupato quando c’era Arcuri, che adesso con Figliuolo” afferma poi Renzi. Si riferisce alle dichiarazioni di Michela Murgia, che si è detta intimorita dall’atteggiamento di alcuni militari che le avrebbero richiesto le generalità.

Dritto e Rovescio 6 maggio, le dichiarazioni di Fedez al primo maggio: il commento di Matteo Renzi

Quindi, a Renzi è richiesta la sua opinione sui recenti assembramenti milanesi, in seguito alla vittoria dello scudetto dell’Inter. “Va malissimo, la violenza è intollerabile. Capisco la gioia della vittoria di uno scudetto, ma c’è un tema difficile da gestire. O ti organizzi per tempo per una manifestazione del genere, oppure bisognerebbe avere buonsenso e ragionevolezza.” dichiara.

In seguito, Renzi commenta le dichiarazioni di Fedez dal palco del 1 maggio 2021. “Io ho una mia visione: un artista può dire quello che vuole, senza censure. Se qualcuno si sente leso dalle parole di Fedez può andare in giudizio e chiedere i danni” afferma. “La frase -se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno-, però, è inaccettabile”.

Infine, il politico commenta l’incontro in autogrill con l’agente dei servizi segreti Mancini: “Dovevamo incontrarci, abbiamo scelto l’autogrill. Non ci sono sotterfugi, quando volevo far cadere il governo l’ho fatto alla luce del sole, in parlamento. Perchè Draghi è meglio di Conte, Figliuolo di Arcuri”. 

Dritto e Rovescio 6 maggio, il dibattito sul DDL Zan, la lite Belpietro-Romano

Inizia poi un dibattito sul DDL Zan contro l’omofobia. Silvia Sardone commenta al riguardo: “Siamo per la libertà, ma dovrebbe essere lasciata fuori la scuola. Sennò troviamo le Trans a fare lezione in aula ai bambini, e le favole gay lette in classe. Dopo il DDL Zan potrò ancora dire di essere contraria all’utero in affitto?”.

Interviene Stefania Orlando: “Mi chiedo cosa c’entri l’utero in affitto con il DDL Zan. E’ una pratica operata principalmente da coppie eterosessuali. Chi si oppone al DDL Zan è vigliacco, ha paura di deludere un certo tipo di elettorato. Le motivazione dei detrattori non mi hanno mai convinto, dove sono le ragioni serie?”.

Risponde anche Maurizio Belpietro: “Non serve un DDL Zan, basta inserire anche la parola -s3sso- nella legge Mancino. Che è già una legge che prevede aggravanti sulla base della discriminazione.”. “Ma infatti questo è quello che succede con il DDL Zan” aggiunge Andrea Romano, politico del PD in collegamento. Belpietro, però si oppone con veemenza, dichiarando che il DDL Zan prevede l’istituzione di una giornata per la promozione della cultura omosessuale.

Ne scaturisce una lite: “Voi di sinistra siete liberticidi” afferma Belpietro.

Dritto e Rovescio 6 maggio, le domande ai Leghisti citati da Fedez

Dopo una breve interruzione pubblicitaria, sono proposte le repliche di due dei tanti consiglieri leghisti citati da Fedez. Entrambi affermano che le loro frasi sono state decontestualizzate. Antonio Caprarica, ospite in studio questa sera, risponde che “Il problema è che spesso ancora oggi la destra promuove valori macisti, maschilisti e gretti. La destra oggi avrebbe l’occasione di rinunciare a questo culto della forza. Il suo partito (parla con la Sardone n.d.r.) frequenta in Europa i partiti nazionalisti?”.

Interviene anche il giornalista Giuseppe Cruciani al riguardo. “I gay non sono discriminati in Italia. L’Italia non è un paese omofobo. Non c’è l’urgenza di una legge simile.”. Replica l’onorevole Romano: “Cruciani vuole difendere la sua libertà che i gay devono morire. Ma ci sono cose che non si possono dire. Deve esserci una aggravante, non basta tutelare la persona come si fa ora.”. Al che, Cruciani risponde vibratamente: “Non sostengo e non ho mai sostenuto che ci debba essere la libertà di attaccare i gay”.

“Le nuove generazioni, non queste, potranno essere educate dalla legge.” si oppone la Orlando. “Il cambiamento di cultura della società è evidente quando si esamina la reazione al discorso di Fedez. I politici devono ammettere che c’è una sensibilità enormemente diversa rispetto al passato. La legge serve al di là della sanzione. Per far crescere una nuova sensibilità nelle nuove generazioni” prosegue Caprarica.

Dritto e Rovescio 6 maggio

Dritto e Rovescio 6 maggio, riaperture estive, regole e coprifuoco

Giovanni Donzelli, Beatrice Lorenzin (in collegamento da Roma), Claudia Fusani e Massimiliano Salini sono i nuovi ospiti chiamati a dibattere sul tema “riaperture estive, regole e coprifuoco”.

La prima a parlare è Beatrice Lorenzin, del PD. “Dal 15 maggio avremo il green pass, venendo incontro alle richieste degli albergatori. Le altre misure, coprifuoco alle 23 e altre, dipenderanno dall’andamento delle vaccinazioni”. Risponde il giornalista Cruciani“La comunicazione è fondamentale. L’immagine che diamo ai turisti non è positiva”. 

“L’impressione che stiamo dando, è che in Italia non sappiamo gestire il virus.” afferma Donzelli, di Fratelli d’Italia. “L’ufficio del turismo americano ha una lista di paesi consigliati per il turismo in caso di pandemie. Preferiamo essere un paese sicuro anche per questo” replica la Lorenzin.

Dritto e Rovescio 6 maggio, l’intervento degli albergatori di Abano Terme

In risposta all’intervento di Claudia Fusani, che ha affermato “il turismo si sta riprendendo”, è aperto il collegamento con un gruppo di albergatori di Abano Terme. Gli albergatori sostengono che non sussista alcuna ripresa. Mentre la Fusano risponde che la ripresa di cui parla, è una ripresa relativa al periodo attuale, in confronto con la stagione invernale.

Massimiliano Salini di Forza Italia sostiene che “Il coprifuoco è un’offesa agli italiani. Bisogna spiegare perché dopo le 22.00 il virus non è più pericoloso. Che non significa spiegare che c’è il Covid, ma fornire dati certi al riguardo”.

Aggirare il blocco dei voli dall’India, si può?

“Sono contrario al clima terroristico che si sta instaurando nei confronti della comunità Sikh” afferma Klaus Davi, giornalista, nuovo ospite in studio. “Non è perché due voli sfuggono al controllo, che serve fare un clima improprio. La situazione è sotto controllo, mi fido di Speranza e Draghi, stanno tracciando tutti”. 

Risponde Cruciani “Gli italiani sono più controllati, come mai?”. La Fusani si oppone: “I tracciamenti e i controlli sono sempre in atto”. Segue un servizio girato nella periferia del Lazio, dove la preoccupazione era particolarmente alta, dato l’elevato numero di lavoratori Sikh.

Dritto e Rovescio 6 maggio

Riaperture e ristoratori, risponde Beatrice Lorenzin

Riaprono i collegamenti con gli imprenditori locali. Le lamentele che arrivano in studio sono tutte più o meno simili: le riaperture non sono effettivamente convenienti economicamente. “L’anno scorso, sbagliando, si pensò che non ci sarebbe stata una seconda ondata. Oggi siamo alla fine della terza, ma a differenza di Novembre stiamo vaccinando. Il problema è il timing delle riaperture. Mi spiace essere fredda, ma è fornito dalle vaccinazioni. I numeri di questi giorni, però, mi fanno essere speranzosa.” risponde Beatrice Lorenzin.

Rispetto i dati che abbiamo, credo che tra qualche giorno potremo ripensare alcune misure. Ma non posso dirvelo ora, sarebbe una presa in giro immorale” prosegue la Lorenzin.

“Smettetela di prendere in giro gli italiani.” esordisce Giovanni Donzelli. “I ristoratori hanno speso per adeguarsi alle regole per le riaperture.”. “E’ indegno che tu affermi ciò per raccogliere consensi. All’inizio della pandemia non sapevamo come funzionasse il virus al chiuso, ora lo sappiamo.” replica seria la Lorenzin. “Voi dell’opposizione state giocando, parlate in libertà perché non avete responsabilità“. “Ci volete mettere nei Gulag?” termina Donzelli.

L’intervento di Mauro Corona

Viene mostrato un servizio girato a Roma, dove numerosi adolescenti rilasciano dichiarazioni preoccupanti. “I miei nonni sono anziani, io sono giovane e sana e non mi posso ammalare. Se devono morire morissero” afferma una giovane.

Mauro Corona, in collegamento, esprime la sua opinione al riguardo. “Potete stare all’aperto” dice ai giovani “Ma usate delle cautele. Riguardo ai professori, non invitateli più, cambiateli. Sono i nuovi Brad Pitt della medicina. Non si tratta più di dare un buon consiglio, ma è per la vanità di apparire. Basta con gli spaventi, si può convivere con il virus. Non guardo più la tv.” continua. “Sull’obbligo della mascherina, aspetterei a toglierla” termina.

Come a Matteo Renzi, anche a Corona Del Debbio mostra le immagini dei festeggiamenti per lo scudetto dell’Inter. “Criticare il sindaco non è possibile. La tifoseria non è difficile da gestire, se avessero bloccato tutto sarebbe stata una guerra civile. Se avesse vinto il Milan forse sarei andato anche io. I tifosi non li tieni.” risponde Corona.

Corona contro il coprifuoco

Corona si esprime poi riguardo il coprifuoco e il pass vaccinale: “Come si fa ad andare a letto alle 10. Con le dovute regole di notte vado dove mi pare.”.

“Penso che nell’accezione originale le parole abbiano un effetto. Ma è la fonetica a infastidire: un libro si legge con le orecchie. E’ come dire prete o sacerdote: prete ha una accezione negativa solitamente. Le parole devono avere un andamento gradevole. Per smontare chi offende si può usare l’ironia, ma la parola è importante.” afferma poi Corona in merito al monologo di Pio e Amedeo. I comici hanno dichiarato che “Se vi chiamano fr***o ridetegli in faccia”.

Infine, Corona parla anche del caso del gioielliere che recentemente ha ucciso due ladri per “legittima difesa”. “Se succedesse a me probabilmente sparerei alle gambe. Ma è facile parlarne da casa, è ipocrisia.” dichiara.

Dritto e Rovescio 6 maggio

Il caso Grillo, parla anche Maria Teresa Ruta

Dopo una breve interruzione pubblicitaria, sono chiamati nuovi ospiti per discutere del caso Grillo. Il figlio di Beppe Grillo, infatti, è tutt’ora accusato di stupro insieme ad altri tre suoi amici. “Diffido molto delle parole delle presunte vittime” afferma l’avvocato catanese Serena Gasperini. Francesco Borgonovo, Vicedirettore di La Verità, afferma poi che “E’ stato Beppe Grillo a trasformarlo in un caso mediatico. Quando una ragazza denuncia uno stupro, parlare di divertimento è oltre il medievale.”.

“Quando ho visto il video sono rimasta nauseata. Io nel 1980 sono stata vittima di un’aggressione. Solo dopo 14 anni ho trovato il coraggio di raccontarlo. Voi sapete cosa pensa una donna dopo una violenza? Avevo paura di deludere i miei genitori, pensavo di essere stata io la causa, non mi ero accorta del pericolo.” esclama Maria Teresa Ruta. “Se suo figlio ha sbagliato deve pagare. E Grillo deve sostenerlo, non fare come ha fatto. Bisogna educare, se serve anche con il silenzio, e con dei -no-. Così stiamo dicendo alle donne di non denunciare” prosegue.

“Adesso passa il messaggio che se vai a una festa e qualcuno abusa di te hanno fatto bene. Se diventa un caso politico non si scappa” continua la Ruta.


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Amore Criminale 2021: la storia di Rosa, uccisa dal marito Ciro

Stasera, 6 maggio, la nuova edizione di Amore Criminale prosegue con la storia di Rosa, uccisa da suo marito Ciro prima del divorzio.
Lorenzo Mango

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L’attrice e conduttrice Veronica Pivetti racconta la tragica storia di Rosa Landi in Amore Criminale, trasmesso dalle 21.20 su Rai 3 questa sera, 6 maggio 2021.

Il programma, di genere docufiction, è realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, e con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le storie di femminicidio narrate in Amore Criminale sono presentate tramite docu-fiction basate sul vero materiale di repertorio di ognuno dei casi trattati, e con le interviste ai testimoni diretti dell’accaduto.

Vi ricordiamo che potete seguire le puntate della nuova edizione di Amore Criminale 2021 anche in streaming, sul sito RaiPlay.

Amore Criminale, la storia di Rosa Landi

La nuova edizione di Amore Criminale giunge alla terza puntata, dedicata alla storia di Rosa Landi. Come di consueto, purtroppo, la narrazione non è a lieto fine: il marito di Rosa, Ciro Vitiello, uccide la moglie nella notte del 19 marzo 2016.

Vitiello è un uomo autoritario e tendente alla violenza, così lo descrive chi lo conosceva. Amici e parenti, infatti, sanno quanto Rosa fosse succube di quell’uomo intrattabile. Per anni Rosa Landi sopporta il trattamento che Vitiello le riserva, prima per amore dei suoi figli, poi quasi per abitudine. Ma una sera, scopre in un marsupio del marito una scatola di preservativi, e chiede spiegazioni.

L’uomo le rivela così di averla tradita, e non solo una volta, ma ripetutamente. Arriva a dirle che in quarant’anni di matrimonio non le è mai stato fedele. Così, Rosa Landi decide di allontanarsi da lui, e chiede il divorzio. Vitiello non accetta la decisione, ma soprattutto non può sopportare di aver perso il controllo di sua moglie, fino a quel momento una donna arrendevole.

Così, nella fatidica notte del 19 marzo 2016, mentre Rosa è al telefono con suo figlio trentasettenne, si presenta di fronte a lei con una pistola, e spara cinque colpi.

Dopo l’omicidio

La brutalità di Ciro Vitiello è da subito evidente. L’uomo chiama la polizia alle 22.16 del 10 marzo 2016, autodenunciandosi. Le sue parole, tuttavia, non lasciano trasparire alcun pentimento.

Sentite, ho ammazzato mia moglie. Non potevo più vivere, questioni di separazioni. Ho perso la testa e ho separato a mia moglie con la pistola“ dichiara al telefono con un poliziotto della Questura di Genova.

Così, avviene l’irruzione in casa della Landi e di Vitiello. Il corpo di Rosa è rinvenuto là dove il marito le ha sparato, vicino al telefono; è riversa sul pavimento in una pozza di sangue.

Dopo l’arresto Vitiello non vuole nemmeno più parlare con i suoi figli, che lo descrivono come un padre aggressivo.

Infine, l’uomo è condannato a scontare una pena pari a 18 anni di carcere.

 


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