Connect with us

Intrattenimento

Caduta Libera | Nicolò Scalfi perde tutto il montepremi ma vince 10.000 euro

Caduta Libera | Nicolò Scalfi perde tutto il montepremi va vince 10.000 euro. La singolare coincidenza del campione che per ben due sere consecutive perde tutto il montepremi accumulato e gioca con la somma messa a disposizione dal regolamento del game show.
Anna Mancini

Pubblicato

il

Caduta Libera | Nicolò Scalfi perde tutto il montepremi va vince 10.000 euro. La singolare coincidenza del campione che per ben due sere consecutive perde tutto il montepremi accumulato e gioca con la somma messa a disposizione dal regolamento del game show.
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Il percorso di Nicolò Scalfi è stato abbastanza travagliato. Infatti nelle ultime due puntate del 29 e del 30 ottobre, ha avuto la sfortuna di trovare sulla sua strada, o meglio sulla botola nella quale era precipitato l’avversario, la dicitura “perde tutto“.

La singolarità è che la perdita totale del montepremi è accaduta proprio prima che Nicolò Scalfi affrontasse l’ultima fase del gioco, ovvero “i 10 passi“.

Questa gara consiste nel dover rispondere a 10 domande nel tempo stabilito di soli 3 minuti.

Nella puntata del 29 ottobre Nicolò aveva accumulato un montepremi di oltre 100.000 euro che è sfumato quando ha scelto il colore sbagliato. Poiché “i 10 passi” devono essere “percorsi” soltanto se si ha una certa cifra a disposizione, il regolamento di Caduta Libera prevede di cedere al concorrente la somma minima di 10.000 euro con la quale giocherà i suoi 10 passi finali.

Nella puntata del 29 ottobre il giovane Scalfi non è riuscito ad indovinare le 10 risposte esatte ai rispettivi quesiti. È tornato il giorno successivo da campione ma senza portafoglio. E nella puntata di ieri la sorte ha voluto che ripetesse lo stesso percorso.

La novità però è stata la vincita di 10.000 euro perché finalmente il campione è riuscito ad indovinare tutte le risposte. Nicolò Scalfi torna questa sera e riprenderà il gioco.

Caduta Libera | chi è il campione Nicolò Scalfi

Il campione ha 20 anni è di Brescia, studia al Politecnico di Milano dove è iscritto alla facoltà di Design industriale conseguendo la laurea triennale nel 2017. Precedentemente aveva frequentato il Liceo Scientifico Calini di Brescia. È campione a Caduta Libera da molti giorni e sta conquistando la simpatia del pubblico dei social.

In particolare nella risoluzione delle domande di ieri sera, il campione ha avuto un percorso molto lineare, senza alcuna esitazione ed ha risposto consecutivamente a tutti i quesiti senza mai passare la domanda riservandosi la risposta in un momento successivo.

Tra le altre domande che potevano risultare complicate per un ragazzo di 20 anni ricordiamo: “borsa per la selvaggina” (carniere) e “il bottone a forma di ghianda da unire ad un laccetto a forma di cappio” (alamaro).

Vedremo questa sera come si evolverà il successivo percorso di Nicolò Scalfi e in particolare se riuscirà a vincere una somma superiore ai 10.000 euro.

Ricordiamo che i concorrenti di Caduta Libera sono tutti posizionati al centro di una botola. Quando non danno la risposta esatta al quesito proposto, la botola si apre e li “ingoia”. Di quanto realmente accade nel momento in cui il concorrente cade, non è dato sapere.


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Mi fa piacere pensare di essere apprezzata per tutto quello che scrivo. Ho sempre un solo lettore ideale in mente e scrivo per lui/lei, cercando una voce intima, capace di comunicare emozioni. Donna in carriera, studi classici, grande passione per la lettura, appassionata di buon giornalismo e di televisione.

Continua a leggere
Advertisement
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Intrattenimento

Marta e Eva conferenza stampa della nuova serie tv Rai Ragazzi

Lorenzo Mango

Pubblicato

il

Marta e Eva conferenza stampa
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

La Rai presenta oggi, 20 aprile, in conferenza stampa Marta e Eva, la nuova serie tv targata Rai Ragazzi. La serie tv è proposta in anteprima esclusiva dal 23 aprile solo su RaiPlay.

Marta e Eva racconta le avventure vissute da due ragazze di 14 anni. Le due giovani provengono da mondi diversi, e vivono passioni e sogni molto distanti fra loro. Marta, su insistenza dei suoi genitori, pratica da anni pattinaggio sul ghiaccio, ma vorrebbe sfondare nel mondo della musica. Eva, invece, la figlia del custode del palazzetto dove Marta si allena ogni giorno, studia canto, ma sogna di diventare una pattinatrice. Così, le due ragazze diventano amiche e si impegnano per aiutarsi a vicenda a cambiare vita e realizzare i loro veri desideri. 

Alla conferenza stampa di oggi partecipa il regista, Claudio Norza, e le protagoniste Giulia Fazzini (Marta) e Audrey Mballa (Eva). E ancora Luca Milano, Direttore Rai Ragazzi e Piero Crispino, A.D. e founder di 3ZERO2, la casa di produzione di Marta e Eva.

Marta e Eva conferenza stampa, la diretta

Il primo a rilasciare dichiarazioni è Luca Milano, Direttore Rai Ragazzi. Il tema dell’amicizia che fa crescere è uno dei punti chiave dell’offerta di Rai Gulp, il canale dedicato ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni circa. Soprattutto di sera Rai Gulp si concentra sulle Fiction, che da qualche anno sono sempre maggiormente storie ambientate e prodotte in Italia, per raccontare le vite dei ragazzi di oggi. Riusciamo a produrre 4-5 serie all’anno, sempre cercando di coniugare divertimento e formazione. Questo periodo è speciale, dopo un anno di pandemia la fiducia in sé stessi è fondamentale. Così come l’amicizia, dato che i ragazzi sono stati costretti a stare spesso lontani. Anche il fatto che la serie sia disponibile anche su RaiPlay è importante.”

Continua poi: “Fondamentale anche il tema del rapporto con i genitori, in particolare quello madre/padre e figlia/figlio. Nella serie abbiamo proposto sensazioni vere: da un lato c’è il desiderio di uscire dagli schemi. Allo stesso tempo, è comprensibile che la famiglia possa avere paura che il figlio o figlia possano prendere una cantonata, e sbagliare percorso. Inoltre, in questa serie si parla anche della scuola. Si affronta persino il tema del bullismo, ma in chiave inedita. Certamente, poi, c’è il pattinaggio, uno degli sport più praticati da ragazzi e ragazze in Italia; e la musica.”.

Parla poi Piero Crispino, A.D. e founder di 3ZERO2, la casa di produzione della serie. “Girare in autunno, a Milano, è stato complicato. Come produttore vado spesso sul set, in questo caso non sono mai potuto andare. Abbiamo voluto proteggere i ragazzi e la crew, che dovevano stare tutti i giorni sul set. Ci sono anche stati casi di positività al Covid, e avrebbe potuto saltare tutto. Per noi produttori è importante avere la Rai che ci supporta e ci fa lavorare.”

Marta e Eva conferenza stampa

Marta e Eva conferenza stampa, le parole del regista Claudio Norza

Quindi si collega il regista della serie, Claudio Norza. “Marta e Eva è come un romanzo di formazione. Inseguire i propri sogni e avere le capacità di sognare è un valore universale, che si insegue per tutta la vita. Coinvolge anche gli adulti, ed è fondamentale. I ragazzi, poi, sono spugne, assorbono tutto; infatti è importante curare ogni aspetto della produzione in serie come questa, perché ogni messaggio che viene lanciato venga recepito correttamente. Noi abbiamo avuto la possibilità di formare nuove leve di attori, per di più lavorando in condizioni non semplici. Al di là del Covid, anche il freddo è stato un problema, lavorando per ore in un palazzetto del ghiaccio di Milano.”

Prosegue poi: “L’amicizia è importante nella serie, ma anche l’amore è centrale. C’è un bell’intreccio amoroso che lega i personaggi, e fa tutto parte di un sistema emozionale che i ragazzi trovano presente anche nella loro vita reale.”. 

Le dichiarazioni delle protagoniste Giulia Fazzini e Audrey Mballa

Seguono le dichiarazioni delle due protagoniste, a partire da Giulia Fazzini, l’interprete di Marta. “Sono sicura: Marta sarà un personaggio che resterà a lungo nel mio cuore. E’ la mia prima esperienza recitativa, e interpretare, per me che ho 19 anni, un personaggio di 14 anni è stato un ritorno alla me del passato. Marta è una ragazza ligia al dovere, e quando scopre di amare la musica fa un salto nel vuoto importante, per il quale non trova subito supporto nei genitori. Interviene allora Eva, con cui combacia caratterialmente, e che la aiuta ad andare avanti.”

Quindi, tocca ad Audrey Mballa, interprete di Eva: “Anche io, pur avendo 20 anni, ho imparato molto dal personaggio di Eva, che di anni ne ha quattordici. Grazie a lei ho scoperto parti di me che non sapevo di avere. Ero convinta di essere timida e pacata, ho capito di non esserlo grazie al supporto del cast e della regia; sono cresciuta e ho carpito e fatta mia la personalità di Eva. Eva è nata e cresciuta nel mondo della musica, ma il secondo lavoro di suo padre al palazzetto dello sport la porta a conoscerne uno a lei più affine: quello del pattinaggio. Eva ha una forte personalità, e si trova a collidere con il mondo di Marta. I due personaggi sono lo Ying e lo Yang.”.

Segue un videomessaggio della giovane influencer Marta Losito, oltre 2.000.000 di followers su Instagram, che ha partecipato alla serie come attrice.

Marta e Eva conferenza stampa

Le domande dei giornalisti

Domanda 1: Rai sta puntando molto sulla doppia fruizione RaiPlay-canali in chiaro. Sta funzionando?

Risponde Luca Milano: “I ragazzi anche più giovani hanno sempre a disposizione smartphone e collegamento al Web. Infatti Rai Gulp è fra i canali più visti on demand. Per ora è una fruizione che si affianca e funziona bene, vediamo come funzionerà in futuro.”. 

Domanda 2: quanto c’è delle classiche serie Disney per ragazzi in Marta e Eva? Qual è il giusto approccio a una serie per ragazzi? Per le protagoniste, qualche aneddoto divertente dal set? E’ stato difficile entrare nei personaggi?

Risponde il regista Norza: “L’esperienza maturata con le serie Disney ha aiutato sia nell’aspetto estetico della serie, che nel rapporto con gli attori. Nelle serie per ragazzi sono importanti i sentimenti veri, non artefatti e interpretati.” 

Prosegue l’attrice Fazzini: “Mi sono divertita a tornare bambina, leggendo i miei diari. Son tornata alle mie radici. Riguardo gli aneddoti: c’era un momento durante il quale un attore doveva entrare in pista senza pattini. Lo ha fatto in modo tanto buffo che lo abbiamo preso in giro per tutto il tempo.” Continua poi la protagonista MballaNon ho sentito un grande distacco con la me quattordicenne. E’ stato come rapportarsi con un’identità nuova, che mi ha insegnato tanto.”. 

Altre domande per il cast

Domanda 3: trovo che le serie degli adolescenti affrontano il tema della diversità etnica in Italia più di quelle per adulti. E’ vero? Per Audrey Mballa: senti la necessità di avere una definizione etnica particolare?

Inizia a rispondere Luca Milano: “Basta vedere le produzioni Rai anche per adulti per capire che non è così. Sicuramente ci può essere un’attenzione ancora maggiora, ma Rai è da molto tempo assolutamente inclusiva. Riguardo la definizione, ci sono molti modi di vivere, io sono un italiano calvo ad esempio. Ma non è compito delle serie definirle. Le serie devono rappresentare serenamente e con verosimiglianza la realtà italiana ed europea.”. 

Prosegue Norza: “La vera inclusione è altro: è la normalizzazione. La nostra Eva è nera, ma non per questo la trattiamo in modo diverso. La vera inclusione è il non mettere accenti sulle provenienze geografiche, abituare al fatto che le persone vadano affrontate per chi sono, e non per come vengono rappresentate.”

Infine, si esprime Audrey Mballa: “Il fatto di essere di colore non influenza il personaggio di Eva. Per la definizione: gli italiani di seconda generazione come me si trovano in un periodo enigmatico, perchè le definizioni cambiano a seconda del paese. Io sono italiana, non ho mai visitato il paese di provenienza di mio padre. Biologicamente sono afro-italiana, ma all’estero mi presento come italiana”.

Domanda 4: oltre alla diversità si affrontano anche altri temi, come l’omosessualità?

“Non mi sembra, è un altro il focus della serie.” risponde Luca Milano. “Nemmeno il colore della pelle delle protagoniste è davvero centrale; la vera importanza è la differenza di situazioni a cui le protagoniste vanno incontro”.

Le ultime domande per il cast

Domanda 5: c’è intenzione di investire di più sugli influencer in futuro?

Risponde Luca Milano: “Noi stiamo attenti alla popolarità degli influencer, ma nelle nostre serie cerchiamo attori e attrici. Se un influencer è in grado di recitare bene, ma non abbiamo interesse a valutare maggiormente il numero di follower rispetto alla qualità della recitazione. Conta la capacità di recitare e inserirsi nella storia.”

Prosegue Piero Crispino, produttore. “Marta ha superato un provino regolare, ho scoperto dopo che fosse un’influencer. Ha un ruolo, non è una presenza messa lì per sfruttare la sua popolarità. Poi è evidente che ci fa piacere che abbia dei follower che possono apprezzare la serie.”-

Domanda 6: cosa rende questa serie unica rispetto ad altre simili?

Risponde prima il regista Norza: “L’unicità di questa serie è la realtà. La storia è più vera e realistica, entra nei mondi delle due attrici, oltre che in quello dei loro personaggi.”

Prosegue Giulia Fazzini: “Ho apprezzato molto la colonna sonora originale in italiano della serie. E poi la serie non si incentra su un solo ambiente, ma ne unisce molti. Le protagoniste non sono in competizione, collaborano.” Termina infine Audrey Mballa: “Condivido l’apprezzamento per il mondo della musica di Giulia. Inoltre, questa serie ha tutti personaggi ben definiti, non è scontato.”

 


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

Intrattenimento

In barba a tutto 19 aprile, prima puntata per il nuovo talk di Luca Barbareschi

In barba a tutto, la prima puntata del nuovo talk show in seconda serata su Rai 3 stasera, 19 aprile. Tutti gli ospiti del padrone di casa Luca Barbareschi.
Lorenzo Mango

Pubblicato

il

In barba a tutto 19 aprile
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Luca Barbareschi conduce questa sera, 19 aprile in seconda serata su Rai 3, il talk live In barba a tutto. L’ultimo programma condotto in TV dall’attore e regista è stato Sbarre, trasmesso nel 2011 su Rai 2. In barba a tutto, inoltre, è anche la prima esperienza di Barbareschi come conduttore su Rai 3.

In barba a tutto è trasmesso in diretta per espressa volontà del conduttore. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma, infatti, Barbareschi ha più volte ribadito la necessità di andare in onda live, per dare agli spettatori la sensazione di trovarsi di fronte a uno spettacolo teatrale. 

Al momento sono previste otto puntate di In barba a tutto, trasmesse ogni lunedì in seconda serata, dalle 23.15, su Rai 3. Nello studio televisivo del talk, pensato come un piccolo loft dotato anche di un tavolo da biliardo, Barbareschi conduce interviste “politicamente scorrette”, in contrasto, come ha affermato lui stesso, con la filosofia dilagante in tv del politically correct a tutti i costi.

Ogni serata è contraddistinta da tre temi portanti intorno ai quali ruotano altrettante interviste. Gli ospiti confermati della prima puntata sono Luca Perri, 35 anni, astrofisico e i cantanti e artisti Morgan e Katia Ricciarelli. Con loro Barbareschi discute i tre temi: Scienza e romanticismo – Essere contro – Il mondo della lirica è maschilista? 

In barba a tutto 19 aprile, la diretta con l’astrofisico Luca Perri

“Hanno preparato due persone attaccate a una spina gigante, pronti a staccarla se dovessi dire qualcosa di inadeguato” inizia Barbareschi all’esordio di In barba a tutto questa sera, 19 aprile. Che subito inizia a proporre alcune delle sue provocazioni. “Il virus più pericoloso è quello della stupidità.” esclama.

Il primo ospite in studio con Barbareschi è Luca Perri, astrofisico. “Cosa cade dal cielo quando vediamo le stelle cadenti?” chiede il conduttore. “Alle volte sul pacifico potrebbero essere le deiezioni degli astronauti che si incendiano a contatto con l’atmosfera” racconta Perri. L’astrofisico racconta quello che succede agli astronauti alle prime esperienze a gravità zero. “Non è piacevole, intestino e stomaco sballonzolano nel corpo ad esempio.” risponde Perri. “Inoltre si diventa più alti, perché non c’è il peso a schiacciarci. La testa si gonfia, e il cuore si sfericizza. Si perde massa ossea e massa muscolare: andare nello spazio fa abbastanza male” prosegue Perri.

In seguito, Luca Perri e Barbareschi discutono del movimento terrapiattista. “E’ l’unico movimento complottista senza movente. Chi dovrebbe giovare della menzogna della terra tonda?” si chiede Perri. L’astrofisico, poi, racconta di quando ha tentato di vincere un Ignobel: un premio assegnato alle più assurde, ma reali e comprovabili, ricerche scientifiche del pianeta. “Ad esempio è stato dimostrato che il 95% dei cani defeca guardando a nord, perchè percepiscono il campo magnetico terrestre”.

In barba a tutto 19 aprile

In barba a tutto 19 aprile, l’intervista con Morgan

Morgan e Barbareschi si danno la mano per salutarsitanto poi ce le laviamo” afferma Barbareschi. “Com’è bello farsi la mano” esclama il conduttore. “Non potresti vestirti normale? Devi per forza essere vestito da genio?” chiede Barbareschi. “Io faccio spettacolo, questo è il mio abito.” risponde Morgan.

Poi parlano dei Maneskin, e delle ragioni per cui hanno censurato il loro brano in rispetto del regolamento dell’Eurovision. Cosa che non hanno fatto in occasione di Sanremo. “Non sto facendo l’apologia dei Maneskin, non so chi siano. Ma credo la loro scelta sia saggia, è autocensura. Riguardo i Maneskin, non sono in maschera. E’ maschera la parrucca di Amadeus, Achille Lauro. I Maneskin mi sembrano reali” dichiara Morgan. “Non si travestono, fanno spettacolo, show. E’ la commedia dell’arte. E’ un travestimento quando dietro c’è il vuoto.” continua il cantante. 

Il conduttore chiede a Morgan chi sia il più popolare, secondo lui, fra Aristotele, Platone e Gesù. “Popolare non è pop, e trasgressivo non si può dire di sè stessi” risponde Morgan. “Per me questo è il miracolo. Lazzaro era uno che non camminava perchè lo convincevano che non poteva. Arriva Gesù e gli dice che può camminare, allora lui l’ha fatto” continua. Poi risponde alla domanda. “Gesù era uno che ha rotto le scatole, ma era gentile. Probabilmente è lui il più rivoluzionario” dice Morgan.

Infine, Morgan e Barbareschi discutono sull’uso del sangue e della violenza nell’arte e nei messaggi di alcuni artisti moderni. “Nel 1800 usavano sangue e violenza nell’arte. Oggi l’arte deve essere edificante” risponde Morgan. Infine, Morgan canta accompagnato dall’orchestra di Barbareschi Life on Mars, di David Bowie.

La musica classica con Katia Ricciarelli

“Oggi nessuno sa più leggere la musica dagli spartiti. Per questo l’unica con cui potevo parlare di musica è Katia Ricciarelli. Perchè non sono nati nuovi Mozart, Rossini in questo periodo?” chiede Barbareschi. “Siamo troppo indietro, quando saremo morti li osanneranno forse” risponde la Ricciarelli.

“Se la Olimpia la dovesse fare un LGBT non potrebbe, non è assurdo il politically correct oggi?” continua Barbareschi. “Trovo che in realtà Mozart sia molto attuale ad esempio. E’ chiaro che alcuni testi sono particolari.” afferma la Ricciarelli. “Il melodramma è nato per smuovere ed emozionare, c’erano un sacco di violenza e omicidi nel melodramma italiano. E poi? Il Rigoletto oggi spaccia droga e beve continuamente. Il melodramma non si può fare troppo moderno, è naturale.” prosegue la Ricciarelli.

“Non farmi dire cose che non esistono: nel melodramma canti solo se hai la voce. Non c’è maschilismo nella musica oggi.” dichiara la Ricciarelli. “Allo stesso modo non si può cantare la musica normale con una voce lirica.”.

Il conduttore chiede alla Ricciarelli se avrebbe voglia di insegnare. “Io insegno ovunque vada. Spesso incontro giovani cantanti quando viaggio, organizzo dei corsi e mi piace molto insegnare a chi non può viaggiare per imparare. C’è bisogno di una guida in questo mondo tremendo” afferma la Ricciarelli.

 


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

Intrattenimento

L’Eredità Monica si riconferma campionessa del game show, ma non vince

La nuova campionessa de L'Eredità, Monica da Roma, tenta di conquistare nuovamente il titolo e vincere il montepremi in palio. Si conferma campionessa, ma anche stasera non vince il montepremi in palio: 15.000 Euro.
Lorenzo Mango

Pubblicato

il

L'Eredità Monica
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Questa sera, 19 aprile 2021 alle 18.45, su Rai 1 Monica, professoressa di Roma, ha difeso il titolo di campionessa del game show L’Eredità per la quinta sera consecutiva. Tuttavia, non ha vinto il montepremi in palio.

Nel corso della puntata de L’Eredità di sabato 17 aprile, Monica era riuscita ad eliminare Francesco Simonetta, più volte campione del game show condotto da Flavio Insinna. Tuttavia, sia il 17 che  il 18 aprile, quando si è riconfermata campionessa, Monica non è riuscita a vincere il montepremi accumulato. Infatti, per due sere consecutive ha sbagliato la risposta del gioco conclusivo la Ghigliottina.

Può tentare nuovamente la scalata al montepremi questa sera, 19 aprile, sfidando nuovi concorrenti nei giochi in sequenza previsti dal format. Giochi che sono: L’una o l’altra, seguito da Le quattro date; e poi ancora i Paroloni, il Triello e, infine, la Ghigliottina.

Vi ricordiamo che potete seguire il game show L’Eredità anche sul sito dedicato RaiPlay.

Eredità Monica

L’Eredità, i concorrenti che sfidano Monica

Inizia la puntata. Monica la campionessa questa sera dice questa sera di voler “centrare l’obiettivo“. Una battuta, dato che la parola da indovinare nel gioco Ghigliottina dell’ultima puntata era proprio obiettivo. Poi sono presentati a giro i concorrenti, nel corso del gioco di apertura degli Abbinamenti, al quale la campionessa non partecipa. Si inizia da Claudia di Roma, laureata in lingue e Project Manager per una società organizzatrice di eventi. Poi c’è Roberto, anche lui Project Manager per un’azienda di telefonia. E’ lui il primo a sbagliare, ottenendo un’ammonizione.

Quindi c’è Benedetta, laureata in archeologia classica, romana e greca. Si prosegue con Ruggero, amante dei gatti tanto da ospitarne ben 7 in casa. E poi c’è Valeria, che confessa di essere più preoccupata dal gioco degli Abbinamenti che dagli altri del game show. Segue Matteo, laureato in ambito economia e marketing internazionale.

Il giro è terminato, e Roberto deve sfidare Claudia, scelta dalla campionessa Monica in quanto nessun altro ha sbagliato la serie di risposte degli Abbinamenti. Alla fine è Roberto a spuntarla, proseguendo nel gioco.

L’eredità Monica, L’una o l’altra

Nel gioco L’una o l’altra i concorrenti devono ora indovinare quale tra due possibili risposte è quella corretta alla domanda fornita dal conduttore. La prima a sbagliare è Benedetta, seguita da Matteo. Anche la campionessa Monica fa subito il suo primo errore. Il giro continua, e anche Valeria accumula un errore. Il primo a cadere nel doppio errore è Matteo, che punta il dito contro Benedetta.

Inizia un nuovo confronto a tempo tra i due concorrenti, per stabilire chi dei due sarà eliminato. Alla fine Matteo viene eliminato, e Benedetta ottiene il suo montepremi da 10.000 Euro.

Le quattro date

Il gioco delle quattro date inizia. I concorrenti devono indicare in che anno si sono svolti determinati eventi scegliendo tra quattro possibilità: 1934, 1947, 1961 o 1989. La campionessa inanella due risposte corrette di seguito. Poi, Roberto è nuovamente il primo a commettere un doppio errore. Così, decide di sfidare in un testa a testa Benedetta, appena uscita vincitrice da un precedente confronto.

A venire eliminato dopo una sfida molto combattuta è Roberto.

Eredità Monica

I Paroloni

Inizia il gioco dei Paroloni. La prima parola di cui i giocatori devono individuare la definizione è Forbotto. Dopo due giri completi nessuno ha ancora indovinato la risposta esatta. Alla fine è la campionessa Monica a indovinare: un Forbotto è un colpo. La parola deriva dal verbo forbottare.

Quindi, la seconda parola con cui i giocatori sono messi a confronto è Tamburlano. Immediatamente, la concorrente Benedetta indovina che il Tamburlano è un asciuga-biancheria. Così, si devono sfidare Ruggero e Valeria, per decidere chi parteciperà al gioco semifinale del Triello. Anche in questo caso la sfida è serratissima, ma Ruggero capitola sul finale, e vanno al Triello la campionessa Monica, Benedetta e Valeria.

Il Triello: Monica si riconferma campionessa a L’Eredità

I montepremi all’inizio del Triello sono i seguenti: 10.000 per Monica, 40.000 per Benedetta e 20.000 per Valeria. Monica la campionessa è la prima a scegliere la materia: Italiano. Indovina la risposta, e sceglie la materia successiva: Letteratura. Dopo tre risposte indovinate di seguito, Monica si porta a 90.000 Euro.

Di rientro da una breve interruzione pubblicitaria, Monica sbaglia la risposta nella categoria Musica, e passa il turno a Valeria. La concorrente raggiunge così i 40.000 Euro, e sbaglia la risposta alla domanda in materia di Curiosità. Anche Benedetta sbaglia, e persino la campionessa Monica non indovina. Così, è di nuovo Valeria a indovinare, accumulando altri 30.000 Euro, per un totale di 60.000 Euro. Valeria prosegue la sua serie di risposte positive, arrivando a 70.000 Euro di montepremi. Sbaglia la risposta, e si passa a Benedetta. Quindi, dopo un altro errore, di nuovo a Monica.

Alla fine, è proprio la campionessa Monica a confermarsi vincitrice del Triello anche questa sera, con un montepremi da 120.000 Euro. Prima di procedere con la Ghigliottina, però, Monica deve indovinare le risposte ad altre due domande. Monica riesce nell’impresa, e resta la campionessa di L’Eredità anche questa sera.

Eredità Monica

La Ghigliottina

Inizia il gioco finale, si gioca per 120.000 Euro. La prima scelta è tra le parole Amica o Fatica. La parola scelta da Monica, Amica, è sbagliata. Segue la scelta fra Museo e Liceo, al che Monica seleziona Museo, indovinando. Quindi, le ultime parole della Ghigliottina di questa sera sono Vincere, Italiana e Pubblico Ufficiale. Monica sbaglia due delle quattro parole a disposizione, portandosi a 15.000 Euro di Montepremi.

Ricapitoliamo le parole che suggeriscono la risposta corretta alla Ghigliottina per questa sera, 19 aprile 2021:

  • Fatica
  • Museo
  • Vincere
  • Italiana
  • Pubblico Ufficiale

Monica ha scritto la parola “Medaglia“. Vincere una medaglia, una medaglia italiana alle olimpiadi. Esiste il museo delle medaglie, spiega Monica. Il pubblico ufficiale, afferma, può attribuire una medaglia. Quanto a Fatica, “Qualcuno che ha faticato tanto da vincere una medaglia” scherza Monica. La parola, spiega subito Insinna, è sbagliata. Infatti, la parola della Ghigliottina di questa sera era RESISTENZA. Resistere alla fatica, il Museo della Resistenza, Vincere la resistenza di qualcuno. E poi la Resistenza Italiana durante la guerra, e resistenza al Pubblico Ufficiale, un reato. Voleva essere una dedica degli autori alla tua Resistenza, e alla Resistenza al dolore e alla malattia che stiamo dimostrando come Paese in quest’anno.”.

 


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere
Advertisement

Seguici su:

Di tendenza

Maridacaterini.it è una testata giornalistica iscritta al registro della stampa del tribunale di Roma, al numero 187/2015 - P.Iva 05263700659 – Tutti i diritti riservati

Copyright © 2021 www.maridacaterini.it