Fratelli di Crozza | puntata 8 marzo | da De Luca a Zingaretti

Dalle imitazioni dei componenti del nuovo governo ai monologhi cantati e recitati, Crozza rilegge l'attualità politica e sociale sotto la lente della sua ironia.


A tra poco con la diretta.

Inizia il programma. Crozza – Salvini parla di legittima difesa e della tensione del Governo. “Finalmente la Camera ha sancito il sacrosanto diritto della leggittima difesa” – afferma.

Il ministro rifiuta le accuse che gli vengono mosse (xenofobo, fascista..) e dichiara poi che le persone hanno il diritto di tornare a casa e sfogare la propria rabbia come meglio credono, anche sparando ai parenti.

Crozza smette poi i panni di Salvini e commenta ironicamente la querelle che questo ha con Di Maio. Li paragona a due tronisti di Uomini e donne di Maria De Filippi, sempre intenti a litigare.

E’ il governo dello scambio, secondo il comico, ma il do ut des si è arenato perchè a dare era solo Di Maio. A mediare la disputa c’è Conte, che però per giustificare la disputa la definisce “scontro franco”. “Ma chi è Franco?” – commenta Crozza.

Affronta poi la questione TAV, mettendo in luce quanto l’Italia sia arretrata rispetto al resto del mondo. Nel nostro Paese si parla di treno ad alta velocità dal 1991 ed in 28 anni – e 16 governi – ancora non si è trovata soluzione.

La Cina è il vero colosso commerciale, costruisce ferrovie e compra porti in tutto il mondo. Crozza-Forchielli si esprime in merito.

“Ragazzi in Cina hanno bisogno di espandersi. Lì quando sono al telefono invece di fare fiorellini costruiscono binari” – racconta.

Si passa a parlare della recente elezione di Zingaretti a Segretario del PD.

“Zingaretti stravince ma 103 parlamentari sono renziani” riportano i titoli. “Fare il Segretario nelle condizioni in cui è Zingaretti non è mica facile eh?!” – commenta Crozza. Continua poi dicendo che il nuovo Segretario non sta tenendo il piede in due scarpe, ma si sta proprio lanciando a volo d’angelo in un negozio di calzature.

Nella confusione del PD interviene Crozza-Calenda a far luce. “Tenendo presente che io di politica non ci capisco un ca…. eh! Ma mi dicono piacicchi piacicchi”.

CrozzaDe Luca commenta le autonomie regionali e lo definisce un tentativo da parte di Salvini di portare la secessione. Il Presidente della Campania ritiene che la sua regione sia in realtà una pangea, un continente a sè.

De Luca passa poi a parlare dei modi “caratteristici” dei napoletani, che è bene che non si mettano il casco perchè quando se lo mettono vuol dire che stanno per fare una rapina o per sparare a qualcuno.

Torna Crozza-Recalcati con la sua psicobanalisi. “L’amore scade, prima o poi va male, è yogurtico, lattico. Non riesci a consumarlo. Dopo la data di scadenza puzza. E’ lì che si innesca la separazione. Negli animali questo non avviene” – dichiara – “La psicobanalisi ci dice che chi è lasciato soffre, invece chi lascia meno”.

Crozza torna a vestire i suoi panni per parlare delle promozioni speciali pensate per la Festa della Donna da alcuni marchi Italiani famosi. In particolare ironizza pesantemente su Trenitalia che offre alle signore una caramella. Attenzione, però, l’offerta è valida fino ad esaurimento scorte.

Passa poi la parola a Vittorio Feltri.

Il direttore ribadisce, a proposito dell’8 marzo, che lui è di Bergamo Alta dove non si usa regalare fiori alle donne, solo…corone.”E’ una festa ipocrita, le donne sono l’una contro l’altra, la D’Urso è contro la Venier, la Cuccarini è contro la Parisi.

Poi ironizza sul neo segretario del PD Nicola Zingaretti chiamandolo il fratellastro di Montalbano. E conclude: considerare il Partito Democratico di sinistra è come ritenere la Cuccarini una grande statista.

Appuntamento alla prossima settimana



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