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A raccontare comincia tu | diretta 4 aprile | Fiorello si confessa alla Carrà

A raccontare cominicia tu | Prima puntata 4 aprile 2019 | Diretta. Raffaella Carrà torna in tv su Rai3, con un nuovo programma. In ciascuna delle sei puntate, un'intervista in profondità ad alcuni protagonisti dello spettacolo, dello sport e dell'arte contemporanea. Fiorello sarà l'ospite della prima puntata
Alessandro De Benedictis

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A raccontare cominicia tu | Prima puntata 4 aprile 2019 | Diretta. Raffaella Carrà torna in tv su Rai3, con un nuovo programma. In ciascuna delle sei puntate, un'intervista in profondità ad alcuni protagonisti dello spettacolo, dello sport e dell'arte contemporanea. Fiorello sarà l'ospite della prima puntata
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Come ha anticipato anche nell’intervista che vi abbiamo proposto sul nostro sito, i prossimi protagonisti saranno Sophia Loren, Riccardo Muti, Leonardo Bonucci, Paolo Sorrentino e Maria De Filippi.

Ciascuno di loro avrà modo di raccontare non solo successi e cadute della propria carriera, ma anche curiosità più personali.
A raccontare comincia tu prende evidentemente il nome dalla canzone “A far l’amore comincia tu” della stessa Raffaella Carrà e ricalca il format spagnolo “Mi casa es la tuya”.

Seguiamo insieme la diretta della prima puntata.


L’anteprima è dedicata alla presentazione di Fiorello. I suoi esordi a 15 anni in radio, poi i lavori nei vilaggi vacanze, il teatro, il Karaoke fino agli show su Rai1.

L’intervista inizia in una sorta di loft allestito in una veranda lungo il fiume Tevere a Roma. Raffaella Carrà rompe il ghiaccio ricordando l’invito ricevuto da Fiorello per la prima puntata in assoluto di “Stasera pago io”, lo show con cui ha esordito in prima serata su Rai1, nel 2001.

Poi si torna indietro, alla turbolenta infanzia dell’artista siciliano: era un bambino e poi un adolescente molto irrequieto. L’esordio sul palco fu durante una recita in cui impersonava Ulisse e dice di aver provato delle sensazioni pazzesche che si ripromise in quell’istante di voler rivivere il più possibile durante la vita.

Con i suoi fratelli più piccoli – Catena e Beppe – dice di aver avuto sempre un rapporto sereno e affettuoso e racconta le serate passate insieme in casa a guardare i programmi televisivi.
Suo padre, invece, era marconista e radiofonista della Guardia di Finanza. Fu proprio grazie al suo lavoro che riuscì a conoscere già da piccolo dispositivi teconologici così simili a quelli della radio, che poi sono diventati uno degli amori più grandi della sua carriera.

Esordì a Radio Marte a quindici anni con una trasmissione di tre giorni e due notti senza sosta. Una sfida che veniva dalle radio libere e dagli Stati Uniti. Per 72 ore mandò in onda dischi e intrattenne i radioascoltatori, di fatto stabilendo un piccolo record.
Non andò benissimo, al contrario, con il calcio. Nonostante la passione che lo muoveva fin da piccolo, non riuscì a proseguire nella carriera di calciatore dopo le prime esperienze nelle giovanili. Ma il tifo è rimasto: prima il Catania, poi l’Inter – di cui è tifosissimo ancora oggi – hanno continuato ad alimentare la sua passione.
Tra i primi lavori che decise di fare per avere una primitiva forma di indipendenza economica, ci sono stati l’aiuto-fruttivendolo e l’aiuto- barbiere.

Il cambiamento radicale della sua vita, però, avvenne quando a Brucoli (Catania) fu inaugurato un villaggio turistico: “Lì ho visto che oltre la Sicilia c’era il mondo. È stata la svolta della mia vita”.
Entrò come collaboratore in cucina, ma racconta di essere stato felice ugualmente, perché per lui ciò che contava – si confessa simpaticamente – era stare lì, scoprire quel mondo fantastico e dedicarsi alla sua passione per le donne.
Poi Fiorello divenne cameriere, un’esperienza che ricorda come fondamentale: “Facendo il cameriere impari a rapportarti con le persone, a capirle. È facendo il cameriere che ho iniziato ad intuire come far ridere le persone, che poi mi volevano sempre insieme a loro”.
Dopo le prime imitazioni improvvisate per i clienti del bar del villaggio, decise di prendere l’iniziativa e di fatto una sera si impossessò del palco dedicato agli spettacoli, in un momento in cui era vuoto. Salì e iniziò a cantare “Moonlight serenade” di Glenn Miller in un inglese maccheronico, che però raccolse i primi applausi.
La sua prima, vera grande occasione arrivò grazie all’assenza del dj per alcuni giorni. Iniziò ad occuparsi dell’intrattenimento per alcune serate, facendo imitazioni (tra cui quella di Raffaella Carrà) e piccoli sketch.

La sua carriera era di fatto iniziata. Sua madre era scettica e preoccupata, mentre suo padre la rincuorava, lungimirante: “Con la faccia che ha, farà talmente tanta strada che ti stuferai di vederelo”.
Qualcosa di simile disse di suo fratello Beppe: “Ha una faccia da attore”.

Tornando all’impiego villaggio, Fiorello racconta che con lui lavorava, come istruttore di tiro con l’arco, Bernardo Cherubini – il fratello di Lorenzo Jovanotti – che gli propose di adare a Milano a fine stagione. Lì Jovanotti aveva già iniziato a lavorare con Claudio Cecchetto a Radio Deejay.
Cecchetto lo ingaggio da subito affidandogli programmi d’intrattenimento, per stessa ammissione di Fiorello piuttosto assurdi e sguaiati.
Si rendeva protagonista di uscite folli, come quando ammanettò in diretta su Rai1 Raffaella Carrà.
Nel 1990 era inviato a Sanremo per Radio Deejay quando ebbe al notizia della morte improvvisa di suo padre. Fu un duro colpo che ancora oggi gli rende difficile andare al Festival. “Con Claudio Baglioni ho voluto vincere questa difficoltà, per questo ho deciso di andare”.

Appena apprese la notizia, prese un’auto e corse da Beppe Fiorello, impegnato con il lavoro in Val D’Aosta, per dirglielo e poi partire insieme verso la Sicilia.
Anche Raffaella Carrà confessa che condusse Sanremo nonostante avesse ricevuto notizie terribili su suo fratello, malato di tumore al cervello.

Poi Raffaella Carrà invita Fiorello a salire in auto per andare verso il Teatro delle Vittorie, caro ad entrambi. È lì che Fiorello fu protagonista di uno dei suoi primi provini di grossa importanza, al cospetto di Pippo Baudo (che quella volta non lo prese). E fu dal Delle Vittorie che andò in onda “Stasera pago io”.
Lo showman, ad un certo punto, prende lo smartphone e fa partire la canzone “Ballo ballo” – che lui cantava al villaggio turistico – e cantano insieme.

Arivati al teatro, entrano e iniziano a ricordare le rispettive esperienze vissute – anche la Carrà ha presentato non pochi programmi in quel teatro – con gli aneddoti legati ai personaggi nelle foto appese alle pareti.
Tra i personaggi ricordati con maggiore affetto da Raffaela Carrà c’è Corrado.

Subito dopo tocca a Fiorello raccontare gli aneddoti salienti della sua esperienza. Come quando improvvisò in diretta con Celine Dion, visto che non c’era stato modo di accordarsi con il suo staff sul da farsi. Sorpresero tutti, con la cantante, di solito molto elegante e misurata, che iniziò a rappare con un “testo” che poi venne chiamato “Prosciutto e mortadella”.

Altra scena celebre fu quella in cui Dustin Hoffman disse in diretta a Fiorello: “Non mi rompere il …”. I due erano impegnati nel numero dell’ospitata e tutto avvenne simpaticamente, ma pare non fosse previsto che l’attore dicesse quella frase.
Anche Liza Minelli si prestò a rivedere in maniera ironica “New York New York”, in uno dei momenti che Fiorello ricorda più volentieri.

Sempre improvvisazione fu quella di Liza Minelli nella stagione di Domenica In presentata dalla Carrà.
La cantante si trovava a Roma per altri motivi e venne ospitata negli studi all’ultimo minuto, grazie ad una storita dello stilista Rocco Barocco.
Con Sylvester Stallone, invece, Fiorello si cimentò in un round di boxe.

E non poteva mancare il racconto di come nacquero la canzone e il ballo del “Tuca tuca”, marchio di fabbrica Raffaella Carrà. Una delle prime affermazioni – tutt’altro che facile da ottenere – fu con Alberto Sordi durante “Movie mag” del ’71.

Il racconto di Fiorello ora prosegue con il suo periodo più difficile, quello immediatamente successivo all’exploit con “Karaoke”. “Di positivo ci fu che mi resi conto di essere fuori controllo e mi fermai prima di fare troppi danni a me stesso e alla mia carriera”.

Fu Maurizio Costanzo a prendersi cura professionalmente di lui, chiamandolo a Roma per “Buona Domenica” e rimettendolo in corsa.
Ma a portare a compimento la sua carriera fu il produttore televisivo Bibi Ballandi, che lo chiamò in Rai per fare un varietà nella prima serata del sabato sera, “Stasera pago io”.
Ricordandolo, Fiorello si commuove profondamente.
Lo ingaggiò dopo essere rimasto colpito per come lo showman riuscì ad intrattenere il pubblico del Festivalbar per lunghi minuti. Durante una serata, si era creato un buco nella scaletta per alcuni problemi tecnici che avevano fatto spostare l’esibizione dei Red Hot Chili Peppers. Fiorello fu costretto ad improvvisare e lo fece talmente bene da colpire profondamente Ballandi.
Un altro grande con cui Fiorello aveva un legame profondo era Mike Bongiorno. In realtà, dice, sono stati a stretto contatto solo negli ultimi anni di vita di Bongiorno, nonostante lo imitasse da anni.
Fiorello ci tiene a precisare che le sue non sono mai state vere e proprie imitazioni, preferisce chiamarle caratterizzazioni.

Il racconto finale è dedicato alla moglie Susanna. “Sono quelle cose che capitano una volta nella vita: la vedi e dici ‘Ci siamo’. Mi è bastato vederla, ancora non la conoscevo e già sentivo che quell’incontro lì sarebbe stato unico”.
Il loro matrimonio dura da sedici anni e insieme hanno avuto una figlia, Angelica.
Susanna Biondo aveva già avuto una figlia, Olivia, per la quale Fiorello è diventato, di fatto, come un padre. “Mi sono emozionato enormemente quando ha detto a sua madre che ‘non ricorda la vita senza Rosario” e che se un giorno dovesse sposarsi, vorrà sia suo padre sia me ad accompagnarla all’altare”.
La prima puntata di A raccontare cominica tu finisce qui. Prossimo appuntamento per giovedì prossimo con l’intervista a Sophia Loren.

Raffaella Carrà è riuscita nell’intento di far conoscere in maniera gradevole e più in profondità Fiorello, con aneddoti e lati più personali forse conosciuti realmente solo dai fan più fedeli dello showman. Un’intervista rilassata, coinvolgente e anche divertente.

Tuttavia, in questo la Carrà è stata indubbiamente facilitata dall’ironia e dalla loquacità del suo ospite. Un fattore da non trascurare per un programma che dura molto e che è un’unica, lunga intervista: non è scontato che la stessa efficacia si potrà ottenere con tutti gli ospiti.

Da settare la fase centrale, in cui il programma si trasforma in una sorta di Techetechetè e che questa sera non sempre è stato gestito in modo da aggiungere davvero qualcosa di accativante ai filmati andati in onda.
In ogni caso, un esordio senza dubbio positivo.


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Amore Criminale 2021: la storia di Rosa, uccisa dal marito Ciro

Stasera, 6 maggio, la nuova edizione di Amore Criminale prosegue con la storia di Rosa, uccisa da suo marito Ciro prima del divorzio.
Lorenzo Mango

Pubblicato

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L’attrice e conduttrice Veronica Pivetti racconta la tragica storia di Rosa Landi in Amore Criminale, trasmesso dalle 21.20 su Rai 3 questa sera, 6 maggio 2021.

Il programma, di genere docufiction, è realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, e con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le storie di femminicidio narrate in Amore Criminale sono presentate tramite docu-fiction basate sul vero materiale di repertorio di ognuno dei casi trattati, e con le interviste ai testimoni diretti dell’accaduto.

Vi ricordiamo che potete seguire le puntate della nuova edizione di Amore Criminale 2021 anche in streaming, sul sito RaiPlay.

Amore Criminale, la storia di Rosa Landi

La nuova edizione di Amore Criminale giunge alla terza puntata, dedicata alla storia di Rosa Landi. Come di consueto, purtroppo, la narrazione non è a lieto fine: il marito di Rosa, Ciro Vitiello, uccide la moglie nella notte del 19 marzo 2016.

Vitiello è un uomo autoritario e tendente alla violenza, così lo descrive chi lo conosceva. Amici e parenti, infatti, sanno quanto Rosa fosse succube di quell’uomo intrattabile. Per anni Rosa Landi sopporta il trattamento che Vitiello le riserva, prima per amore dei suoi figli, poi quasi per abitudine. Ma una sera, scopre in un marsupio del marito una scatola di preservativi, e chiede spiegazioni.

L’uomo le rivela così di averla tradita, e non solo una volta, ma ripetutamente. Arriva a dirle che in quarant’anni di matrimonio non le è mai stato fedele. Così, Rosa Landi decide di allontanarsi da lui, e chiede il divorzio. Vitiello non accetta la decisione, ma soprattutto non può sopportare di aver perso il controllo di sua moglie, fino a quel momento una donna arrendevole.

Così, nella fatidica notte del 19 marzo 2016, mentre Rosa è al telefono con suo figlio trentasettenne, si presenta di fronte a lei con una pistola, e spara cinque colpi.

Dopo l’omicidio

La brutalità di Ciro Vitiello è da subito evidente. L’uomo chiama la polizia alle 22.16 del 10 marzo 2016, autodenunciandosi. Le sue parole, tuttavia, non lasciano trasparire alcun pentimento.

Sentite, ho ammazzato mia moglie. Non potevo più vivere, questioni di separazioni. Ho perso la testa e ho separato a mia moglie con la pistola“ dichiara al telefono con un poliziotto della Questura di Genova.

Così, avviene l’irruzione in casa della Landi e di Vitiello. Il corpo di Rosa è rinvenuto là dove il marito le ha sparato, vicino al telefono; è riversa sul pavimento in una pozza di sangue.

Dopo l’arresto Vitiello non vuole nemmeno più parlare con i suoi figli, che lo descrivono come un padre aggressivo.

Infine, l’uomo è condannato a scontare una pena pari a 18 anni di carcere.

 


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Eurovision Song Contest 2021, ecco chi sono i conduttori italiani

Tutte le notizie e le anticipazioni sull'edizione del Festival della Canzone Europea. I Maneskin in gara per l'Italia.
Federica Simonetti

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Eurovision-2021
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Torna l’Eurovision Song Contest nell’edizione 2021. Sabato 22 maggio alle 20:40 ritorna l’appuntamento con il festival della Canzone Europea in diretta da Rotterdam. Si tratta della sessantacinquesima edizione.

Ricordiamo che l’Eurovision song contest torna nella sua formula originale dopo che nel 2020 era stato cancellato e sostituito da una serata celebrativa senza alcuna competizione. Adesso è stata anche annunciata la presenza del pubblico alla Ahoy Arena di Rotterdam che rappresenta anche un segnale di speranza e di ripartenza per il mondo dello spettacolo gravemente penalizzato dalla pandemia.

Eurovision song contest 2021 arrivano Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio.

Novità dell’edizione 2021 è la presenza di una coppia assolutamente inedita di commentatori. Si tratta di Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio che sostituiscono Flavio Insinna e Federico Russo al timone della manifestazione lo scorso anno.

Saranno Corsi e Malgioglio a raccontare al pubblico italiano quanto accade sul palco della Ahoy Arena di Rotterdam.

Ricordiamo inoltre che il palinsesto Rai per l’Eurovision song contest 2021 inizia con la cronaca delle due semifinali in programma su Rai 4 e in contemporanea su Rai Radio. I giorni deputati sono martedì 18 e giovedì 20 maggio in prima serata a partire dalle 20:45. La cronaca su Rai4 è affidata a Saverio Raimondo ed Emma Stoccolma, mentre la radiocronaca su Rai Radio2 è affidata alla stessa Ema Stoccolma in compagnia di Gino Castaldo.

I Maneskin per l’Italia

A rappresentare l’Italia sul palcoscenico internazionale di Rotterdam è il gruppo dei Maneskin che partecipa con la canzone Zitti e buoni. Il brano è stato presentato alla scorsa edizione di Sanremo 2021 dove si è aggiudicata la vittoria. I Maneskin sono stati però invitati a eliminare dalla loro canzone tutte le parolacce e le volgarità inserite nel testo italiano. Ricordiamo inoltre che il gruppo è anche reduce dalla conquista del disco d’oro per  l’ultimo album Teatro d’Ira volume 1. Il trofeo del Eurovision song contest manca in Italia da oltre 30 anni ovvero dal 1990.

Chi sono i conduttori

Ecco chi sono i conduttori di Eurovision Song Contest 2021.

Gabriele Corsi torna su Rai 1 dopo aver condotto nel 2018 il programma estivo della fascia preserale della rete Reazione a catena. E’ una presenza fissa insieme al Trio Medusa su Radio Deejay. E attualmente è al timone del programma dell’access prime time del canale NOVE del digitale terrestre dal titolo Deal with it Stai al gioco.

Cristiano Malgioglio non ha bisogno di presentazioni. Molto noto sui canali Mediaset approda per la prima volta alla conduzione dell’Eurovision Song Contest è apprezzato soprattutto per la sua grande capacità di cantautore e autore di testi. Ma anche come polemista in molti salotti televisivi soprattutto Mediaset.

Inoltre Carolina Di Domenico attrice Vj conduttrice televisiva e radiofonica avrà il compito di annunciare in diretta Europea il risultato del voto della giuria italiana.

Il pubblico di casa nostra potrà votare il brano preferito ma non può esprimere pareri sulla canzone italiana.

Lo slogan ufficiale dell’evento resta Open Up, il medesimo pianificato per l’edizione annullata.


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Chi l’ha visto? 5 maggio 2021, verdetto definitivo per il caso Vannini

Lorenzo Mango

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Chi l'ha visto stasera 5 maggio
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Rai 3 propone stasera, mercoledì 5 maggio 2021, una nuova puntata di Chi l’ha visto? il programma condotto da Federica Sciarelli. Nel corso della puntata odierna, si torna a parlare, per l’ultima volta, del caso di Marco Vannini.

Dopo sei anni di processi e ricorsi la Cassazione ha emesso il verdetto definitivo sul noto caso di cronaca. Il ventenne Vannini fu ucciso da un colpo di pistola nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015 in casa della sua ragazza, Martina Ciontoli. Il colpo fatale è esploso dal padre della ragazza, Antonio Ciontoli, condannato a 14 anni di reclusione. Tuttavia, anche la moglie e i figli di Ciontoli, Maria, Federico e Martina, devono scontare una pena pari a 9 anni e 4 mesi.

L’intera famiglia Ciontoli avrebbe infatti ritardato volutamente l’arrivo dei soccorsi, minimizzando la gravità dell’accaduto nel tentativo di scagionare Antonio Ciontoli.

Vi ricordiamo che potete vedere la puntata di Chi l’ha Visto? anche in streaming su internet, tramite il servizio gratuito RaiPlay.

Chi l’ha visto stasera 5 maggio, la diretta

La puntata inizia, e subito inizia un collegamento con Piera Maggio, la madre di Denise Pipitone, che si trova nella piazza del suo paese, Mazzara del Vallo. Oggi, infatti, i Carabinieri sono andati a perquisire l’abitazione dove abitava Anna Corona. “A me hanno detto che si cercava un corpo. Mi aspettavo un po’ più di delicatezza nei miei confronti” dichiara la Maggio. Pare, infatti, che una recentissima testimonianza indirizzi le indagini verso un pozzo, dove il corpo di Denise potrebbe essere stata posta anni fa.

“Questa casa da quando è scomparsa nessuno l’ha mai perquisita. Come è possibile?” aggiunge poi la Maggio. “Senza fare il nome delle persone interpellate, rispettando l’anonimato, posso ascoltare le confessioni di tutti riguardo Denise, e riferirle a chi di dovere. Vogliamo solo trovare Denise” annuncia poi il Vescovo di Mazzara del Vallo.

I Carabinieri hanno indagato e perquisito l’abitazione, dopo che un testimone misterioso avrebbe comunicato loro che nella casa sarebbero stati svolti lavori in muratura non segnalati. L’attuale abitante della casa ha parlato con un inviato di Chi l’ha visto? affermando di non aver mai notato nulla di strano. 

Ma i Carabinieri hanno rinvenuto una misteriosa botola nel garage dell’abitazione, a lungo esaminata nel corso della giornata odierna. Dopo le indagini, però, la casa non è stata posta sotto sequestro. Le indagini di 17 anni fa si svolsero correttamente? Oppure Anna Corona ha ricevuto un trattamento di favore in virtù di alcune conoscenze altolocate? Questo è il dubbio su cui si deve fare luce stando alle parole dell’avvocato della Maggio, Giacomo Frazzitta.

Chi l'ha visto stasera 5 maggio

Caterina di Bologna ritrovata, la conclusione del caso Vannini

Marika, la sorella di Caterina, scomparsa da Pietra Cuta (RN) il 23 aprile, è in collegamento con Chi l’ha visto? in seguito al ritrovamento di sua sorella. Pare che Caterina fosse trattenuta contro la sua volontà lontana dai suoi figli, e abbia trovato il coraggio di tornare a Bologna dopo l’appello di Marika eseguito in trasmissione. 

Poi, le dichiarazioni della madre di Marco Vannini, subito dopo il verdetto che ha assicurato alla giustizia l’intera famiglia Ciontoli. “Marco voleva volare con le freccie tricolori. Sono sicuro che oggi, che avrebbe 26 anni, il suo sogno si sarebbe realizzato. Lo immagino così, a sfrecciare nel cielo.” commenta.

“L’immagine più bella che ho di mio figlio è quando scendeva la mattina con la sua vestaglia, e mi chiedeva cosa avevo preparato a pranzo. Mi manca il suo buongiorno” prosegue poi.

Chi l’ha visto stasera 5 maggio, Alessio, marinaio scomparso in Danimarca

Quindi, un nuovo caso di scomparsa a Chi l’ha visto di stasera, 5 maggio: Alessio. Di professione marinaio, nato a Ortona, ma stanziato in Danimarca, non si hanno più sue notizie dal 20 gennaio; questo, nonostante avesse già preso accordi con amici e parenti in Italia.

Nella nave su cui lavorava sono stati rinvenuti tutti i suoi effetti personali. Alessio, invece, pare essere scomparso in mare durante la navigazione. Il sospetto è che Alessio possa essersi suicidato, anche se chi lo conosce smentisce con forza questa ipotesi.  Oggi, la famiglia dichiara che le indagini sarebbero state frettolose. Il fratello di Alessio è in studio. “L’impianto di videosorveglianza era disattivata. perché? Perché non ci hanno fatto visitare subito la nave?” si chiede Simone, il fratello di Alessio.

Infine, la storia di Daniela Molinari, l’infermiera milanese malata di cancro che aveva bisogno di un prelievo della sua madre biologica per salvarsi. La donna, rintracciata, rifiutò di incontrare Daniela e fornire il prelievo richiesto. Oggi la donna avrebbe cambiato idea, in seguito ai molti appelli giunti alla trasmissione dopo la richiesta di Daniela.

Il caso di Antonieta Vasquez

Antonieta Vasquez è stata trovata morta in un casale di Ciampino. La donna è creduta, ad oggi, vittima di suicidio. La redazione del programma ha ricostruito la giornata precedente la morte dell’estetista colombiana; che viene descritta dai suoi figli come “una donna piena di vita”. Antonieta avrebbe passato un’intera giornata sotto effetto di forti stupefacenti, nella stessa casa in cui poi si sarebbe suicidata. Ma numerose incoerenze rendono alquanto misteriosa la vicenda.

Segue il caso di Thomas, ragazzo di Fidenza che durante un viaggio studio in Polonia, tre anni fa, ha vissuto un’esperienza fortemente traumatica. Ma dopo soli 12 giorni, Thomas si sente male, ed è soccorso dai suoi compagni. Ha avuto un semplice attacco d’asma, ma è stato scambiato per un drogato dai suoi tutor. I medici non gli credono quando afferma di essere solo asmatico, e non lo assistono. Gli dicono che ha un problema psichiatrico, e lo costringono a letto.

Solo una volta tornato in Italia i medici scoprono che Thomas ha una trombosi cerebrale non diagnosticata.

Gli ultimi aggiornamenti sul Comandante Marcos

Si torna sul caso delle ragazze scomparse, e “salvate” dall’auto-dichiaratosi Comandante Marcos. Alessandro, il padre della ragazza scomparsa, è in studio per commentare la vicenda. “Sono separato da 13 anni. Il giudice ha stabilito che Reina fosse data in affido alla madre. Ma poi si scoprì che, fra le altre cose, non frequentava la scuola da 3 anni; così l’affido è passato a me. Nel periodo in cui mi preparavo ad accoglierla, è andata in comunità” racconta.

Intanto, anche stasera, 5 maggio, continuano le indagini del programma Chi l’ha visto? su Achille Lauri, il vero nome del Comandante Marcos, sono proseguite. Lauri si definisce come un “infiltrato nella Camorra“. Tuttavia, Chi l’ha visto? ha scoperto che Lauri sarebbe coinvolto in un caso di ricatto a stampo Camorristico. E così, si scoprono tutti i precedenti penali di Lauri: tra cui omicidio e detenzione di armi e stupefacenti.

E poi, la scomparsa di Antonio, che potrebbe aver seguito le orme di Biagio Conte. Un uomo che negli anni ’90 scomparve per un anno intero, ritirandosi in un eremo con l’intenzione di seguire le orme di San Francesco. Oggi Conte è noto come Padre Biagio, e racconta di aver ricevuto, in effetti, una richiesta di incontro da parte di Antonio. Ma, di fatto, non l’ha mai visto. Di Antonio restano solo poche parole, lasciate ai familiari: “voglio sparire”.

 

 

 


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