Unici – Edoardo Bennato tra Rossini e Rock n’ Roll | il 27 maggio su Rai 2

Unici - Edoardo Bennato tra Rossini e Rock n' Roll | il 27 maggio su Rai 2. Lo speciale propone un ritratto esaustivo dell'artista partenopeo grazie anche alle testimonianze di amici e colleghi.


Il titolo ha una sua motivazione: il cantautore è considerato anche una sorta di rocker, una voce fuori dal coro nell’universo musicale italiano, un protagonista che ha sempre spaziato dalla musica impegnata al Rock n’ Roll.

Autore e regista di Unici è tradizionalmente Giorgio Verdelli che racconta ai telespettatori come Bennato sia un artista a tutto campo e non smette mai di stupire per la forza della sua comunicazione. Bennato infatti ha una maniera propria di arrivare al cuore dei suoi fan mutando repertorio e scrivendo canzoni in grado di abbracciare un pubblico trasversale.

Lo speciale che vedremo racconta Bennato non solo attraverso immagini di repertorio che documentano gli esordi della sua carriera e lo accompagnano attraverso tutte le fasi del suo lungo percorso musicale. Come al solito Verdelli ha avvicinato amici ed artisti che lo hanno conosciuto ed hanno diviso con lui esperienze e amicizie. Tra questi ascolteremo e opinioni del fratello Eugenio Bennato e di Leonardo Pieraccioni. Seguono Renzo Arbore, Nino Frassica, Marco Giallini, Marco Castoldi in arte Morgan. A loro si unisce la voce della sovraintendente del Teatro San Carlo di Napoli, Rosanna Purchia che tratteggerà un ritratto inedito del protagonista di puntata.

Viene anche ricordata la grandissima amicizia che allegato Edoardo Bennato a Fabrizio De André e l’incontro con Lucio Battisti.

Come recita il titolo Edoardo Bennato è in grado di coniugare la musica colta di Gioacchino Rossini e il più moderno Rock’n’Roll restando sempre un cantastorie dalle infinite e molteplici sfaccettature.

Ascolteremo naturalmente i suoi più grandi successi da “L’Isola che non c’è“, a “Fantasia“, a “Viva la mamma“, a “Il gatto e la volpe“. Poi “Il rock di Capitan Uncino“, “Sono solo canzonette“, “É stata tua la colpa” e “Tu vuoi l’America“.

Classe 1946, Edoardo Bennato è ritenuto da molti critici e musicisti uno dei più grandi rocker italiani. Suo il merito di essere riuscito a riempire lo stadio milanese di San Siro nel lontano 1980. Quattro anni prima era stato il primo cantante italiano ad esibirsi al Montreux Jazz Festival. Si tratta del più noto dei festival musicali che si tiene in Svizzera ed uno dei più prestigiosi in Europa.

Non tutti sanno che Edoardo Bennato cominciò la sua carriera suonando vari strumenti: oltre la chitarra e l’armonica anche tamburelli e altre percussioni. L’influenza dei grandi del rock e della musica pop caratterizzò subito la sua arte. Ma ebbe il merito di miscelare queste tendenze musicali con altre schiettamente partenopee e mediterranee.



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