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Le Iene Show, puntata del 26 marzo in diretta

Tutti i servizi dell'appuntamento domenicale del programma di Italia 1
Irene Natali

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Tutti i servizi dell'appuntamento domenicale del programma di Italia 1
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Si comincia con Marco Maisano: Quello che i tassisti non dicono. Il servizio parte da quello della puntata precedente, in cui si spiegava come i tassisti evadano, dato che sono gestiti da un’associazione di categoria che li indirizza in tal senso: nel servizio inoltre, veniva sottolineato come i tassisti si rifiutassero di usare il pos per non dover tracciare i propri introiti. Le fatture cartacee rilasciate infatti, non hanno alcuna valenza fiscale.
Maisano raccoglie la testimonianza di uno di loro, che gli svela come la categoria possa calcolare le tasse evadendo ampiamente e senza incappare in alcun problema legale. Per dare voce alla controparte, la iena va alla stazione taxi dietro la stazione centrale di Milano: l’accoglienza però è piuttosto violenza, dato che i tassisti accusano Maisano di averli “sputtanati”. Nessuno si offre di rilasciare dichiarazioni per difendere la categoria, limitandosi a urla e insulti che finiscono anche in colluttazioni.

leiene 26marzo servizio boschin

Liza Boschin si occupa di un caso macabro: Chi ha torturato il gatto della signora Giovanna? Si tratta di un episodio da film horror: un gattino trovato scuoiato vivo, al punto che Giovanna l’ha dovuto sopprimere. La signora racconta di aver ricevuto delle minacce del vicino, arrabbaito perché il gatto gli lasciava le impronte sulla macchina. La Boschin contatto uno psichiatra, per farsi spiegare che tipo di profilo psicologico può avere chi commette una simile crudeltà: il dottore le risponde che quelle stesse modalità possono essere applicate ancora, per riprovare le medesime sensazioni. Il rischio insomma, è che una mente tanto malata possa avere come obiettivo anche l’uomo.
La Boschin cerca di parlare con il vicino della signora Giovanna, il quale però si nega. Nel cortile non risponde nessuno, nonostante le violenze sugli animali siano piuttosto frequenti: Giovanna infatti, racconta che in zona gli animali non vengono abbattuti in maniera civile ma sadica.
L’appello della signora è affinché ci si renda conto che le conseguenze possono essere ben più gravi, se c’è una psiche tanto malata in giro.

leiene 26marzo servizio palmieri

Nina Palmieri conosce Maria Pia, a cui nel 1994 è stato trapinatato il fegato del piccolo Nicholas Green: Vivere nel corpo degli altri. Il caso è noto: il bambino americano era stato ferito durante un tentativo di rapina sulla Salerno-Reggio Calabria, e i genitori avevano scelto di donarne gli organi. Da quel momento, in Italia si sviluppò una nuova sensibilità sulla donazione degli organi.
Il figlio di Maria Pia si chiama Nicholas, proprio come il bambino di cui custodisce il fegato come uno scrigno.
Insieme a Nina Palmieri e i figli, la donna va a Milano ad incontrare il signor Green: l’uomo infatti, studioso, viaggia spessissimo per tenere convegni e ogni tanto incontra pure le persone che sono vive grazie a quella donazione. ricordando quanto Nicholas fosse felice di venire in Italia, il padre afferma che la vita del suo piccolo non è stata inutile.

leiene 26marzo servizio toffa

Nadia Toffa ci parla di genitorialità surrogata, recentemente riconosciuta a una coppia omosessuale dal Tribunale di Trento: Madri surrogate: contronatura o progresso? La Toffa è volata in una clinica americana per capire come funziona: contrariamente a quanto si possa pensare, le coppie etero con problemi di fertilità sono la metà dei richiedenti, oltre a coppie omosessuali e single.
Le madri surrogate vengono selezionate tramite agenzia, non senza essere seguite psicologicamente perché capiscano il proprio ruolo di donatrici. Megan ad esempio, a cui erano state diagnosticate difficoltà a portare avanti gravidanze, è stata spinta dalla sua storia personale: ora ha concepito due figli per altre coppie, oltre ai suoi. Megan non è l’unica madre surrogata incontrata dalla giornalista: Kendra ad esempio, sostiene che anche un trapianto di cuore è “contronatura”, eppure non lo consideriamo tale.
Il costo per una coppia che vuole avere un figlio surrogato, è tra i 100mila e i 140mila dollari. La Toffa parla con una psicoterapeuta, e incontra anche una coppia etero che ha avuto la figlia da un’altra mamma dopo tre anni di tentativi andati a vuoto. Durante la gravidanza, spiega la donna, è difficile rendersi conto di non essere in grado; poi però, dopo averla tanto cercata, vedere che c’è un’altra persona disposta a far nascere la propria figlia, diventa miracoloso.
La terapeuta spiega che la surrogazione non è ancora culturalmente accettata: paradossalmente, viene considerato più normale un figlio concepito ubriachi in discoteca, rispetto a uno tanto cercato.

leiene 26marzo servizio golia

Giulio Golia torna su una polemica nata dall’insulto del Sindaco di Cantù: “Napoli è una fogna”. Subissato di insulti dopo la sua più che discutibile esternazione su Facebook, il sindaco di Cantù ammette a Golia di aver scritto una stupidaggine. Gli abitanti del paese non condividono l’affermazione su Napoli come “fogna”, tra un cittadino particolarmente agitato.

Sebastian Gazzarrini scatta foto con i vip mentre l’app “Appanculo” li insulta: tocca a Max Biaggi, Valeria Marini, Michele Zarrillo, Syria, il Divino Otelma, Flavia Vento, Arisa.

leiene 26marzo servizio viviani

Matteo Viviani racconta storie di persone dimeticate dallo Stato: Vittime che pagano per i loro carnefici. William è stato sfregiato con l’acido dall’ormai ex fidanzata Elena: perseguitato, seguito passo passo per otto mesi, alla fine è stato aggredito con un “liquido nero” che era acido sulforico. Rimasto solo in mezzo alla strada con i vestiti che gli si scioglievano addosso, è riuscito a non svenire; anzi, ha suonato alla porta di un’amica che poi ha chiamato i soccorsi.
Rimasto senza capelli né orecchie, con un solo occhio a vedere, di William vengono mostrate le immagini con il corpo letteralmente bruciato: il ragazzo si trova chiuso in casa da cinque anni, sia per la vergogna che perché la luce solare gli causa ulteriori problemi. Intanto Elena era incinta del nuovo fidanzato, ragion per cui si trova ai domicliari: in più, essendosi dichiarata nullatenente, non risarcisce i soldi che a William servirebbero per curarsi.
La moglie di Pietro Baccagni, colpito da quattro ladri introdottisi in casa e morto dopo 11 giorni di coma, è testimone di un’altra storia di vittime senza risarcimento: i quattro delinquenti sono insolventi.
Dal 2004 la Comunità Europea chiede di istituire un fondo ad hoc per le vittime di violenze simili, ma il nostro Paese non si è ancora adeguato alla disposizione.
C’è poi la mamma di Monia, la cui figlia è stata strozzata dal ragazzo. Il finale è lo stesso: nessun risarcimento nonostante il giudice lo avesse disposto. Infine Andrea, figlio di Ermanno ucciso dal piccone del killer Kabobo, e il capotreno aggredito con un’ascia a Milano.

leiene 26marzo servizio pecoraro

Gaetano Pecoraro è stato in Argentina: Le schiave della prostituzione. Il giornalista ha fatto un viaggio nella tratta delle schiave della prostituzione: Sandra, la prima donna che incontra, gli racconta che è stata la madre a venderla al primo cliente. Aveva appena otto anni, e da lì sono andati avanti più di 30 anni da incubo. Soltanto a Buenos Aires si stimano un migliaio di bordelli; mentre dalla strada non si nota niente: la tratta è illegale, però la polizia non si oppone al sistema.
Le ragazze come Sandra vengono poi vendute: l’Onu stima che in Argentina abbia incassi pari a quello del narcotraffico. Molte ragazze, solitamente finite nel giro della prostituzione internazionale tra i 15 e i 17 anni, vengono trovate morte; altre scompaiono. Margherita, la cui figlia è morta, ha reso casa sua un luogo per aiutare le donne coinvolte nella tratta: ci porta Pecoraro, am chiedendogli di spegnere la telecamera per non riprendere il percorso.
È in uno degli alloggi dell’associazione di Margherita, che l’inviato incontra due donne scappate: una portata fuori dal Paese col pretesto di un lavoro da babysitter, l’altra invece gli racconta perversioni dei clienti, obbligo di assumere droghe, costrizione ad avere rapporti pure nei giorni del ciclo.
La polizia connivente, spesso cliente delle stesse prostitute, non si dimostra tempestiva nel raccogliere le denunce di scomparse: le vittime spesso vengono rapite in maniera coatta, minacciate con le armi. Attraverso un complice che si infiltra in un bordello, viene mostrato l’interno di un postribolo. Appartatosi con una ragazza, l’infiltrato ottiene delle confessioni: controllata a vista, gli svela di un telefono in comune che viene costantemente controllato.  Nei giorni successivi, la ragazza non si vede più: Pecoraro allora, denuncia la scomparsa alla polizia.

leiene 26marzo servizio roma

Filippo Roma si occupa della presentazione della lista candidati del Movimento 5 Stelle a Roma: C’è un falso nella candidatura del sindaco Raggi? Ancora una volta, le firme dei candidati sono al centro dell’indagine di Filippo Roma, stavolta però non siamo in Sicilia bensì nella capitale. L’irregolarità è evidente: autenticate il 20 aprile scorso, le firme per le liste sono state raccolte il 23 aprile.
Puntualmente, le affermazioni del delegato dei 5 Stelle vengono smentite da esperti in diritto, nonché dalle testimonianze di altri esponenti politici.
Dopo essersi fatta negare dall’ufficio stampa, Roma raggiunge la Raggi in vacanza sulle Dolomiti: la sindaca però, sa solo rispondere di rivolgersi al delegato di lista.

Roberta Rei documenta una storia di sottrazione di minori a una donna: La mamma che diventa pornodiva. La iena incontra una donna che, visto il particolare momento, si mostra con una maschera in volto. Racconta di aver girato un filmato hard perché piena di debiti: riconoscendo la casa in cui viveva l’ex moglie, i luoghi del paese per gli esterni, il padre dei bimbi ha approfittato per rivolgersi al Tribunale dei Minori.
A detta della mamma, il film porno è stato solo il pretesto per sferrare il colpo decisivo in una lotta coniugale.
La iena allora si reca dal padre: l’uomo lancia accuse precise, parlando di prostituzione relegata non solo al video e negando di aver mai alzato un dito su di lei. Siccome entrambi gli ex coniugi sembrano avere le loro ragioni, la iena ascolta qualche compaesano: due donne parlano di una mamma stupenda, il prete del paese riporta le varie voci che circolano.
Alla fine, indagando più a fondo, l’impressione è che la mamma abbia qualcosa da nascondere. Non si arriva però a scoprire nessuna verità.

Viene ora riproposto un vecchio servizio di Viviani, che aveva smascherato un truffatore che voleva acquistare orologi di valore pagandoli con soldi falsi. Viene quindi riciclato un vecchio servizio di Paolo Calabresi su De Luca, all’epoca sindaco di Salerno con un passaggio riservato su una strada con divieto d’accesso.
Infine addirittura un servizio di Andrea Pellizzari, che aveva coinvolto alcuni ragazzi con sindrome di Down per girare gli sketch di Mr Brown.

La puntata si conclude qui, l’appuntamento è per mercoledì.


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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1 Commento

1 Commento

  1. Avatar

    Francostars

    27 Marzo 2017 at 12:44

    A prescindere dai riti woodoo, in ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali, per non dire di osservare le stesse professioniste con uno smartphone in mano ed anche un’autovettura a disposizione. La risposta a tutto questo è quella che la schiavitù del sesso a pagamento non è molto diffusa.

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Le iene 13 aprile scherzi a Cucuzza e alle sorelle Nasti, gli altri servizi

I servizi che vanno in onda nel corso della puntata con gli scherzi a Cucuzza e alle sorelle Nasti. Anticipazioni.
Riccardo Chiaravalli

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Le iene show 13 aprile
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Stasera, martedì 13 aprile, in prima serata su Italia 1, nuovo appuntamento con Le Iene. Conduce lo show Nicola Savino,  senza Alessia Marcuzzi perchè il compagno è risultato positivo al Covid. Accanto a lui le voci fuori campo de la Gialappa’s Band. Argomento cardine della puntata è l’attualità. Ma come sempre sono previste inchieste, servizi di denuncia, interviste e scherzi affidati agli inviati del programma.

Le iene 13 aprile scherzo a Michele Cucuzza

Il primo scherzo è realizzato ai danni di Michele Cucuzza. Il giornalista e conduttore televisivo crederà di essere finito in un giro di prostituzione, nonostante non abbia fatto nulla. Lo scherzo è stato realizzato con la complicità di sua figlia Matilde che ha contribuito a realizzarlo insieme alla Iena Nicolò De Devitiis. Vedremo quali pretesti accampa per discolparsi e per convincere Matilde della sua completa estraneità ai fatti.

Le iene show 13 aprile

Lo scherzo alle sorelle Chiara e Angela Nasti

Un altro scherzo di Nicolò De Devitiis prende di mira le sorelle Chiara e Angela Nasti. Le due influencer, credendo di trascorrere un fine settimana in un lussuosissimo albergo di montagna, si avventurano in auto per raggiungere la meta. Quando troveranno la strada bloccata per la troppa neve, saranno tratte in salvo da un gruppo di montanari del posto che, offrendo loro rifugio in una piccola baita sperduta, le “costringeranno” ad adattarsi a condizioni piuttosto “primitive”, decisamente diverse rispetto alle loro aspettative iniziali.  In quel rifugio lontano da tutto dovranno fare a meno della linea Internet, non potendo quindi utilizzare i loro social, come fanno di solito.

Gli altri servizi

Dopo aver raccolto lo sfogo di Gianna Orrù, madre di Valeria Marini, finita al centro di una vicenda mediatica a causa di una presunta truffa finanziaria, Filippo Roma torna ad affrontare l’argomento. Lo fa con testimonianze inedite di alcuni attori che dichiarano di essere stati vittime di raggiri da parte del produttore cinematografico Giuseppe Milazzo, la stessa persona accusata dalla signora Orrù di averle sottratto più di 300mila euro.

Giulio Golia si concentra nuovamente sul caso di Gianmarco Pozzi, il 28enne romano deceduto nelle prime ore della mattinata del 9 agosto scorso, sull’isola di Ponza. In un primo momento la morte del ragazzo è stata descritta come una caduta avvenuta dopo una corsa in preda al delirio da cocaina, sostanza di cui Gianmarco faceva uso.

Ma la storia sembra avere ancora molti lati oscuri.  Si prova a ricostruire i fatti, ripercorrendo quanto sarebbe accaduto, compreso il tema dello spaccio di cocaina e della quantità che sarebbe stata acquistata a Roma e portata sull’isola in quei giorni. Nel servizio due nuove testimonianze esclusive su presunti giri di droga e presunti debiti che sarebbero maturati in ambienti particolari.

Ideatore de “Le Iene” e capo-progetto è Davide Parenti. In regia Antonio Monti. Il programma può essere seguito in streaming, anche all’estero, su sito del programma.


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The show must go on 12 aprile, “W le donne” con Riccardo Rossi

Questa sera su Rai 2 in seconda serata va in onda il primo appuntamento con la rassegna The Show must go on. Si intitola W le donne, spettacolo dal vivo del comico Riccardo Rossi.
Lorenzo Mango

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The show must go on 12 aprile
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A partire dalle 23.10 Rai 2 trasmette questa sera, 12 aprile 2021, il primo appuntamento dei tre previsti, con il teatro dal vivo della rassegna The show must go on. Ogni puntata riporta lo spettatore nel mondo del teatro proponendo uno spettacolo dal vivo di un comico italiano. Nella speranza di una prossima riapertura dei teatri nazionali.

La prima puntata, in onda questa sera, consiste in una performance di Riccardo Rossi, e si intitola W le donne – Tutte le donne della nostra vita. In essa il comico racconta il suo personalissimo punto di vista sulle donne che hanno cambiato la sua vita. Lo spettacolo è stato registrato al Teatro Olimpico di Roma, prima dell’emergenza Covid.

Seguiranno, rispettivamente il 19 aprile e il 12 maggio, Antonio Giuliani con il suo spettacolo intitolato Insensibile e infine Max Giusti, sempre su Rai 2 ma in prima serata, con Va tutto bene!

Vi ricordiamo che potete seguire The show must go on, sia la prima puntata intitolata W le donne che le seguenti, anche in streaming sul sito RaiPlay.

The show must go on 12 aprile, la diretta

Riccardo Rossi entra nel teatro con un mazzo di rose rosse in mano, che distribuisce in giro per la platea ad alcune donne fra gli spettatori. “Volevo raccontare il mondo delle donne, poi ho capito che è un universo.” afferma. “Pensiamo che la prima persona che vediamo nella nostra vita è una donna… l’ostetrica! Che poi la vediamo mentre ci tiene per i piedi, ci dà uno schiaffo e dice che è per il nostro bene.” scherza poi Rossi.

Il comico analizza la parola “mamma“, la prima che pronunciamo. E poi scherza sulla differenza principale fra uomo e donna. “Noi uomini nasciamo già con un difetto, nella differenza fra i cromosomi. Dopo 22 coppie di cromosomi XX, le donne hanno una ventitreesima XX, mentre noi uomini una XY. Uno scherzo della natura, un’imperfezione” afferma.

“Questa differenza salta agli occhi nel primo giorno di terza media. Quando la tua compagna di banco, la stessa dell’anno scorso diventa una donna. Ed è lì che capisci la differenza fra una Y e una X” continua. “Fino all’anno scorso avevi eretto una muraglia cinese per impedirle di copiare. Ora ti arrendi, e le fai direttamente il compito te.”.

Rossi parla quindi di Mina.Ha rinunciato a tutto per fare quello che voleva lei” racconta. “Mina nel 1976 ha ricevuto un telegramma da Paul MCCartney. Lei lo legge, sorride, e poi lo butta. Noi non possiamo capire un gesto così sublime, che avremmo voluto essere il cestino della carta straccia di Mina”.

The show must go on 12 aprile, l’infermiera e la maestra

“L’unico uomo che sa fare le iniezioni forse è Rambo. Altrimenti, per fare un’iniezione serve una donna, un’estranea: la portiera. Che sa fare le iniezioni” racconta Rossi. “Mi ricordo che arrivava mia madre e mi diceva -Adesso andiamo dalla signora Concetta-. La signora Concetta aveva una siringa di vetro temperato, con l’innesto dell’ago d’oro. E l’ago… era spesso come una canna di fucile.” prosegue.

“A me faceva già male quando mi strofinava il sedere con il cotone idrofilo.” prosegue poi Rossi. “La signora concetta che non parlava mai, diceva una parola: stai morbido. Ma come faccio a stare morbido con quell’ago infilato?”.

“Racconto questo perché questo ruolo di donna ci ha fatto capire che certi mali durano poco. Una donna generosa, che per arrotondare lo stipendio del marito si è vista tutti i sederi del quartiere. VI ricordate Sora Lella? L’iniezione gliela fece il camionista. Lo avrei voluto incontrare io, la mano della signora Concetta non era mai -una piuma-!” conclude Rossi.

Il monologo continua, stavolta descrivendo la figura della maestra di scuola. E poi, della sorella. “Chi nasce per secondo vede nel primo un assassino. E chi nasce per primo vede nel secondo un pericolo. So di casi pericolosissimi sventati per miracolo.” racconta scherzando Rossi. “Fateci caso, se fra due fratelli non c’è una sorella va meglio. I Lumiere hanno inventato il cinema, i Wright l’aereo. E i Mongolfiere la mongolfiera. E indovinate chi era la zavorra? La sorella!” grida quindi Rossi.

La suocera e la figlia

“Non vogliamo rovinarci la serata raccontando della suocera; l’unico ruolo odiato anche dalle altre donne” prosegue poi il comico. “Chiudiamo l’argomento e andiamo avanti. Parliamo… della figlia. Non esiste madre, moglie e amante: l’unico vero amore di un uomo puro e incontaminato è la figlia. Che deve stare sulle ginocchia di papà in tutù, per sempre.”. 

Dopo una serie di sketch, legge una commovente lettera dedicata al rapporto padre-figlia. “Ricordati che tuo padre è l’uomo che non dorme quando esci per il tuo primo appuntamento. E l’unico che quando le cose vanno male, sarà sempre lì per te”. 

Subito dopo, inizia un nuovo monologo su un genere di donna che lui definisce “Donna Zavorra”. “Dove passa lei non cresce più l’erba: sono femmine alpha, che risucchiano le energie vitali e ti annientano. L’unica che si accorge del pericolo è un’altra donna: la tua migliore amica” afferma Rossi. “Non esiste la donna per amico, come non esiste l’uomo per amica. L’uomo ha bisogno di un amico, sempre. La donna per amico è quella che ti dice quello che vuole senza filtri. Come fa tua moglie, ma da lei le critiche le accetti.” continua.

The show must go on 12 aprile

La moglie, il potere della donna

“Voi stasera perchè siete qui? Chi ha deciso? Siate sinceri.” inizia Rossi dal palco. “Quando scoprite di dover ri-uscire per venire a teatro pensate una sola cosa: avevo parcheggiato così bene.”. E continua “La moglie è la regina di tutte le donne, la fusione di tutte le donne che abbiamo raccontato fino ad ora”. “Voi immaginate quanto potere hanno le First Ladies nel mondo? Inimmaginabile” prosegue Rossi.

“La donna a un certo punto della sua vita si trasforma in qualcosa di meraviglioso. Da piccolo una volta mi venne la febbre altissima. A un certo punto avverto una presenza: distinguo la figura di una donna. Capelli bianchi, occhiali, grembiule e pantofole. Era mia nonna. Non faceva niente, mi guardava; eppure, io mi sono sentito meglio” racconta il comico. “Le nonne sono madri al quadrato”.

“Con la madre sei troppo coinvolto, con la nonna c’è più dolcezza e confidenza” racconta sorridendo Rossi. “A nonna puoi dire cose che non puoi dire a nessuno. E’ questa la bellezza delle donne: cambiano a seconda del ruolo che rivestono” termina.

La madre

“La parola madre è talmente importante che è usata per ribadire i concetti. E se qualcuno vuole offenderti, offende tua madre.” esordisce Rossi in un nuovo monologo. Racconta di quando sua madre lo vestì da Zorro, ma con un costume mancante di maschera, e persino di spada. “Ancora oggi quando le faccio vedere la foto e le dico -ma come mi hai vestito?- lei mi risponde -come eri carino!-. Ma cosa c’entra? Non è questo l’argomento!”.

“Le madri di una volta hanno una buona ragione per essere come sono ora. Tutte le comodità della nostra vita, molte, non le hanno avuto. Mia madre è nata in casa nel 1932. Dopo tre anni perde suo padre, perchè la penicillina non esisteva. La sera non c’era la tv, ma la radio. E nel 1940 l’Italia entra in guerra. Per avere un po’ di verdura si fanno gli orti di guerra in Piazza Venezia.” inizia a raccontare Rossi, più serio. “E poi ci sono gli allarmi aerei. Nel 1944 mia madre fa la prima comunione mentre gli americani entrano con i carri armati contromano in via del Corso. Nel 1950 fa l’esame di maturità con tutte le materie del quinquennio. E inizia a lavorare 12 ore al giorno per 35 anni.”.

E infine il comico conclude: “Ha avuto sempre la stessa macchina ed è stata sempre in affitto. Si è sposata, e poi ha divorziato. Se aveva mal di testa o la febbre se le teneva. Quando aveva paura se la teneva, perchè sua madre non si era fatta vedere mentre piangeva. Oggi mia madre vede Striscia la notizia, la sua ovatta, per riposarsi.”.

 

 


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L’Eredità: Francesco Simonetta campione. Ecco quanto ha vinto alla Ghigliottina

Il nuovo campione de L'Eredità alla sua terza Ghigliottina. Ecco chi è e quanto ha vinto.
Anna Mancini

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L'Eredità Francesco Simonetta campione
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Francesco Simonetta è ancora campione de L’Eredità. Ha vinto una consistente somma nella puntata andata in onda domenica 11 aprile 2021 del game show condotto da Flavio Insinna nella fascia preserale di Rai 1.

L'Eredità Francesco Simonetta chi è

L’Eredità: il percorso di Francesco Simonetta

Il campione è alla sua terza Ghigliottina. Nella sua seconda prova infatti è stato beffato dà una risposta da lui data ma che aveva declinato al singolare e non al plurale. La parola infatti era Bagagli, mentre lui aveva scritto semplicemente Bagaglio. Aveva così buttato via la non indifferente somma di 35.000 euro. Si è rifatto completamente questa sera aumentando di molto la somma a sua disposizione.

Il campione naturalmente non ha effettuato la prima fase del gioco, ovvero La sfida dei sette, e al momento di scegliere i due concorrenti da mandare alla prima scalata ha indicato Gianluca e Martina.

Il resto del percorso è stato abbastanza lineare ed è riuscito a superare i giochi Questo o quello e le Quattro date in cui collocare gli eventi anticipati da Flavio Insinna. Le prime serie difficoltà sono arrivate con i Paroloni. Infatti Francesco Simonetta non ne ha indovinato neanche uno ed è dovuto andare allo spareggio rendendosi così protagonista di una nuova scalata. Ha difeso il suo accesso al Triello insieme al concorrente Stefano. Quest’ultimo è stato in vantaggio per quasi tutta la durata dei 60 secondi del gioco ed è stato tradito soltanto dall’ultima parola. Per cui ha finito il tempo a disposizione e Francesco Simonetta è riuscito finalmente a tirare un sospiro di sollievo.

La parola sulla quale è caduto era Cupola e la domanda estremamente facile era: “É famosa quella di San Pietro in Vaticano“.

L'Eredità Francesco Simonetta Paroloni

Il Triello e la Ghigliottina

Francesco Simonetta riesce così ad accedere al Triello insieme a Lorenzo e Monica. C’è stata anche una breve incursione di Gigi D’Alessio e per qualche minuto ha preso il posto di Flavio Insinna gestendo così la prima domanda del Triello indovinata da Monica.

L'Eredità Gigi D'Alessio

La prima concorrente a fare i due passi verso la Ghigliottina è stata proprio Monica. A causa della sua risposta sbagliata l’eredità è passata a Lorenzo che ha dato a sua volta la risposta inesatta. Tutto il montepremi è giunto così a Francesco Simonetta che arriva alla Ghigliottina con la somma di 210.000 euro. Riesce a dimezzare soltanto due volte e la somma finale da difendere è 52.500 euro.

Le cinque parole così faticosamente conquistate sono: Pensiero, Mani, Giorno, Economica e Dichiarazione. Francesco Simonetta indovina la parola giusta che è Indipendenza e vince la somma di 52.500 euro. É la sua prima Ghigliottina vincente.

L'Eredità Francesco Simonetta quanto ha vinto

L’Eredità: chi è Francesco Simonetta

Francesco Simonetta è originario di Palmi in provincia di Reggio Calabria ma è residente a Roma. È laureato in Scienze Naturali ed iscritto anche alla facoltà di Ecobiologia alla Sapienza.

È amante degli animali, infatti in casa ha un Ghiro e due Tritoni. Il suo profilo Instagram è: @zeppo_wildlife.nature.


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