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Eccezionale veramente, puntata del 27 marzo in diretta

Tutte le esibizioni del talent show di La7 dedicato alla comicità
Irene Natali

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Tutte le esibizioni del talent show di La7 dedicato alla comicità
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Presentata la giuria, il “campionato della comicità italiana” si apre con l’annuncio del quarto giudice: l’attore Antonio Catania, al quale spetterà il ripescaggio di un concorrente.

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Comincia la gara: il primo è Efisio Sergi. Racconta il dramma di fare la fila al supermercato: puntualmente, ci si mette sempre nella fila sbagliata. Ma c’è anche la cassa automatica: anziché risparmiare tempo però, la voce automatica (fuori campo) non fa che bloccarsi e creare problemi.La Lucarelli trova l’inizio fiacco, mentre Catania vuole essere più indulgente sulla prima parte; in generale viene apprezzata la sintesi dell’interazione uomo macchina e la mimica facciale. Per lui 25 punti.

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Entra ora un trio femminile: le Mollette di Molly May. Vestite da cheer leader, corporature formose, le tre portano uno sketch con una coreografia ironica: la conclusione è però “svestita”. Performance poco riuscita: 16 punti.

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Coccomella è un concorrente vestito da gallina: quando si emoziona, gli scappa fuori un uovo. Terminata l’esibizione, si rifiuta di farsi vedere in viso: la Lucarelli gli domanda perché un medico debba ridursi così, poi gli dà 1. In totale i punti sono 13,5.

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Shany Martin canta Botte prima degli esami, canzone su un ragazzo che, semmai non dovesse superare l’esame, il padre gliela farebbe pagare. Abatantuono gli fa notare che la sua fortuna è stata uscire dopo la gallina, Rufifni lo trova “gradevole” ma spera sia in grado di far vedere altro, la Lucarelli non è convinta. Alla fine sono 20,5 punti.

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Piergiorgio Bianchi, milanese doc, lavora in una fabbrica di tubi: per dirlo, scimmiotta la battuta di Giovanni in Tre uomini e una gamba. Racconta della ragazza che vuole chiamare l’idraulico per qualsiasi motivo, anche aggiustare la televisione: naturalmente siamo davanti al cliché dell’idraulico amante. Porta a casa un misero 18,5.

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Il prossimo è Andrea Casoni, talmente appassionato di ballo da entrare in chiesa col moonwalking.  Abatantuono lo trova simpatico, ne vorrebbe vedere un altro monologo; Ruffini l’ha trovato poco a fuoco.

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I Vitamortemiracoli sono un trio la cui performance è pcoo comprensibile: due fingono una telefonata, e un terzo irrompe durante la conversazione con slogan pubblicitari. La Lucarelli clicca per stopparli, perciò uil suo voto vale 0: in totale sono 14,5.

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Francesca Danesi parla velocissima: è monogama, ma sempre perché qualcuno non la vuole. In tutto sono appena 10,5 punti, dato che languivano le battute.

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Chitarra in spalla, Leonardo Frattini porta rime che piacciono alla Lucarelli e per niente ad Abatantuono: 18,5 punti per lui.

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Filippo Caccamo ha 23 anni e da qualche tempo ha deciso di andare a vivere da solo: però non è come nei film, dove cominciano le feste, ma una solitudine che l’ha costretto a prendersi un gatto. Gli aneddoti proseguono: il maglioncino lavato in lavatrice è diventto un gadget del Palermo. In generale vengono notate le potenzialità del ragazzo: 21,5 punti.

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Antonio Pappacena ha il povero nonno con Alzheimer: non povero perché malato, ma perché per colpa dell’Alzheimer si dimentica di andare a ritirare la pensione. Nonostante l’inizio promettente però, il punteggio è di appena 13 punti: aveva esordito dicendo che la madre aveva dato l’utero in affitto quando era già incinta, invece non ha continuato lungo quello spunto.

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Stefano Catoni è “proprietario di gran bazar” dall’accento arabo, con sprazzi di romanità. Mette d’accordo la giuria, conquistando 30 punti.

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Ciro Coppola è un medico napoletano alle prese con le richieste dei pazienti. 26 punti per lui.

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Max & Vincio sono due paparazzi dai toni urlati: la Lucarelli e Abatantuono interrompono l’esibizione. Ruffini decide di salvarli per “simpatia”, ma Catania non è dello stesso avviso: i due vengono eliminati.

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Luca Bisto parla di crisi: un amico viveva a piazza dei Mille e ora si è trasferito a piazza dei Cinquecento. Totalizza 20 punti.

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I Respinti sono vestiti da re di carte: coppe, bastoni e denari si domandano dove siano il re di spade, poi pensano con chi potrebbero giocare. La Lucarelli li trova divertenti, ma nel contesto di un villaggio turistico: ottengono 26,5 punti.

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Si prosegue con Mario Bianchi, bocciato però all’unanimità dai giudici. L’inizio in cui ironizzava sul suo nome comunissimo aveva strappato qualche risata, poi però si è perso.

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Flavio Furian piace molto a Ruffini, mentre la Lucarelli lo trova piuttosto greve. Abatantuono trova il personaggio interessante, molto bravo secondo Antonio Catania. Ottiene 26 punti.

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Lisa Recchia è la prima monologhista della serata: il pezzo è su un uomo che si tira indietro mentre lei si domanda com’è da orizzontale, tutto con un forte accento romano e  voce spesso urlata. Abatantuono ha cliccato, esprimendo un voto uguale a 0. La giuria esprime dubbi sulla natura del pezzo, più da attrice che da comica: in totale i punti sono 9.

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Geoffrey Di Bartolomeo entra in accappatoio rosa: è lo scroto, da cui parte un monologo su una vita piena di umiliazioni perché sta sui c******i a tutti. Lo sketch ironizza sulla parte anatomica, continuamente ignorata o maltrattata: come al mare, quando tutto il resto del corpo gode l’acqua e lui è ingabbiato in un costume. È l’unico finora a raccogliere gli applausi rumorosi del pubblico: la Lucarelli apprezza il minimalismo, anche nella scelta dell’accappatoio anziché un travestimento diverso. Balza in cima alla classifica con 31,5 punti.

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Luigi Morelli si presenta con la chitarra: seduto su uno sgabello racconta una storia diventata un calvario. Prende 20 punti, perché il testo era piuttosto banale. 

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Francesco Arno ha superato i 30 anni senza essersi sposato: non voleva ridursi come il padre, fino ad essere un martire. Ha un problema: la donna da trovare, nonostante nell’attesa di quella giusta, darebbe una “bottarella” a quella sbagliata. Battute a parte, viene notato che si è lasciato prendere dal panico quando non ha visto arrivare le risate. 

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Infine Giovanni Giangiacomo: vestito come Heidi, in quanto suo figlio, viene però subito stoppato ed eliminato. Era l’ultimo concorrente della serata.   

Prima di conoscere il verdetto finale, il palco è di Roberto Lipari: il comico punta l’attenzione sulla regionalità, su come un palermitano all’inizio non capiva i pezzi dei milanesi sulla domenica all’Ikea. Il discorso si allarga poi ad altro: la regionalità è diventata un difetto perché non rischiamo più.

Siamo alla classifica della puntata: al primo posto Geoffrey Di Bartolomeo, poi Stefano Catoni, i Respinti, Ciro Coppola e Flavio Furian, Efisio Sergi. Luca Bisto, Filippo Caccamo, Shany Martin, Luigi Morelli, Andrea Casoni, Leonardo Frattini e Piergiorgio Bianchi, ultime le Mollette di Molly May. Antonio Catania salva Coccomella e i Vitamorteemiracoli.

La puntata si conclude qui, appuntamento a lunedì prossimo.


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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Nudes conferenza stampa della nuova serie antologica sul revenge porn

Tutte le dichiarazioni degli intervenuti alla conferenza stampa di presentazione di Nudes, serie tv antologica che affronta il tema del revenge porn.
Lorenzo Mango

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Nudes conferenza stampa
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La Rai ha presentato oggi, 17 aprile, in conferenza stampa la nuova serie tv antologica, in esclusiva RaiPlay, intitolata Nudes. La serie è l’adattamento italiano dell’omonima serie teen-drama norvegese, ed è disponibile su RaiPlay a partire da martedì 20 aprile 2021.

La regia di Nudes è curata da Laura Luchetti e la serie tv è prodotta da Riccardo Russo. Nel cast tanti giovani e giovanissimi come Nicolas Maupas, Fotinì Peluso, Anna Agio, che interpretano un gruppo di amici alle prese con una piaga sociale sempre più diffusa: il revenge porn. La serie affronta la narrazione dal punto di vista delle vittime, ma anche dei “carnefici”; altri ragazzi e ragazze non consapevoli della gravità della diffusione dei filmati e delle immagini che pubblicano sul web.

Alla conferenza stampa di oggi hanno partecipato la regista, Laura Luchetti, il produttore Riccardo Russo, il direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati e alcuni degli interpreti protagonisti, fra cui Nicolas Maupas, Fotinì Peluso e Anna Agio.

Nudes conferenza stampa, la diretta

La prima a rilasciare dichiarazioni è il direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati. “La serie è stata prodotta appositamente per il digitale. E’ una sfida, perchè significa proporre un prodotto diverso per molti motivi. La sfida del digitale è la novità, la possibilità di parlare a pubblici diversi, giovani. La serie parla dell’adolescenza e degli adolescenti, in particolare, di un tema arrivato alla ribalta in questi ultimi anni: il revenge porn. Di cui è complice la rapidità con cui si comunica oggi, e i social.”

Prosegue poi “La serie guarda dentro ai ragazzi, alle loro fragilità. Ringrazio la regista e gli interpreti, e la produzione. Per me questa serialità è una grande prova d’arte, un grande racconto e un invito alla riflessione. Rivolto non solo ai ragazzi, ma anche agli adulti, affinché capiscano cosa sta succedendo nelle vite dei più giovani. Anche i più grandi sono stati giovani, ma con modalità e strumenti differenti.”

Parla poi Riccardo Russo, produttore della serie con Bim Produzione.Nudes è il primo prodotto di Bim Produzione, ed è un onore essere la seconda produzione originale di RaiPlay. Per me è un grande orgoglio, perché Nudes coniuga responsabilità e intrattenimento. Il formato è sperimentale, poiché antologico, e mixa mistery, thriller e teen drama. Debuttiamo con un prodotto di grande qualità. Laure Luchetti è uno dei registi più promettenti del panorama internazionale. Siamo felici di aver ambientato la serie in Emilia Romagna, in un contesto di paese. Volevamo scindere il tema dai problemi della grande metropoli.”

Nudes conferenza stampa, le dichiarazioni di Elena Capparelli

Tocca quindi a Elena Capparelli, direttore di RaiPlay. “Questo prodotto è costruito per i giovani. Quello che emerge attraverso Nudes è che non c’è solo bisogno di una alfabetizzazione informatica, di cui come servizio pubblico sentiamo oneri e onori. Serve al contempo una alfabetizzazione emotiva, specialmente per la generazione dei giovani. I mezzi a disposizione dei giovani fanno spesso travalicare un confine di cui i giovani non sono pienamente consapevoli. Come racconta un libro di Daniel Goleman, che parla di intelligenza emotiva.”

Quindi afferma che: “In questa serie non si fanno sconti: le emozioni che mette in mostra bisogna saperle interpretare: rabbia, odio paura. Serve un controllo sano di queste emozioni. Per non diventare carnefici e vittime contemporaneamente.”

Si esprime anche Laura Luchetti, la regista: “Essere adolescenti è sempre stato difficile. La tecnologia però ha accelerato tutto. Desideravo mettere una luce sul problema del revenge porn, di cui si parla solo quando avvengono tragedie. Ma è un rumore costante di sottofondo nelle vite dei giovani, presente in maniera spesso silente. Sono una regista, non un’antropologa, non ho risposte. Ma il mio lavoro è illuminare una parte oscura di un problema attraverso il racconto.”

Nudes conferenza stampa, le domande dei giornalisti

Domanda 1: per gli attori e per la Luchetti, avete voluto proporre un problema senza soluzione, per lasciare all’osservatore le risposte?

Risponde la Luchetti: “Il bello del mio lavoro è sollevare domande più che restituire risposte. Non volevo dare risposte, un giudizio. Grazie a tutti i miei giovani attori il racconto è diventato vivo e palpitante. Mi hanno anche raccontato storie di amici che hanno affrontato il problema del revenge porn, mi hanno fornito degli utili suggerimenti. Volevo essere loro vicina con la cinepresa senza giudicarli”

Continua Riccardo Russo: “Abbiamo adattare fortemente la serie norvegese. Per noi Nudes è un racconto di servizio pubblico, e abbiamo voluto fornire ai ragazzi che lo guarderanno strumenti per affrontare il problema, ma senza dare indicazioni morali o didattiche”.

Domanda 2: per la regista, quanto hai potuto distaccarti dall’opera norvegese? Come hai scelto i protagonisti?

“Ho visto la serie norvegese solo una volta, poi mi è arrivata la sceneggiatura adattata e italianizzata. Molti dei messaggi della serie originale non facevano parte della nostra cultura. Poi, ho deciso di rendere questi romanzi di formazione dei romanzi sensuali. Una sensualità sana tipica di quell’età che doveva uscire fuori. La nostra serie è piena di pelle, passioni, movimenti naturali e puri dell’età giovanile. L’adolescente vuole perdere l’innocenza, e sono riuscita a comunicare questo tema grazie agli attori. Ho cercato di fotografare quello che c’è oggi fuori da un liceo: dubbi, sessualità flessibile.”

E ancora: “Nei provini cerco di non suggerire espressioni particolari, o di suggerirle: voglio toccare delle corde. Lascio improvvisare, e ottengo performance prodotte in pochissimi ciack, in maniera spontanea.”

Nudes conferenza stampa

Nudes conferenza stampa, le domande per gli attori

Domanda 3: per gli attori, quale messaggio volete veicolare attraverso questo progetto?

Inizia a rispondere Nicolas Maupas. “Se un ragazzo dovesse vedere la serie e, essendo vittima di revenge porn, decidesse di denunciare sarebbe un grande traguardo. Siamo riusciti a raccontare i temi con luci e ombre, ma anche colore. Con grande verità. Vogliamo aiutare a capire cosa sia il revenge porn, e spronare a denunciarlo.”

Prosegue Anna Agio: “Abbiamo rappresentato la realtà con tre racconti diversi tra loro.”. E poi Fotinì Peluso: “Il revenge porn è un fenomeno preso spesso con molta leggerezza. Si fa una gradazione delle violenze: una foto è meno grave di un video, ad esempio. Ma questa è una concezione distorta, sono tutte violenze alla pari, e la serie lo spiega molto chiaramente. E poi, carnefici e vittime sono spesso coincidenti. questo è l’aspetto più realistico e veritiero della serie, che non addossa mai colpe a nessuno. La visione di Laura Luchetti è stata molto documentaristica.”

Altre domande dei giornalisti

Domanda 4: le storie hanno un lieto fine, o si predilige, purtroppo, il realismo?

Risponde la regista Luchetti: “Le storie finiscono nella maniera giusta, nè bene nè male. Sono opere di finzione, ma la ricerca è stata fatta a monte anche nel format norvegese su casistiche molto simili, quasi universali. In cui le conclusioni sono spesso le stesse. I finali sono tutti diversi, di cui uno non è affatto scontato. Ogni finale però è sempre coerente con il protagonista. Il personaggio di Vittorio ad esempio non sa gestire la gelosia. E diventa carnefice in quanto vittima del suo contesto. La storia di Ada, la più delicata, rappresentata da ragazze di 14 anni non attrici, mette in scena un mondo femminile delle giovanissime, spesso vittime del complimento. E nel racconto, la prima persona che fa sentire la ragazza apprezzata la mette anche in pericolo.”

Domanda 5: quanto è importante che ci siano molte interpreti donne nella serie?

Risponde ancora la regista: “Le donne sono statisticamente vittime con maggiore frequenza. E’ semplicemente una fotografia della realtà.”

Ancora domande dei giornalisti

Domanda 6: state già pensando a una seconda stagione? Avete pensato anche a Skam durante la produzione della serie?

“Ci siamo concentrati sull’adattamento, durata più di un anno e mezzo, focalizzata sul racconto italiano. Pertanto non abbiamo guardato alla serie Skam. Siamo pronti alla seconda serie, ma dipenderà da come questa verrà accolta dal pubblico.”.

Prosegue Riccardo Russo: “Ci sono dei punti di contatto con Skam, ma devo dire che Nudes ha un percorso più complesso di Skam. La serie antologica con puntate autoconclusive ha un linguaggio più pop e che non consente di sviluppare a lungo i personaggi. Ma siamo riusciti a raccontare la psicologia dei personaggi ugualmente, proponendo un linguaggio contemporaneo che attira il pubblico sia adolescenziale che adulto. La serie è rivolta anche a genitori e docenti, non solo agli adolescenti.”

Domanda 7: è prevista una divulgazione anche sui canali in chiaro Rai Scuola in futuro?

Risponde Elena Capparelli: “Sono convinta che la Rai sia una grande opportunità per tutti i tipi di target di fruire di prodotti diversi. Ma bisogna posizionare bene i prodotti. Sicuramente dialogheremo con i colleghi di Rai Cultura. Infatti un tema con questo tipo di impatto deve poter prendere fasce di pubblico che sono ancora distanti dal mondo dello streaming online. Per portare a più pubblico possibile questo prodotto di Rai Fiction. Non abbiamo preclusioni di sorta, in quanto servizio pubblico dobbiamo rispondere a tutte le domande di ascolto.”

 


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Beauty bus al via le riprese con Federico Fashion Style su Real Time

Tutte le anticipazioni sul nuovo programma di Federico Fashion Style di cui sono iniziate le riprese in giro per l'Italia.
Stefano Della Felce

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Beauty bus
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Al via le riprese di Beauty bus il nuovo programma di Federico Fashion Style prossimamente in onda su Real Time, canale 31.

Beauty bus al via le riprese con Federico Fashion Style

Sono trascorse ben quattro stagioni de Il Salone delle Meraviglie e siamo in attesa della quinta. Nel frattempo, però, in queste settimane Federico Lauri ha iniziato a girare l’Italia a bordo del Beauty bus.

Si tratta di un vero e proprio salone di bellezza dotato di tutto e che si muove su quattro ruote.

Il concept del programma è semplice. In ogni puntata Federico Lauri arriva nella piazza di un piccolo centro di provincia al volante del suo Bus. Saranno tante le candidate che accorrono e si propongono chiedendo un nuovo look che sarà sarà dalla testa ai piedi, comprensivo di trucco e outfit. Tra queste ne sceglierà alcune con l’aiuto di una “valletta”, un’assistente anch’essa selezionata in loco.

Per essere notate da Federico sono importanti la simpatia e la grinta. Ma soprattutto la motivazione che spinge queste donne a mettersi in gioco e affrontare un total makeover. Una rivoluzione nella loro vita che non sarà soltanto temporanea.

Cambiare la propria vita

Le fortunate che saliranno a bordo del Beauty bus avranno l’opportunità di lasciarsi trasformare dalle mani di Federico e di ritrovare la femminilità e la bellezza perdute. Ascolteremo che lavoro, impegni familiari, dispiaceri, delusioni d’amore, sono alcune tra le ragioni per cui una donna inizia a trascurarsi, ma si è sempre in tempo per un riscatto.

E per tutte, la trasformazione di Federico Fashion Style segnerà l’inizio di una nuova vita. Tra un taglio di capelli, un abito nuovo e un make-up, ma soprattutto attraverso una vera e propria confessione dei propri desideri, queste donne scenderanno dal Bus completamente trasformate, fuori e dentro. Insomma un programma che vuole incidere sia dal punto di vista fisico che psicologico per donare a chi ne ha bisogno una nuova consapevolezza di se stesse e della propria personalità.

Beauty bus è un programma Pesci Combattenti, la società di produzione di Cristiana Mastropietro, Riccardo Mastropietro e Giulio Testa Ed è scritto da Olivia Bernardini e Francesca Petrocelli.

La regia è di Tiziano Bernardini. Il Produttore Esecutivo Discovery è Silvia Viganò, il Produttore Esecutivo Pesci Combattenti è Marianna Capelli.

Federico Lauri si lancia in questa nuova avventura a distanza di poco tempo dalla conclusione della quarta edizione di Il salone delle meraviglie che è andato in onda sempre su Real time con un buon gradimento di pubblico.

Aggiornamento

Ecco un comunicato della società di produzione Pesci Combattenti:

La società di produzione Pesci Combattenti informa che sono sopravvenuti problemi organizzativi le riprese televisive a Soriano nel Cimino (VT), del nuovo programma con Federico Fashion Style Beauty bus. Pertanto le riprese previste dal 18 al 20 aprile vengono spostate dal 6 all’8 giugno. Federico Lauri che in questi giorni ha iniziato a girare l’Italia a bordo di un vero e proprio salone di bellezza su quattro ruote arriverà nella “Perla dei Cimini” a inizio estate per stravolgere il look di una fortunata prescelta.

 


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Fratelli di Crozza 16 aprile 2021, parodie e monologhi della puntata

Fratelli di Crozza 16 aprile, la sesta puntata del 2021 per il one man show di Maurizio Crozza. Tutte le parodie e i monologhi.
Lorenzo Mango

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Fratelli di Crozza 16 aprile
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Nove trasmette questa sera, 16 aprile 2021, la sesta puntata della nuova edizione di Fratelli di Crozza. Il comico genovese Maurizio Crozza va in onda dalle 21.25 con le sue parodie di personaggi del mondo politico e dello spettacolo.

Nel corso della puntata di venerdì scorso, Crozza aveva dedicato particolare attenzione all’argomento vaccini. Infatti, tra le imitazioni proposte c’erano quelle del premier Mario Draghi, e del Generale Francesco Paolo Figliuolo; entrambi rappresentati alle prese con ritardi sulla somministrazione dei vaccini e presidenti di Regione “problematici” come Attilio Fontana, indagato per false dichiarazioni e autoriciclaggio. 

Vi ricordiamo che potete seguire la quinta puntata di Fratelli di Crozza in diretta streaming sul sito discovery+; dove saranno caricate anche le singole imitazioni estrapolate da ogni puntata dell’edizione.

Fratelli di Crozza 16 aprile, la diretta

Crozza inizia il primo monologo della puntata parlando di omofobia e legge Zan, contro l’omotransfobia. In settimana sono stati molti a supportare l’approvazione della legge, fra cui il cantante Fedez. “Hanno più followers loro che votanti il PD” afferma Crozza. Quindi, si parla di Matteo Salvini, leader della Lega e fra i più grandi detrattori della legge Zan, e del ministro Speranza. 

Inizia poi una nuova parodia proprio di Matteo Salvini. Come la sua controparte reale, Crozza-Salvini inizia la sua crociata personale contro Speranza. “Non posso nemmeno dirgli Speranza è ricch***e dopo la legge DDL SperanzaZan” afferma convinto Crozza-Salvini. “Sono matto io, o le rondini non ci sono più a causa di Speranza?” continua.

Subito dopo, Crozza inizia una nuova imitazione inedita. “Dal momento che Draghi non ha un buon rapporto con gli psicologi di 30 anni, vi aiuto io a migliorare la vostra condizione psicologica” afferma prima di iniziare l’imitazione dello psicanalista Massimo Recalcati. “Il Covid non ha territorio, non è territoriale. Zurigo è in Svizzera no? Il Virus no, è indeterminato, ce lo dice la psicobanalisi. E’ molto difficile trovare un virus di 1 metro e novanta di nome Frederich; lo diceva lo pneumologo di Freud.” esclama Crozza-Recalcati; sbagliando di proposito la parola psicoanalisi, come accaduto al vero Recalcati durante un’intervista.

Fratelli di Crozza 16 aprile

Fratelli di Crozza 16 aprile, la parodia di Miguel Bosè

Di ritorno da una breve interruzione pubblicitaria, Crozza parla di negazionisti e no-mask. Miguel Bosè, ad esempio, ne è convinto, tanto che ha dichiarato in varie interviste che il Covid non esiste. Non solo, Bosè, nella medesima intervista ha candidamente confessato di consumare 2 grammi di cocaina al giorno. Ed ha insultato il giornalista che lo intervistava, perché voleva indossare una mascherina. Così, Crozza ne propone stasera la parodia.

“Una volta in una casa c’era una urna. Ho sniffato anche quella. E poi il Dixan, la Maria, tutto. La cocaina la prendevo come gastroprotettore” afferma Crozza-Bosè. L’intervista prende una piega sempre più surreale, mentre Crozza-Bosè continua a ripetere “Non sniffo da sette anni, ora ragiono con la mia testa”.

Crozza torna poi a parlare di vaccini, dopo le note problematiche riscontrate da Astrazeneca e Johnson & Johnson. Così, inizia anche una nuova imitazione del Generale Figliuolo. Questa sera Crozza-Figliuolo è attorniato da uno stuolo di giornalisti che chiede informazioni sulla copertura vaccinale. Come la sua controparte reale, Crozza-Figliuolo sbaglia a pronunciare molti accenti. “Tutta l’Italia sarà presto vaccintà. Lo giuro sul mio onorè. Stiamo pensando di vaccinare tutti coloro che sono più alti di un metro.” afferma.

L’imitazione di Vincenzo De Luca e Luca Zaia

Dopo un breve periodo di assenza, torna anche uno dei personaggi chiave della scorsa edizione del programma: Vincenzo De Luca, il presidente della Regione Campania. Come di consueto, Crozza-De Luca parla senza filtri e mette la Campania al di sopra di qualunque altra regione; e anche al di sopra della nazione tutta. “La Campania ormai fa nazione a sè. Qui da noi i sacchetti della monnezza non li smuove nessuno, fanno parte dei legami affettivi.” esclama Crozza-De Luca. “Non sono tutti contro la Campania. E’ la Campania che ormai è sola contro tutti.” continua minacciosamente Crozza-De Luca.

“Il Veneto sarà un’isola Covid-free” ha dichiarato Luca Zaia, presidente della Regione Veneto. Di recente, poi, Zaia ha anche riportato le grandi navi da crociera nei canali di Venezia, dopo un divieto che perdurava ormai da lungo tempo. Segue la parodia del personaggio Crozza-Zaia. Anche Crozza-Zaia, come Crozza-De Luca, è fedele al suo personaggio per come lo conosciamo. Crozza propone dunque la parodia di una conferenza stampa del presidente; durante la quale Crozza-Zaia parla in dialetto Veneto, si rivolge a persone fuori dall’inquadratura ed è alquanto confuso su dati e numeri forniti.

Fratelli di Crozza 16 aprile

L’ultima imitazione della puntata: Flavio Briatore

L’ultima imitazione della puntata è quella di Flavio Briatore, che anche questa settimana ha rilasciato numerose interviste, e ha anche festeggiato il suo compleanno, caduto lunedì 12 aprile. “Se gli anni li avessi dichiarati in Italia, dove ci sono i comunisti, avrei avuto almeno 86 anni, non 71” dichiara Crozza-Briatore. Come sempre, Crozza-Briatore se la prende con i politici italiani, e fa dichiarazioni controverse sui vaccini, sul Covid e sull’economia.

E’ tutto un blablare, il mondo va avanti solo se la gente si impegna. Non ci fanno aprire le attività perchè le persone fanno gli schizzosi (schizzinosi n.d.r.) sui vaccini. Li vogliono al gusto di limone, e qui e là” vaneggia Crozza-Briatore. “Speranza va in bagno con il catalogo dei chiavistelli e si diverte, vuole solo chiudere tutto.continua.

 

 

 


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