Propaganda Live, puntata in diretta 13 settembre 2019, la crisi di governo

Questa sera, venerdì 13 settembre 2019 torna Diego Bianchi, in arte Zoro, con Propaganda Live.


Ospiti fissi della serata: Marco Damiliano, Francesca Schianchi e Marco “Makkox” D’Amb.

La prima puntata di stagione toccherà sicuramente i temi di attualità relativi a quanto successo durante l’estate, soprattutto dall’8 agosto in poi, da quando è esplosa la crisi di governo dopo la decisione di Matteo Salvini di farlo cadere. Nel reportage di Diego Bianchi, le consultazioni tra i gruppi parlamentari successive alle dimissioni di Conte, le trattative sulla formazione del nuovo governo e la cerimonia di giuramento del governo Conte bis.

Seguiamo insieme la diretta.

Inizia la puntata, ed il primo spiegone di Marco Damiliano non poteva che iniziare parlando della crisi di governo, iniziata il 7 agosto 2019, e ormai risolta: “Ganni Brera, teorico del gioco all’italiano introduce il tema della politica: è sempre colpa di un altro di quello che veniva prima. Quante stagioni nuove ha vissuto l’avvocato Conte, insomma è uno specializzato di contratti a parenti, un professionista della simulazione. Quante nuove stagioni ha vissuto il paese, che si trasforma sempre per non pagare la sua responsabilità”.

Marco e Diego, mostrano un video buffo su Riccardo, che in realtà consiste in una metafora della politica di Salvini, ed i 5 Stelle, ironizzando sulla situazione in politica dall’inizio della crisi ad agosto ad oggi. Ironizzano sulla Meloni che dichiara che il PD volesse fare un governo contro la volontà degli italiani: “se non puoi ottenere una cosa perché non te la meriti RUBALA, stanno rubando il governo”. Una vera hit dell’estate, che Diego e Marco hanno creato in versione comica.

La parola è passata a Rousse che indaga alla festa del PD, se il governo 5 stelle – PD possa essere un’alleanza duratura. Diego e Marco analizzano con la social top ten i “selfie” dei politici: “c’è la voglia di rimanere giovani, e di farsi da fare per il Paese”.

Marco: “Salvini che fine ha fatto è tornato al Papeete?. Come l’avrà presa il nordista puro della lega la sconfitta di Salvini?”

Il nordista, dal teatro veneto: “No non mi dispiace, anzi ti racconto una storia. Un giorno le forze dell’ordine fanno irruzione nel mio capannone e trovano un carro allegorico. Ma basta smettetela sul partito, solo che nel 2014 mi giro e non c’era più un governo. Cosa c’entra l’inno di Mameli cantato in spiaggia. Non vado in ferie da 10 anni, quando ha cominciato la Lega voleva l’indipendenza padana, basta che le tasse non li toccassero. Ma all’improvviso è sparito tutto, è rimasto solo Salvini Premier, e dopo  un Salvini in spiaggia che beve un mojito. No non mi dispiace che è caduta la Lega, a me hanno pignorato il capannone, e mi vedo un uomo in mutande che balla. Perché se non possiamo essere la locomotiva saremmo il carro allegorico blindato“.

Dal nord al sud in teatro: “Ma come è possibile che Salvini si è cappottato da solo con la macchina dentro un parcheggio?. Adesso che è andato via non abbiamo più materiale”. Diego: “Pensate quanto tempo si è liberato Salvini. Ha preso tutti i messaggi dei suoi fan, e con un programma li ha uniti insieme per ringraziarli del sostegno, adesso che è andato via”.

E’ ora dell’Arena & Sofà, e Diego: “questo è un governo attaccato molto alla poltrona. Ma quanto è difficile rimane attaccato alla poltrona?”.

Lo chiede a Marco, un ragazzo di 27 anni di Tivoli, che candidatosi al Ministero è mancato per 7 voti. Il ragazzo deve affrontare una prova, per dimostrare con che intensità bisogna rimanere attaccati alla poltrona per non perderla.

E’ il momento di Propaganda de Movie, il film della crisi di governo, iniziata Il 9 agosto. Il giorno dopo Salvini avrebbe chiesto di ritornare al voto. Ma oltre ad aprire la crisi di governo, Salvini aveva anche inaugurato il suo beach tour. Diego e Pierfrancesco hanno seguito l’ex vicepremier a Termoli, che è stata immediatamente successiva alla crisi di governo.

Salvini: “la cosa più utile per gli italiani è andare a votare, a chi dice che non si può far lavorare i parlamentari ad agosto, loro si devono alzare e andare a lavorare. Dopo questo governo ci sono solo le elezioni e la Lega è pronta”.

Al beach tour Salvini è un vero e proprio vip, con i suoi fan scatta selfie e firma autografi. Salvini: “Qualcuno vuole fare una foto?”.

Arriviamo al 20 agosto, l’incontro a Senato, ed il discorso di Conte a Salvini: “la decisione di innescare la crisi è irresponsabile. Per questa il ministro dell’interno ha mostrato di seguire interessi personali e di partito”. Aprire la crisi in pieno agosto per un’esperienza di governo giudicata limitativa da chi ha rivendicato pieni poteri, e la scelta di rinviare fino ad oggi la decisione presa da tempo è un gesto di imprudenza istituzionale irriguardoso per il Parlamento e portando il paese in un vorticosa spirale di incertezza politica e finanziaria”.

“Le scelte compiute in questi giorni dal ministro dell’Interno rilevano scarsa sensibilità istituzionale e grave carenza di cultura costituzionale”.

“Non abbiamo bisogno di persone e uomini con pieni poteri, ma che abbiano cultura istituzionale e senso di responsabilità”. “Le crisi di governo, nel nostro ordinamento, non si affrontano e regolano nelle piazze – ha spiegato – ma nel Parlamento. In secondo luogo, il principio dei pesi e contrappesi è fondamentale perché sia garantito l’equilibrio del nostro sistema e siano precluse vie autoritarie”.

Salvini controbatte: “Mi dispiace che lei mi abbia dovuto mal sopportare per un anno, non l’avevo capito, me ne dolgo. Pericoloso, autoritario, preoccupante, irresponsabile, opportunista, inefficace, incosciente. Non serviva il Presidente del Consiglio Conte, bastavano un Saviano, un Renzi. Io rifare tutto quello che ho fatto, con la grande forza di essere un uomo libero, senza paura del giudizio degli italiani, questo è il sale della democrazia. Non ho paura a perdere la poltrona. Saremmo gli unici neofascisti a volere il voto. Viva la libertà e la democrazia di questo paese”.

E’ il turno del discorso di Zingaretti alla sua prima consultazione, l’espressione di Gentilone al suo discorso è sorprendente: “vogliamo provare dire vita ad un governo, un governo a qualsiasi costo”.

.Berlusconi: “Forza Italia vuole ritornare a votare”.

Il film sulla crisi di governo di Propaganda live ripercorre le varie tappe importanti, che hanno caratterizzato la formazione del nuovo governo Conte bis, con l’alleanza giallo-rossa. Conclusasi con il giuramento, Conte: “Adesso la squadra di governo è al completo, pronta a dare il massimo per il Paese”.  Ieri 13 settembre 2019 è avvenuta la nomina dei sottosegretari, per un totale di 42.

Si conclude così The Movie, il film sulla crisi di governo.

E’ il turno di propaganda top: dalla Santanchè richiamata in Senato per la crisi di governo lo comunica sul suo Instagram, a Di Maio in vacanza con la fidanzata. Virginia Raggi che si scusa per la tempistica duratura per quanto riguarda i lavori sulla metro Repubblica di Roma, che è stata riaperta, ai problema dei rifiuti in città.

Termina la prima puntata di Propaganda Live, il programma satirico in onda ogni venerdì in prima serata.



0 Replies to “Propaganda Live, puntata in diretta 13 settembre 2019, la crisi di governo”

Lascia un commento

Riempi tutti i campi per lasciare un tuo commento. Il tuo indirizzo non verrà pubblicato

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*