X Factor 13 : il nostro giudizio sui quattro giudici


Mara Maionchi, Sfera Ebbasta, Malika Ayane e Samuel: quattro giudici agli antipodi, ma per questo complementari. Ecco la nuova giuria di X Factor 2019


Si dice che “squadra vincente non si cambia”, ma quando uno show dura tanti anni il cambiamento è d’uopo.

In dodici anni a X Factor si sono avvicendati artisti di grande appeal come Fedez, Morgan, Claudia Mori, Simona Ventura, Arisa, Levante, Manuel Agnelli, Lodo Guenzi..tra gli altri.

Caratteri diversi, molteplici stili, ma soprattutto diversi criteri di ricerca del talento. Questa varietà caleidoscopica di personalità ha permesso la scoperta di artisti che hanno conquistato il pubblico e si sono guadagnati un posto nell’universo musicale.

L’impresa però è sempre più ardua e forse per questo la produzione di X Factor stavolta ha deciso di rischiare scegliendo personaggi di nicchia, artisti fuori dagli schemi.

X Factor 13 | Mara Maionchi

L’unica conferma della giuria è Mara Maionchi, colonna portante di questo talent show. Mara, oltre ad essere un’affermata produttrice musicale, è diventata negli anni anche una vera professionista del piccolo schermo. Alterna momenti di dolcezza a ramanzine (corredate di esilarante turpiloquio),a commozione e risate a crepapelle. La Maionchi ha conquistato il pubblico, è diventata “zia” del telespettatore che la osserva da casa, senza mai dimenticare il suo ruolo di mentore nei confronti dei ragazzi. Cerca negli artisti quel “quid” in più che li rende papabili per il mercato discografico, strizzando l’occhio all’italianità – requisito necessario a suo parere.

X Factor 13 | Sfera Ebbasta

Accanto a lei Sfera Ebbasta, la vera sorpresa di questa edizione. Chi si aspettava un trapper irriverente e sfrontato ha clamorosamente sbagliato. Sfera si è presentato come un giudice giovane ed esuberante, ma molto sensibile ed umano. Ha creato un legame di empatia con gli aspiranti e sicuramente lo farà anche con i concorrenti della squadra che gli sarà assegnata.

La sua ricerca è finalizzata a trovare artisti che abbiano uno stile originale ed una visione internazionale, perchè – forse basandosi sulla sua esperienza – ritiene che il pubblico scelga un cantante tenendo conto anche dell’immagine che propone di sé.

Simpaticissimi i suoi siparetti con la Maionchi: è il nipote “discolo” che zia Mara ama bacchettare.

X Factor 13 | Malika Ayane

Malika Ayane per il momento rappresenta il “lato oscuro” della giuria, colei che sembra destinata a dare le sferzate più dure agli aspiranti concorrenti. L’immagine che ha proposto di sé durante la prima puntata di auditions è quella di giudice integerrimo, alla ricerca del vero talento. Malika è stata chiara: cerca la “perla rara” e non è disposta ad accontentarsi.

Per il momento il suo atteggiamento potrebbe non averle fatto guadagnare la simpatia del pubblico da casa. Ma siamo certi che non ci vorrà molto prima che si sciolga e riesca a mostrare ai telespettatori anche il suo lato più tenero.

X Factor 13 | Samuel

E’ bastato poco a Samuel per ritagliarsi il ruolo di “Mister no”. Spesso, durante la prima puntata di auditions, si è trovato ad essere l’ago della bilancia e scegliere di non seguire l’onda dell’entusiasmo dei colleghi. Potrà apparire severo, ma è ironico, ha il sorriso aperto e gli occhi sornioni, e tanto basta per far sì che il telespettatore gli perdoni tutto.

Ha un grande bagaglio di esperienza musicale alle spalle e lo sfrutta per dar consigli e giudizi. Se si potessero far paragoni tra nuovi e vecchi giurati, si potrebbe azzardare un’affinità con il ruolo ricoperto da Morgan in diverse edizioni del talent (ma in versione decisamente meno eccentrica ed anticonformista).

Tirando le somme, la giuria di X Factor 2019 ci sembra ben amalgamata, composta da quattro personalità agli antipodi e per questo fortemente complementari.

Questa edizione è finalizzata alla ricerca dell’identità artistica, oltre che al bel canto e, comunque vada a finire, non si potrà mai dire che la “squadra” di giudici scesa in campo non sia competente musicalmente.

Menzione d’onore – anche se non fa parte della giuria – va ad Alessandro Cattelan, poliedrico conduttore del programma. Negli anni è stato il vero e proprio motore del talent, ha saputo portare avanti con carisma e professionalità uno spettacolo non sempre facile da gestire. Questa volta poi Cattelan si è voluto mettere alla prova come “art director” di X Factor.

Che siano le prove generali per una futura conduzione del Festival di Sanremo magari dopo Amadeus? Se continua così non ci stupirebbe affatto, ne sarebbe sicuramente all’altezza.



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