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NO, non è la BBC, Arbore ricorda Gianni Boncompagni

NO, non è la BBC, Arbore ricorda Gianni Boncompagni. Renzo Arbore omaggia l'amico ed inseparabile compagno d'avventure in radio e in tv con una serata evento su Rai2. Tra ricordi, ospiti Raffaella Carrà, Piero Chiambretti, Ambra Angiolini e Fabio Fazio

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NO, non è la BBC, Arbore ricorda Gianni Boncompagni. Renzo Arbore omaggia l'amico ed inseparabile compagno d'avventure in radio e in tv con una serata evento su Rai2. Tra ricordi, ospiti Raffaella Carrà, Piero Chiambretti, Ambra Angiolini e Fabio Fazio
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Alto gradimento, Bandiera gialla e Discoring sono solo alcuni degli show con cui i due hanno letteralmente scardinato gli schemi di una Rai ancora ingessata in una rigorosa veste istituzionale. Renzo Arbore e Gianni Boncompagni si sono conosciuti nel 1964 – durante un concorso per lavorare in Rai – e da allora hanno lavorato insieme per decenni, riscrivendo la storia del varietà radiofonico e televisivo italiano. Sono rimasti amici fino alla morte di Boncompagni, il 16 aprile 2017.

In conferenza stampa, Renzo Arbore aveva spiegato come NO, non è la BBC volesse essere molto diverso dai consueti eventi commemorativi. Per il suo inseparabile amico e collega, aveva annunciato una serata ironica, vivace, imprevedibile, persino dissacrante in alcuni passaggi. “Proprio come avrebbe voluto lui, com’erano la sua stessa natura ed i suoi spettacoli”, ha ripetuto a più riprese nelle dichiarazioni della vigilia. Lo ha ribadito pure nell’intervista realizzata da noi di maridacaterini.it.

Sono stati tanti momenti dedicati agli amarcord. Oltre allo stesso Arbore – fonte inesauribile di aneddoti sulle loro scorribande – abbiamo visto protagonista Raffaella Carrà, che a Boncompagni è stata molto legata anche sentimentalmente. Così come hanno partecipato decine di altri artisti e protagonisti della tv che al regista aretino devono molto.

NO, non è la BBC è stato fortemente voluto dal Direttore di Rai2, Carlo Freccero. Già all’inizio della sua breve direzione aveva espresso il desiderio di riportare sulla seconda rete Renzo Arbore, in un omaggio al glorioso sodalizio con Boncompagni e allo spirito dei loro spettacoli. Il desiderio si è concretizzato proprio nel lungo show di giovedì sera, all’indomani dell’annuncio dell’addio di Freccero a Rai2, previsto per fine novembre.
La serata è stata realizzata negli studi Rai di Via Asiago 10, a Roma, lì dove è nato il sodalizio tra Arbore e Boncompagni.

Di seguito potrete ripercorrere il racconto in diretta di NO, non è la BBC.

Renzo Arbore apre la serata sedendosi davanti al microfono di RaidoRai, insieme ad un cartonato di Gianni Boncompagni. “Parla” all’amico affettuosamente, come se fosse di fianco a lui, e gli spiega com’è nata la serata. Lo redarguisce anche – simpaticamente – per essersene andato prima di lui. Arbore lancerà simbolicamente ogni passaggio della serata omaggio, dalla postazione di fianco al suo amico. Parlando con lui.
Il titolo dello show viene dall’omonima sigla del loro celebre esordio radiofonico, Alto gradimento.

Ma Renzo Arbore è andato pure a casa Boncompagni, a cena con le figlie Barbara, Paola e Claudia.


Insieme a loro inizia il ricordo. Parte da Bandiera Gialla (1965), un programma radiofonico che fece ascoltare per la prima volta in Italia la musica Beat, il rhythm&blues, i Beatles e i Rolling Stones, James Brown…In una parola, la musica statunitense di quegli anni, quasi del tutto sconosciuta da questo lato dell’Atlantico.

È una carrellata ritmata delle immagini e dei ricordi legati a Bandiera Gialla, con il commento di Roberto D’Agostino, Massimo Bernardini e Dario Salvatori.

Tra i momenti memorabili degli anni ’80, invece, la partecipazione dirompente di Rocky Roberts a Cari amici, vicini e lontani.

Uno show ad alto tasso d’ironia e irriverenza, a cui parteciapavano – tra gli altri – Patty Pravo, Loredana Bertè, Mike Bongiorno, Enrico Montesano, Franco e Ciccio.

Tornando a Bandiera Gialla, fu in quella trasmissione che fece apparizioni rimaste celebri Lucio Battisti.

Atra stagione indelebile, quella legata club romano Piper. Protagonisti assoluti Patty Pravo e Renato Zero. Ma partecipavano anche artisti del calibro di Luchino Visconti, Gino Cervi e Carlo Giuffrè.

Sempra nella sala della radio, Renzo Arbore scherza con Gianni Boncompagni per introdurre la parentesi dedicata a Raffaella Carrà.

L’artista ricorda che si incontrarono la prima volta per una stramba intervista voluta da Gianni Boncompagni alle 6 del mattino. Lo scenario era quello non indifferente della scalinata romana di Trinità dei Monti, a Piazza di Spagna.


La Carrà racconta di quell’approccio totalmente fuori dagli schemi e poi parla del loro legame sentimentale, nato lentamente, nel corso di più di un anno.

Tra i loro sodalizi artistici più conosciuti, spicca senza dubbio Ma che sera (1978), con la regia di Gino Landi ma scritto proprio da Gianni Boncompagni.

Una collaborazione continuata nel tempo e non solo in televisione. Visto che Boncompagni è autore anche di gran parte delle canzoni più conosciute di Raffaella Carrà.

 

Dal Tuca Tuca a Fiesta, passando per Tanti auguri e Felicità Ta Ta, come hanno raccontato loro stessi a Fabio Fazio in un’intervista a Che Tempo che fa del 2011.

Se c’è un programma simbolo del sodalizio artistico tra Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, è il radiofonico Alto gradimento. In una Radio 2 ancora impostata, seriosa e pacata i due arrivarono come un ciclone. Improvvisavano come nel jazz, ma la loro arma era l’ironia: dissacranti e irriverenti, imperversarono nell’etere per quasi dieci anni insieme a Mario Marenco, Marcello Casco e Giorgio Bracardi.

Di Alto gradimento parla anche Fabio Fazio. Il conduttore ricorda di quanto fosse da ispirazione per quelli, come lui, che provavano a fare qualcosa del genere nelle piccole radio private.

Gianni Boncompagni, Giorgio Bracardi, Mario Marenco e Renzo Arbore  lasciarono poi il segno anche in trasmissioni televisive come Cari amici, vicini e lontani.

“Non sono state tutte rose e fiori. Ti ricordi che fummo cacciati dala televisione?”, dice Renzo Arbore a Gianni Boncompagni. In effetti, furono allontanati per cinque anni dopo una partecipazione alquanto sopra le righe a Canzonissima ’71.

Poco dopo il ritorno del 1976, Superstar divenne un programma cult con Boncompagni anche alla regia.

Pronto, Raffaella?, del 1983, segnò la collaborazione con Giancarlo Magalli come autore. Oltre ad essere un grande successo, fu una rivoluzione per la fascia mattutina a ridosso di mezzogiorno.

 

Molti ospiti – tra i quali un giovanissimo Fabio Fazio alle prese con un’improbabile imitazione di Mike Bongiorno – comicità, giochi e le telefonate dei telespettatori da casa.

Per alcune puntate, nel 1985, Gianni Boncompagni passò davanti alle telecamere e di fatto condusse parte delle puntate insieme a Raffaella Carrà. La presentatrice ricorda ora quei momenti come “incredibili”, per il salto di qualità che secondo lei Boncompagni faceva fare al programma.

 

La stessa Raffaella Carrà, poi, spiega la loro rottura in ambito sentimentale: non ci fu una vera e propria rottura, né altre persone di mezzo. Successe che lei andò in Sud America, dove stava avendo molto successo – tra l’altro spinta proprio da Boncompagni – e quella distanza cambiò il loro rapporto. “Il nostro rapporto divenne un’altra cosa, ma io continuo a dire che la mia famiglia è anche Gianni Boncompagni“, puntualizza la Carrà.

 

Il racconto di NO, non è la BBC riparte, subito dopo, da Patatrac del 1981. Uno dei simboli di quel porgrmma è il celebre sketch di comicità muta con protagonisti Franco e Ciccio insieme a Lino Banfi in veste di musicisti.

A Drim, nel 1980, Roberto Benigni e Renzo Arbore si travestirono da donna e impersonarono due mamme. Fecero un numero prima con Franco e Ciccio insieme a Barbara Boncompagni – la figlia di Gianni – poi da soli.
Finirono a colpi di borsetta.

 

Isabella Ferrari arrivò nell’orbita di Gianni Boncompagni tramite un discografico, perché era anche una cantante. Con il regista lavorò a Sotto le stelle, nel 1981.

A NO, non è la BBC non poteva mancare Marisa Laurito.

Già molto conosciuta e affermata sia come attrice sia per la partecipazione a molti programmi come Quelli della notte, con Gianni Boncompagni divenne un vero e proprio fenomeno televisivo quando fu chiamata a Domenica In, nel 1988. Il ruolo che si ritagliò insieme a Boncompagni era, come al solito, carico di ironia e imprevedibilità.

NO, non è la BBC prosegue affacciandosi agli anni ’90. Ambra Angiolini racconta del suo rocambolesco arrivo a Non è la Rai. “Boncompagni era geniale. Sapeva essere altissimo e bassissimo, arrivava a tutti”, spiega.

 

Ai provini sembrava aver fatto una pessima figura. Si esprimeva male per gli standard della tv, ma Boncompagni vide qualcosa in lei e la scelse ad appena 15 anni. Non a caso, divenne conduttrice del programma dopo Enrica Bonaccorti e Paolo Bonolis.  Finì per diventare una sorta di star del programma e non solo.

Anche Claudia Gerini deve molto a Gianni Boncompagni.

Come racconta lei stessa, non solo per la popolarità – che certo arrivò, ma lavorarono poco insieme – quanto per ciò che le ha insegnato, a cominciare dalla partecipazione a Primadonna (1991).

Racconta divertita come il regista tentasse di dissuaderla dal lavoro cinematografico, sostenendo che il cinema fosse morto. Lei, però, tornò da lui trionfante con il successo ottenuto con Viaggi di nozze, di Carlo Verdone.

Gianni Boncompagni era anche un appassionato – per usare un eufemismo – di tecnologia. Una passione quasi ossessiva che raccontò lui stesso nell’intervista a Che tempo che fa. Una passione per gli acquisti che si estendeva, in realtà, ai mercatini più improbabili.

Con lui andava spesso Giancarlo Magalli, che condivideva la passione ed ora racconta una serie di acquisti divertenti fatti insieme.

Sabrina Impacciatore, dal canto suo, conobbe Gianni Boncompagni durante un provino per Domenica In, quello per diventare ragazza pon pon.

Come successo ad Ambra Angiolini, la selezione non sembrava andata affatto bene, ma Boncompagni la scelse. E la consacrò a Macao – condotto da Alba Parietti – con il personaggio di Darla.

Sempre a Macao, Boncompagni portò anche Valentina Pace, alla ribalta con la Ballerina di Siviglia.

Lo stesso accadde a Lucia Ocone, che ora lo racconta a NO, non è la BBC.

Per lei, il ruolo era quello di una raver alquanto su di giri e sfacciata.
Ma la lista dei partecipanti a Macao non finisce qui: c’erano anche Paola Cortellesi, Enrico Brignano, Sergio Friscia, Fabio Canino.

 

A rendere un po’ geloso Renzo Arbore, per sua stessa ammissione, è Piero Chiambretti. Secondo il musicista foggiano, è uno dei pochi altri con cui ha avuto un’intesa paragonabile alle loro prime esperienze.

Lo stesso Piero Chiambretti racconta di un’atmosfera impareggiabile quando hanno lavorato insieme. Il loro incontro, da cui nacque Chiambretti c’è, fu opera di Carlo Freccero, chiamato a risolvere un problema che rischiava di mandare all’aria un programma ormai già pronto alla messa in onda.

Per lui, Boncompagni riusciva a far diventare televisione anche il vuoto, un’arte difficile.

E la fase finale di NO, non è la BBC riporta in video Raffaella Carrà. Stavolta, è chiamata a parlare dell’uomo Gianni Boncompagni.


Intelligente e ironico come pochi, ma soprattuto un padre sublime, dice la Carrà. Che poi ricorda come lo convinse a diventare una sorta di performer grottesco nelle sue ultime apparizioni televisive.

NO, non è la BBC si chiude con le parole commosse di Renzo Arbore, rivolte all’amico: “Gianni, durante questa lunga trasmissione non ti ho visto molto in forma. Ti devo confessare che non mi sono sentito nemmeno io. Chissà perché…”, ammette con gli occhi lucidi, come a sottolineare quanto gli manchi.

NO, non è la BBC finisce qui.

Una serata vittima della scelta pretenziosa di farla durare un’enormità. Il ricordo di Gianni Boncompagni si è seduto su se stesso nel finale, con perfino la carica di Renzo Arbore a mostrare segni di cedimento, superate le due ore e mezza.
Non che mancassero materiali video, aneddoti, cose da dire. Al contrario, è stata proprio la ricchezza del lavoro di Boncompagni a consentirne la tenuta, nonostante tutto.

Il format – benché non rivoluzionario come era stato annunciato – è sembrato godibile e vivace, finché non è caduto sotto il peso della durata. Poco cerimonioso, carico di amore per l’autore e regista toscano, improntato al ricordo utilizzando la stessa frizzantezza che lo contraddistinse.

Una sorta di lungo Techetechetè, romanzato e arricchito dagli aneddoti impareggiabili di Renzo Arbore, delle figlie, di Raffaella Carrà e di tutti coloro che hanno avuto modo di collaborare con Boncompagni.

Con alcune trovate – come quella iniziale della cena a casa Boncompagni o la ricostrruzione di una trasmissione radiofonica fittizia – non originali, ma funzionali.
È mancata un’analisi più approfondita di quel che ha significato il lavoro del regista nel rapporto tra televisione e società italiana. Ma come aveva annunciato Arbore, probabilmente non voleva essere quel tipo di programma.


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Scherzi a parte 2021 puntata 12 settembre: Orietta Berti vittima in diretta

Torna in prima serata, dopo tre anni di stop, lo show dedicato agli scherzi ai personaggi dello spettacolo condotto da Enrico Papi. Tra le vittime della prima puntata: Arcuri, Elia, Vissani, Roncato.

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Scherzi a parte 2021 12 settembre Canale 5
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Domenica 12 settembre, in diretta dalle 21.25 su Canale 5, va in onda la prima puntata di Scherzi a Parte 2021. La quindicesima edizione è condotta da Enrico Papi che torna in Mediaset a distanza di quattro anni.

Il conduttore è affiancato da alcune presenze femminili che si alternano nelle sei puntate previste. Tra queste Elisabetta Gregoraci, Antonella Fiordelisi, Miss Mondo Estefania Bernal e Miss Italia Carolina Stramare.

Le vittime della prima puntata sono Antonella Elia, Manuela Arcuri, Andrea Roncato e Gianfranco Vissani. I protagonisti sono presenti in studio per commentare il proprio scherzo.

Scherzi a parte 2021 12 settembre studio

Scherzi a parte 2021, la diretta del 12 settembre

Nella diretta del 12 settembre Enrico Papi accoglie in studio le vittime degli scherzi della prima puntata. Sono Antonella Elia, Gianfranco Vissani, Manuela Arcuri ed Andrea Roncato.

Entra in studio anche Carolina Stramare, assistente degli scherzi della puntata d’esordio. Il conduttore annuncia che la troupe di Scherzi a Parte cercherà di fare uno scherzo in diretta anche ad Orietta Berti. 

Il complice è Mario Giordano, che ha telefonato alla Berti per invitarla a Fuori dal coro, in onda eccezionalmente di domenica. La Berti, che ha accettato, è appena uscita dall’hotel in cui soggiorna. Il figlio Otis le spiega però che la macchina non parte. Antonella Elia, facendo finta di essere parte della produzione di Giordano, li rassicura spiegando che manderà loro un’altra auto.

Scherzi a parte 2021 12 settembre vissani

Scherzi a parte 2021, Gianfranco Vissani

La produzione ha scelto di realizzare una candid a Gianfranco Vissani, che come tutti i ristoratori, era contrario alle chiusure prolungate imposte dal Governo in quanto il settore necessitava di ripartire.

Enrico Papi finge di mandare una troupe di Stasera Italia per documentare la riapertura della sua attività, prevista per l’indomani.

Nel corso dell’intervista arriva una squadra della Asl per controllare ogni angolo del ristorante. Vissani si infastidisce ed utilizza un linguaggio molto colorito, insistendo sul fatto che non è lui il titolare, bensì il figlio. Il team però entra lo stesso nel locale per iniziare l’ispezione suscitando l’ira della vittima.

Gli operatori contestano a Vissani di non aver rispettato, ad esempio, il distanziamento tra i posti a tavola.  Ma anche di non aver igienizzato gli ambienti rischiando delle sanzioni. Vissani si tranquillizza quando scopre che si tratta solo di uno scherzo.

Scherzi a parte 2021 12 settembre Orietta Berti

Orietta Berti

Nel frattempo arriva l’auto per Orietta Berti. Una volta salita Manuela Arcuri fa finta di essere l’assistente vocale della vettura tecnologica. L’autista si ferma improvvisamente spiegando che la macchina presenta un guasto. 

L’autista e il manager aprono il cofano per controllare. Chiamano l’assistenza e l’operatore obbliga loro a non toccare un particolare cavo che invece manomettono. Orietta Berti rimane così bloccata nell’automobile che viene caricato dal carro attrezzi.

Poco dopo il carro attrezzi e l’auto in cui si trova la Berti, viene caricata da un secondo carro attrezzi. Interviene in studio il pilota Giancarlo Fisichella che spiega agli spettatori che è raro vedere un carro attrezzi su un altro carro attrezzi e con un’altra vettura. Garantisce che nonostante la situazione complessa si può procedere tranquillamente con lo scherzo.

Scherzi a parte manuela arcuri

Scherzi a parte 2021, Manuela Arcuri

Viene mandato ora lo scherzo a Manuela Arcuri. Il suo agente, complice di Scherzi a parte, telefona all’attrice per proporle un lavoro. E’ stata ingaggiata da un parco divertimenti di Roma per realizzare lo spot della riapertura. Ma anche il video tutorial per spiegare le nuove giostre che hanno realizzato negli ultimi mesi.

L’Arcuri è obbligata ad indossare il costume da coniglio, mascotte della struttura. L’attrice riesce ad estrarre con molte difficoltà la testa. L’attrice deve fare anche un giro sulle montagne russe che detesta.

Durante la registrazione dello spot, il vagone, dapprima fermo, parte improvvisamente. Terminata la corsa, la Arcuri è terrorizzata e vorrebbe qualche minuto di pausa per riprendersi.

Gli addetti ai lavori si scusano con lei per l’accaduto spiegandole che si è trattato di un innesco automatico. Il vagone però parte nuovamente fermandosi dopo pochi metri. Rimane bloccata per molto tempo fino a quando due tecnici la raggiungono a piedi. Durante il soccorso litiga animatamente con uno di loro per la sua maleducazione ed arroganza.

Le montagne russe si azionano nuovamente e al termine del secondo giro Manuela Arcuri scopre che è in realtà uno scherzo.

Scherzi a parte antonella elia

Scherzi a Parte 2021, 12 settembre, Antonella Elia

La terza vittima della prima puntata è Antonella Elia. Si trova in vacanza con il suo fidanzato Pietro in una località di mare dove hanno affittato un villino. Quando decidono di fare un giro in gommone, la loro camera viene messa completamente a soqquadro dalla troupe di Scherzi a parte per mettere in scena un furto.

Antonella Elia scoppia in lacrime perché le hanno rubato anche il cellulare. La coppia si reca immediatamente dal direttore della struttura che li ospita per denunciare l’accaduto. Dalle immagini di sicurezza si rendono conto che il giovane ladro lo avevano visto la sera prima a cena. 

Pietro Delle Piane è inoltre costretto a confessarle che il ragazzo in questione ha anche tentato di baciarlo. La coppia rintraccia il ragazzo ed Antonella Elia gli chiede spiegazioni sul furto. Il giovane risponde che lui e Pietro hanno una relazione da molto tempo ma Pietro non ha mai avuto il coraggio di confessarlo alla compagna. Si tratta però solo di uno scherzo.

Nel frattempo Orietta Berti, che è ancora chiusa nel van, sta iniziando a perdere la pazienza perché vuole scendere. Dopo un’ora e mezza arriva presso gli Studi Mediaset e la avvisano che è su Scherzi a parte. Quando entra in studio, ancora scossa, racconta di aver avuto paura che il veicolo potesse ribaltarsi. All’improvviso le compare la sua sosia.

Scherzi a parte 2021 12 settembre carolina stramare

Lo scherzo di Carolina Stramare

Carolina Stramare ha realizzato uno scherzo ad alcuni tassisti. Dopo aver spiegato loro di essere un influencer registra a bordo dei video per sponsorizzarli ma una volta giunta a destinazione la Stramare scappa sempre via senza pagare la corsa.

Scherzi a parte 2021 12 settembre andrea roncato

Scherzi a parte 2021, Andrea Roncato

Enrico Papi manda in onda lo scherzo ad Andrea Roncato. Ha il desiderio di recarsi a Venezia per il Festival del Cinema come protagonista. Così la produzione di Scherzi a parte gli fa credere di aver ottenuto un riconoscimento alla carriera. 

Roncato e la moglie raggiungono così Venezia. Quando arrivano nell’hotel in cui si svolgerà la premiazione, scoprono di non essere nella lista degli invitati.

Dopo ore di attesa viene contattato dall’organizzatore dell’evento che comunica loro di raggiungere un’altra location. Per arrivare devono affrontare 30 minuti di navigazione. Arrivati a destinazione scoprono di dover tornare indietro.

Tornato al punto di partenza Roncato si confronta con l’organizzatore del premio. Quest’ultimo confessa che il riconoscimento era in realtà per Patrick Ray Pugliese. L’ex gieffino aveva inizialmente rifiutato ma il giorno prima dell’evento aveva cambiato idea. L’organizzatore però si era dimenticato di avvisare Roncato. L’attore è furioso per l’accaduto. Gli animi si placano quando scopre che si trova su Scherzi a parte.


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I Soliti Ignoti – diretta della prima puntata di domenica 12 settembre 2021, gioca Alberto Matano

Tornano questa sera domenica 12 settembre 2021 le nuove puntate del game show condotto da Amadeus

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I Soliti Ignoti Il Ritorno
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I Soliti Ignoti Il Ritorno torna con nuove puntate questa sera 12 settembre 2021.

Segui con noi la diretta del game show a partire dalle ore 20:30 su Rai 1.

I Soliti Ignoti Il Ritorno – Le novità delle nuove puntate

I Soliti Ignoti – Il Ritorno” come la scorsa edizione è condotto da Amadeus. Anche per questa nuova stagione è prevista la partecipazione di personaggi famosi in qualità di concorrenti. Il montepremi, infatti, in caso di vincita, andrà totalmente in beneficenza.

Qui alcuni nomi dei concorrenti delle prime puntate: Alberto Matano, Antonella Clerici, Gigi e Ross, Francesca Fialdini, Bianca Guaccero, Cristiano Malgioglio e le sorelle Loretta e Daniela Goggi. 

Quest’anno, inoltre, ci sarà un nuovo aiuto a disposizione dei concorrenti, oltre ai tre indizi e all’incontro ravvicinato. “La fotona” consentirà ai partecipanti di vedere una foto inerente al passato dell’identità ignota da indovinare.

La diretta della prima puntata

Amadeus dà il via alla prima puntata della stagione de I Soliti Ignoti – Il Ritorno presentando il concorrente della serata: Alberto Matano, giornalista e noto conduttore televisivo.

Le identità da indovinare in totale sono otto. 

Alberto Matano I soliti Ignoti

Il primo ignoto a presentarsi è Emma, ventiduenne di Milano. Il giornalista ne riconosce subito la delicatezza e il portamento, ipotizzando che sia un modella manista. L’identità vale 5mila euro e la risposta è corretta.

L’ignoto numero due è Matteo, 25 anni e proveniente da Novara.

Matteo I soliti Ignoti

Matano chiede subito l’indizio: 

Colleziono tutto, dagli scontrini ai sacchetti dei negozi

Per prima cosa scelgono il modello

Una volta ho portato due ragazze a casa mia in due giorni diversi. Mia madre, vedendone una, le ha detto: “ma tu ieri avevi i capelli diversi?” e lei: “No, mai io ieri ero a casa.”

Secondo Matano, il ragazzo confeziona bomboniere. La sua identità ha un valore di 64mila euro ed è corretta.

Il terzo ignoto è Avio, sessantottenne di Roma. Matano deduce che l’ignoto sia un fischiatore. Il valore della sua identità è di 3mila euro e la risposta è corretta. Avio si esibisce in studio per mostrare la sua professione.

Stefania è il quarto ignoto, ha 35 anni e viene da Cellole. Alberto Matano chiede di vedere la Fotona, che la ritrae da bambina intenta a giocare con una paletta. L’indizio gli fa pensare che Stefania riveli i volti dei sarcofagi. La sua identità vale 33mila euro, ma prevede l’imprevisto secondo cui Matano, nel caso di mancata vittoria, perde tutto il montepremi. Non è questo il caso perché la sua intenzione è corretta.

Stefania I Soliti Ignoti Il Ritorno

I Soliti Ignoti Il Ritorno – diretta domenica 12 settembre, gioca Alberto Matano

Il quinto è ignoto è Iole, ventisettenne di Reggio Calabria. Matano deduce che la ragazza personalizzi timbri per ceralacca. 

La ragazza svela il valore della sua identità di 100mila con imprevisto. Purtroppo la risposta non è corretta e Matano perde tutto.

 

La sesta è Alissa, ventiquattrenne di Udine. Il concorrente chiede il secondo indizio:

Ho fatto la figuraccia quella volta che al supermercato ho tentato di pagare con la tessera sanitaria invece che con la carta di credito

Il mio motto è viva il  venerdì

Tutto quello che avanza va messo in frigo

Alissa I Soliti Ignoti Il Ritorno

Il settimo ignoto è Luca, 44 anni di Roma. Matano chiede il terzo indizio:

Vengo soprannominato il vipera perchè alcune volte sto in disparte, ma quando parlo colpisco

Mi capita che quando sono in filia qualche vecchietta mi attacca bottone, raccontandomi tutta la sua storia

I Papi ne erano avidi consumatori

Il concorrente deduce allora che personalizzi timbri per ceralacca. La risposta è esatta e guadagna 24mila euro.

L’ultimo ignoto è Gianluca, venticinquenne di Foggia. Matano chiede l’incontro ravvicinato, dopodiché risponde che il ragazzo noleggia catamarani. La risposta, però, è errata, e in questa maniera perde 15 mila euro.

A questo punto si svela Iole come colei che noleggia catamarani, e Gianluca come colui che coltiva la salicornia.

Il parente misterioso, diretta della prima puntata di domenica 12 settembre

Amadeus fa entrare il parente misterioso: Francesca. 

Matano decide di non raddoppiare il montepremi perché ha intenzione di scoprire il grado di parentela. Francesca è la madre del concorrente ignoto e ha 53 anni.

Francesca I Soliti Ignoti Il Ritorno

Il montepremi attuale è di 30mila euro e il concorrente decide di non consentire l’eliminazione di alcuni ignoti, perché questo comporterebbe la riduzione della somma.

Ciò nonostante la sua intuizione è quella iniziale: pare che Francesca sia la mamma di Iole, l’ignoto numero cinque con cui, precedentemente, aveva perso tutto il montepremi.

Restano solo Iole e Gianluca all’interno dello studio, e Amadeus deve svelare se la risposta di Alberto Matano sia corretta o meno.

L’intuizione del giornalista è corretta. Iole è la figlia di Francesca.

Alberto Matano vince così 30mila euro che andranno in beneficenza alla fondazione Terre des Hommes, che si impegna nella difesa dei diritti dei bambini.


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Il Castello delle Cerimonie 10 settembre: Il matrimonio di Maria e Pasquale

Nella seconda puntata della nuova edizione il Castello si prepara ad accogliere Maria e Pasquale che celebrano le loro nozze.

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Il Castello delle cerimonie 10 settembre Real Time
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Venerdì 10 settembre va in onda su Real Time, in seconda serata, Il Castello delle Cerimonie 5.

Nella seconda puntata della nuova edizione Donna Imma e Matteo sono pronti ad accogliere al Grand Hotel La Sonrisa Maria e Pasquale che festeggiano il loro matrimonio. 

Il Castello delle cerimonie 10 settembre Maria Pasquale

Il Castello delle Cerimonie, diretta del 10 settembre

Nella puntata del 10 settembre i protagonisti sono Maria e Pasquale, che si sono conosciuti 5 anni fa. All’epoca Pasquale pesava circa 150 kg ma in seguito ad un intervento chirurgico ne ha persi 53.

Nel frattempo Donna Imma e la cugina Annapaola accompagnano un gruppo di bambine nella Notte delle Streghe (tra il 23 e il 24 giugno) a raccogliere delle noci. Si tratta di un antico rituale. Il giorno successivo preparano il Nocino, un liquore tradizionale.

Maria, Pasquale e i familiari intanto arrivano al Castello per discutere con Matteo del menù del pranzo del matrimonio. Oltre ad essere abbondante e variegato di piatti a base di carne e di pesce, deve contenere anche pasta, patate e provola.

Il Castello delle cerimonie 10 settembre prova abito

La prova degli abiti da sposa

Maria viene accompagnata dai parenti in atelier per scegliere l’abito. Il primo, di colore beige con cappellino con dettagli in organza, non viene apprezzato dai presenti.

Il secondo invece è in tulle e seta con dettagli di paillettes con scollo a barca. Nonostante sia bianco, è considerato troppo semplice. Il terzo, sempre bianco e leggermente più pomposo, è adornato di dettagli in pizzo e swarovski, soprattutto nel corpetto. Sarà questo l’abito che indosserà il giorno delle nozze.

Il Castello delle cerimonie 10 settembre nozze castello

Il Castello delle Cerimonie, il matrimonio

Dopo aver celebrato le nozze Maria e Pasquale arrivano al Castello. Vengono serviti due antipasti, di mare e di terra. La sposa però essendo intollerante al pesce dovrà rinunciare ad alcune portate.

Intanto Donna Imma e Matteo raggiungono la sala per salutare i propri ospiti. Come di consueto Donna Imma augura agli sposi: “100 anni di felicità sempre vissuti in buona salute, sempre insieme e come i vostri cuori desiderano”.

Nel corso dei festeggiamenti si esibiscono Lady Sasha e Francesco Merola (figlio di Mario Merola).

Il banchetto prosegue fino a tarda notte. Si arriva infine al classico taglio della torta durante il quale prende il via lo spettacolo dei fuochi d’artificio. Pasquale racconta che tornerà nuovamente al Castello per festeggiare il battesimo del suo primogenito, qualora diventasse genitore.


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