Melaverde puntata 18 giugno nel Cuneese e nella Val di Non


Anticipazioni sui luoghi nei quali si recano i due conduttori alla scoperta delle eccellenze italiane.



Questi gli argomenti che Melaverde racconta nella puntata di oggi.

Ellen Hidding è tra i pastori del Cuneese (nella zona di Roccaforte Mondovì)

Questa settimana Ellen Hidding ci ripresenterà la Val Ellero una porzione di terra della provincia di Cuneo che parte da Roccaforte Mondovì fino al monte Mongioie dove da centinaia di anni, nel periodo estivo, i pascoli accolgono centinaia di bovini di Razza Piemontese durante il tradizionale viaggio della transumanza. Ad accompagnare questi animali lungo il loro viaggio estivo ci pensano i malgari che partono da fondovalle per raggiungere i pascoli in quota per poi scendere alle porte dell’autunno. Ma che cosa significa vivere in alpeggio per mesi interi? Ellen Hidding ne parlerà con Flavio, un giovane malgaro che insieme alla mamma Marinella ed al fratello Giuseppe porta avanti questa storica attività estiva iniziata prima dal nonno e poi proseguita dal padre.

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Amare un territorio significa anche riqualificarlo e fare in modo che torni ad essere popolato: è il caso della seconda storia di questa puntata dove conosceremo Borgo Baracco, un’antica borgata di montagna oggi recuperata grazie ad un progetto che ha ripopolato le vecchie abitazioni accogliendo nuovi abitanti e attività. Ne sa qualcosa la famiglia Unia che grazie ad un gregge di 100 pecore tiene puliti i castagneti e il sottobosco della zona producendo così formaggi caprini freschi e stagionati, venduti in un piccolo spaccio oppure utilizzati nel loro B&B dove accolgono ospiti provenienti non solo dall’Italia..

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Edoardo Raspelli ci parla dei cereali di montagna (in Val di Non)

La storia che Melaverde vi racconta ancora oggi riguarda una famiglia che qualche anno fa ha deciso di produrre pane, ma partendo dalla base, dalla coltivazione dei cereali. Grano, segale, farro, mais vengono piantati lì dove un tempo crescevano le patate. Raccolti maturi, i vari grani vengono trasformati in farina nel piccolo e antico mulino casalingo, per poi diventare tanti tipi di pane diversi. Una famiglia normale che è riuscita a fare qualcosa di speciale.
Nel 1861, anno dell’Unità d’Italia, si consumava quotidianamente più di un chilo di pane a testa. Oggi meno di un etto. Ma il dato interessante è che quasi il 90% del pane che acquistiamo oggi, chiediamo che sia pane fatto in modo artigianale.


Siamo in Val di Non, la più ampia valle del Trentino. Terra di acqua, di laghi e di castelli, di montagne dolomitiche patrimonio dell’UNESCO, dove vive protetto l’orso bruno, ma anche terra di suggestivi canyon sotterranei . Edoardo Raspelli andrà alla scoperta di questo territorio, conosciuto soprattutto per la coltivazione della mela DOP, ma ricco di tanti tesori tutti da scoprire.



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