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Giffoni Film Festival 2017 i film in concorso in tutte le categorie

Ecco le 101 opere selezionate nelle varie categorie, i registi, gli interpreti e le trame.

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Ecco le 101 opere selezionate nelle varie categorie, i registi, gli interpreti e le trame.
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Si tratta di lungometraggi, cortometraggi e documentari, selezionati tra oltre 4500 opere ricevute in preselezione. I film verranno proposti nelle sette sezioni competitive e giudicati dai 4.600 giurati suddivisi per fasce d’età: Elements +3 (dai 3 ai 5 anni), Elements +6 (dai 6 ai 9 anni), Elements +10 (da 10 ai 12 anni), Generator +13 (dai 13 ai 16 anni), Generator +16 (dai 16 ai 17 anni), Generator +18 (18 anni in su), Gex Doc (sezione dedicata a docenti e filmgoers) e Parental Control – Destinazione Italia (rivolta a tutta la famiglia). Saranno proprio i giurati, provenienti da 52 Paesi, a decretare i vincitori del Gryphon Award per ciascuna sezione.

ELEMENTS +3

Toccherà alla giuria più giovane del Festival valutare i 20 cortometraggi in competizione provenienti da ogni angolo del mondo: si parte dall’Italia rappresentata da Paolo Gaudio con il suo LOONEY FOODZ!, si continua poi con THE CLOUD AND THE WHALE (Russia, 2016) di Alyona Tomilova, CORKY (Stati Uniti, 2017) di Ty Primosch, DARK, DARK WOODS (Danimarca, 2017) di Emile Gignoux, DRAGON TROUBLES (Bulgaria, 2016) di Vutova Kalina, EASYGOING TEDDY (Croazia, 2017) di Tomislav Gregl, ETHNOPHOBIA (Grecia/Albania, 2017) di Joan Zhonga, GENO (Georgia, 2017) di Dato Kiknavelidze, HEDGEHOG’S HOME (Canada, 2016) di Eva Cvijanovic, KOYAA – NAUGHTY TOY CAR (Slovenia, 2017) di Kolja Saksida, NEW TOY (Brasile, 2017) di Rogerio Boechat, OUR WONDERFUL NATURE – THE COMMON CHAMELEON (Germania, 2016) di Tomer Eshed, THE PENGUIN (Francia, 2016) di Pascale Hecquet, THE POCKET MAN (Francia, 2016) di Ana Chubinidze, IL RE DEL MERCATO (Svizzera, 2017) di Joel Fioroni, SABAKU (Olanda, 2016) di Marlies Van der Wel, THE SLED (Russia, 2016) di Olesya Shchukina, TOINE (Francia, 2016) di Hays Narbonne, TWO TRAMS (Russia, 2016) di Svetlana Andrianova, THE UNICORN (Francia, 2016) di Rémi Durin.

Tre, invece, i lungometraggi fuori concorso. Si inizia con CASPER AND EMMA: GO HIKING (Norvegia) dove ​​due bambini di cinque anni scopriranno il valore dell’amore familiare durante una vacanza estiva. Ci si sposterà in una foresta incantata con IN THE FOREST OF HUCKYBUCKY (Norvegia). Il film d’animazione ci narra come la convivenza nel mondo animale a volte sia difficile: Claus Climbermouse, Morten Wood Mouse, Mister Hare e la famiglia Squirrel proveranno a convincere i loro affamati vicini, la volpe Marvin e il ricco Horace, ad abbandonare le abitudini da predatori. Si resta sempre nel grande mondo animale con RABBIT SCHOOL – GUARDIANS OF THE GOLDEN EGG (Germania) con protagonista il simpatico Coniglio Max e la sua alleata Emmy.

giffoni 2017 into the magic

ELEMENTS +6

Amicizia, rapporto padri e figli, piccole e grandi sfide che accomunano i percorsi di crescita dall’infanzia all’adolescenza sono alla base dei film della sezione. Dopo la presentazione in anteprima del teaser lo scorso anno, entra in concorso EDHEL (Italia) del regista italiano Marco Renda, incentrato sulla storia di una bambina nata con una malformazione al padiglione auricolare che fa apparire le sue orecchie “a punta” e che, solo grazie all’incontro con il bizzarro bidello Silvano, accetterà il suo difetto.

Una caccia al tesoro sulla costa del Pacifico è l’avventura che attende i protagonisti di TESOROS (Messico). Racconta l’amicizia tra una dodicenne e un cavallo ferito WENDY (Germania): i due si sosterranno a vicenda superando paure e difficoltà. Cambio di registro con MASTER SPY (Olanda) di Pieter Van Rijn: Tim, 10 anni, viene catapultato in un mondo di missioni speciali e crimini da risolvere con Simon, una spia ibernata ‘proveniente’ dal 1973. Torna a Giffoni dopo nove anni il regista Nicolas Bary con LITTLE SPIROU (2017, Francia Olanda); nel film il giovane protagonista, prima di partire per l’accademia che lo preparerà a diventare un “bellboy” professionale, come imposto dai genitori, affronta una piccola avventura per confessare il suo amore alla cara Suzette. Per la prima volta in concorso al Festival anche due opere provenienti dalla lontana Mongolia, di cui uno nella sezione Generator +13: qui si tratta di CHILDREN OF GENGHIS (Mongolia) che mostra come una competizione ippica si rivelerà un’agguerrita sfida tra fratelli. La campagna non è mai stata così movimentata come in THE BIG BAD FOX & OTHER TALES (Francia).

Sei gli short film in gara: STRAWBERRIES (Italia, 2017) di Alessandro Sasha Codaglio, BUI (Islanda, 2016) di Inga Lisa Middleton, LITTERBUGS (Regno Unito, 2016) di Stanley-Ward Peter, ODD IS AN EGG (Norvegia/Portogallo, 2016) di Kristin Ulseth, SWIMMING IN THE DESERT (Usa, 2017) di Alvaro Ron, UNIFORM (Turchia, 2017) di Fırat Onar.

giffoni 2017 laura esquivel

ELEMENTS +10

Grande orgoglio per il Festival è il ritorno di una delle sue ex giurati da regista: in concorso nella categoria Elements +10 QUEEN OF NIENDORF (Germania, 2017 – prodotto da Lupa Film), l’opera prima della giovanissima Joya Thome che, solo nel 2003, vestiva la maglietta della sezione Free to Fly, e ora dirige una divertente storia che ha come protagonista la piccola Lea e la sua estate piena di peripezie.

Amicizia e voglia di superare le difficoltà sono al centro di MOUNTAIN MIRACLE – AN UNEXPECTED FRIENDSHIP (Germania): una ragazza affetta da asma affronterà la malattia con una forza insperata grazie all’incontro con un nuovo amico. La riscoperta del rapporto madre-figlio e delle proprie origini è, invece, il cuore di CLOUDBOY (Belgio) in cui il protagonista intraprenderà un suggestivo viaggio in Lapponia per conoscere la nuova famiglia della madre. Sempre di rapporti familiari si parla in AT EYE LEVEL (Germania). Michi, 11 anni, vive in un centro di accoglienza per bambini fino al giorno in cui incontra il suo vero padre: un nano. Il rapporto tra i due creerà non pochi problemi al ragazzo che l’aveva sempre immaginato diversamente.

Il nuoto come valvola di sfogo dalle aspettative di due genitori troppo esigenti è al centro di NINA (Slovacchia) che porta sul grande schermo un percorso di affermazione della propria identità tipico dell’adolescenza. Dalle piccole incertezze della pubertà ai drammi della guerra: HERO STEPS (Colombia) accende i riflettori sull’impavido Eduardo, vittima di un conflitto armato in Colombia. Un ragazzo forte che, nonostante abbia perso una gamba, continua a inseguire il sogno di partecipare al torneo di calcio della scuola. Cambio di genere con ROOM 213 (2017), basato sulla misteriosa morte di una ragazza il cui spirito sembra perseguitare tutti gli ospiti della stanza 213.

Otto i corti in concorso per questa sezione, di cui due titoli italiani: RINCOMAN (Italia, 2017) di Marco Di Gerlando e Ludovica Gibelli, ROCKY (Italia, 2017) di Daniele Pini – la sceneggiatura è firmata dagli autori Laudia De Angelis, Daniele Pini e Nicola Ingenito, quest’ultimo giurato storico di Giffoni -, NEW BOY (Regno Unito, 2017) di Norman Tamkivi, HOW TOMMY LEMENCHICK BECAME A GRADE 7 LEGEND (Canada, 2017) di Bastien Alexandre, JUST GO! (Lettonia, 2017) di Pavels Gumennikovs, THE GLASS PEARL (Finlandia, 2017) di Tommi Seitajoki, STAY (Nuova Zelanda, 2017) di Craig Gainsborough-Waring e Luke Thornborough, FOOTSTEPS (Islanda, 2017) di Hannes Thor Arason.

giffoni 2017 cattivissimo me

GENERATOR +13

Il consolidamento dei legami familiari e la voglia di realizzare i propri sogni sono le principali tracce nella sezione Generator +13 composta da sette lungometraggi.

Vanta un cast stellare WALKING OUT (Usa, 2017 – distribuito da AMP Int’l) dei registi Alex Smith e Andrew Smith: nel film ritroviamo Matt Bomer e il giovane Josh Wiggins (classe 1998) impegnati a mettere in scena il difficile rapporto tra padre e figlio. L’elaborazione del lutto vista da esperienze e punti di vista diversi distingue THE BACHELORS (2017) dove ritroviamo l’attore Josh Wiggins insieme a Julie Delpy e al Premio Oscar J.K. Simmons.

STRAWBERRY DAYS (Svezia), racconta l’amore impossibile tra due adolescenti che sembrano appartenere a mondi e ceti sociali diversi. Basato sul libro “La regina bambina” di Tim Crothers e realizzato dalla regista Mira Nair, QUEEN OF KATWE (Uganda) ripercorre la storia vera di Phiona Mutesi, un prodigio degli scacchi ugandese insignita del titolo “Candidato Maestro FIDE Femminile” alle Olimpiadi del 2012. L’opera, dopo la presentazione al Festival, verrà trasmessa da Sky Cinema; nel cast anche il premio Oscar Lupita Nyong’o.

Gli impegni scolastici, i primi batticuori ed i rapporti contrasti con i genitori in GOOD BOY (Russia), un concentrato di tutte le piccole ansie adolescenziali, tra gioie e sfide. Torna ad incontrare il pubblico di Giffoni la regista Vibeke Idsoe (nel 2003 aveva presentato “Karlsson on the Roof” nella sezione Kidz) con THE LION WOMAN (Norvegia/Germania). Protagonista Eva Arctander, una bambina nata nel 1912 completamente ricoperta da peli biondi, persino sul viso. Il film segue la sua vita dal 1912 al 1936, raccontando le difficoltà che incontra ad essere accettata e il modo in cui cambia. Altro film in concorso direttamente dalla Mongolia è WHITE BLESSING (Mongolia), ispirato alla storia vera della judoka Sumiya Dorjsuren, seconda classificata alle Olimpiadi di Rio 2016 per la categoria 57 chili.

GENERATOR +16

Ostacoli da superare nella corsa all’età adulta e viaggi on the road ispirati alle celebri traversate in autostop dei mitici anni ’70: mettono a confronto leggerezza e preoccupazioni degli anni più belli i film scelti per i Generator +16.

In DO IT RIGHT (Francia), il sedicenne Nassim viene affidato ad una casa famiglia alla morte della madre: per non essere accumunato ai “casi sociali”, il ragazzo si inventerà un’altra vita. Un adolescente scomparso torna a casa dopo otto anni ma, svanita la gioia iniziale, si fa avanti il dubbio che si tratti di un impostore: è la trama di THE NEXT SKIN (Spagna/Svizzera) che, con i suoi colpi di scena, tiene incollato allo schermo lo spettatore. Tra gli interpreti principali Emma Suarez, la “Julieta” del grande regista Pedro Almodóvar, che ritroviamo anche in “April’s Daughter” in concorso nella sezione Generator +18.

Dipinge un divertente e attento spaccato esistenziale HANDSOME DEVIL (Irlanda, 2016 – distribuito da Radiant Films Int’l) di John Butler, conducendoci nelle aule del collegio “Rugby Mad”, dove un sedicenne emarginato stringe un’improbabile amicizia con il suo nuovo compagno di stanza. Nel cast anche Nicholas Galitzine, ospite della 46esima edizione del Giffoni Film Festival per l’anteprima di “New York Academy”. È la descrizione di una storia d’amore poco convenzionale quella messa in scena da THE INLAND ROAD (Nuova Zelanda, 2017 – distribuito da LevelK) di Jackie Van Beek: su una strada che attraversa le campagne neozelandesi, un incidente mortale fa sì che si intreccino i destini della sedicenne Tia e di Will, padre di una bambina di quattro anni. Un super cast per WEIRDOS (Canada, 2016 –distribuito da Double Dutch Int’l) di Bruce Mcdonald in cui ritroviamo Molly Parker, la Jackie Sharp di “House of Cards”, e Julia Sarah Stone, già protagonista di “The Year Dolly Parton Was My Mom” presentato in concorso nella sezione Generator +18 nel 2011. La narrazione ci conduce nel 1976, è il fine settimana del Bicentenario americano e il quindicesimo compleanno di Kit. Con l’aiuto di Alice, il ragazzo fa l’autostop verso casa della madre artista. Per la prima volta al Festival è presente anche una produzione del Porto Rico: firmato da Ari’ Maniel Cruz, BEFORE THE ROOSTER CROWS (Porto Rico, 2016 – distribuito da Deluz) è il dramma di un’adolescente divisa tra l’attesa di trasferirsi in America per ritrovare la madre e l’improvvisa ricomparsa del padre naturale dopo anni di carcere. Ancora anni ’70 con LANE 1974 (Usa, 2017 – prodotto da Lane 1974 LLC) di Sj Chiro: la tredicenne Lane vive libera e felice in una bella comune della California insieme alla famiglia, le cose si complicano quando la madre decide di iniziare un viaggio in autostop compiendo piccoli furti per sopravvivere.

GENERATOR +18

La complessità dei rapporti umani, ponendo particolare attenzione ai legami familiari è il percorso introspettivo proposto ai GENERATOR +18. In WE’RE STILL TOGETHER (Canada, 2016 – prodotto da Achromatic Media), per la regia di Jesse Klein, Chris vede in Bobby l’unica speranza per essere accettato e fuggire ai bulli: purtroppo il fascino iniziale dell’uomo sparirà appena il ragazzo si renderà conto della vita autolesionista che conduce. Ispirato ad avvenimenti reali, LITTLE HARBOUR (Slovacchia/Repubblica Ceca, 2017 – distribuito da Loco Films) di Iveta Grofova racconta di Jarka, una ragazzina di 10 anni maltrattata dalla madre, che si ritroverà nel ruolo di balia di due piccoli gemelli abbandonati per le strade di Bratislava. Interpretato interamente in Yiddish, una lingua non utilizzata nel cinema per molti decenni, MENASHE (Usa, 2017 – distribuito da Mongrel Int’l) è firmato da Joshua Z Weinstein e distribuito da Mongrel International. Il film segue la vita di uno sfortunato droghiere mentre si sforza di far quadrare il bilancio del negozio e, allo stesso tempo, crescere da solo il figlio Rieven. Con GARDEN LANE (Svezia, 2017) di Olof Spaak ci viene mostrato l’incontro tra Eric e Elen che, dopo aver vissuto insieme da bambini con i loro genitori tossicodipendenti, si ritrovano da adulti ad affrontare un passato condiviso. A proiettare sullo schermo la vita di una timida e problematica studentessa 17enne è CAT SKIN (UK, 2017 – prodotto da Grasskamp Films) di Daniel Grasskamp: la natura voyeuristica della ragazza sfocerà in un amore intenso e burrascoso con April. È firmato dal regista Philip John (“Downton Abbey”) MOON DOGS (Irlanda, 2016 – prodotto da Up Helly AA): protagonisti due fratelli e un viaggio verso Glasgow per raggiungere il Up Helly Aa, il più grande festival di fuochi d’artificio d’Europa. APRIL’S DAUGHTER (Messico, 2017 – distribuito da MK2 Films) di Michel Franco affronta invece il difficile rapporto tra una madre assente e le sue figlie: la precoce gravidanza di una delle due, Valeria, le costringerà a ritrovarsi e ad affrontare tutti i dissapori irrisolti.

Sono in tutto 16 gli short film in gara per i + 18, divisi nelle categorie fiction e animazione. Figurano nella prima STAR PEOPLE (Italia, 2016) di Adriano Giotti, BEHIND THE WALL (Qatar/Marocco, 2017) di Karima Zoubir, GIRL AT THE DOOR (Corea, 2017) di Song Joosung, MARE NOSTRUM (Francia, 2017) di Rana Kazkaz e Anas Khalaf, SIMONA & EDEN (Israele, 2017) di Tamar Goren, THE SMOKE (Russia, 2017) di Ivan Plechev, SNATCHED (Francia, 2016) di Emmanuelle Nicot. Rientrano nella seconda categoria invece CONFINED (Italia, 2016) di Nico Bonomolo, FRAMED (Italia, 2017) di Marco Jemolo, AYNY – MY SECOND EYE (Germania, 2016) di Ahmad Saleh, MANED & MANCHO (Iran, 2017) di Shiva Sadegh Asadi, MORNING COWBOY (Spagna, 2017) di Fernando Pomares, THE OGRE (Francia, 2017) di Laurène Braibant, OH MOTHER! (Polonia, 2017) di Paulina Ziolkowska, THE WILD BOAR (Germania/Francia/Ungheria, 2016) di Bella Szederkényi, WINFRIED (Germania, 2016) di Jana Lenhard, Christopher Vogt, Victoria Sandvoß.

GEX DOC

Le opere si basano su sette storie vere, narrate in forma di documentario. Si parte da THEY CALL US MONSTERS (Usa) ambientato nello Stato della California dove i minorenni, colpevoli di aver commesso crimini gravi, vengono processati come adulti. Svela la guerra in Siria, raccontata attraverso gli occhi dei bambini, BORN IN SYRIA (Spagna): il film segue per un anno le vicende dei piccoli protagonisti, che affrontano un lungo viaggio in mare verso l’Europa, ed è arricchito dalla musica del compositore Gabriel Yared.

Con il documentario d’animazione A BASTARD CHILD (Svezia) conosciamo Hervor, nata nel 1909 da una ragazza madre in una Svezia antidemocratica. La bambina viene da subito emarginata da una società retrograda finché, divenuta adulta, si batterà per i diritti dei più deboli. L’opera è stata realizzata dal regista Knutte Wester, nipote della vera protagonista. Ci sono eroi che combattono ogni giorno passando inosservati: è il cuore di EVERYDAYS HEROES (Francia), incentrato sulla lotta alla malattia di coraggiosi bambini affetti da patologie gravi.

Una bambina di 3 anni, invece, ci mostra il viaggio in 86 giorni della sua famiglia attraverso diversi Paesi: l’opera è 69 MINUTES OF 86 DAYS (Norvegia), in cui scopriamo le impressioni della bambina nella traversata per raggiungere la Svezia e ritrovare la tranquillità dopo la guerra. È un elogio all’amore e all’unità familiare THE OTHER SIDE OF THE WALL (Spagna): Ale e Rocio, due fratelli honduregni immigrati in Messico, dovranno prendersi cura dei piccoli di casa dopo l’arresto della madre. Chiude la sezione HOBBYHORSE REVOLUTION (Finlandia) del regista Selma Vilhunen che, nel 2014, ha ricevuto una candidatura agli Oscar per il corto “Do I Have to Take Care of Everything?”.

Qui trovate i vincitori dello scorso anno.

PARENTAL CONTROL – DESTINAZIONE ITALIA

Una sezione tutta italiana composta dai migliori short film nostrani: PARENTAL CONTROL -DESTINAZIONE ITALIA unirà in sala tutta la famiglia, ergendo a giudici i familiari dei giffoners, dai genitori ai nonni. Sei i cortometraggi proposti: GIONATAN CON LA G (Italia, 2016) di Gianluca Santoni, MATTIA SA VOLARE (Italia, 2016) di Alessandro Porzio, SOTTOTERRA (Italia, 2017) di Mohamed Hossameldin, NON GIOCO PIÙ (Italia, 2017) di Sebastiano Luca Insinga, LETTERA A MIA FIGLIA (Italia, 2017) di Giuseppe Alessio Nuzzo, UOMO IN MARE (Italia, 2016) di Emanuele Palamara.


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Battiti Live 2021 diretta 20 luglio: seconda puntata, tutti gli artisti sul palco

Seconda puntata per la manifestazione musicale dell'estate in cui numerosi artisti propongono le loro hit del momento ma anche i loro grandi successi.

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battiti live 2021 diretta 20 luglio 2021
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Martedì 20 luglio, in diretta dalle ore 21.25, è andata in onda su Italia 1 la seconda puntata di Radio Norba Cornetto Battiti Live 2021. L’evento musicale è condotto da Alan Palmieri ed Elisabetta Gregoraci.

Il concerto itinerante si svolge al Castello Aragonese di Otranto. Ma alcune esibizioni verranno trasmette da altre location, sempre in Puglia. Sono Bari, Taranto, Gravina di Puglia. E ancora Lecce, Fasano, Giovinazzo e Gallipoli. A loro si aggiungono Santa Maria di Leuca, Martina Franca e Brindisi. Presenti anche Vieste, Polignano a Mare, Grottaglie, Barletta.

Nel secondo appuntamento di Battiti Live 2021 salgono sul palco Annalisa, Gigi D’Alessio, Gio Evan, Baby K, Malika Ayane, Ermal Meta, Alessandra Amoroso e tanti altri.

battiti live 2021 diretta 20 luglio 2021 Alessandra amoroso

Battiti Live 2021, la diretta 20 luglio

Nella diretta del 20 luglio di Battiti Live 2021, Alan Palmieri ed Elisabetta Gregoraci riassumono tutti i cantanti che si esibiranno nella seconda puntata.

La prima a salire sul palco è Alessandra Amoroso che propone Sorriso Grande. Regala al pubblico anche Comunque andare. I presenti al Castello Aragonese cantano a squarciagola assieme a lei. La Amoroso viene raggiunta dai Boomdabash per duettare in Mambo Salentino e Karaoke.

Congedata Alessandra Amoroso, i Boomdabash cantano con Baby K il brano Mohicani. Prima di andare via la band interpreta anche Per un milione. 

J-Ax canta invece il tormentone estivo del 2019 Ostia Lido e Salsa con Jake La Furia.

Tornano Francesca Michielin e Fedez per cantare il brano sanremese Chiamami per nome. Fedez, rimasto solo sul palco, interpreta Bella storia. Viene poi raggiunto da Orietta Berti per regalare al pubblico il singolo Mille. Anche questa settimana Achille Lauro non è presente ma viene trasmessa la sua voce registrata. 

battiti live 2021 diretta 20 luglio 2021 Irama

Battiti Live 2021, Irama, Baby K, Fred De Palma, Annalisa e Federico Rossi

Il prossimo artista ad esibirsi è Irama con Melodia Proibita e La genesi del tuo colore. Alan Palmieri ed Elisabetta Gregoraci riaccolgono Baby K che canta un medley dei suoi successi, Playa, Non mi basta più. Propone anche il singolo Pa ti in duetto con Omar Montes.

Fred De Palma canta il suo ultimo singolo Un altro ballo con Anitta, che partecipa attraverso la sua voce registrata come nel caso di Achille Lauro. De Palma interpreta anche la canzone Ti raggiungerò.

Tornano sul palco di Battiti Live Annalisa e Federico Rossi che duettano in Movimento Lento. Una volta congedato Rossi, Annalisa canta il brano Tsunami.

battiti Aka 7even

Battiti Live 2021 diretta 20 luglio, Aka 7even, Dotan, Pinguini Tattici Nucleari

E’ il turno di Aka 7even che canta i tormentoni Mi manchi, e Loca. Il ragazzo ha partecipato all’ultima edizione di Amici di Maria De Filippi, vinta da Giulia Stabile.

Nella seconda puntata di Battiti Live torna anche l’artista Dotan, nato a Gerusalemme ma cresciuto in Olanda. Regala al pubblico i suoi brani di successo Numb e Mercy.

Dalla splendida cornice di Gravina di Puglia I Pinguini Tattici Nucleari cantano Scrivile Scemo. 

battiti Tancredi

Battiti Live 2021, Tancredi, Gigi D’Alessio, Malika Ayane

Arriva sul palco anche Tancredi, altro concorrente di Amici 20, che canta la hit Las Vegas. Alan Palmieri ed Elisabetta Gregoraci interpretano anche questa settimana il loro brano Anno Zero. 

Gigi D’Alessio invece propone il suo ultimo singolo Assaje. Ma riassume in un medley alcuni suoi brani amati. Sono Non dirgli mai, Un nuovo bacio, Quanti amori, Non mollare mai. 

Da Martina Franca Malika Ayane canta il brano Ti piaci così, che ha presentato all’ultimo Festival Di Sanremo.

battiti live 2021 diretta 20 luglio Ermal Meta

Ermal Meta, Gaia, Michielin, Sottotono, Shiva, Shade, La Rappresentante di Lista

Sale sul palco Ermal Meta che canta Un milione di cose di dirti, con il quale si è classificato al terzo posto al Festival di Sanremo 2021. Ma propone anche l’ultimo singolo Uno.

Gaia invece interpreta in un medley Cuore Amaro e Boca. Torna Francesca Michielin che canta Leoni in coppia con Giorgio Poi, non presente al Castello Aragonese di Otranto.

Nella seconda puntata di Battiti Live sono presenti anche i Sottotono che si sono riuniti dopo vent’anni. Cantano l’ultimo singolo Mastroianni per poi regalare al pubblico alcuni loro successi come Solo lei ha quel che voglio e Amor de mi vida.

Da Vieste Shiva interpreta il brano I can fly. Shade invece canta La hit dell’estate, Allora ciao. Ma anche Bene ma non benissimo, In un’ora.

L’evento ospita anche La Rappresentante di Lista con il brano sanremese Amare. Il gruppo coinvolge il pubblico che assiste allo spettacolo dal Castello Aragonese.

battiti live 2021 diretta 20 luglio 2021 Jasmine

Battiti Live 2021, Jasmine, Boro Boro e Cara, Gio Evan

Si esibisce anche Jasmine Carrisi con Calamite ma è evidente che la ragazza sta cantando in playback.
Seguono Boro Boro e Cara che duettano in Que Tal. 

Il cantautore Gio Evan invece canta il brano Metà mondo. In chiusura Tancredi torna sul palco per interpretare Balla alla luna. 


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Cattive gemelle film Rai 2 – trama, cast, finale

La pellicola è un vero e proprio thriller psicologico che racconta il comportamento psicopatico di due gemelle e della madre.

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Cattive gemelle film Rai 2
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Rai 2 propone oggi il film Cattive gemelle . Si tratta di una produzione statunitense del 2016 con titolo originale “The Bad Twins“. La pellicola, di genere thriller, ha la durata di un’ora e 30 minuti e mette insieme ingredienti non idonei ad una visione da parte dei minori.

Cattive gemelle film attori

Cattive gemelle film – regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di John Murlowski. Il cast è formato da Haylie Duff, Grace Van Dien, Scott Bailey, Jacy King, Amber Friendly e Barry Livingston.

Le riprese si sono svolte negli Stati Uniti, in particolare a Los Angeles nello Stato della California. La produzione è della Daro Film Distribution in collaborazione con Maple Island Films.

Cattive gemelle film dove è girato
 Cattive gemelle – trama del film in onda su Rai 2

Jen Burges (Haylie Duff) è una psichiatra molto nota e famosa. Il suo modo di risolvere i problemi delle persone che si rivolgono a lei, l’ha portata a condurre un programma radiofonico seguitissimo dagli ascoltatori. Un giorno dopo aver gestito la propria trasmissione lascia lo studio e si avvia verso casa. Durante il tragitto viene assalita da Cassie, la sorella gemella che nutre un odio violento, insano e patologico nei suoi riguardi.

In effetti le due gemelle non sono mai andate d’accordo, alla base di questo dissidio c’è un trauma profondo che verrà alla luce soltanto alla fine della vicenda.

Cassie ha due figlie adolescenti anche loro gemelle. Quando viene arrestata per aver aggredito la sorella, viene rinchiusa in un ospedale psichiatrico e sottoposta ad un ciclo di cura nella speranza di un miglioramento delle sue condizioni. Nel frattempo il giudice minorile affida le due gemelle adolescenti a Jen. La zia deve prendersi così cura delle sue nipoti, ma non sarà facile. Innanzitutto le due ragazze, appena vanno a vivere con Jen, hanno subito un rapporto molto conflittuale. Jen però ignora che tutto quanto sta accadendo fa parte di un piano stabilito e studiato segretamente da tempo per farla fuori.

In effetti anche le due gemelle adolescenti sono molto disturbate dal punto di vista psicologico. In particolare Olivia (Grace Van Dien) che, d’accordo con la madre, sempre ricoverata nella clinica psichiatrica, ha cercato di uccidere la zia. Non solo ma la ragazza sembra pervasa da un vero e proprio spirito demoniaco e omicida: infatti si scaglia contro tutte le persone che la circondano.

La vicenda si complica sempre di più e Jen rischia davvero la vita.

Spoiler finale

L’atmosfera in cui si svolge il racconto è abbastanza buia e tetra, le implicazioni psicologiche sono spinte all’ennesima potenza e spesso la trama risulta addirittura angosciante. La povera Jen, nonostante sia una psichiatra molto attenta, non si è resa conto di quanto stava per accaderle intorno e soprattutto del pericolo in cui si è trovata accogliendo in casa le sue nipoti.

Alla fine verrà rivelato il terribile segreto che è alla base di un comportamento così anomalo nelle gemelle e nei gemelli in generale: persone che si amano e non possono fare a meno l’una dell’altra.

Cattive gemelle film finale

Cattive gemelle – il cast completo

Di seguito il cast del film Cattive gemelle e i rispettivi personaggi interpretati dagli attori

  • Grace Van Dien: Olivia/Quinn Murphy
  • Haylie Duff: Jenny Burgess
  • Jacy King: Cassie Burgess
  • Scott Bailey: Kevin
  • Charlotte Graham: Gail

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Le storie di Quarto Grado 16 luglio 2021, nuovo focus sui casi di Denise Pipitone e Saman Abbas

Le storie di Quarto Grado stasera, 16 luglio 2021, in onda su Rete 4; tutti gli aggiornamenti sui casi di Denise Pipitone e di Saman Abbas.

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Le storie di Quarto Grado 16 luglio
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Rete 4 propone questa sera, venerdì 16 luglio 2021, la nuova puntata di Le storie di quarto grado. L’appuntamento con i conduttori Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero è alle 21.25, per tutte le inchieste e gli approfondimenti sui maggiori casi di cronaca.

Il programma si apre con la scomparsa e presunta morte di Saman Abbas. Il corpo della giovane risulta ancora disperso, e le forze dell’ordine non hanno ancora rintracciato né i genitori di Saman, né lo zio, tutti accusati dell’omicidio.

Poi, proseguono le indagini sul caso di Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004. Come ogni sera dal giorno della riapertura ufficiale delle indagini, Le Storie di Quarto Grado fanno luce sulle incongruenze delle ricerche svolte nel 2004. E approfondiscono, con gli ospiti fissi della trasmissione, i dettagli emersi da intercettazioni, testimonianze e processi nel corso degli anni.

Potete seguire Le storie di Quarto Grado anche in streaming sul sito ufficiale Mediaset.

Le storie di Quarto Grado 16 luglio 2021, la diretta

Inizia la puntata, con un’anticipazione di un servizio esclusivo che sarà proposto in seguito: una nuova intervista ad Anna Corona. Poi, va in onda il primo servizio dedicato a Saman Abbas. Sono proposte le dichiarazioni rilasciate dallo zio di Saman, quando la ragazza non era ancora ritenuta vittima di omicidio.

Secondo lui, la nipote sarebbe in Belgio. Oggi, però, sappiamo che questo era solo un depistaggio. In seguito, un rappresentante della comunità Pakistana spiega la differenza tra matrimonio combinato e matrimonio forzato.

Segue un nuovo servizio, durante il quale Sakib, il ragazzo di Saman, mostra alle telecamere del programma gli abiti che la coppia aveva acquistato per convolare a nozze a Roma. E poi, una serie di immagini girate nel villaggio originario di Saman in Pakistan. Gli inviati di Le Storie di Quarto Grado stanno cercando Akhmal, il cugino al quale Saman era promessa in sposa.

Non lo trovano, ma parlano con sua madre, che smentisce qualunque collegamento con gli Abbas in seguito al matrimonio non andato in porto.

Le storie di Quarto Grado 16 luglio, il caso Ziliani

Nel frattempo, racconta un nuovo servizio a Le Storie di Quarto Grado questa sera, 16 luglio 2021, Laura Ziliani è ancora scomparsa. La donna sarebbe sparita durante una delle sue passeggiate in montagna. Ma questa versione non ha mai soddisfatto gli inquirenti.

Infatti, pare che le figlie e il nuovo compagno di Laura fossero intenzionati ad aprire un Bed and Breakfast. Decisione alla quale Laura, però, si opponeva. La ex vigilessa Laura Ziliani, inoltre, si allontana senza il suo telefono, e senza le sue scarpe da trekking, tutti oggetti rinvenuti nella cantina del palazzo dove viveva Laura. Possibile che il caso nasconda un efferato omicidio?

Inoltre, la Ziliani aveva perso il suo precedente marito proprio in un incidente in montagna. Da allora, Laura era divenuta più attenta, e non si separava mai da un orologio con segnalatore GPS. Che però, ad oggi, risulta spento e non raggiungibile.

Le indagini sul caso Pipitone

Le indagini sul caso Pipitone stanno proseguendo. Gli inquirenti stanno ascoltando tutti i testimoni chiave già interrogati in precedenza, per verificare le loro deposizioni e i loro ricordi in merito ai fatti del 2004. Come sappiamo, infatti, la Ex PM Maria Angioni, che si occupò della prima fase delle indagini, sta venendo ascoltata in itinere di un processo ai suoi danni. La Angioni è accusata di falsa testimonianza, per via di alcuni ricordi confusi che avrebbero portato a dichiarazioni discordanti sui fatti risalenti alla scomparsa della Pipitone.

Seguono alcune interviste esclusive di Le storie di Quarto Grado. La prima alla madre dell’ex ragazzo di Jessica, la figlia di Anna Corona. Che conferma l’estraneità del figlio e di Jessica stessa dalla vicenda.

Le storie di Quarto Grado 16 luglio

L’intervista ad Anna Corona

E poi, il programma propone una nuova intervista esclusiva ad Anna Corona, alla quale gli inviati del programma hanno chiesto alcune dichiarazioni sulla riapertura delle indagini. “Avete fatto fin troppi giochetti sulla nostra pelle” esordisce. “Ma secondo lei per un paio di corna io sarei andata a toccare una bambina? No. E poi Jessica è stata picchiata, un poliziotto le ha dato un ceffone che non dimenticherò mai.” continua poi.

Riguardo alle indagini, la Corona prosegue: “Si sono concentrati su di me, e si sono lasciati sfuggire il momento giusto per ritrovare la bambina. C’erano gli zingari prima, poi se ne sono andati e nessuno li ha cercati.”.

“Io camminerò a testa alta sempre, davanti alla stampa, e a Mazara del Vallo. Tutti sanno che non c’entriamo niente.” termina la donna.

Il caso di Terrazza Sentimento

La procura di Milano ha concluso e chiuso le indagini inerenti i fatti di Terrazza Sentimento, e l’accusato Alberto Genovese, in carcere dal 6 novembre. L’uomo organizzava abitualmente festini a base di droga e s3sso, nel quale coinvolgeva numerose ragazze che spesso divenivano vittime inconsapevoli dell’uomo. E, pare, della sua ragazza, Sara, anche lei accusata dalla procura di Milano.

Infatti, oltre al ben noto caso di abusi su una modella diciottenne, ora la procura di Milano accusa la coppia di un’ulteriore nottata di violenze ai danni di una comune amica.

A tal proposito Daniele Leali, il PR coinvolto originariamente nel caso Genovese, ha condiviso con la trasmissione un video in cui minaccia un processo per diffamazione ai danni di chiunque lo accosti ai fatti di Terrazza Sentimento. Con i quali, ripete, non c’entra nulla, come già confermato in sede processuale.

Segue un servizio che ripercorre la vicenda attraverso le dichiarazioni di alcune ragazze coinvolte.

 

 

 


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