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I film dell’estate 2017 Tracks su Paramount channel

Tracks arrivato nelle sale ad aprile del 2014, è diretto da John Curran ed ha come protagonista Mia Wasikowska nel ruolo di Robyn Davidson.

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Tracks arrivato nelle sale ad aprile del 2014, è diretto da John Curran ed ha come protagonista Mia Wasikowska nel ruolo di Robyn Davidson.
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La pellicola è inserita nel ciclo Top of the week. 

Di origine australiana,Tracks arrivato nelle sale ad aprile del 2014, è diretto da John Curran ed ha come protagonista Mia Wasikowska nel ruolo di Robyn Davidson. Gli altri attori sono: Adam Driver (Rick Smolan), Emma Booth (Marg), Jessica Tovey (Jenny), Melanie Zanetti (Annie), Rainer Bock (Kurt Posel), Robert Coleby (Pop), John Flaus (Sallay)

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 Forte di un budget di 12 milioni di dollari, la pellicola ha incassato, però, molto meno al botteghino. E’ stata presentata in concorso alla 70esima edizione del Festival Cinematografico di Venezia.

La storia è ispirata al libro Orme, testo autobiografico che segue la vera traversata nel deserto australiano compiuta da Robyn Davidson del 1977. La giovane ha 25 anni e da tempo accarezza il progetto di attraversare a piedi il deserto centrale dell’Australia. Naturalmente l’impresa a porterà a termine da sola.

Da Alice Springs all’Oceano Indiano la Davidson marcerà per 2700 km avendo come compagnia soltanto tre cammelli e il suo cane Digity. Per prepararsi all’impresa ha compiuto un paio di anni di preparazione e finalmente nel 1977 decide di dare un contributo alla concretezza giovanile allontanandosi dall’ ambiente senza ideali nel quale era stata fino a quel periodo. L’impresa viene sponsorizzata dal National Geographic con l’accordo di incontrare periodicamente lungo la strada Rick Smolan, il fotografo della prestigiosa rivista che avrebbe documentato l’impresa della Davidson.

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Sarà un tragitto difficile e pieno di imprevisti che metterà Robyn faccia a faccia con la fatica fisica e emotiva.

I telespettatori assistono così ad un vero e proprio viaggio della protagonista into the wild. L’obiettivo del film è di capire se questa esperienza compiuta in totale solitudine possa avere ancora un significato in un periodo in cui ognuno di noi è inserito in un contesto in cui siamo perennemente connessi e possiamo considerarci cittadini di una vera e propria società virtuale.

 Per quanto riguarda le motivazioni che hanno spinto la Davidson a compiere questo viaggio, sono da ricercare soprattutto nella psicologia della stessa Robyn. Sono cioè, più personali che sociali.

Il regista si è concentrato molto sulle riprese del paesaggio australiano mettendone in evidenza la bellezza selvaggia. Mentre spesso dà fastidio il continuo lamento della protagonista che cerca di impedire la presenza del fotografo ritenuta troppo invasiva.

Alla fin fine la critica pur con molte riserve sulla storia, ha promosso la protagonista perché ha dato prova di determinazione.

 

 


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Vivo tra Roma e Londra, mi considero una "tuttologa del web", ma non uso i social network. Non c'è argomento che non mi interessi. Per ora non ho ancora deciso cosa farò da grande all'infuori del mio grande sogno: diventare la nuova Natalia Aspesi del terzo millennio.

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