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Uno, due tre…Fiorella!, il racconto della prima puntata

Fiorella Mannoia ha debuttato sabato sera su Rai1 con Uno, due, tre...Fiorella. Conduzione gradevole e grandi ospiti, ma anche tante cose da sistemare.

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Un Due Tre Fiorella replica
Fiorella Mannoia ha debuttato sabato sera su Rai1 con Uno, due, tre...Fiorella. Conduzione gradevole e grandi ospiti, ma anche tante cose da sistemare.
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L’anteprima è un siparietto con Giorgio Panariello in cui il comico toscano fa da autista a Fiorella Mannoia e la accompagna in studio. Panariello scherza su come ci si possa ritrovare da “conduttore” a “conducente” (ironizzando sui suoi trascorsi da mattatore del sabato sera di Rai1) e finisce per terrorizzare una già tesa Mannoia.

Il primo atto della puntata vera e propria è un’esibizione della padrona di casa, che canta “Insieme” di Mina. La canzone, evidentemente, non è scelta a caso. Più volte, nei giorni scorsi, la Mannoia ha detto di avere in mente uno spettacolo sulla falsariga di quelli di cui era protagonista proprio Mina. Il tributo alla più grande voce della musica leggera italiana è poi esplicito, in apertura. Piccola parentesi sulla scenografia, che sembra piuttosto bella, con centinaia di lampadine in stile vintage che calano dall’alto.

Subito la prima ospite: Sabrina Ferilli. Le due, molto amiche, scherzano sull’inesperienza come presentatrice della cantante romana, con la Ferilli che dà delle simpatiche lezioni su come portare avanti la trasmissione. Fiorella Mannoia sembra tesa ma sorprendentemente a suo agio, forse grazie proprio a questo siparietto “leggero”. Poi si sfidano a colpi di stornelli in romanesco.

In conclusione, si aggiunge anche Luca Barbarossa, altra conoscenza di vecchia data per la Mannoia. Adesso breve parentesi per il rapper Clementino, che per prima cosa prova a fare il comico (con scarsi risultati).

Ritmo incalzante, con l’ospite successivo che è già sul palco: Gianni Morandi. Insieme alla Mannoia, parlano di fronte a un muro malconcio che fa parte della scenografia, voluto per mostrare attenzione verso le forme espressive in cui tutti ci imbattiamo mentre camminiamo in città e che spesso riescono ad essere anche fonte d’ispirazione. Poi cantano “Anna e Marco”, uno dei capolavori di Lucio Dalla.

La trasmissione fila via piuttosto liscia e fa bene il suo lavoro, cioè intrattenere. Però, finora non ha offerto momenti particolarmente emozionanti o spunti di livello. Sembra più una serata tra amici fine a se stessa che rischia anche di diventare monocorde. La sta salvando un po’ l’impronta della conduzione: si vede che non è quella di una presentatrice professionista, ma è leggera, tendente all’informalità e dà fluidità.

Ora si cambia registro e dai cantanti si passa ad Alberto Angela, chiamato a parlare di muri, del loro significato, del loro ruolo tra passato e presente. Alberto Angela ha ormai raccolto il testimone di suo padre Piero e negli ultimi anni ha visto crescere di continuo l’apprezzamento per ciò che fa nei suoi programmi, sempre più seguiti. Stasera ha fatto un breve excursus per far capire come i muri, nel corso dei millenni, non hanno solo diviso, ma sono stati fondamentali anche per unire.

È il momento dell’attore romano Marco Giallini, che inscena una chiacchierata da amico di vecchia data – quale, del resto, è – con la Mannoia.

Poi, sempre molto velocemente, si passa a Ligabue, che canta “Ho messo via”, in duetto con la padrona di casa.

Segue brevemente Max Gazzè, che incontra Clementino nel dietro le quinte, prima di lasciare spazio a Fiorella Mannoia che canta “Sally”, da sola.

Uno, due, tre…Fiorella si conferma – per ora – ricco di ospiti e vivace nell’impostazione, ma senza sussulti e particolarmente povero di momenti davvero validi e di cui ricordarsi. Forse, sarebbe stato meglio inserire meno ospiti e fare, con ciascuno di loro, un qualcosa di più strutturato e meritevole di attenzione, vista pure la loro caratura. Clementino, dal canto suo, sta facendo da spalla comica alla conduttrice, ma non sembra granché adatto né pungente.

Torna Ligabue con la sua band, introdotto da un brevissimo monologo della Mannoia su alcuni fallimenti del progresso umano. Canta “Ho fatto in tempo ad avere un futuro”.

Altro momento per Marco Giallini, protagonista di uno sketch in romanesco con la conduttrice incentrato su alcune abitudini alimentari – in particolare quella di abbuffarsi – che rispecchiano un più ampio modo di pensare e vivere diffuso in Italia. Pur nella sua ordinarietà, questa finestra nello spettacolo somiglia di più a quello che si dovrebbe fare per rendere proficua un‘ospitata.

Un flash con Antonella Clerici – che, evidentemente, tornerà dopo – e un videomessaggio di Alex Zanardi prima di “Combattente”, cantata da Fiorella Mannoia.
Ora Federica Pellegrini, la più grande nuotatrice italiana, reduce da grandissimi successi dopo essersi rimessa in discussione cambiando obiettivi in vasca. Una chiacchierata, un confronto tra donne, poco che non sapessimo già sulla Pellegrini.

Max Gazzè irrompe con “La vita com’è”, uno dei suoi ultimi grandi successi. La Mannoia partecipa in un clima di festa generale, accompagnandosi ad un finto coro. La sorpresa è Fabrizio Frizzi, che entra per “rubare” la conduzione alla Fiorella nazionale.

Clementino torna cantante e si cimenta in “Don Raffaè” di Fabrizio De Andrè, rivista vagamente in chiave hip hop. Tutto sommato buona la sua esibizione.

Siamo all’ultima pausa prima del finale. Vedremo se ci riserverà qualche sorpresa.

Ora “Quello che le donne non dicono”, un brano celeberrimo che la Mannoia aveva cantato con Pino Daniele, Francesco De Gregori e Ron. Ma stavolta è il pretesto per introdurre Enrico Ruggeri, che l’ha composta regalandola alla Mannoia cantante e lanciandola definitivamente come interprete a Sanremo. Segue l’interpretazione dell’ultimo brano portato a Sanremo dalla conduttrice: “Che sia benedetta”.

Il momento è tutto per Ivano Fossati e la sua “C’è tempo”. Il cantautore genovese si è ritirato dalle scene musicali e non ha cantato, ma è in studio e si concede un’esaltazione dell’irragionevolezza umana, in alcune situazioni.

La puntata si chiude qui. Gradevole, leggera, vivace, ma senza un centro di gravità. Per lunghi tratti è sembrata una passerella frettolosa di nomi e personaggi, pur di altissima caratura, che sono passati senza lasciare il segno. Nota positiva per Fiorella Mannoia: pur con alcuni momenti di incertezza, è apparsa tutto sommato a suo agio, ha tenuto in mano la trasmissione senza particolari problemi o scivoloni e il suo modo di fare si è dimostrato adatto a rendere piacevole la serata. Non era scontato, visto che il suo lavoro è un altro. Peccato per la struttura dello show, da rivedere.

 


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Mamma Mia! Ci risiamo: trama, cast, finale del film in onda su Canale 5

Dopo la morte della madre, Sophie sta organizzando l'inaugurazione del suo nuovo hotel. Ma un imprevisto potrebbe costringerla a rinviare l'evento.

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Mamma Mia ci risiamo Canale 5
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Oggi Canale 5 trasmette il film Mamma mia ci risiamo. La pellicola statunitense, di genere commedia, con atmosfere musicali, è arrivata nelle sale il 6 settembre 2018 . La durata è un’ora e 54 minuti.

mamma mia ci risiamo film attori

Mamma mia! ci risiamo: regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Ol Parker che ha curato anche la sceneggiatura. Protagonisti principali sono Amanda Seyfried che interpreta Sophie Sheridan e Pierce Brosnan nel ruolo di Sam Carmichael. Colin Firth ed Andy Garcìa, invece, sono rispettivamente Fernando Cienfuegos.

Le riprese del film si sno svolte in Croazia e nel Regno Unito. Le scene infatti sono state girate a Barjac e a Lissa. Si tratta di una delle isole abitate più distanti dalle coste della Croazia. Ma anche nelle contee di Oxfordshire, di Surrey e nel quartiere londinese Surbiton.

Le musiche sono di Benny Andersson e Björn Ulvaeus. Robert D. Yeoman ha curato la fotografia mentre Peter Lambert si è occupato del montaggio.

Il film è prodotto e distribuito da Universal Pictures. Il titolo originale, infine, è Mamma Mia! Here We Go Again.

mamma mia ci risiamo film dove è girato

Mamma mia ci risiamo: trama del film in onda su Canale 5

Sophie, dopo la morte della madre Donna, sta organizzando l’inaugurazione dell’Hotel Donna sulle isole Kalokairi, in Grecia. La nuova struttura alberghiera prende il posto del Bed & Breakfast che gestiva il genitore.

La giovane decide così di contattare i suoi tre “padri” Sam, Harry e Bill perché vuole che siano presenti all’evento. Ma Sam è l’unico che può partecipare. Harry e Bill è molto impegnato nel lavoro perché sta progettando una fusione societaria. Bill invece è stato invitato ad una cerimonia di premiazione perché deve ritirare un riconoscimento.

Nel frattempo Sky, il marito di Sophie, sta svolgendo un apprendistato nel settore alberghiero negli Stati Uniti e ha ricevuto una proposta di lavoro. Il ragazzo invita la moglie a trasferirsi con lui in America ma la ragazza non vuole abbandonare l’isola nella quale ha vissuto con la madre.

In Grecia intanto arrivano Rosie e Tanya, le amiche storiche di Donna che vogliono sostenere Sophie nell’inizio della sua attività ma accade un imprevisto. Alla vigilia dell’inaugurazione si abbatte sull’isola un violento uragano che demolisce l’allestimento nello spazio esterno.

Il finale del film 

In seguito alla perturbazione atmosferica Sophie è intenzionata ad annullare l’evento. Sam però riesce a farle cambiare idea perché è convinto che hanno ancora il tempo necessario per ricostruire tutto.

Nel frattempo Harry e Bill decidono di rimandare i propri impegni lavorativi per partecipare all’inaugurazione. I due protagonisti si incontrano sul molo ma non riescono a salire in alcuna imbarcazione perché i traghetti non partono a causa della tempesta. Anche Sky sceglie di rinunciare all’offerta di lavoro per poter essere presente.

Intanto in Grecia arriva a sorpresa anche la madre di Donna, Ruby, che dopo essere sparita per molti anni per inseguire la carriera come cantante, vuole ricongiungere la famiglia. Ben presto Ruby inoltre scopre che presto diventerà bisnonna in quanto Sophie aspetta un bambino.

Nel finale Sky e Sophie, nove mesi dopo l’inaugurazione, battezzano la loro primogenita nella stessa chiesa in cui Sophie ha ricevuto lo stesso sacramento.

mamma mia ci risiamo film finale

Mamma mia ci risiamo: Il cast completo del film

Ecco il cast del film Mamma mia ci risiamo ed i relativi personaggi interpretati:

  • Meryl Streep: Donna Sheridan
  • Amanda Seyfried: Sophie Sheridan
  • Cher: Ruby Sheridan
  • Andy García: Fernando Cienfuegos
  • Pierce Brosnan: Sam Carmichael
  • Colin Firth: Harry Bright
  • Lily James: Donna Sheridan da giovane
  • Christine Baranski: Tanya Chesham-Leigh
  • Jessica Keenan Wynn: Tanya Chesham-Leigh da giovane
  • Julie Walters: Rosie Mulligan
  • Alexa Davies: Rosie Mulligan da giovane
  • Jeremy Irvine: Sam Carmichael da giovane
  • Hugh Skinner: Harry Bright da giovane
  • Stellan Skarsgård: Bill Anderson
  • Josh Dylan: Bill Anderson da giovane
  • Dominic Cooper: Sky
  • Andy García: Fernando Cienfuegos

 

 


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Elettra e il resto scompare discovery+, la prima puntata in esclusiva streaming

Elettra e il resto scompare, la prima puntata e tutta la prima edizione del programma sono in esclusiva streaming su discovery+.

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Elettra e il resto scompare discovery+
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Elettra e il resto scompare è la docu-serie con protagonista Elettra Lamborghini, visibile in esclusiva streaming sul sito discovery+.

La giovane cantante, influencer e personaggio televisivo, forte anche dei suoi 6,4 milioni di follower su Instagram, si racconta nel corso di dieci puntate; che sono tutte già caricate sul sito discovery+.

Infatti discovery+ ha reso disponibile agli abbonati al servizio una puntata ogni lunedì. 

Ciascuna puntata ha un titolo differente; la prima si intitola I preparativi del matrimonio, e contiene alcuni retroscena del matrimonio tra Elettra Lamborghini e Nick van de Wall , meglio noto come Afrojack; Nick è infatti un disc jockey, produttore discografico e remixer olandese di origini surinamesi.

Elettra e il resto scompare discovery+

Elettra e il resto scompare discovery+, la scelta dell’abito da sposa

“Non era nei miei piani sposarmi così giovane. Ma sarei stata con Nick per tantissimi anni, quindi perché non ora? C’è chi pensa continuamente alla carriera, ma se io mi fossi fatta sfuggire Nick, me ne sarei pentita per tutta la vita.” racconta Elettra a inizio puntata. “Così mi sembra di poter stare col mio migliore amico. Per tutta la vita” continua poi.

Poi, Elettra inizia a raccontare alcuni dettagli del suo matrimonio, come la scelta dell’abito. “Sono dovuta andare fino a Napoli” dice. “Volevo qualcosa di Wow, sobrio, ma un po’ -porco-, che esalti le forme. Che facesse capire chi è la Queen.“. Così, Elettra si è avvalsa dei consigli di Enzo Miccio, il noto wedding planner.

Alla fine, Elettra ha optato per tre diversi abiti da sposa, da indossare in diversi momenti della cerimonia. Il primo durante la celebrazione, poi un altro nel corso del ricevimento, e l’ultimo per il momento del “taglio torta”. “Adoro le mie sorelle, non potevano non essere presenti mentre sceglievo il mio abito da sposa. E poi, c’è Simona, la mia cara amica” continua Elettra, prima di iniziare a provare i vestiti. “Ho scelto anche i vestiti delle damigelle. Li volevo arancioni, ma le mie damigelle hanno tutte pelle chiarissima e capelli scuri. Quindi, indossano meglio l’azzurro.”.

Tra una prova e l’altra, Elettra si lascia tentare dal buffet predisposto dall’Atelier. “Ho un problema: la fame nervosa” afferma. “Ho conquistato il mio ragazzo con i miei calzini più brutti” continua poi, quando Enzo Miccio le chiede di togliere i calzini per provare un paio di scarpe.

Non senza difficoltà, alla fine Elettra riesce a individuare tutti e tre i modelli di abito. “Ho sentito una scossa, me ne sono accorta subito. Sono tornata a casa e mi sono commossa.”.

La torta nuziale e le partecipazioni di nozze

“La scelta della torta è stata la più difficile.” scherza Elettra. “Se ci penso non saprei descriverti com’erano le torte. Erano tutte buonissime. C’era dentro qualcosa di speciale che non saprei dire” continua.

Dopo molti assaggi, Elettra esclama che “devo smettere di mangiare, sennò non entro più nell’abito”.

Infine, è la volta di scegliere lo stile delle lettere di partecipazione alle nozze. Insieme a Enzo, Elettra chiama dunque il suo futuro sposo Nick, per mostrargli in diretta le varie possibilità. E, alla fine, effettua la scelta.

 

 


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The Dissident: trama, cast, finale del film in onda su La7

Il documentario racconta la vicenda di Jamal Khashoggi, il giornalista ucciso all'interno dell'ambasciata saudita di Istanbul nel 2018.

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The Dissident film La7
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Oggi La7, in seconda serata, trasmette il film The Dissident. La pellicola statunitense di genere documentario è datata 2020. La durata, invece, è un’ora e 59 minuti.

The Dissident film attori

The Dissident: regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Bryan Fogel. Protagonisti principali del documentario sono invece Omar Abdulaziz, Fahrettin Altun, John O. Brennan e Hatice Cengiz.

Le riprese del film si sono svolte in Turchia e in Canada. Le scene infatti sono state girate ad Instanbul che si trova al confine tra Asia e Europa, sullo stretto del Bosforo. Ma anche a Montréal, una delle città più grandi della provincia Canadese del Quebec.

Le musiche sono di Jake Swantko. Mark Monroe e Adam Peters si sono occupati della sceneggiatura mentre Scott D. Hanson ha curato la fotografia. Il montaggio è,invece, di Avner Shiloah, Wyatt Rogowski e James Leche. 

The Dissident è prodotto da Orwell Productions in collaborazione con Human Rights Foundation e Diamond Docs. E’ distribuito infine da Netflix e Amazon Prime Video.

Premi e riconoscimenti: ha vinto, il premio come migliore sceneggiatura in un documentario al Premio WGA 2021 (Writers Guild of America Award). Ha ottenuto inoltre una nomination ai Premi BAFTA (British Academy Film Awards).

The Dissident film dove è girato

The Dissident: trama del documentario in onda su La7

Il documentario racconta la storia di Jamal Ahmad Khashoggi, giornalista ed editorialista del Washington Post. Il cronista è stato uccis0 il 2 ottobre 2018 all’interno dell’ambasciata saudita di Instanbul, in Turchia, dove si era recato per recuperare dei documenti riguardanti il suo matrimonio.

Khashoggi era stato molto critico nei confronti dei governanti dell’Arabia Saudita. In particolare non condivideva le posizioni politiche del re Salman ed il principe ereditario Mohammed bin Salman. Si era infatti anche opposto all’intervento militare saudita nella Guerra Civile dello Yemen, iniziata nel 2015.

Durante le indagini gli inquirenti hanno scoperto che l’uomo è stato prima soffocato e poi il suo corpo è stato ridotto a brandelli. Il procuratore generale dell’Arabia Saudita ha inoltre dichiarato che l’omicidio era stato premeditato.

The Dissident film finale

Il finale del film

Attraverso le testimonianze di alcuni personaggi il regista cerca di proporre agli spettatori un ritratto pubblico ed intimo di Khashoggi.

Appaiono infatti nel documentario Hatice Cengiz (compagna della vittima), degli esponenti delle Forze dell’Ordine. Ma anche il Pubblico Ministero e uno dei dissidenti sauditi con cui il giornalista collaborava.

Pochi mesi dopo la sua morte, l’11 dicembre 2018, Jamal Khashoggi è stato infine nominato dalla rivista americana Time come Persona dell’Anno (Person of the Year 2018). La motivazione risiede nel fatto che Khashoggi, come molti suoi colleghi, ha combattuto contro le persecuzioni politiche derivanti dal proprio mestiere.

Il cast completo del documentario

Di seguito tutti i personaggi che hanno partecipato alla realizzazione del film documentario The Dissident:

  • Omar Abdulaziz
  • Fahrettin Altun
  • John O. Brennan
  • Hatice Cengiz
  • Anthony J. Ferrante
  • Abdulhamit Gul
  • David Ignatius
  • Wadah Khanfar
  • Turan Kislacki
  • Fatih Oke
  • John Scott-Railton
  • Yasin Aktay
  • Sedar Atas
  • Agnès Callamard
  • Iyad El-Baghdadi
  • Irfan Fidan
  • Shane Harris
  • Presente infine anche David Kaye

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