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Celebration, puntata del 4 novembre in diretta

Appuntamento conclusivo con lo show di Rai 1 condotto da Serena Rossi e Neri Marcorè

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Appuntamento conclusivo con lo show di Rai 1 condotto da Serena Rossi e Neri Marcorè
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Cominciano i padroni di casa: apre Serena Rossi con un grande successo di Mia Martini: “Almeno tu nell’universo”. Neri Marcorè le dà il cambio con “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo. La conduttrice napoletana riparte con “Questo piccolo grande amore” di Baglioni, per poi duettare con il collega sulle note di “Non me lo so spiegare” di Tiziano Ferro. Il pubblico potrà scegliere, tramite Twitter, il brano preferito che verrà poi svelato a fine puntata.

Il primo ospite della serata è Gino Paoli, accompagnato al pianoforte da Danilo Rea. Il cantautore genovese propone “Questa lunga storia d’amore”. Raggiunto dalla Rossi, c’è tempo anche per un secondo brano: “Mi sono innamorato di te”, di cui Paoli fa un breve accenno. Stesso discorso per “Senza fine”. Immancabile anche “Il cielo in una stanza”, che Paoli dedica a Serena Rossi. Chiusura con una canzone in francese, “Les feuilles mortes”.

Dopo il primo stacco pubblicitario, Serena Rossi si mette alla prova con il napoletano, cantando uno dei classici: “I’ te vurria vasà”, brano scritto nel 1900. È Ernesto Assante a tenere le fila del percorso della puntata e a fare da raccordo tra un blocco e l’altro. Arriva Marco Masini che canta “Ci vorrebbe il mare”, ma Marcorè preannuncia che interverrà anche più avanti.

La rassegna musicale prosegue speditamente: stavolta tocca a Mietta riproporre “Minuetto”, brano scritto nel 1973 da Franco Califano e portato al successo da Mia Martini. Neri Marcorè la raggiunge sul palco con la chitarra in mano e propone una sorta di insolito mashup tra “More than words” degli Extreme e “Vattene amore”, brano con cui la cantante tarantina partecipò a Sanremo 1990 con Amedeo Minghi. Spazio ancora per Marcorè, poi, che canta “A te” di Jovanotti.

Primo ospite non musicale della serata: Lino Guanciale, che si trova in un letto al centro della scena. Squilla il telefono e dall’altro capo dell’apparecchio c’è Serena Rossi che canta “Buonasera dottore”, brano portato al successo da Claudia Mori. Poi, scenetta comica con Neri Marcorè nel letto affianco a lui: testo banalotto, salva un po’ le cose l’omaggio a Sandra e Raimondo Vianello. L’attore abruzzese è in studio per pubblicizzare il suo nuovo film, di prossima uscita.

Si torna a Sanremo: nel 1988, Massimo Ranieri vinse con “Perdere l’amore”. A cantarla stasera è Francesco Cicchella, che tra i suoi “cavalli di battaglia” ha proprio l’imitazione del cantante partenopeo. Stasera, però, evita di riproporla.

Neri Marcorè introduce Valerio Mastandrea, anche lui ospite a fini promozionali: insieme a Sabrina Ferilli, sarà protagonista di “The place”, presentato alla mostra del cinema di Venezia. La sua canzone del cuore è “Careless whisper” di George Michael, ma non viene eseguita.

Per cantare “Piove” di Domenico Modugno arriva Renzo Arbore. Interessante l’arrangiamento in chiave swing, con l’artista foggiano che suona la tastiera. Poi, spazio ad un suo nuovo brano: “Esattamente come tu”. Poi, spazio al ricordo di “Indietro tutta” con un filmato in cui il conduttore foggiano scherzava con Troisi: quest’anno la trasmissione festeggerà i 30 anni dalla messa in onda e per l’occasione ci saranno adeguate “celebrazioni”. Chiusura con “Ma dove vanno i marinai”, cantata insieme ai conduttori.

Vestita di viola, ecco Noemi che omaggia Etta James con “I just want to make love to you”.

Tra i brani selezionati per questa serata dedicata alle canzoni d’amore c’è anche spazio per “Nun te reggae più” dell’indimenticato Rino Gaetano. A cantarla è J-Ax: il rapper la attualizza (anzi, stravolge) cambiando le strofe con rimandi ai problemi politici e sociali che affliggono il nostro Paese, citando anche numerosi personaggi del mondo dello spettacolo, tra cui se stesso. Resta da capire il perché di questa scelta e anche il motivo che ha portato ad inserire questo pezzo in una serata focalizzata su altri temi.

Si ritorna sui binari dell’amore con Simona Molinari che canta “Grande, grande, grande”, successo di Mina. Il pezzo fu proposto anche a Milva e ad Orietta Berti, che però rifiutarono. Il brano fu firmato da Tony Renis. Musica contemporanea, finalmente, con “Someone like you” di Adele. Assante, prima di introdurla, precisa: “Diamo spazio ai brani più recenti, perché questa non è una serata nostalgica“. Davvero difficile crederlo: a smentirlo è la filosofia stessa della trasmissione. Si salvano le accurate scelte registiche di Duccio Forzano: sperimentazioni davvero di ottimo livello.

Spazio alla comicità con Max Tortora: al pianoforte l’attore romano, imbeccato da Neri Marcorè, canta noti brani d’amore cambiandone le parole e il senso, rivisitate in chiave ironica. Quest’esercizio di creatività viene chiamato in gergo “centone”. Poi, rapide imitazioni di Fabrizi, Califano e Celentano in “Roma nun fà la stupida stasera”, duettando con Serena Rossi. Intermezzo divertente.

Secondo intervento di Noemi che canta “Bella senz’anima”, pezzo di Riccardo Cocciante. Mietta invece ripropone “I will survive” di Gloria Gaynor.

Fa di nuovo il suo ingresso sul palcoscenico Simona Molinari, stavolta impegnato in “Something”, pezzo dei Beatles del 1969. Tocca adesso ai conduttori, anche se in realtà a presentare sta diventando Assante che lancia i brani e prende il posto della coppia titolare, chiamata ad intrattere. Neri Marcorè canta “She” di Charles Aznavour.

Serena Rossi, che conferma di essere sprecata per un programma non fortunato come Celebration, mostra le sue grandi qualità vocali in un brano non semplice da eseguire come “Ancora” di Eduardo De Crescenzo. Torna Marco Masini con “Just the way you are” di Billy Joel, pezzo rivisitato anche da Barry White.

I Neri per caso riadattano con il loro consueto stile a cappella uno dei brani più noti dei Beatles: “Michelle”. C’è tempo anche per rivedere J-Ax, stavolta impegnato in “Walk this way” dei Run-Dmc. Risultati del sondaggio: il pubblico di Twitter ha eletto “Almeno tu nell’universo” come brano preferito tra quelli proposti a inizio serata.

Con un po’di ritardo, ci si avvia alla chiusura: Neri Marcorè e Serena Rossi cantano insieme “Love me tender”. Ringraziamenti finali tra i conduttori e Assante, con la Rossi particolarmente emozionata.

Finisce qui Celebration, un programma che molto difficilmente verrà riproposto a causa dei bassi ascolti e di una struttura quantomeno claudicante.


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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Ti sento Rai Radio2, il programma di Pierluigi Diaco diventa radiofonico per l’estate

Ti sento Rai Radio2, il programma condotto dal giornalista Pierluigi Diaco diventa radiofonico per l'estate 2021, dal 28 giugno.

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Ti sento Rai Radio2
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Dal 28 giugno 2021 Ti sento, il programma del giornalista Pierluigi Diaco, diventa radiofonico e va in onda dal lunedì al venerdì su Rai Radio2.

Ti sento Rai Radio2, il format

Ti sento ha avuto il suo esordio su Rai 2, condotto sempre da Pierluigi Diaco. Con una media di share del 4.6%, toccando punte del 6%, il programma è stato accolto favorevolmente dal pubblico.

Al centro del format c’è il suono, in tutte le sue possibili manifestazioni. “L’occhio è superficiale, l’orecchio è profondo”, affermava Robert Bresson, regista e sceneggiatore francese. Sviluppando questa citazione Diaco accoglie ospiti diversi ogni giorno, e percorre con loro un’esperienza “sonora” basata sulla musica, ma non solo.

L’obiettivo del conduttore è infatti far riaffiorare negli ospiti ricordi ed emozioni, per raccontare aneddoti e storie di vita, anche personali.

Su Radio2 dunque, a partire dal 28 giugno fino a fine luglio, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, Ti sento è in diretta dalle 20 alle 21 in versione radiofonica. Infatti, quale  mezzo è migliore della Radio per veicolare sensazioni attraverso il suono? afferma Diaco

Tuttavia, Ti sento su Rai Radio 2 rappresenta anche una anticipazione estiva, in vista della ripartenza autunnale del programma in chiaro su Rai 2. Per ora, però, Ti sento sarà in esclusiva audio su  Radio2 e in diretta streaming audio su RaiPlay Radio. Ma è anche disponibile sugli account social di Rai Radio2: Facebook, Instagram, Twitter e Telegram. Proprio sui social, il programma vanterà diversi contenuti extra e speciali.

Infine, Ti sento sarà fruibile anche in video streaming su RaiPlay.

Ti sento Rai Radio2

Il conduttore: Pierluigi Diaco

Pierluigi Diaco è un veterano di Radio2. Il giornalista ha iniziato la sua carriera proprio come speaker radiofonico, conducendo i programmi Chiamate Roma 3131, La Cantina, Maglioni Marroni con Niccoló Fabi e Il Pittore con Ivano Fossati.

Tuttavia, aveva cominciato ancor prima, negli studi di via Asiago; dove da giovanissimo ha intrapreso la sua carriera radiofonica.

Come giornalista, invece, Diaco esordisce infatti nel 1995, non ancora maggiorenne. In Radio su TMC conduce il programma TMC: giovani-vecchi. Nella stagione 1995-1996 conduce poi il programma Generazione X, che prima ancora di andare in onda genera una polemica riguardo titolo del programma. Generazione X, infatti, era un titolo usato nella stessa fascia oraria e nella stessa stagione televisiva per un differente programma in onda sulle reti Mediaset, condotto da Ambra Angiolini.

Diaco si trasferisce poi sulle reti Rai, per le quali conduce vari programmi; tra cui La cantina nel 1997 e Maglioni marroni nel 1999.

Inoltre, dal 2013 ogni lunedì dalle 19 alle 21 affianca in radio su RTL 102.5 il Radio Costanzo Show, con Maurizio Costanzo e Jolanda Granato. Dal gennaio 2014 Diaco conduce su RTL 102.5 Onorevole Dj – Signoria Vostra con il Conte Galè ed Emanuele Filiberto di Savoia.

Nel frattempo, dal 17 giugno 2019 conduce ogni pomeriggio su Rai 1 il talk Io e te.

Infine, il 10 marzo 2021, dopo 18 anni di carriera radiofonica, lascia RTL 102.5 per passare a Rai Radio 2; proprio per condurre, a partire dal 28 giugno, Ti sento.

 


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Le storie di Quarto Grado 18 giugno 2021, le nuove scoperte sul caso di Denise Pipitone

Le storie di Quarto Grado questa sera, 18 giugno 2021, in onda su Rete 4 con gli aggiornamenti sui casi di Denise Pipitone e di Saman Abbas.

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Le storie di Quarto Grado 18 giugno
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Rete 4 trasmette alle 21.25  di questa sera, venerdì 18 giugno 2021, Le storie di quarto grado, condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. Il programma di informazione tratta in ogni puntata i più attuali casi di cronaca di rilevanza nazionale.

Sono dunque condivisi gli ultimi aggiornamenti sul caso di Denise Pipitone, bambina scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004. Si sta indagando sull’identità di una donna notata a bordo di un’automobile che, nei giorni precedenti la scomparsa di Denise, sarebbe stata vista nelle vicinanze di casa Pipitone.

Poi, emergono nuovi retroscena e testimonianze sulla scomparsa e presunta morte di Saman Abbas. Il suo corpo ancora non si trova, nonostante le ricerche proseguano ininterrottamente da giorni. Parrebbe ormai certo che, in seguito alle divergenze con la sua famiglia, lo zio di Saman sia intervenuto uccidendo la ragazza; tutto per preservare l’onore della famiglia pakistana ultraconservatrice a cui apparteneva.

Potete seguire Le storie di Quarto Grado anche in streaming sul sito ufficiale Mediaset.

Le storie di Quarto Grado 18 giugno

Le storie di Quarto Grado 18 giugno, la diretta

Si apre sul caso di Denise Pipitone, con le dichiarazioni dell’ex PM Angioni. “In fondo cosa ho fatto? Ho offeso Piera Maggio cercando sua figlia? Se nessuno getta le pietre nello stagno l’acqua resta ferma” afferma la Angioni. Si riferisce alla foto che ha rinvenuto su Facebook, e segnalato all’avvocato di Piera Maggio Giacomo Frazitta. Nella foto, la Angioni avrebbe riconosciuto in una donna con un figlio Denise, ormai adulta. La pista, però, si è rivelata infondata.

Quindi, il programma torna a parlare del caso di Saman Abbas. Ormai, è chiaro che la giovane è stata uccisa in accordo con i suoi genitori; perché non voleva vivere secondo le rigide regole conservatrici della famiglia pakistana. L’intera vicenda è ripercorsa da Le storie di Quarto Grado; dal matrimonio combinato rifiutato da Saman, al tragico epilogo. 

Le storie di Quarto Grado 18 giugno, il caso di Saman Abbas

In studio, poi, si parla della madre di Saman. Possibile che sia stata lei a tessere “la tela” nella quale poi Saman è caduta ignara del pericolo che correva?

Parte della verità la racconta il fratello di Saman, rimasto in Italia, e portato in una comunità mentre scappava con lo zio, ancora latitante. “Vorrei andare in Pakistan, mi mancano i miei.” dice. “Ho chiesto ai miei quando verranno a prendermi, e mi hanno detto di restare in comunità. A mio cugino, poi, ho chiesto dove fosse il corpo di Saman, ma lui mi ha bloccato” continua poi. Il ragazzo, quindi, cerca di deresponsabilizzare i genitori, dando tutta la colpa della morte di Saman a suo zio.

“Tutte le informazioni che dà anche il fratello mostrano che viveva in un ambiente estremista. Non quella dell’Islam che professano milioni di musulmani nel mondo.” risponde la giornalista Karima Moual.

Il vicino di casa e il servizio in Pakistan

Il Ministero degli esteri, per ora, non ha ancora aperto alcun canale di comunicazione con il governo Pakistano, per l’estradizione dei genitori della giovane. Così, la redazione di Le storie di Quarto Grado ha contattato un vicino di casa del padre di Saman, in Pakistan. L’uomo racconta di non averlo visto. L’ultima volta, era stato 5 giorni fa, e il padre di Saman aveva detto a tutti che sua figlia era a scuola in Italia. E che erano tornati perché sua moglie non stava bene.

Poi, è trasmesso un servizio girato direttamente in Pakistan, nel paesino dove dovrebbero trovarsi i genitori di Saman. 

La scomparsa di Denise Pipitone, sono stati commessi errori?

Il servizio successivo tratta di Denise Pipitone, e degli errori commessi nel corso delle indagini a ridosso della scomparsa della bambina, nel 2004. Oggi, si punta il dito verso la ex PM Maria Angioni; possibile che la sua direzione delle indagini e le sue convinzioni abbiano pregiudicato la riuscita delle stesse?

Inoltre, è noto che la Angioni, dal momento in cui smise di partecipare formalmente al caso, si sia impegnata per compiere indagini in privato. Anche diventando parte di un gruppo sul social Telegram, con privati cittadini che si scambiano foto di persone che potrebbero essere Denise.

Quindi, Espedito Marinaro, investigatore privato, ha fornito alla parola “Danas“, pronunciata nel video con la presunta Denise Pipitone, una nuova interpretazione: fuggi. Ma in realtà, in lingua Rom, Danas non vuol dire nulla. Mentre in croato significa “oggi“. Inoltre Gennaro Spinelli, rappresentante della comunità Rom in Italia, ne è certo: la donna nel video con la presunta Denise, girato a Milano nel 2004, non è nemmeno Rom. 

Enrico Marinaro è ospite per replicare. “Io avevo detto che due parole, Da Nas, significano tu fuggi.”. 

L’auto misteriosa

Poi, si torna a parlare di Anna Corona, che fu la principale indiziata nel caso di scomparsa della bambina. Al momento, è in atto il riesame di prove ritenute sottovalutate nel 2004 e in seguito. Prove secondo le quali le posizioni di Anna Corona e sua figlia Jessica potrebbero essere rimesse in discussione.

Al centro delle ultime novità sul caso Pipitone, c’è un’auto misteriosa: una Ford Fiesta targata “Trapani”. Nel 2004, all’epoca della scomparsa di Denise, l’auto fu vista nelle vicinanze di casa Pipitone mentre si allontana a gran velocità; tanto da impattare con il marciapiede, ma proseguire comunque la sua corsa senza fermarsi.

Altri eventi curiosi riguardano un uomo che avrebbe, secondo la zia di Denise, fotografato la bambina qualche giorno prima della scomparsa. La pista non ebbe seguito, e l’uomo, dopo alcune indagini, fu scagionato già all’epoca.

Il ruolo di Anna Corona, la testimonianza di Giuseppe della Chiave

Infine, l’ambiguità che riguarda Anna Corona, che il giorno della scomparsa era a lavoro presso l’Hotel Ruggero II. Ma le ultime indagini hanno dimostrato che la donna avrebbe potuto allontanarsi non vista dalla struttura. E i colleghi che affermano di aver visto la Corona dopo le 12, orario che avrebbe scagionato senza ombra di dubbio la donna, sono pochi. E poi, se la Corona era a lavoro, perché chiedere a una sua amica di firmare al posto suo il foglio delle presenze dopo le 15.00?

Segue un’analisi sulle prove raccolte nel corso degli anni; in particolare grazie alle testimonianze di Giuseppe della Chiave. Da un magazzino in via Rieti, al quale della Chiave aveva accesso, partì una chiamata diretta a casa della madre di Anna Corona. Oggi come allora, i vicini di casa della madre della Corona asseriscono la medesima versione; da quel magazzino, partì la chiamata per programmare la consegna di una cassa di gamberi.

In studio, si discute della possibilità, afferma l’investigatore privato Espedito, che Denise sia stata “regalata ai sinti. Perchè” afferma sempre Espedito “I sinti mi dissero -noi non rubiamo i bambini, ma se ci vengono regalati ce li teniamo, per fargli fare l’elemosina”. Poi, però, non porta nessuna prova alle sue affermazioni.

 

 

 


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Reazione a Catena, le Pignolette difendono il titolo e vincono 1563 euro

Reazione a Catena, su Rai 1 la squadra Le Pignolette difende il titolo nella puntata di questa sera, 18 giugno 2021. Inoltre, vincono il montepremi in palio da 1563 Euro.

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Reazione a catena 18 giugno 2021
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La puntata di venerdì 18 giugno 2021 del game show Reazione a Catena ha incoronato Le Pignolette campionesse con portafoglio. La quindicesima edizione del programma è iniziata ufficialmente il 7 giugno 2021 su Rai 1, con un torneo dei campioni nel quale si sono sfidate alcune delle squadre vincenti nel corso dell’ultima edizione 2020. Poi, dal 15 giugno 2021 sono iniziate le puntate regolari, con nuovi team provenienti da tutta Italia.

Nel corso della puntata di giovedì 17 giugno 2021, il conduttore Marco Liorni ha proclamato campionesse per la seconda puntata di fila la squadra Le Pignolette. Il team è composto da Serena, Lucia e Ilaria.

Le tre amiche di Foligno non sono però riuscite a indovinare la parola misteriosa del gioco L’Ultima catena. Quindi, non hanno vinto il premio in denaro, che ammontava a 19.250 Euro.

Reazione a catena 18 giugno 2021

Reazione a Catena Le pignolette, Caccia alla parola

I vuoi vedere che sono la squadra sfidante delle Pignolette, campionesse in carica. Caccia alla parola è il primo gioco proposto ai concorrenti. Le due squadre devono indovinare una parola misteriosa le cui lettere si rivelano loro nel tempo. Se sbagliano, passano l’opportunità di indovinare all’altra squadra.

Nel corso del primo gioco, quindi, le Pignolette accumulano 8000 Euro; mentre i Vuoi Vedere che 10.000.

Reazione a catena 18 giugno 2021, Catena musicale

Il secondo gioco è la Catena Musicale. Ai concorrenti è proposta una serie di parole collegate ciascuna alla precedente. Ogni volta che indovinano, è aggiunta la sonorità di uno strumento ad una base musicale. L’obiettivo è sia indovinare le parole della serie, per accumulare montepremi, che indovinare il titolo del brano proposto. 

La prima canzone della Catena Musicale è indovinata dai Vuoi Vedere che; era il brano What is Love. Inizia subito dopo una nuova Catena Musicale. E’ nuovamente il team dei Vuoi Vedere che a indovinare il titolo: Ci sarà, di Albano.

Alla fine della sfida, le Pignolette hanno accumulato 14.000 Euro, mentre i Vuoi Vedere che 32.000 Euro.

Quando, dove, come e perchè

Quando, dove, come e perchè è il gioco successivo. Le squadre devono indovinare una parola suggerita da indizi relativi, come da titolo, al “quando“, al “dove“, al “come” e al “perchè“.

Al termine del gioco, sono ancora i Vuoi Vedere che ad essere in vantaggio: con 40.000 Euro contro i 22.000 della squadra Le Pignolette.

Una tira l’altra e Le Zip, Zot

La partita prosegue, e le due squadre affrontano il gioco Una tira l’altra. Un’unica catena di parole è proposta alternata a una e all’altra squadra. Ogni parola indovinata vale 3000 Euro. Al termine della Catena, i giocatori si cimentano con una cosiddetta Zip.

Ovvero, quattro parole di cui solo due, agli estremi, sono in chiaro; mentre quelle poste al centro sono collegate a entrambe, ma ignote. Ogni Zip indovinata vale ben 15.000 Euro. Alla fine, Le Pignolette indovinano la prima Zip, e inizia una nuova catena.

Prima di procedere con il gioco successivo, a Le Pignolette è proposto il gioco Zot. Se le concorrenti indovinano la parola posta al centro di una piccola catena, rubano 5 secondi alla squadra avversaria nel corso di L’intesa vincente.

L’intesa vincente

Le Pignolette sono le prime a iniziare con L’intesa Vincente. In seguito al gioco Zot, hanno a disposizione 65 secondi contro i 55 dei Vuoi vedere che. L’obiettivo è far indovinare più parole possibili a una delle tre componenti, mentre le altre due le forniscono indizi con una frase da comporre una parola alla volta. Non sono ammesse frasi “telegrafiche”: serve verbo, possibilmente coniugato, e soggetto.

In qualunque momento, infine, ogni squadra può usufruire di due raddoppi. Se indovinano una parola, composta da due termini, ottengono due punti invece di uno.

Le Pignolette accumulano 12 parole indovinate nei 65 secondi a disposizione. Quindi tocca ai Vuoi vedere che. Che, molto emozionati, indovinano solo 2 parole, e riconfermano le Pignolette come campionesse. Il montepremi accumulato da difendere nel gioco finale è così di 100.000 Euro.

Reazione a Catena Le Pignolette: l’ultima parola

Inizia il gioco finale: l’ ultima catena, l’ultima parola. Le Pignolette giocano, inizialmente, in solitario, e devono indovinare una alla volta le parole connesse, di volta in volta, ad altre due in una catena. Ogni volta che una di loro sbaglia, il montepremi si dimezza. 

Una serie di errori durante il primo dei due giochi conclusivi abbassa il montepremi a 3125 Euro. 

L’ultima parola, il gioco che può consegnare il montepremi alle Pignolette, consiste in una serie di tre parole. La prima è nota alle concorrenti, la seconda suggerita da alcune lettere che la compongono. La terza, invece, è ignota, a meno che le partecipanti non decidano di dimezzare ulteriormente il montepremi per rivelarla. Le Pignolette dimezzano, e scoprono che la parola misteriosa era Ceretta. La prima, invece, è Passaggio. La parola da indovinare, infine, è, per 1563 Euro, Strappo.

Quindi, le Pignolette si confermano campionesse, e vincono 1563 Euro, oltre alla partecipazione alla puntata di domani sera.

 


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