La Domenica Sportiva, la prima puntata


Il debutto dell'edizione condotta da Alessandro Antinelli e Giusy Versace


I due conduttori introducono gli ospiti, tra cui Ivan Zazzaroni e Giovanni Trapattoni: si spazia dal calcio alla pallavolo, a dimostrazione dell’intenzione di parlare di sport nel suo significato più ampio.

Naturalmente però, nella seconda giornata di campionato, si parte proprio da un servizio che riassume le prestazioni viste nei campi da calcio. Seguono ovviamente le interviste di rito post incontro.

Viene prima analizzato l’incontro tra Juventus e Udinese, poi quello tra Inter e Atalanta e, ancora, Sassuolo-Napoli. Si procede quindi con le altre partite: Sampdoria-Carpi, vinto per 4 a 0 dalla Sampdoria allenata da Walter Zenga. Collegato in diretta da Genova, la Versace gli chiede quando Cassano potrà tornare a giocare: Zenga le risponde che aspetterà, dato che Cassano è ancora capace di notevoli giocate.

Lo studioLo studio

Grazie all’ interazione con i social, i due conduttori possono, di volta in volta, porre le domande del pubblico ai diretti interessati. 

Riguardo Milan-Fiorentina, il debutto della squadra viola viene definito deludente. L’ allenatore dei rossoneri, Mihajlovic, conferma che si poteva fare meglio e che si deve migliorare: il Milan però, si è scontrato con una squadra alla pari, nonostante vi siano margini di crescita. Antinelli vira su Balotelli, per sapere se l’ha sentito, magari via What’sApp: la risposta è un secco no. Non solo: quando gli viene ricordata una sua vecchia dichiarazione in favore del calciatore, lui sostiene di essere un uomo dalla memoria corta.

In collegamento da San Siro, Roberto Mancini: l’allenatore dell’Inter ammette di aver sentito telefonicamente Balotelli. Intanto Trapattoni elargisce perle: “bisogna avere due sacchi: uno per quando si prendono e uno per quando si danno”, “il pallone può rotolare a destra e può rotolare a sinistra”.

Mentre il talk va avanti, è già possibile trarre le prime considerazioni sulla puntata. Se infatti Antinelli sembra a suo agio in quanto a ritmo e certamente competente, diverso è il discorso per la sua collega: la Versace sta conducendo con un tono di voce urlato, quasi ci fossero dei problemi audio, ma soprattutto le sue domande mancano di incisività. Chiede all’allenatore del Napoli se sia vero che si fa portare la caffettiera in campo, ottenendo un “no” come risposta; interviene dando l’impressione di seguire un copione in cui, per forza, bisogna prendere la parola.

La Domenica Sportiva sfrutta le teche Rai: ecco dunque che, dopo il break pubblicitario, si rientra in studio con un filmato di Romeo Benetti.

Viene ricordata la figura di don Aldo, i cui funerali sono stati celebrati nello stesso giorno di Vittorio Casamonica, che ha completamente messo in ombra la morte del religioso.

Passando attraverso l’esordio della Roma, la prima pagina di domani di Tuttosport sul ko della Juve, a pochi minuti dall’una di notte si è parlato esclusivamente di calcio. Erano infatti stati annunciati un focus sulla formula 1 e sul campione Usain Bolt: mancando pochi minuti al termine, i due argomenti vengono esauriti in un’unica soluzione. Un vero peccato, perché a tal proposito la Versace ha competenza: sulla corsa di Bolt può commentare a ruota libera. Ma la puntata è finita.

Domani sarà la volta de Il processo del lunedì su Rai 3, con Enrico Varriale e Andrea Delogu.



One Reply to “La Domenica Sportiva, la prima puntata”
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    alida

    Non avete nemmeno nominato la Fiorentina vi sembra giusto il canone lo paghiamo anche noi

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