Fratelli di Crozza | sesta puntata del 2 novembre 2018 | la diretta


Stasera Maurizio Crozza ci intraterrà con i suoi nuovi e vecchi personaggi sul Nove. Dalle imitazioni dei componenti del nuovo governo ai suoi monologhi cantati e recitati.


Questa sera 2 novembre 2018 alle 21.25 sul Nove, andrà in onda la sesta puntata di Fratelli di Crozza. Maurizio Crozza con i suoi paradossi cercherà di farci ridere e rifelttere sui temi di tutti i giorni. Il comico genovese sicuramente avrà da dire sulla nostra politica e sui temi internazionali.

A tra poco con la diretta.

Inizia Fratelli di Crozza con una nuova sigla Jazz-Fusion dal sapore elettronico. Entra Maurizio Crozza con l’annuncio che se si fa il terzo figlio il governo ti regala un pezzo di terra, parte con una canzone sul tema ” maternità felicità, viva la campagna“. Uno stornello movimentato su una natalità che esploderà grazie all’agricoltura.

Il comico rivela che cantando questa canzone si è reso conto di quanto sia lontano dai Maneskin. Crozza torna sulla somiglianza tra Salvini e il Duce, scherza su questa proposta molto anni 30. Il piano b che adottano gli altri paesi è un walfare totalee per aiutare le mamme, noi invece useremo l’aratro. La Francia per esempio da molti bonus per le mamme e per ogni nascita, si può accettare ch francia e Germania siano più avanti di noi, in Uzbekistan non gli Stati Uniti, il congedo di maternità è di 46 mesi, da noi è di 5 mesi.

Maurizio insiste su questo tema nascite e infora il pubblico, che per la prima volta nella storia nel 2018 gli under 60 hanno superato gli under 30. Nel 2050 venti milioni di anziani popoleranno il nostro paese, vecchi, malati le pensioni salteranno perchè i giovani non ci sono e quei pochi che lavorano non c’è la fanno ha pagare le pensioni. Poi fa un paragone azzardato tra Berlusconi e Leognez che si assomigliano, perchè quando parlano non si capiscono entrambi e sono ricchi tutti e due. Parte l’imitazione dei due al parco, che piangono e litigano insieme mentre cercano di comunciare invano.

Il messaggio del comico è che Dio a volte si diverte e ha fatto neonati e anziani con le stesse necessità. Leognez e Berlusconi si trovano molto bene insieme, Silvio racconta una favola al bambino, ch estasiato gli chiede la favola sulla nipote di Mubarak.

Parte un altra canzone di Crozza su un pezzo brasiliano, per introdurre il tema Bolsonaro il nuovo Presidente del Brasile. Maurizio ci spiega chi è Bolsonaro, avete presente Trump, molto peggio gira anche armato e se la prende con tutti. Quest’uomo fa paura, il comico manda un video del Presidente brasiliano, fatto da Repubblica sulle sue frasi più pesanti.

Bolsonaro è anche anti ambientalista e vuole catramare la foresta amazzonica. Crozza poi non si capacità il perchè Salvini abbia fatto i complimenti al presidente brasiliano. Certo i due sono diversi, Salvini è più morbido, ma hanno tante cose in comune su molte politiche da applicare.

Crozza pensa che Salvini sia camaleontico e si adatta a tutte le mode, cavalcando ogni moda cosiale in cerca di like. Cambia opinione da un giorno all’altro, perchè la coerenza non prende like.

Il comico ora imiterà il Ministro dell’Interno, nel mentre parte una clip della diretta di Salvini dal Qatar.

Crozza Salvini elenca le bellezze a caso del Qatar, questo paese ci ama, tutti marmi italiana, aria condizionata italiana, infatti sono venuto qui per vendergli dei mitra bellissimi. Loro ci daranno i soldi alla faccia di tutti quelli che ci remano contro, saluto Ali e Jasmine, tanto questi arabi sono tutti uguali.

Ora si sposta sul Def, nella manovra non ci sono tutte le riforme che ci hanno promesso e propinato per mesi e poi niente. Di Maio promette un decreto per Natale per quota cento e reddito di cittadinanza, andrà a finire che aboliranno il Natale per non fare queste manovre. Dai tempi dei Savoia quando non sanno che fare, aumentano le sigarette e il nostro paese che fa le aumenta. Tutto questo casino con l’Europa e poi aumentate solo le Malboro.

Crozza pensa che l’Italia abbia due governi, un Frankenstein politico, sia Salvini che Di Maio vorrebbero governare da soli, ma si scordano che in realtà avremmo anche un premier Conte, ma aloro due piace usarlo come un anfora d’arredamento.

Maurizio manda una clip di Di Maio su suo discorso motivazionale tutto copiato da Wikipedia. Crozza ora vestirà i panni del politico campano,

Crozza Di Maio inizia il suo monologo sul contratto di goverso, vuole andare a denunciare la testugine, mentre legge frasi sconnesse sul cellulare. Noi di 5 Stelle non ci facciamo insegnare le brutte figure da Bruxelles, noi siamo dei maestri delle brutte figure. Continua a leggere Wikipedia ma incappa in una gaffe dopo l’altra. Torna sul provvedimento del premio al terzo figlio, avranno il terreno solo chi avrà una colorazione della pelle variopinta.

Il vero Crozza ora si concentra sul Pd, Martina si è dimesso ma nessuno se ne era accorto. I candidati alla segreteria del partito sono Zingaretti, Minniti e Martina per chi se lo ricorda. Per il comico Minniti ha tre modi per esprimersi, fa sempre gli stessi discorsi ed esempi, cita spesso i fumetti e la madre.

Maurizio ora sarà Minniti, parte una finata intervista in studio, dove l’ex Ministro dell’Interno parla con i suoi modi schematici e avvolti da un falso patos. Crozza Minniti vuole per forza raccontare la trama del nuovo film degli Avengers. Non dite a Marco Minniti che deve fare il Supereroe, perchè se a Marco gli si dice di fare una cosa lui non la fa. Maurizo si cala alla perfezzione in questa imitazione inquietante e agitata, dai toni surreali.

Un altra imitazione quella di Vincenzo De Luca, uno dei cavalli di battaglia del comico genovese. I deliri del Presidente Campano, che in una clip rivela che noi italiani siamo vittima di una penitenza giornaliera, quella che ci dobbiamo subire un ora la giorno Salvini e Di Maio.

Crozza De Luca tira fuori dei ceci dalle tasche, per fare una penitenza guardando i due vice Presidenti del Consiglio in televisione. Si infligge dolori spinto dal martirio, per questa continua vista ignobile. Il finto De Luca si scaglia poi contro il Ministro Toninelli per la proposta di costruire una pista ciclabile Brennero- Palermo. Poi racconta una sua giornata tipo, in giro per la Campania a salvare i bisognosi, perchè lui non fa politica, ma combatte una guerra.

Ora Crozza veste i panni del direttore Feltri, in uno dei suoi deliri offensivi e volgari, perchè come dice l’originale e tutto “fatuale”. Oggi se la prende con al Germania e sulle loro teorie senza senso, visto che hanno le donne ricoperte di peli. Io non ho paura di prelevio forzoso sui conti privati, perchè non tengo i miei soldi i Italia, ma a Bergamo.

Crozza Feltri parla di Bolsonaro, che bisogna parlare anche dei suoi difettucci, ma è stato eletto con un pebliscito, non me ne frega niente di quello che dice Striscia.

La puntata termina qui, appuntamento alla prossima settimana.



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