Le Iene Show | Puntata 25 novembre 2018 | Diretta


Le Iene Show | Puntata 25 novembre 2018 | Diretta. L'appuntamento domenicale con l'intrattenimento sull'attualità di Italia 1. Attesi i servizi sulle presunte anomalie contrattuali nell'azienda di famiglia del Vicepresidente del Consiglio Di Maio e l'intervista al Presidente Conte sul Decreto Sicurezza


Le Iene Show torna questa sera, alle 21:15 su Italia 1, con la sua consueta puntata domenicale.
Alla conduzione, Nadia Toffa, Giulio Golia, Matteo Viviani e Filippo Roma.
L’annuncio dell’ultim’ora √® di quelli che non lasciano indifferenti: vedremo un servizio di Filippo Roma sui presunti casi di lavoro nero nell’azienda del padre di Luigi Di Maio, Vicepresidente del Consiglio in carica.

Secondo quanto denunciato da Salvatore Pizzo, operaio di Pomigliano d’Arco (Na), l’azienda lo aveva assunto con un contratto in nero. √ą una notizia da prendere con molta cautela, perch√© al momento non ci sono maggiori dettagli. Staremo a vedere se il servizio sar√† in grado di portarci a conoscenza di elementi pi√Ļ rilevanti.

L’altro servizio da non perdere sar√† quello di Giulio Golia con l’intervista al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Si parler√† del Decreto Sicurezza – la cui approvazione √® calendarizzata per la settimana prossima – e sugli effetti nefasti che potr√† avere sui soggetti marginalizzati, soprattutto sull’integrazione degli migranti irregolari.

Se ne era gi√† parlato nella puntata dell’11 novembre, a seguito della quale era iniziata una raccolta firme che ha toccato le 100mila adesioni. ll rischio √® che vadano in fumo progetti d’integrazione come quello dell’Accademia per l’integrazione di Bergamo.

Un’organizzazione che Le Iene descrivono come virtuosa, ma che lascia forti perplessit√† sulla rigidit√† delle pratiche che mette in atto. Su tutte, l’obbligo di alzarsi presto, cantare l’inno di Mameli, lavorare gratis e indossare una divisa.

Seguiamo insieme la diretta della puntata.
Anche i conduttori delle Iene Show hanno sul volto il segno di tintura rossa, simbolo delle giornata contro la violenza sulle donne.
Il primo servizio è di Alice Martinelli e parla di anoressia, in particolar modo degli standard di magrezza veicolati dal mondo della moda che finiscono per influenzare le giovani.

Esistono su Whatsapp vere e proprie comunit√† di adolescenti che si scambiano via chat consigli su come tenere a bada la fame per non ingrassare. Quella per la magrezza diventa un’ossessione, una dipendenza psicologica che in alcuni casi porta a disordini alimentare pericolosissimi.

Ora tocca al servizio di Filippo Roma sull’azienda del padre del Vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio.
Salvatore Pizzo √® un operaio di Pomigliano d’Arco che lavorava nella ditta edile del padre di Luigi Di Maio, la Ardima.
Denuncia i pagamenti in nero e le richieste di regolarizzazione disattese. Inoltre, secondo quanto riferisce l’operaio, dopo un infortunio sul lavoro gli venne chiesto di non dire che si era fatto male su un cantiere della Ardima, proprio perch√© il contratto di lavoro non era in regola.
A seguito della convalescenza, Salvatore Pizzo venne licenziato in tronco, riuscendo a strappare un contratto di sei mesi solo dopo essersi rivolto al sindacato CGIL¬†con il referto dell’ospedale che attestava l’infortunio nell’azienda.
Tuttavia, dopo sei mesi, venne comunque licenziato con un pagamento di fine rapporto di 500 euro.

Infine, l’ex operaio denuncia il mancato rispetto delle norme di sicurezza sui cantieri. Tutto ci√≤ risalirebbe al biennio 2009/2010.

Filippo Roma intervista silla vicenda il Ministro del Lavoro Di Maio, che però dice di non saperne nulla, riconoscendo la gravità della notizia nel caso fosse accertata.

Sarebbe grave, dice Filippo Roma, se i proclami di onestà e legalità di cui Di Maio parla spesso, fossero stati disattesi in questo modo, anche solo anni fa e non direttamente dal Ministro.

Il racconto dell’operaio appare verosimile solo nella misura in cui √® paragonabile ad innumerevoli episodi simili che (purtroppo) sono frequenti nel mondo del lavoro.

Ma il servizio si √® limitato a riportare la testimonianza, senza portare ulteriori elementi che la confermassero o meno, senza tentare una verifica. Non pu√≤ essere considerato, pertanto, un servizio esaustivo e giornalisticamente fondato. Stiamo parlando di un’accusa ancora da accertare.


Roberta Rei ci parla del disturbo post-traumatico da stress. Si tratta di un problema psicologico molto comune tra i militari dell’Esercito reduci da missioni particolarmente faticose ed emotivamente destabilizzanti.

Il disturbo √® ufficialmente riconosciuto ed ha fatto, solo nell’Esercito Italiano,¬†migliaia di vittime, suicide dopo non essere pi√Ļ tornate a vivere la propria vita. Troppo forti e invalidanti i traumi psicologici.

La testimonianza di Tommaso ci fa capire come gli incubi, le allucinazioni, le nevrosi continue e i problemi fisici che ne derivano non vengano adeguatamente prese in considerazione dal nostro Esercito.
Esiste una rimozione del problema che porta i militari a non poterli nemmeno denunciare, pena la cacciata dall’Esercito.

Tommaso, dopo vari tentativi di suicidio e nonostante le minacce di esclusione, √® riuscito a farselo riconoscere. Ma l’Esercito non se n’√® preso la responsabilit√†, non riconoscendo che la causa fosse legata al suo servizio militare.
Il guaio delle reticenze da parte dell’Esercito √® soprattutto che se il problema non viene affrontato subito, porta a gravi conseguenze e, spesso, al suicidio. Negli Stati Uniti √® una vera e propria piaga a cui √® legato anche l’abuso di oppioidi e altre sostanze pericolose.

La Ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, rassicura Roberta Rei dicendo che è nato un sistema di assistenza apposito.

Il Decreto Sicurezza cancella la protezione umanitaria e mette in crisi il sistema di accoglienza e integrazione degli immigrati. Ci√≤ li costringe a non poter ottenere n√© un lavoro n√© l’assistenza necessaria, consegnandoli, di fatto, all’illegalit√†.
Giulio Golia riprende il tema Рgià affrontato nelle puntate precedenti Рe intervista il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Gli parla delle oltre 100 mila firme raccolte dopo la mobilitazione dell’ANCI – Associazione dei Comuni Italiani¬† per impedire che ci√≤ avvenga, portando ad esempio la storia dell’Accademia per l’integrazione di Bergamo.

Una storia, come abbiamo accennato, da valutare attentamente, nonostante venga descritta come modello da Le Iene. Dietro l’apparente positiva delle pratiche messe in atto, ci sono una rigidit√† e degli obblighi arbitrari – come quello di lavorare gratis – che andrebbero approfonditi.

Se venisse approvato il testo del Decreto cos√¨ com’√®, dovrebbe cessare le proprie attivit√†, e cos√¨ dovrebbero fare anche molti altri attori impegnati con i migranti.

Il Presidente prima si improvvisa showman – un’uscita fuori luogo – prende il microfono e dice “Stasera il giornalista lo faccio io. Parliamo del giornalismo italiano”. Poi si fa’ serio e dice che prender√† seriamente in considerazione la petizione, in vista del voto del Decreto della settimana prossima.

Sebastian Giovinco, calciatore del Toronto e della nazionale italiana, ex della Juventus è la vittima dello scherzo di questa sera da parte delle Iene.
Al suo ritorno in italia viene coinvolto nei finti problemi economici di suo fratello Giuseppe con degli strozzini. Dopo una sortita minacciosa nella sua casa, perde le staffe.

Ismaele La Vardera è una Iena di Palermo, candidato a Sindaco per la sua città nelle scorse elezioni.
Durante la campagna elettorale, aveva denunciato il boss Antonio Abbate che gli aveva proposto di comprare 300 voti. La Vardera è sotto protezione dal momento della denuncia.

Domani esce il film “Il Sindaco, Italian politics for Dumnies”, tratto dalle riprese con telecamere nascoste che aveva fatto per documentare tutte manovre politiche oscure (e scorrette) viste durante la campagna.

Le Iene sono andate fuori da Montecitorio a chiedere ai Parlamentari se andranno a vedere il film. In molti si sono detti critici per le modalità con cui sono state riprese le immagini.


Ora si parla di pedofilia. L’adescamento di bambini su internet √® un problema diffuso e pericoloso.
Una madre ha deciso di assecondare un pedofilo che aveva adescato suo figlio 14enne su Facebook, per poterlo stanare. Ha preso un appuntamento, a cui, però, si è presentata una Iena.
L’uomo, un 42enne, riconosce di aver sbagliato e si scusa, ma non appare affatto cosciente della gravit√† della condotta e del problema da cui √® afflitto.

Il servizio successivo parla ancora di molestie e sessualità. La Iena si finge Produttrice e propone a personaggi del mondo dello spettacolo o aspiranti tali di passare insieme una notte di sesso in cambio di un lavoro. Una sorta di rivincita ironica e provocatoria del #metoo. Nessuno cede.

A Mantova, qualche anno fa, un uomo ha incendiato la propria casa per vendetta contro la sua compagna e nell’incendio sono morti due bambini, i figli della donna. La gravit√† dell’azione diventa ancora pi√Ļ drammatica se si pensa che l’uomo aveva deliberatamente imbevuto di benzina i letti dei piccoli.
Ora l’uomo √® stato condannato all’ergastolo ed √® in carcere.
La sua compagna racconta di come si sia resa conto da subito – pochi mesi dopo aver iniziatola relazione – che il suo compagno potesse essere pericoloso, ma di essere stata immobilizzata dalla paura.
Dopo anni di minacce, avvisaglie, aggressioni tentate e riuscite, ludopatia ed altri problemi, la donna aveva deciso di abbandonarlo. Lui, per reazione ha tentato di soffocarla con un cuscino.

Poi ha continuato a pedinarla, minacciarla e aggredirla: Erika – questo il nome della donna – non poteva uscire di casa. Tutto questo avveniva davanti ai figli.
Erika ha denunciato l’uomo ai Carabinieri, fornendo documenti, foto e video come prove di ci√≤ che diceva. Ma √® stata lasciata sola e nessuno ha fatto nulla.

Solo i suoi genitori, all’epoca, le rimasero vicini. Dopo l’ennesima aggressione, vennero prese le prime misure contro l’uomo: fu allontanato dalla donna, ma non dai bambini.
Si rivel√≤ tutto insuufficiente e, dopo una giornata al mare, l’uomo mise i bambini a letto, cosparse di benzina la stanza e gli diede fuoco.

Adesso è il momento di Giulia Innocenzi e degli aggiornamenti sui servizi mandati in onda nelle puntate precedenti.
Maltrattamenti di animali, pedofilia, prostituzione e racket denunciati da Le Iene Show, in alcuni casi arrivando a risultati soddisfacenti, in altri meno.

Adesso si parla dei terrapiattisti, cioè di coloro che credono alla teoria secondo la quale il pianeta Terra sia piatto e non sferico.
Le Iene Show è andato ad un convegno dei terrapiattisti nel sud Italia.
Alcuni parlano con il volto coperto, motivando la scelta con la necessit√† di doversi proteggere “dai poteri forti”.
Altri spiegano le loro presunte teorie che negano la conformazione della terra per come la conosciamo e negano le missioni spaziali.
Calogero è uno dei massimi esponenti del terrapiattismo italiano e attivista del Movimento Cinque Stelle.
Pensano che tutte le immagini che abbiamo dello spazio siano false, frutto di manomissioni o scattate dopo l’allestimento di veri e propri set cinematografici. L’allunaggio, ad esempio, sarebbe sttao girato da Stanley Kubrick a Hollywood.

Non esiste la curvatura terrestre, non esiste la gravit√†, non esiste l’evoluzione e Einstein non ha inventato nulla.
La Luna è un enorme quadro appeso, le eclissi darebbero frutto di manomissioni al computer.

Da ciò che dicono, tuttavia, non emerge nesuna vera teoria, nessuna vera informazione che possa essere minimamente sostenibile. Parlano solamente, ossessivamente, di massoneria, poteri forti, inganni, schiavismo, indottrinamento, manipolazione delle menti.

Dicono che le ossa dei dinosauri sono solamente ossa di giganti, della cui esistenza sarebbero testimonianza le dimensioni dei portali delle Chiese.
Un vero delirio senza alcun senso.

Arrivano ad affermare che i vaccini vengono somministrati per infettare l’anima e soggiogare le persone.
Dare venti minuti di spazio a soggetti di questo tipo – anche con il palese intento di metterli, giustamente, in ridicolo – √® un po’ troppo.
Anche Le Iene Show si occupa dello sgombero delle ville dei Casamonica a Roma. Ne parla Ismaele La Vardera, che pochi mesi fa era andato in una delle ville.

Ai microfoni c’√® quello che viene considerato il capo famiglia dei Casamonica. Nega – in maniera poco dettagliata – che l’opulenza, le Ferrari, i milioni di euro di patrimonio che gli vengono ricondotti, siano frutto di attivit√† illecite. “Siamo persone normali”, dice.
Ora tocca alla storia di un ragazzo omosessuale, che ha fatto outing qualche tempo fa, dopo anni in cui aveva dovuto nascondersi. Ma dopo il suo annuncio alla famiglia, sono iniziati i problemi.

Suo fratello lo ha costretto perfino ad andare da un esorcista, il quale voleva convincerlo che l’omosessualit√† sia una malattia contratta a causa del demonio.

Lo ha umiliato, tentando di traumatizzarlo e instillargli il terrore per la malattia.
Messo davanti al fatto, il sacerdote nega di aver mai praticato l’esorcismo in quel modo e si mostra gay-friendly.
Le immagini, chiaramente, lo sconfessano.
Alla fine del primo incontro, le Iene sono amdate a casa dell’anziana madre del ragazzo per pacificare la situazione. Apparentemente, √® andato tutto bene e la scena finisce con un abbraccio commosso.


Dopo poche ore, per√≤, il ragazzo ha telefonato in lacrime alle Iene, dicendo che sua made era stata malmenata e mandata all’ospedale da suo padre e suo fratello, lui era stato buttato fuori di casa e Le Iene Show aveva ricevuto una diffida legale. La questione √® ancora aperta, ma √® stato deciso di mandare in onda ugualmente il servizio.

La puntata de Le Iene Show finisce qui.

Ora andr√† in onda “Pregiudizio universale”, l’appendice di approfondimento in formato one-man show del programma, a cura di Maurizio Lastrico. Stasera parla delle spese sempre pi√Ļ alte per il black friday. In quello appena trascorso, gli italiani avrebbero speso pi√Ļ di un miliardo di euro in un giorno, in tanti casi – dice Lastrico – per acquisti superflui.



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