Le Iene Show| 15 aprile 2018| puntata in diretta


Appuntamento domenicale questa sera con Le Iene Show, in onda su Italia 1 a partire dalle 21.20.


Seguiamo la puntata in diretta, questa sera con il ritorno di Nadia Toffa in studio. Alla conduzione con lei, Nicola Savino e Matteo Viviani.

Si comincia subito con il primo servizio: Può la polizia comportarsi così?, di Silvio Schembri. Il servizio si occupa di quanto accaduto a Napoli, dove è stato filmato un violento pestaggio ad opera della polizia.
Schembri parla con Francesco, sfuggito alla polizia “per paura”: non aveva infatti il casco. Il ragazzo racconta che la cosa più brutta è stata quando gli hanno sputato in faccia, nonostante lui si stesse scusando.
Schembri va da questore, il quale spiega che “questa città porta a non calibrare le reazioni”, ma si tratta comunque di un episodio.

Si prosegue con Matteo Viviani: Una casa famiglia poco…famiglia. La iena documenta le minacce, gli insulti, le botte ai danni dei minorenni presenti in una casa famiglia in provincia di Cesena. Il papà di uno degli ospiti, Claudio, ha le registrazioni di quanto avvenuto: veniva picchiato anche un bambino autistico, schiaffeggiato ripetutamente e addirittura picchiato con un bastone.
Dalle testimonianze al processo emergono condizioni igieniche precarie, cibo scaduto. I ragazzini venivano ricattati, intimati a mentire ai controlli della Asl.
Un servizio però, pagato dal Comune 2500 euro per ragazzino alla casa famiglia. Negli anni, la struttura si è aperta a un servizio di baby sitting: questo nonostante il processo sia iniziato da due anni, e nonostante l’accusa di violenza aggravata per il gestore.
Viviani si reca dalla tenutaria, che si occupa della casa famiglia insieme al marito: lei sostiene che il filmato fosse organizzato, essendo “Marcello furbissimo”. Viviani le fa notare che, se le cose stanno davvero così, allora lei si è prestata a una messinscena che non va a suo favore.
L’inviato si reca quindi dal sindaco, il quale ritiene gli elementi finora rinvenuti come insufficienti per chiudere la struttura. Tante sono le scuse avallate dal primo cittadino, che Viviani rinuncia a continuare il confronto.

Antonino Monteleone si domande se Autostrade ha rubato il brevetto del tutor? Si tratta dello strumento che ha ridotto sensibilmente il numero di incidenti sulle autostrade: il brevetto però, era di Romolo Donnini e del suo socio. All’inventore è stata offerta una cifra irrisoria, anziché acquistare il brevetto: ridotta la mortalità inoltre, la società Autostrade ha potuto aumentare i pedaggi.
La contraffazione è stata riconosciuta dal Tribunale di Roma, intimando di rimuoverlo. Ora Autostrade dovrebbe sostituirlo con un altro strumento, a sua volta basato sul tutor di Donnini. Non avendo però dato, né Donnini né il socio, il permesso di usare il brevetto, nemmeno questa seconda soluzione sarebbe possibile.
Monteleone cerca di avere risposte dall’ amministratore delegato, non ottenendo riposte.

Giulio Golia ci parla de I bambini soldato della guerriglia colombiana. La lotta per la terra si è lentamente trasformata in altro, con l’arruolamento dei bambini: una guerriglia con eserciti finanziati dal traffico della droga. L’altra fonte di finanziamento della “guerrilla” sono i rapimenti: Danilo per esempio, italiano sequestrato a Medellin, racconta che a sorvegliarlo c’erano dei ragazzini.
Golia incontra diversi ex guerriglieri: se una ragazza ricorda quanto sia stato duro assistere alla morte di moltissimi amici, un altro racconta invece con freddezza. Non hanno idea di quanta gente hanno ucciso, dato che si spara e non si sa sempre dove finisce il proiettile.
Entrati nella guerriglia perché attratti dal denaro e dalla possibilità di mangiare, a differenza da quanto avviene nelle famiglie d’origine, uscire è poi quasi impossibile: si viene inseguiti, uccisi. L’unica soluzione è rivolgersi all’esercito colombiano: ma, come spiega una ragazza, c’è il rischio di venire stuprate o altro.

Nicola Savino e Nadia Toffa sono andati al concerto di Jovanotti a Bologna: Lorenzo Jovanotti, come si fa? Durante la serata si è interrotto tutto, per un’intervista sul palco: Savino fuoricampo che pone domande, l’artista che risponde. Dopo un po’, sul palco arriva la Toffa: Jovanotti le improvvisa una dedica alla chitarra.
Con due iene lì, viene compiuto il gemellaggio: Jovanotti e Savino si scambiano i vestiti.

Da Nairobi, Valeria Castellano: Essere disabile in Kenya. In un Paese dove le baraccopoli si ammassano e l’aspettativa di vita è di appena 56 anni, la disabilità viene vista come un peccato: una punizione per i comportamenti dei genitori. Un figlio disabile viene considerato una maledizione: motivo questo per cui gli uomini, la maggior parte delle volte, si allontanano dalla famiglia. Di conseguenza, la disabilità è ritenuta una vergogna: chi ne è affetto, viene tenuto chiuso in casa. Chiaramente, in una famiglia dove ci sono quattro figli in media, le poche risorse disponibili vengono destinate ai figli sani.
Viktor è uno di questi bambini: a differenza di tanti suoi coetanei però, grazie a padre Battista, prete in missione sul posto, potrà risolvere i suoi problemi motori in un ospedale di Brescia. In braccio alla mamma, il bimbo lascia casa accompagnato dalla Castellano: la famiglia lo saluta con dei canti.
A Brescia, il chirurgo spiega che il caso è molto difficile: in Italia la malattia verrebbe diagnosticata durante la gravidanza, in modo che la patologia non possa diventare mai tanto grave. Un’operazione di 5 ore per la prima gamba; la seconda seguirà tra qualche mese. Se il primo intervento è stato finanziato dall’ associazione di padre Battista, per il secondo i soldi scarseggiano; viene aperta la donazione.

Michele Cordaro ironizza sul siparietto di Berlusconi al Quirinale: Salvini, Berlusconi e la lingua dei segni. Per  l’ interpretazione della iena, quei gesti erano rivolti ai sordomuti: così Cordaro va da Salvini ad esporre la propria tesi.

A pochi giorni dal discusso incontro Real Madrid-Juventus, Niccolò De Devitiis è riuscito a intercettare il capitano: Buffon parla dopo 3 giorni da Real-Juve. Il portiere non ha nessuna voglia di rilasciare dichiarazioni: la iena però, lo segue salendo nello stesso treno.
Il portiere non cambia posizione in merito alle sue dichiarazioni post partita: ammette solo che ora, a mente fredda, direbbe le stesse cose ma in maniera più educata. Riguardo l’arbitro invece, spezza una lancia a favore: era giovane, inesperto rispetto alla rilevanza dell’incontro.
Davanti all’ obiezione della iena, secondo cui l’arbitro ha semplicemente preso una decisione da arbitro, ribatte che un arbitro d’esperienza avrebbe fatto una valutazione diversa. Inoltre: “Ci sono emozioni che valgono di più, chi se ne importa di una macchietta sulla mia immagine”.

Tocca a Nina Palmieri: Una mamma da salvare. La iena raccoglie la richiesta di aiuto di Jasmine: vuole salvare la mamma Eliene che si prostituisce, con problemi di tossicodipendenza.
La donna viene trovata alle porte di Milano, mentre si offre ai clienti: vive in un appartamento dove le persone vanno e vengono. Dice che vorrebbe vedere la figlia, ma non può portarla in una simile casa.
L’appartamento è lo stesso di tanti anni fa, ma ora non è più tenuto pulito in maniera “maniacale” come racconta Jasmine. Siccome la madre non le risponde più al telefono, la ragazza va dalla madre: non si vedono da anni.
Eliene ha una reazione piuttosto fredda: nemmeno il video della nipotina la smuove. Jasmine cerca di farla ragionare, di convincerla a farsi aiutare. Purtroppo, nessun risultato: l’intento è quello che Eliene si riveda nel servizio, capendo quanto abbia bisogno di cambiare la sua vita.

Stefano Corti e Alessandro Onnis si domandano: Dove sono finiti i 500 euro del bonus cultura? Le due iene sono andati in una discoteca per chiedere ai ragazzi cosa sia la cultura, dato che sono entrati alla festa proprio grazie al bonus cultura.
Dario Franceschini, dal canto suo, sottolinea che il bonus ha consentito ai consumi culturali di crescere, e che l’idea è stata copiata dalla Francia; se poi c’è chi ne abusa, problema suo.

Filippo Roma incontra la famiglia di Massimiliano Ricciardi: In stato vegetativo per colpa di un tombino. 35 anni, Massimiliano è stato sbalzato dalla sella della moto e finito a battere contro un palo: la causa non è stata la velocità, ma un tombino. Da quel momento, non si è più alzato dal letto.
Ormai in stato vegetativo, viene assistito dai genitori e dalla sorella minore. La famiglia ha lasciato Roma per trasferirsi a Torino, dove c’è il centro per curarle: il padre al momento è in aspettativa retribuita fino a ottobre, perciò ai problemi di Massimiliano si aggiungono quelli economici. Eppure, essendo il tombino la causa, ed avendo il Comune di Roma riconosciuta la responsabilità, la compagnia assicurativa ritiene che non ci siano i presupposti per il risarcimento.
Ad esempio la velocità di poco superiore al limite: ma le relazioni della polizia locale ascrivono la responsabilità non alla velocità, quanto alla presenza di due grate su una strada priva di manutenzione.

A mezzanotte, scattano le repliche: Giulio Golia con L’oro di Scampia contro la camorra.
Dall’ archivio della trasmissione, Pio e Amedeo: Chiunque può. I due importunano Pupo: uno lo intervista, l’altro disturba da dietro dicendo che lui va a lavorare in fabbrica, mica brucia i soldi. Seconda vittima Bobo Vieri, poi Mara Venier, Arisa.
Quindi Michele Cordaro con La ridarola: la iena scoppia improvvisamente a ridere mentre intervista i vip.

La puntata si conclude qui: le iene tornano mercoledì.



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