Fratelli di Crozza, 20 aprile 2018, puntata in diretta


È tornata su NOVE la satira di Maurizio Crozza nel suo tradizionale show del venerdì. Il comico genovese ha analizzato alla sua maniera i fatti salienti della settimana, tra imitazioni e riflessioni personali


È andato in onda su NOVE un nuovo appuntamento con Fratelli di Crozza, il one man show di Maurizio Crozza. Spazio alla satira politica, effettuata attraverso parodie e monologhi. Noi lo abbiamo seguito in diretta

Inevitabile partire con la politica: Crozza è nei panni del Presidente della Repubblica Mattarella. Cerca una scusa per uscire dal Quirinale, dove è ostaggio delle consultazioni, ma i corazzieri lo bloccano ricordandogli che non può uscire fin quando la matassa non sarà sbrogliata. E il povero Presidente ritorna nel suo ufficio sconsolato: per ingannarli si traveste da Renzi, che per l’occasione sembra pentirsi di tutti i suoi errori politici commessi in passato. I carabinieri del Colle, però, non cadono nel tranello. Nemmeno quando il finto Mattarella torna stavolta nelle vesti di Alessandro Borghese.

Alla fine si sfoga, esasperato dell’impasse in cui si trovano i partiti e canta: ripropone in una sua versione “Je’so pazz” di Pino Daniele. Nel pezzo vengono citati i leader degli schieramenti politici che a causa dei loro comportamenti stanno imbarazzando il Paese.

I parlamentari hanno deciso di prendere le ferie e così le sedute riprenderanno a maggio: inevitabile il sarcasmo del comico che fa capire come in questo momento i deputati non possano concedersi vacanze. E a conferma cita casi di cronaca che riguardano carenze nell’edilizia scolastica e nella sanità, problemi che dovrebbero essere affrontati con urgenza dalle istituzioni. “Cari Salvini, Berlusconi e Di Maio, state tranquilli: non c’è nessuna fretta“, afferma.

Crozza si concentra su Berlusconi per le sue dichiarazioni quasi offensive nei confronti dei Cinque Stelle: il leader di Forza Italia viene definito ironicamente “bullo” dal comico genovese, anche per il suo evidente presenzialismo che lo spinge a parlare anche quando il protocollo non lo prevederebbe, come ad esempio nelle prime consultazioni. E poi scatta la parodia: l’ex premier viene ritratto come un uomo confuso, che biascica le parole e spara cifre senza senso, addormentandosi anche per qualche secondo.

Il primo personaggio non appartenente al mondo della politica è lo scrittore Mauro Corona. Il vero ha partecipato al recente Vinitaly ed ha apprezzato la manifestazione enologica. Crozza dunque lo ritrae nella sua casa, seduto vicino ad un tavolo colmo di bottiglie intento a bere. Lo sfottò riguarda alcune sue decenti dichiarazioni, nelle quali si è scagliato contro l’Unesco. Raccpnta presunte abitudini di gioventù, trascorsa fra le montagne, azioni quantomeno bizzarre.

A Milano è in corso il salone del mobile. Iniziando con un considerazioni ironiche sugli effetti negativi dell’eccessivo sviluppo del design prendendo ad esempio ciò che accade quando soggiorna in albergo a Milano, “passa la parola” al presunto architetto Massimiliano Fuffas. L’uomo parla di progetti strampalati, futuristici, che però ovviamente non potranno mai avere piena realizzazione. Le idee dell’architetto sono semplicemente fumose, come senza senso sono gli schizzi che disegna su un foglio di carta. Dovrebbero rappresentare oggetti o edifici, ma sono figure astratte.

Crozza ricorda come il Nord Europa sia avanti dal punto di vista dello sviluppo delle auto elettriche: agevolazioni fiscali favoriscono la diffusione di queste vetture che scongiurano il pericolo inquinamento. In Italia invece sono 4.000 su un totale di 36 milioni di automobili circolanti. Sergio Marchionne, ad della Fca, ha chiuso un accordo con la sindaca di Torino Appendino per effettuare in città dei test sui veicoli con la guida automatica.

Crozza lo imita soffermandosi proprio su quest’argomento per poi orientare la sua satira sul recente calo di vendite della Fiat, facendo capire come la Panda sia sostanzialmente un’auto da buttare. Il vero manager Fiat ha fatto capire come non sia molto interessato al mercato delle auto elettriche e su questo il finto Marchionne aggiunge: “Stiamo progettando un’aspirapolvere“, facendo capire come la sua azienda sia incapace di avvicinarsi a tecnologie così avanzate.

Come annunciato prima di lanciare l’ultimo stacco pubblicitario, Maurizio Crozza propone un altro dei suoi personaggi: Vittorio Feltri. Sprezzante nel commentare gli ultimi sviluppi della politica italiana, usa metafore e perifrasi per denigrare chi non è nelle sue simpatie. Ostenta un pesante atteggiamento maschilista e un notevole cinismo, senza farsi mancare anche punte di razzismo.

Termina qui la puntata. La prossima andrà in onda venerdì 27 aprile, alle ore 21:15, su NOVE



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