Rossella Brescia, da Colorado ad Amarcord


Le celebrazioni per il 20 anni della morte di Fellini con Amarcord in versione ballata


 

Passare dalla tv al teatro è oramai una consuetudine alla quale Rossella Brescia non si sottrae. Per il ventennale dalla scomparsa di Federico Fellini e a quarant’anni dall’uscita di uno dei suoi film più amati, “Amarcord”, Luciano Cannito, una delle grandi firme italiane della coreografia, ricorda il grande maestro portando al Teatro Olimpico di Roma, dal 17 al 20 aprile, il capolavoro del regista in versione ballata. Protagonista, nel ruolo di Gradisca, sarà Rossella Brescia, ex di Colorado e testimonial per lo spot di Zalando, tornata sul palcoscenico per danzare in ricordo del famoso regista.

La Brescia era, domenica scorsa, ospite di Quelli che il calcio per reclamizzare il suo Amarcord. L’abbiamo vista calarsi nella parodia di C’è posta per te, in una Maria De Filippi versione giovanile.

“Il visionario Fellini aveva capito l’importanza delle immagine – ha dichiarato Cannito – ed è stato il regista più vicino alla danza in assoluto”, così il coreografo si è divertito a dipingere in danza i colori dell’universo felliniano, rievocando i luoghi, le musiche e l’atmosfera della pellicola. Amarcord è un film della memoria, lo stesso titolo viene dall’espressione romagnola “A m’arcord” cioè “Io mi ricordo” e il regista cerca proprio di riscopre il passato, tornare al suo paese, ricordare i suoi amici di gioventù e raccontare un’Italia a cavallo delle due guerre. Una finestra su un mondo lontano, divertente e pieno di gioia di vivere, dove ritroviamo la vamp di provincia Gradisca e la procace tabaccaia, il tutto osservato attraverso gli occhi di Titta, alter ego di Fellini, nel balletto interpretato da Nicolò Noto, già conosciuto sia dal pubblico del balletto classico che dal piccolo schermo poiché vincitore della scorsa edizione di Amici nella categoria ballo.

Un balletto che forse Fellini avrebbe fatto se invece della cinematografia avesse scelto la danza e anche per questo Cannito decide di rimanere il più fedele possibile alla pellicola originale, portando sul palcoscenico non solo le storie dei personaggi di Amarcord ma anche le musiche di Nino Rota, compositore che firmò le colonne sonore più celebri dei film di Fellini. Accanto a lui troviamo anche Marco Schiavoni, che ha scritto alcuni brani di musica originale per questo balletto e Alfred Schnittke, non mancheranno canzonette degli Anni Trenta insieme a celebri swing di Glenn Miller. Gli spettacoli all’olimpico, saranno affiancati anche da svariate iniziative che prendono spunto dalla fantasia del regista, in cui sarà coinvolta anche Francesca Fabbri Fellini, nipote di Federico. Il balletto, dopo molte tappe in giro per l’Italia e dopo aver riscosso un grande successo di pubblico e critica, conclude quindi la sua tournée al Teatro Olimpico, dove apre la quarta edizione del Festival Internazionale della Danza. Un appuntamento da non perdere, come anche il Viaggio nei luoghi di Fellini, itinerario organizzato per ripercorrere tutti i luoghi della Città Eterna dove il grande regista ha girato alcune delle scene più famose dei suoi film.



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