Fuori quadro, Bonito Oliva racconta il rapporto tra arte e natura


La terza puntata del programma in onda la domenica su Rai3


Oggi, domenbica 28 giugno, va in onda la terza puntata di Fuori quadro, il programma ideato da Achille Bonito Oliva che ne è anche il conduttore. L’appuntamento è alle 13,25 su Rai3.  Il sottotitolo della puntata odierna è Arte e Natura. La natura come luogo d’ispirazione dell’arte, materia dell’opera e anche territorio minacciato. Gli artisti contemporanei segnalano nuove emergenze e riportano l’ambiente al centro della loro ricerca.

L’arte ha sempre nella sua storia rappresentato la natura, le pitture rupestri ne sono l’esempio più lampante. Poi progressivamente la natura è diventata il teatro visivo entro cui collocare l’uomo.

A fine del ‘400 è con Leonardo che il paesaggio diventa un genere, trova la sua evoluzione in tutta la pittura europea.
Nell’arte contemporanea con l’impressionismo l’arte esce dallo studio, dall’atelier e ha un rapporto diretto con la natura. La natura non è solo la cornice entro cui l’artista opera, ma nel contemporaneo, è ritornata ad essere un valore da segnalare in termini sociali, uno spazio da riconquistare.
Con un excursus temporale Achille Bonito Oliva racconta il rapporto tra l’artista e la natura, approfondendo il tema con l’artista tedesco Wolfang Laib e il giapponese Idetoshi Nagasawa, che dal Giappone raggiunse negli anni Settanta l’Italia in bicicletta e da allora ne ha fatto la sua residenza stabile.
Un focus sulla Land Art americana e il suo massimo esponente Richard Long, insieme alle schede di approfondimento e l’Opera Aperta con un video di Hans Op De Beeck completano il percorso tra Arte e Natura.
Marta Perego per la rubrica “Arte e Mestieri” intervista Memmo Mancini, esperto “coloraio” che ha lavorato al fianco dei più grandi artisti del Novecento italiano.
La giovane Sveva Fratino, sollecita anche questa volta Achille Bonito Oliva a rendere i suoi concetti comprensibili anche per un pubblico poco avvezzo al linguaggio dell’arte. Obiettivo centrato anche con l’imperdibile frammento di un film di Totò.

«Fuori quadro – spiega Bonito Oliva – è una trasmissione di formazione al contemporaneo nei suoi molteplici linguaggi, una trama che non vuole essere pedante, ma piuttosto penetrante. L’intenzione è quella di portare lo spettatore tra i molteplici percorsi dell’arte contemporanea. che non è un labirinto, ma una strada con molti sentieri luminosi».

Qui l’esordio del programma nell’edizione 2015.



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