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Su e giù per lo share: i più visti dal 10 al 16 settembre

I programmi più visti della settimana appena trascorsa
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I programmi più visti della settimana appena trascorsa
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Sotto i 2 milioni di telespettatori il resto della programmazione di prime time. In particolare, il terzo risultato più alto è di “Pechino Express, in onda su Rai2, con un milione 890 mila telespettatori ed il 7,71% di share. Un risultato eguagliato dal ritorno di “Colorado” su Italia1, con un milione 828 mila telespettatori e l’8,07% di share.

Ma quali sono stati i programmi più visti nella settimana che ci siamo appena lasciati alle spalle?

MARTEDÌ 10 SETTEMBRE in 9 milioni 595 mila telespettatori, con il 36,83% di share, seguono in prima serata su Rai1 il match di qualificazione ai Mondiali Italia-Repubblica Ceca, finito 2-1. Su Rai3 l’informazione targata “Ballarò” interessa 3 milioni 29 mila telespettatori, con il 13,56% di share.

MERCOLEDÌ 11 SETTEMBRE in 4 milioni 887 mila telespettatori, con il 20,21% di share, seguono in prima serata su Rai1 “Il commissario Montalbano”, con Luca Zingaretti. Su Canale5 “Le tre rose di Eva 2”, protagonista Roberto Farnesi, realizza 4 milioni 866 mila telespettatori ed il 19,69% di share. Su Italia1 “Fast & Furious 5” registra 2 milioni 816 mila telespettatori ed il 12,18% di share. Su Rai3 “Chi l’ha visto?” torna interessando 2 milioni 301 mila telespettatori, con il 9,73% di share. Su La7 “La Gabbia” debutta con 808 mila telespettatori ed il 3,97% di share, cavalcando prima e seconda serata (l’hashtag #lagabbia è  top trend italiano su Twitter). In seconda serata “Porta a Porta”, in onda su Rai1 dalle 23.32, interessa un milione 355 mila telespettatori ed il 16,62% di share. Su Canale5 la riproposizione di “Baciamo le mani. Palermo-New York 1958, in onda dalle 23.16, ottiene un milione 15 mila telespettatori ed il 9,34% di share. In access prime time si impone “Affari Tuoi”, in onda su Rai1, con 5 milioni 101 mila telespettatori ed il 19,75% di share, aggiudicandosi la palma di programma più visto della giornata.

GIOVEDÌ 12 SETTEMBRE è sfida tra fiction per le ammiraglie Rai e Mediaset. Su Canale5 “Baciamo le mani-Palermo New York 1958” realizza 5 milioni 165 mila telespettatori ed il 21,6% di share. Su Rai1 “Provaci ancora Prof 5” debutta con 4 milioni 517 mila telespettatori ed il 19,04% di share.

VENERDÌ 13 SETTEMBRE “Tale e Quale Show”, in onda su Rai1, vince in prima serata con 5 milioni 172 mila telespettatori ed il 24,03% di share. Su Canale5 “Baciamo le mani. Palermo-New York 1958” ottiene 5 milioni 33 mila telespettatori ed il 21,68% di share. In seconda serata “Tv7”, in onda dalle 23.56 su Rai1, raccoglie un milione 94 mila telespettatori ed il 13,81% di share. Su Canale5 “Matrix L’intervista”, in onda dalle 23.16, ottiene un milione 13 mila telespettatori ed il 6,79% di share. In access prime time vince “Affari tuoi”, in onda su Rai1, con 4 milioni 691 mila telespettatori ed il 19,52% di share. Su Canale5 “Paperissima Sprint” è di poco sotto, registrando 4 milioni 329 mila telespettatori ed il 17,82% di share. Si segnala la buona prestazione di “Otto e mezzo”, in onda su La7, seguito da un milione 437 mila telespettatori ed il 5,98% di share.

SABATO 14 SETTEMBRE torna e vince “Italia’s Got Talent”: in prima serata su Canale5 calamita l’attenzione di 5 milioni 384 mila telespettatori, con il 28,89% di share, risultando il programma più visto della giornata. In seconda serata “Sabato Sprint”, in onda dalle 22.52, è seguito da un milione 168 mila telespettatori, con il 6,91% di share. Su Rai1 “La Storia Siamo Noi”, in onda dalle 23.21, interessa un milione 45 mila telespettatori, con il 7,52% di share. Su Canale5 lo speciale Tg5, in onda dalle 0.21, sigla il 14,68% di share. In access prime time si impone “Affari tuoi”, in onda su Rai1, con 3 milioni 995 mila telespettatori ed il 18,28% di share.

DOMENICA 15 SETTEMBRE in 4 milioni 125 mila telespettatori, con il 17,91% di share, vedono in prima serata su Rai1 “Un caso di coscienza 5” con Sebastiano Somma. Su Canale5 il varietà “Io canto”, con Gerry Scotti, si ferma a 2 milioni 995 mila telespettatori, con il 14,60% di share. In seconda serata su Rai2 “La domenica sportiva”, in onda dalle 22.39, ottiene un milione 118 mila telespettatori ed il 9,13% di share. Su Rai1 “Speciale Tg1”, in onda dalle 23.19, raccoglie un milione 15 mila telespettatori e l’8,92% di share. In access prime time “Affari tuoi”, in onda su Rai1, realizza 4 milioni 533 mila telespettatori ed il 18,43% di share. Su Canale5 “Paperissima Sprint” registra 3 milioni 748 mila telespettatori ed il 15,29% di share. Nel pomeriggio il MotoGp di San Marino, col trionfo di Lorenzo, in onda dalle 13.57 su Italia1, catalizza l’attenzione di 4 milioni 660 mila telespettatori, con oltre il 25% di share.


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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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