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Giornata ProGrammatica, oggi su Radio3

Iniziativa a favore della correttezza dell'italiano
Biagio Esposito

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Iniziativa a favore della correttezza dell'italiano
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La Giornata proGrammatica nasce dalla comune convinzione che conoscere e rispettare la grammatica vuol dire conoscere e rispettare noi stessi e la nostra identità culturale. L’intento principale è presentare la grammatica – ossia le strutture fondamentali della nostra lingua – come un elemento determinante in termini di riflessione, di comunicazione e di socializzazione. Non un insieme astratto di noiose regole, ma uno strumento dinamico, decisivo per l’appartenenza a una comunità e per la costruzione di una cittadinanza consapevole. Nella tradizione delle giornate speciali di Rai Radio3 diretta da Marino Sinibaldi, la Giornata proGrammatica prende spunto dal fortunato programma settimanale sull’italiano La Lingua Batte, in onda il sabato alle 14.00.
Che cosa accadrà nella giornata? Per cominciare, in una decina di scuole d’Italia altrettanti “testimoni di buona lingua” (studiosi, giornalisti e scrittori) si confronteranno con i ragazzi in conferenze-seminario, immergendosi nei luoghi e nei contesti in cui si insegna la grammatica.
Tutto questo, come avviene di solito nelle giornate tematiche, “contaminerà” la programmazione del giorno di Radio3, che sarà caratterizzata da dibattiti sullo stato della nostra lingua e da vari collegamenti con le scuole e con gli eventi organizzati per l’occasione.
La giornata culminerà in una serata-spettacolo trasmessa dalle 21.00 alle 22.45 anche in streaming video in diretta sul sito www.radio3.rai.it  Nella storica Sala A di Via Asiago a Roma Giuseppe Antonelli, conduttore del programma La Lingua Batte, ospiterà voci dal mondo della cultura, della musica e del teatro che hanno fatto del lavoro sulla lingua l’elemento caratterizzante del loro stile.
Oltre al cantautore Dente e al gruppo teatrale I Rapsòdi, che si esibiranno dal vivo, saranno ospiti in studio Valeria Della Valle (linguista dell’Università La Sapienza di Roma, autrice di alcuni best seller sull’italiano), Silverio Novelli (treccani.it), Carmela Palumbo (Direttore generale del MIUR per gli ordinamenti scolastici e per l’autonomia scolastica), Francesco Sabatini (Presidente emerito dell’Accademia della Crusca), Fabio Tibollo (l’Espresso), Maurizio Trifone (Università di Cagliari, curatore del Devoto-Oli dei sinonimi e contrari), Giulia Zoli (Internazionale). In chiusura di serata, la partecipazione speciale di Johnny Palomba che farà per l’occasione una “recinzione” – alla sua maniera – della Grammatica.

Un osservatorio particolare sarà rivolto ai social media e all’uso (o abuso) che in quel tipo di comunicazione viene spesso fatto, anche in chiave giocosa, della nostra lingua. Rai Radio3 – insieme a tutti i partner e i soggetti coinvolti – proporrà l’hashtag #giornataproGrammatica, con il quale chiederà a studenti, ascoltatori, lettori e a tutti gli internauti di segnalare spiritosamente gli “orrori” più ricorrenti e fastidiosi.
A partire da questa prima edizione, il progetto è di far diventare la Giornata proGrammatica un appuntamento annuale di rilevanza sempre maggiore: una specie di mobilitazione nazionale a favore di un uso consapevole della lingua italiana, secondo una grammatica corretta ma non rigida, capace di adattarsi alle varie situazioni comunicative. Un appuntamento pensato come prima tappa di un percorso che anche quest’anno La Lingua Batte seguirà fino alle “Olimpiadi di Italiano”, nelle quali – in primavera – si rinnoverà la competizione tra le scuole organizzata dal MIUR in collaborazione con l’Accademia della Crusca, con l’Asli e, ancora una volta, con Rai Radio3.
Una curiosità: il 26 settembre, la data scelta per la Giornata proGrammatica, coincide con la prima notizia della pubblicazione delle Prose della volgar lingua dell’umanista Pietro Bembo (1525), opera determinante per l’evoluzione della nostra lingua e della nostra grammatica. Ma coincide anche con la data in cui dal 2001 si celebra la Giornata Europea delle Lingue –European Day of Languages.
La Giornata è a cura di Cristina Faloci per Rai Radio3 e di Paolo Corbucci per il MIUR. E rappresenta un’altra iniziativa della Radio targata Viale Mazzini.


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Esperto di storia dello spettacolo e delle tradizioni popolari. Docente, critico teatrale, scrittore e giornalista. Il mio motto è: Per aspera ad astra.

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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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