Sanremo 2019 | Conferenza stampa 5 febbraio 2019 | Diretta


Sanremo 2019 | Conferenza stampa 5 febbraio 2019 | Diretta. Le ultime notizie sulla prima serata del 69° Festival della Canzone Italiana, in onda questa sera su Rai1. Aggiornamenti sugli ospiti e sullo show, oltre al ritorno sul presunto conflitto di interessi di Claudio Baglioni


Nonostante la difesa di Baglioni da parte della Direttrice di Rai1, Teresa De Santis, e la netta presa di posizione del Vicedirettore Claudio Fasulo, è probabile che si torni a parlare del presunto conflitto di interessi del conduttore e Direttore Artistico.

Ieri sera, Striscia la notizia ha mandato in onda nuovi servizi sui rapporti tra Claudio Baglioni e la Friends&Partners (una delle più grandi agenzie organizzatrice di tour dei cantanti), paventando le presunte ingerenza nella scelta dei partecipanti a Sanremo 2019.

Al momento, ci sono una serie di coincidenze potenzialmente sospette, ma mancano le prove sul fatto che qualcuno dei concorrenti del Festival sia stato scelto in modo poco trasparente.

Seguiamo in diretta la conferenza stampa.

L’incontro inizia con il ricordo di Fabrizio Frizzi, che oggi avrebbe compiuto 61 anni. Gli viene tributato un lungo applauso.

La Direttrice di Rai1 Teresa De Santis: “Grazie a voi giornalisti per aver compreso le ragioni che abbiamo spiegato ieri rispetto al modo di procedere all’organizzazione di un evento come questo.
Saluto i protagoniti del Dopofestival, sono particolarmente contenta che sia Rocco Papaleo a condurlo”. Prosegue ringraziando anche i protagonisti del Primafestival e Radio2. Infine, un commento soddisfatto sui risultati dell’ultima puntata de “La compagnia del cigno”, andata in onda ieri sera.
“Volevo ricordare il compleanno di Fabrizio Frizzi. Non poterlo avere al nostro fianco è stato uno dei pochi dispiacieri da quando ho assunto la mia carica. E un ricordo lo vorrei dedicare anche a Giampiero Artegiani (autore di canzoni, scrisse anche “Perdere l’amore”, ndr)”.

Claudio Fasulo, Vicedirettore di Rai1, illustra il programma della prima serata: “Alle 20.45 circa, tutti davanti al televisore. Canteranno i 24 Campioni e partirà la macchina del voto: il 30% dipenderà dalla Sala Stampa, il 30% dalla Giuria demoscopica e il 40% televoto.
Sarà una serata molto bella e importante. Gli ospiti saranno Andrea e Matteo Bocelli, poi Giorgia, il ritorno di Pierfrancesco Favino (farà una performance insieme a Virginia Raffaele) e Claudio Santamaria in un omaggio al Quartetto Cetra. La serata scorrerà molto e terminerà intorno all’1:15”.

Anna Foglietta, Melissa Greta Merchetto e Rocco Papaleo saranno i conduttori del Dopofestival. La sueprband: Federico poggipollini, Roberto Dell’Era, Sergio Carnevale, Beatrice Antolini ed Enrico Gabrielli. Ora sonoin Sala Stampa a presentare i lloso spettacolo.

Rocco Papaleo: “Sono molto contento di tornare qui, dove ho già vissuto in diretta momenti straordinari. Nel Dopofestival potremo essere davvero noi stessi e cercheremo di permettere lo stesso agli artisti che verranno a trovarci. Ho avuto la fortuna di incrociare amici e belle persone: avere Anna con me è un privilegio. E poi ho conosciuto Melissa, una ragazza travolgente. Ma il grande piacere è di aver incontrato questi musicisti, rockettari, che hanno pigiato il mio interruttore e mi stanno scatenando. Non vorrei temeste il peggio, però state attenti perché potrebbero succedere delle cose questa notte”.

Anna Foglietta: “Ciò che posso dire del Dopofestival – fermo restando che il cuore vorrei che lo conosceste in diretta questa sera – è che sarà un posto dove ci potremo permettere una certa libertà, di far prevalere anche lati oscuri nostri e degli ospiti, il dark-side del Festival. Avere dei musicisti così sarà un valore aggiunto e di certo non ci si annoierà”.

Melissa Greta Marchetto: “Sono contenta di tornare anche questo anno. Perché succedono cose meravigliose anche al Dopofestival, non olo sul palco dell’Ariston e noi siamo già molto affiatati. Inoltre, con la superband potremo dare vita a grandi esibizioni inedite degli artisti”.

Francesca Montinaro, responsabile della scenografia di Sanremo 2019: “Il lavoro dello scenografo si fa in gruppo. Siamo i primi ad arrivare e gli ultimi ad andarcene. Dietro di me c’è un lavoro mostruoso di riunioni, confronti, riflessioni… Sono la prima donna ad aver frmato una scenofgrafia del Festival nel 2013 e rigrazio Caudio Fasulo per avermi rivoluto. È iniziato tutto a luglio, quando Baglioni mi ha chiesto di trovare una visione che racontasse l’armonia, e non era facile.

Dopo aver lavorato un paio di mesi, a settembre ho presentato il progetto di quest onda armonica. Mi piace dire che la scenografia dovrebbe essere un lavoro da prestigiatori. Abbiamo una complessa struttura ingegneristica computerizzata che costruisce per ogni artista un quadro scenico spettacolare, con l’onda che ri riconfigura continuamente.

La percezione dello spazio nel teatro sarà rivoluzionato: sembrerà il più grande di sempre, nonostante sia una scenografia molto grande. Un effetto ottenuto grazie al fatto che ho voluto scavare letteralmente il teatro in cui costruire il “Golfo Mistico”. Sarà la pancia musicale del Festival, dove ci sarà l’orchestra, con un trampolino che lancerà gli artisti.

Federico Poggipollini: “La superband è un progetto musicale nato grazie a Luca De Gennaro e Sergio Carnevale nel 2006. Siamo un gruppo di amici che suonano in varie rock band e cercheremo di ricreare un aftershow come quello successivo ai concerti, in cui riascoltare versioni riviste di grandi classici ma anche delle canzoni degli artisti in gara.

Domande.

Direttrice De Santis, si è detta soddisfatta per i titoli sulla politica fuori dal Festival, ma come definirebbe gli attacchi alla scuola, stupri in famiglia, amori che fanno male alle donne, addirittura un malato terminale… presenti nei testi? Non è fare un Festival politico?

De Santis: “La storia della mia vita professionale è nota a tutti. Mi è stato insegnato che la politica è componente fondamentale della vita e della comunità. C’è politicità, questo è vero, ma perché è la vita delle persone: raccontare storie personali vuol dire esprimere una politicità diversa da quella dei partiti. Non considero il Festival anestetizzato.

Quello che volevo dire è che ho visto lavorare tutti – a partire da Claudio Fasulo – con un perfezionismo e una voglia di dare qualcosa agli spettatori enorme, ed è il motivo per cui anche ieri abbiamo parlato del presunto conflitto di interessi chiedendo di non rovinare questo lavoro. Tuttavia, siamo in una fase politica molto delicata e di transizione, in cui capire cosa sta succedeno è importante, e credo che il Fetsival aiuti anche in questo senso.

Se la politica è così importante, perché la risposta di Baglioni sui migranti ha dato fastidio? Rispetto alla ‘contiguità’ e al conflitto di interessi, visto che si parla di cambiamenti in Rai, si potrà superare?

Teresa De Santis: “La questione della contiguità l’ho intesa in senso generale. Senza le contiguità non sarebbero esistiti eventi come “We are the world”. C’erano conflitti di interesse? Probabile, ma è possibile che abbiano regalato ugualmente grandi espressione artistiche”. L’imposrtante è che sia tutto limpido e certe contiguità non diventino più importanti della massima espresisone artistica, conclude sul tema la De Santis.

Ancora la Direttrice: “Per la questione di Baglioni sui migranti, si parlava dell’oportunità rispetto al luogo, non sulla libertà di esprimere un’idea. C’è modo e modo di porre le cose. Claudio ha generosamente risposto ad una domanda, dando un tono che ha creato un effetto e un risultato un po’ falsato”.

“L’anno prossimo festeggeremo il 70° anniversario del Festival di Sanremo che dovrà essere corale, ci dovrà essere tutto dentro e artisticamente dico che forse bisognerà avere un’idea in più. Del conflitto d’interessi non mi occupo e non mi occuperò, perché c’è chi se ne occupa vigilando attentamente”.

Cosa farete al Dopofestival? La vostra canzone di Sanremo? Un aggettivo sui rispettivi colleghi?

Anna Foglietta: “Ci metteremo in gioco, canteremo tutti. Cantare è una delle cose che mi piace di più fare. Lo scorso anno sono stata felicissima di affiancare Luca Barbarossa qui all’Ariston.
Rocco Papaleo è generoso: avere accanto un collega che ti guarda e ti consiglie perché ti vuole davvero bene è una fortuna”.

Rocco Papaleo: “È naturale per noi essere trasversali, un’idea in disuso nel nostro paese. Favino lo scorso anno è stato un esempio clamoroso di grande attore capace di essere showman. Noi nel nostro piccolo, vogliamo affermarte una trasversaòlità, di non dover essere confinati in un settore alla recitazione. Condividiamo tutti quest’idea di poliedricità”.

Stasera si esibiranno tutti i 24 aristi, ma quale sarà l’ordine? Chi si esibirà all’una di notte potrebbe essere daneggiato nei voti…

Fasulo: “Come negli anni scorsi, noi stabiliamo un criterio artistico, però nell’arco delle cinque serate teniamo conto delle rotazioni necessarie a non creare squilibri. Visto che questa sera si finirà tardi, ogni cantante avrà una finestra di voto dedicata, per evitare che gli ultimi possano essere svantaggiati”.

Che senso ha il Dopofestival, con le serate che finiscono all’1:30?

Claudio Fasulo: “Sanremo è un mondo a parte. A Sanremo non possiamo applicare i concetti e le valutazioni sulle prima serate classiche. La forza del gruppo costituito per il Dopofestival, è che conoscendoli secondo me si gaseranno. In ogni caso, non ci sarà soluzione di continuità tra Festival e Dopofetsival”.

Questa dimensione extralarge del Festival con 24 asrtisti dipende dal fatto che è diventato una vetrina per le tourneé? Ascoltando le canzoni, potevano essere anche meno senza danneggiare lo show… La Rai va a rimorchio di chi possiede le chiavi della musica?

Claudio Fasulo: “Sono molti cantanti, ma doseremo la quantità di ospiti in modo da non prolungare troppo lo show. Il fatto è che 24 cantanti in gara ci permettono di rendere completo lo spettro delle proposte. Volevamo spaziare nei generi, negli stili e questo si ripercuote anche nel numero di cantanti”.

Anna Ferzetti (conduttrice del Primafestival, ndr), potrebbe comparire anche al Festival insieme a suo marito Pierfrancesco Favino? Alla Rai, com’è andata la vendita del Festival all’estero? E in Russia?

Anna Ferzetti: “No, le nostre esperienze rimarranno separate”.

Claudio Fasulo: “Confesso di non sapere nulla sul caso specifico russo. Però posso dire che RaiItalia trasmetterà in diretta in tutto il mondo”.

Che aspettative ci sono in fatto di share?

Claudio Fasulo: “Non ho mai parlato di share e non lo farò ora”.

Teresa De Santis: “Faccio gli scongiuri del caso. È chiaro che ci aspettiamo un risultato. Oltre a dare al paese e agli italiani uno spettacolo, cerchiamo un risultato, ma per ora faccio solo gli scongiuti”.

Anna Foglietta, si vedrebbe nelle vesti di conduttrice del Festival?

Anna Foglietta: “Certo che sì. È l’evento più importante che abbiamo e che ci sappresenta. Per un ‘artista è un’occaisone incredibile, non mi spaventerebbe e anzi mi darebbe le energie per lavorarci”.

Rocco Papaleo, dal momento che è una seconda volta a Sanremo, quali differenze ha trovato?

Rocco Papaleo, tra il serio e il faceto: “Sono molto cambiato da sette ani fa, adesso sono un uomo, prima di Sanremo non potevo definirmi tale. Tornare a Sanremo mi fa molto piacere. Sono sorpreso dalle possibilità del Dopofestival, mi sono sentito meno pressioni rispetto al Festival e nella libertà di esprimermi.
L’Ariston non mi manca tanto, ho un ricordo bellissimo dell’esperienza – anche se Belen mi parlò solo sul palco – ma questa è una meravigliosa occasione. È una cosa di stato, di importanza enorme. Ricordo che l’anno della mia co-conduzione era tra i soli 5 in tuttq Italia che sapevano cosa avrebbe detto Celentano e mi sentivo importante. Però proviamo a prenderla più alla leggera, a divertirci”. E recita la poesia “Piaceri” Bertolt Brecht, com eesortazione.

Quello che succede qui è un’anomalia. Qui c’è un soggetto che paga (la Rai) e un valore aggiunto dato dalla manifestazione che va a vantaggio di F&P. Non c’è conflitto di interessi, m a nessuno ha mai pensato di ripartire questo valore aggiunto anche con la Rai?

Teresa De Santis: “È un suggerimento importante. Prenderemo questa indicazione, la riporterò volentieri ai vertici. Abbiamo molte attività in esternalizzazione e forse dovremmo rivedere il rapporto con queste esternalizzazioni”.

Gli ospiti di domani, intanto, saranno: Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Riccardo Cocciante, Michelle Hunziker, Pio e Amedeo, Laura Chiatti e Michele Riondino. Inoltre ci sarà un Premio alla carriera per Pino Daniele.

Sembra ch enei giorni scorsi le dimissioni di Claudio Baglioni siano arrivate sul tavolo della Rai? È così?

Teresa De Santis: “Non credo che sia mai neanche lontanamente esistita l’ipotesi di dimissioni. Claudio si confronta sempre con tutti in azienda, compresi i massimi vertici, e si sarà confrontato anche in questi giorni visto che il Festival è l’asset principale della Rai, ma l’ipotesi dimissioni è sinceramente infondata”.

La conferenza stampa finisce qui.



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