Connect with us

News

Laura Boldrini a Tv talk: la tv deve difendere le donne e i minori

I contenuti dell'intervento rilasciata dal Presidente della Camera a Massimo Bernardini
Biagio Esposito

Pubblicato

il

I contenuti dell'intervento rilasciata dal Presidente della Camera a Massimo Bernardini
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Vi proponaimo l’intervista nella forma in cui l’ha resa nota l’azienda di viale Mazzini con le domande del conduttore e le risposte del Presidente della Camera.

Massimo Bernardini: “Il modo in cui si raccontano i minori e la famiglia. Come si fa a correggere una televisione che, da tanti anni, spesso entra a gamba tesa su casi delicatissimi e che informa poco il telespettatore? Per esempio, nel calo di dati sia sull’adozione che sull’affido, c’entra la mala informazione?”
Presidente Laura Boldrini: “Ritengo che ci sia una tendenza a generalizzare l’eccezione. Se la tv si occupa solo dell’eccezione e della deformazione, della mela marcia per così dire, e sempre e costantemente solo della mela marcia, tutto il resto viene oscurato. Quindi è l’eccezione che diventa la regola, per chi sta a casa. Perché, se si parla di adozione e si parla sempre e solo al negativo di casi che sono esperienze  drammatiche e finite male, di abusi, è ovvio che rimanga solo questa percezione del fenomeno. Una buona informazione rende notizia anche di quello che di  buono c’è nel fenomeno”.
Massimo Bernardini: “Però al sistema informativo quello che interessa è sempre l’eccezione”
Presidente Laura Boldrini: “Ritengo che iI cinismo uccida tutto. Di tutte le cose positive non c’è traccia. Questa è una deformazione che fa l’occhietto a quella tendenza allo sfascismo per la quale deve andare tutto male e se c’è qualcosa di positivo non è degno di essere posto all’attenzione. E’ un vizio che ci dovrebbe far riflettere,  in un momento così delicato”.
Massimo Bernardini: “Come si immagina una televisione che dai tg alla fiction alla pubblicità supporti, e non mortifichi, l’immagine della donna in tv?”
Presidente Laura Boldrini: “Ho visto che la nuova policy della Rai è quella di dare più attenzione alla figura femminile: la Presidente Tarantola in questo si è spesa molto e penso che stia facendo un grande lavoro,  a volte anche difficile. Bisogna cercare di non andare avanti con gli stereotipi e dare più attenzione alla dignità della figura femminile, fare in modo che ci sia più presenza femminile anche nell’informazione.  Ritengo che un altro aspetto che bisognerebbe inserire è il linguaggio: non vorrei  più sentire servizi sul femminicidio in cui si parla di ‘raptus’, “emergenza”, ‘giallo’, ‘baby squillo’. Lo trovo veramente inaccettabile perché minimizza quasi il fenomeno, lo rende qualcosa di spettacolare ma non ne coglie la drammaticità. Non si può parlare di raptus perché quasi tutte le donne che sono state ammazzate dai propri mariti o dai propri compagni, il 70%,  avevano già  denunciato: dove è il raptus? Vorrei una tv in cui il linguaggio venisse messo al centro, e non è una questione semantica, ma è una questione concettuale. Così come mi farebbe piacere sentire parlare, quando si tratta di una donna,  della Ministra, di Sindaca, della Presidente: anche l’Accademia della Crusca ha detto che dal punto di vista linguistico è corretto. E’ un problema culturale. Laddove una tv si propone come obiettivo quello di abbattere le differenze di genere, penso che il linguaggio non sia un dettaglio: anzi,  ritengo che sia cruciale nella percezione”.
Massimo Bernardini: “Secondo lei vale davvero tanto il racconto della politica da portarlo con tale frequenza in televisione?”
Presidente Laura Boldrini: “Penso che questa inflazione di politica in tv allontani l’opinione pubblica dalla politica, specialmente laddove il dibattito non è sereno ma è basato sulle urla, sulla sopraffazione; le persone sono stanche di questa modalità, preferirebbero un altro modo di fare comunicazione politica, un modo più rispettoso, e anche più basato sui temi specifici: perché non è possibile che si salti nello stesso contenitore da un argomento all’altro con una tale disinvoltura per cui i politici dovrebbero essere dei tuttologi, sapere tutto di tutto. Io ritengo che invece bisogna avere delle competenze specifiche per dare un contributo  alla gestione della cosa pubblica. Dunque sarebbe auspicabile che ci fosse forse  meno politica, ma una politica basata su un  dialogo più sereno, perché chi si esprime senza gridare magari non attira la morbosità, però è più stimato dal cittadino, dall’opinione pubblica”.

il conduttore di Tv talk
Massimo Bernardini: “Secondo lei il modo con cui si rapporta il mondo politico con la Rai, in particolare con la Commissione di vigilanza – che per altro è difficile reperire in un altro ordinamento europeo – è un rapporto che va bene così o c’è qualche correzione che si potrebbe fare?”
Presidente Laura Boldrini: “Ritengo che ci dovrebbero essere delle correzioni. La tv pubblica non necessariamente deve avere una così consistente influenza politica: si può avere un tv pubblica come in altri paesi, dove la politica non ci mette le mani. Credo che questo servirebbe al nostro Paese. Servirebbe a dare più credibilità alla politica e al servizio pubblico. Ritengo che sia qualcosa su cui riflettere.  In altri Paesi questo è possibile e non vedo perché non debba essere possibile nel nostro”.
Massimo Bernardini: “Questa è stata la settimana del racconto dell’Emergenza Sardegna e la nostra televisione si è impegnata con tante dirette, però salta sempre fuori una caratteristica della nostra informazione televisiva, è come se non ci fosse mai un pre-approfondimento delle cause. È la disabitudine del racconto critico dell’Italia e del mondo, oppure è il pubblico italiano che lo rifiuta e quindi la televisione si adegua?”
Presidente Laura Boldrini: “Non ritengo che il pubblico lo rifiuti. Anzi, ritengo che ci sia stata una sottovalutazione da parte del sistema informativo e comunicativo italiano dell’importanza di aprirla, questa finestra. I nostri giovani, i nostri ragazzi oggi dovrebbero essere pronti alla grande sfida globale. Allora avere una tv che è capace di farlo vedere, questo estero, di rappresentarlo e presentarlo all’opinione pubblica, significa che questa tv è in grado di preparare i nostri giovani a questa sfida,  che è una sfida difficile. Guardiamo  le migrazioni, perché questo è un punto molto significativo. A volte ci sono delle sciagure del mare: allora c’è una grande attenzione a quello che è accaduto, tutti siamo molto commossi. Ma poi le persone non riescono ad andare oltre e darsi la risposta sul perché centinaia di migliaia di persone rischiano la vita in mare. Avrei preferito vedere nei nostri telegiornali e approfondimenti delle schede sull’Eritrea. Perché generazioni di giovani da anni continuano a lasciare l’Eritrea? Che cosa li spinge a fare questo? Come mai tutti fanno la stessa cosa? Chi lo fa sapere che i ragazzi e ragazze devono fare il servizio militare obbligatorio dai sedici anni in poi senza limite di tempo? Lì avremmo trovato le risposte”.
Massimo Bernardini: “Ma i miei colleghi dicono che in prima serata questo al pubblico non interessa”
Presidente Laura Boldrini: “No, mi rifiuto, questo non è vero. Perché quando si parla alle persone e si spiega chi sono questi rifugiati che arrivano, e si motiva il perché della fuga, le persone ascoltano e capiscono. E sono pronte anche a cambiare idea, questo è il grande potenziale della TV”.

  


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Esperto di storia dello spettacolo e delle tradizioni popolari. Docente, critico teatrale, scrittore e giornalista. Il mio motto è: Per aspera ad astra.

Continua a leggere
Advertisement
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News

Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

Pubblicato

il

Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

News

Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

Pubblicato

il

Milva morta
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

News

Notte degli Oscar 2021 su Sky Cinema Oscar, Sky Uno e Tv8

Tutte le notizie sull'appuntamento più prestigioso che è visibile oltre che su Sky anche in chiaro su Tv8. Le novità
Joele Germani

Pubblicato

il

Notte degli Oscar 2021
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

La Notte degli Oscar 2021, l’appuntamento più atteso dal mondo del cinema, va in onda nella notte tra il 25 e il 26 aprile su Sky in diretta. Si parte dalle 00:15 su Sky Cinema Oscar® (canale 303 di Sky) con tutte le premiazioni. La diretta della 93ª edizione degli Oscar® sarà trasmessa in contemporanea anche su Sky Uno e in chiaro su TV8.

Notte degli Oscar 2021 su Sky Cinema Oscar, Sky Uno e Tv8

Dagli studi Sky Francesco Castelnuovo accompagna gli spettatori per l’intera serata. Commenta i momenti salienti insieme al “Cinemaniaco” Gianni Canova e alla giornalista di Sky TG24 Denise Negri. Ospiti l’attrice Anna Foglietta, la regista e attrice Michela Andreozzi, l’attore Lillo e il giornalista esperto di moda Ildo Damiano.

Ricordiamo che Laura Pausini è candidata agli Oscar® per la miglior canzone Io sì (Seen) per la colonna sonora del film La vita davanti a sé in cui Edoardo Ponti dirige la madre Sophia Loren.

In un’intervista esclusiva a Sky Cinema, ci racconta l’emozione per la nomination e la partecipazione alla Notte degli Oscar®, il suo ricordo di Ennio Morricone e il suo rapporto con Sofia Loren.

Oscars After Dark 2021

E per la prima volta, dalle 5:00 del mattino in diretta dalla Union Station di Los Angeles Oscars After Dark 2021. Un evento che, al termine della cerimonia di premiazione, accompagna gli spettatori dietro le quinte dello spettacolo catturando l’euforia e le emozioni della serata. È qui che si possono seguire le interviste esclusive a tutti i vincitori ed è qui che -alla stazione di incisione-i premiati vedranno per la prima volta il loro nome sull’ambita statuetta.

La Notte degli Oscar® 2021 sarà riproposta integralmente lunedì 26 aprile su Sky Cinema Oscar® a partire dalle 12:15. Mentre in prima serata l’appuntamento con “Il meglio della Notte degli Oscar® 2021” sarà in onda dalle 21:15 su Sky Cinema Oscar® e su Sky Uno e in seconda serata in chiaro su TV8, disponibile anche on demand su Sky e in streaming su NOW.

Tutti gli aggiornamenti sulla programmazione e sul live sono disponibili su tg24.sky.it/spettacolo, sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter di Sky e tg24.sky.it/oscar.


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere
Advertisement

Seguici su:

Di tendenza

Maridacaterini.it è una testata giornalistica iscritta al registro della stampa del tribunale di Roma, al numero 187/2015 - P.Iva 05263700659 – Tutti i diritti riservati

Copyright © 2021 www.maridacaterini.it