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Moige vs Barbara D’Urso: chiediamo agli inserzionisti di sospendere gli spot

Il Movimento Italiano Genitori chiede agli inserzionisti di sospendere gli spot nei programmi della conduttrice.

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Il Movimento Italiano Genitori chiede agli inserzionisti di sospendere gli spot nei programmi della conduttrice.
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Il Moige  vs Barbara D’Urso. Il Movimento Italiani Genitori interviene ancora una volta per chiedere agli inserzionisti di sospendere gli spot perchè è inammissibile lo squallore dei suoi programmi.

Da tempo i programmi della conduttrice sono nell’occhio del ciclone per gli argomenti trattati anche in fascia protetta. Adesso il Moige fa una richiesta particolare agli inserzionisti: sospendere gli spot nei talk dursiani. Era già accaduto con Il Grande Fratello condotto dalla D’Urso.

Moige – il comunicato contro la D’Urso

Il Moige, in un comunicato fa sapere, attraverso Elisabetta Scala Vice Presidente e Responsabile Osservatorio Media Moige- Movimento Italiano Genitori:

“Ieri l’apice dell’ennesima settimana trash di Canale 5, che parte da Pomeriggio 5, passa per Domenica Live fino a terminare con Live-Non è la D’Urso.

Abbiamo assistito a interventi come quello di venerdì 18 in piena fascia protetta per i minori, dove la figura della donna è stata ancora una volta svilita con riprese seminude sotto la doccia o l’invito della presentatrice stessa a voltarsi per far meglio inquadrare un abbigliamento che lascia poco spazio all’immaginazione.

Fino a concludere questa escalation di volgarità, nella tarda serata di domenica, con il racconto di Rocco Siffredi del sesso orale praticato durante il funerale di sua madre.

Numerose le chiamate di genitori indignati che si sono rivolti al nostro Osservatorio Media”, dichiara Elisabetta Scala, Vice Presidente e Responsabile Osservatorio Media Moige- Movimento Italiano Genitori.

Non possiamo assistere continuamente a questi programmi trash che sono un autentico affronto alla dignità umana. Grave che ciò avvenga con i soldi delle aziende sponsor che, inserendo gli spot all’interno di questi vergognosi contenitori televisivi, di fatto si fanno complici di una televisione che scade dal trash a una vera e propria pornografia”

Elisabetta Scala conclude:

Ci appelliamo alla responsabilità sociale delle aziende affinché sospendano i loro spot in questi programmi trash che violano continuamente la sensibilità e la dignità dei nostri figli”

 


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Vivo tra Roma e Londra, mi considero una "tuttologa del web", ma non uso i social network. Non c'è argomento che non mi interessi. Per ora non ho ancora deciso cosa farò da grande all'infuori del mio grande sogno: diventare la nuova Natalia Aspesi del terzo millennio.

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