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Sanremo 2013: la cronaca della terza serata

Cronaca live della terza serata del Festival di Sanremo
Marida Caterini

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Cronaca live della terza serata del Festival di Sanremo
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 Inizia l’anteprima Festival. Antonello Dose e Marco Presta ironizzano sulle folte chiome di Simone Cristicchi e Max Gazzè, sugli ospiti e sulle canzoni in gara. Tra le altre cose, mettono in guardia le gentili telespettatrici sulle formidabili doti amatorie di Albano Carrisi. I due storci  conduttori de “Il Ruggito del Coniglio” ci sono parsi più in forma rispetto alle precedenti serate.

Sigla dell’Eurovision. E’ il vero inizio  della terza serata della 63esima edizione del Festival della Canzone italiana. “C’eravamo tanto amati” apre la serata di San Valentino. La poeticità della pellicola di Ettore Scola è subito stemperata dall’ingresso della “strana coppia” Fazio-Littizzetto, che si cimenta in un duetto di “Vattene Amore”, evergreen di Amedeo Minghi e Mietta. Fazio omaggia la sua “Principessina” coi fiori di Sanremo. La Lucianina, fasciata in un improbabile vestito, non si capisce se abbia gradito meno l’omaggio floreale o il bacio che Fazio le ha dato, finto, ovviamente. Il conduttore ricorda le regole della competizione e del voto.Passa una rapida rassegna dei 14 cantanti in gara stasera.

E‘ aperto il televoto. Fazio ricorda che sabato l’ordine dei cantanti sarà esattamente l’inverso rispetto a stasera. Consueto ammonimento all’uso responsabile del televoto… La Littizzetto dimostra di avere poca dimestichezza coi “gobbi”.
Simona Molinari (con Peter Cincotti) è la prima cantante in gara col brano “La Felicità”. La concorrente indossa un vistoso abito fucsia molto sgambato.

Luciana Littizzetto confessa che si sta abituando al palcoscenico dell’Ariston… Trattasi di constatazione o di minaccia? Entra in scena Marco Mengoni, con il brano “L’Essenziale”. L’artista sfoggia il solito ciuffo ed un completo granata. La Littizzetto saluta le amiche di Torino che siedono tra il pubblico. Fazio prima ricorda la “Fondazione Bongiorno” poi, su richiesta della sua “Principessa”, regala un’imitazione dell’indimenticabile showman. E’ il turno di Elio e le Storie Tese. Il genialoide complesso sfoggia anche stasera un look da “macrocefali”. Elio, come ai tempi della “Terra dei Cachi”, ricorre ad arti posticci. Inizia “La canzone Mononota” diretta dal maestro Peppe Vessicchio.

La Littizzetto vuol portarsi a casa un ricordo del Festival, consapevole (dice) del fatto di non potervi più far ritorno… Per souvenir avrà un ciuffo della barba del maestro Vessicchio, che si presta al gioco. Solita, immancabile battutina a sfondo erotico per la conduttrice. Entra in scena Malika Ayane,”infiocchettata” in un lungo abito nero,con il brano “E se poi”.

Primo stacco pubblicitario. Si torna in onda dall’Ariston con i due conduttori che disquisiscono sui luoghi comuni dell’amore. La comica si esibisce nel suo primo monologo, nel quale evidenzia le mancanze dei “maschietti” portando esempi di vita vissuta… Ma non manca di ricordare loro che, nonostante tutto, “vi amiamo” lo stesso. Esaurita la vena ironica, la conduttrice porta ora alla ribalta dei temi sociali, come il diritto all’amore libero, il riconoscimento delle coppie di fatto e la scottante tematica della violenza sulle donne. Poi, come annunciato da Fazio prima dello stacco pubblicitario, ci “delizia” con le sue doti di provetta ballerina. Ancora una volta la Littizzetto ripropone il giochino di accostare la sua figura sgraziata a quella di donne dalla statuaria bellezza. Finito lo stacchetto, Fazio elogia la compagna d’avvetura.

Seconda interruzione pubblicitaria della serata. La competizione riprende coi Marta sui Tubi e la loro “Vorrei”, diretti dal maestro Loris Ceroni.Domanda di Fazio da un milione di dollari: perché “Marta sui Tubi”? Entra in scena la prossima cantante in gara, Chiara, con “Il futuro che sarà”.


E’ il momento del primo ospite della serata: Roberto Baggio, il “Divin Codino”. Scorrono sullo schermo dell’Ariston le immagini dei suoi trionfi calcistici. La Littizzetto legge il sonetto di Giovanni Ramboni. Entra in scena l’ex calciatore, decisamente emozionato. Il campione, ricordando i suoi molti infortuni, invita tutti a tener duro e non mollare. Fazio sottolinea come l’affetto del pubblico nei confronti dell’ex azzurro sia tutt’ora immutato. Baggio  ricorda il suo impegno umanitario in qualità di ambasciatore della FAO. Dopo la Littizzetto, anche il primo ospite sfrutta la visibilità della kermesse per sensibilizzare il pubblico su temi delicati.Scopriamo che Aung Saan Su Kyi, Nobel per la pace, ha delegato al campionissimo il compito di ritirare il Premio Roma per la Pace a lei conferito. In ultimo, Baggio legge una lettera che è una sorta di testamento morale indirizzato alle nuove generazioni, sottolineando l’importanza dei valori della semplicità, dell’onestà e del sacrificio. Al termine della lettura, il fuoriclasse, commosso, raccoglie l’applauso genuino dell’Ariston.
Terza interruzione pubblicitaria.

 La diretta riprende con la Littizzetto che, memore dei suoi trascorsi di insegnate, richiama all’ordine il pubblico in sala invitando chi è in piedi a riprendere il proprio posto. E’ il momento di Max Gazzè che, anemone all’occhiello e unghia smaltate di nero, canta la sua “Sotto casa”.

I conduttori ci ricordano i codici abbinati ai cantanti per il televoto. E’ il momento di “lanciare” l’ottava concorrente: Annalisa, che canta “Scintille”.

Tocca adesso “E’ colpa mia” di Maria Nazionale. La Littizzetto, come ovvio, non manca di rimarcare il generoso decoltè della cantante napoletana.

Altro siparietto con protagonisti Vessicchio e la Littizzetto, che si “riconciliano” dopo il taglio della barba. Tocca adesso a Simone Cristicchi che  canta “La prima volta che sono morto”.


Pubblicità. Si riprende con gli attesissimi Antony & the Johnsons “La sua voce ha dentro dolore, speranza, candore… C’è tutto”. Così Fazio introduce l’ospite internazionale, che canta “You are my sister”.

Grande atmosfera creata dalla performance di Anthony Hegarty, che racconta della genesi del pezzo appena eseguito: un modo per espiare tutte le volte che ha trattato male la propria sorella e per domandarle scusa. Ancora una volta viene affrontato il delicato tema della violenza sulle donne, e l’importanza del loro ruolo nella società. Il cantante esprime la propria opinione affermando che toccherà all’altra metà del cielo risollevare le sorti di questo mondo impazzito.

Si torna alla competizione. Undicesimo concorrente sono i Modà, che diretti dal maestro Adriano Pennino eseguiranno “Se si potesse non morire”.

E’ ora il momento di Daniele Silvestri con la sua “A bocca chiusa”. Bruno Vespa si impossessa del corpo di Fabio Fazio che ricorda nuovamente ai telespettatori che il televoto di stasera influirà per il 25% sul risultato della finale di Sabato. Ennesima interruzione pubblicitaria, la sesta della serata.

Si riprende con gli Almamegretta  e  Mamma non lo sa

I conduttori del Festival salutano Radio1, dove il lavoro non manca a causa della concomitanza con le partite di Europa League. Fazio ricorda che alla fine della serata ci sarà la prima classifica provvisoria di questo Festival. Fa il suo ingresso sul palcoscenico il quattordicesimo ed ultimo cantante in gara, Raphael Gualazzi, che canta Sai(ci basta un sogno).

Stop al televoto. Settimo stacco pubblicitario della serata. Prima di lasciare spazio ai quattro giovani artisti che si esibiranno stasera, è la volta di un’altrettanto giovane ospite: la ventenne Leonora Armellini, che eseguirà lo “Studio, Opera dieci N°3” di Chopin. Come dichiarato dalla pianista medesima ai microfoni di Vincenzo Mollica e ricordato da Fabio Fazio pochi istanti fa, si tratta del compositore “romantico per eccellenza”. Un giusto tributo a tutti gli innamorati nel giorno di San Valentino.

Applausi scroscianti per Leonora Armellini, al termine della sua esibizione. La giovane artista dichiara la sua soddisfazione per aver potuto prendere parte ad un evento così importante. Fazio ricorda che ieri sera hanno superato la prova Renzo Rubino e i Blastema, e apre il televoto per la competizione riservata ai giovani, riepilogando, come consuetudine, le regole.Il primo cantante in gara è Andrea Nardinocchi con “Storia impossibile“, diretto da Andrea Mirò.

Fazio ha qualche difficoltà nel leggere i nomi delle canzoni, a suo dire, per l’età che avanza. Antonio Maggio è il prossimo giovane in gara e canta “mi servirebbe sapere“.Lo dirige il maestro Massimo Morini che sorregge una gigantografia in cartone di una moneta da … Zero euro!

Mentre la Littizzetto chiede dell’Autan contro la “zanzara” Faziofa il suo ingresso il terzo concorrente Paolo Simoni, che diretto dal maestro Marco Sabiu canta “Le parole”.

“Riprendiamoci il futuro”. Queste sono le parole scritte sul bigliettino che Simoni lascia sul microfono. Tocca adesso all’ultima concorrente della serata, Ilaria Porceddu che canta  “In equilibrio”

 In attesa di conoscere i nomi dei due giovani che potranno accedere alle semifinali, ci viene anticipato il nome del prossimo ospite: Albano Carrisi. Ma avremo il piacere di godere della sua compagnia soltanto dopo la pubblicità.

 

                                                             EDIZIONE BREVE DEL TG1


.La Littizzetto attenta all’udito di tutta Italia applaudendo nel proprio microfono. Fa il suo ingresso in scena, scendendo la scalinata dell’Ariston, l’attrice Laura Chiatti, che annuncia Albano, quattordici volte concorrente del Festival. Il cantautore pugliese irrompe in scena sulle note di “Nostalgia Canaglia”, dimostrando che questo difficile pezzo è ancora nelle sue corde. Segue a ruota con un’altra delle sue canzoni più conosciute “E’ la mia vita”.

Grande risposta da parte del pubblico presente in sala che concede all’artista la Standing Ovation. Albano ripaga mettendo in mostra le proprie doti ginniche. Una spettatrice tra il pubblico anticipa Fazio nell’annunciare il prossimo pezzo che il “superospite” esegue  in duetto con la Chiatti: “Felicità”.

Adesso tocca alla Littizzetto accompagnare Albano, e per una volta ci sentiamo di dire che sia uscita vincitrice dal confronto con l’altra donna sulla scena: almeno la voce della Littizzetto l’abbiamo sentita. Si aggiungono al coro anche Fazio e la Chiatti, segue la premiazione del cantante salentino per le sue 14 partecipazioni. Un autentico record.

Ennesima interruzione pubblicitaria, ormai si è perso il conto… Vengono chiamati sul palco tutti e quattro i cantanti della categoria giovani in attesa della proclamazione dei due che supereranno il turno. Scorrono gli higlits sullo schermo del teatro Ariston. I due semifinalisti, che ritroveremo domani sera, sono Ilaria Porceddu e Antonio Maggio. Ulteriore interruzione pubblicitaria prima di poter conoscere la classifica provisoria della categoria Big.

 

La diretta riprende con l’attesa della busta contenente la classifica. Fazio ricorda ancora una volta quali saranno i meccanismi per decidere la classifica. Ed ecco, finalmente la tanto attesa lista, dall’ultima posizione alla prima:

14° Almamegretta; 13° Marta sui Tubi; 12° Malika Ayane (il pubblico in sala rumoreggia); 11° Simone Cristicchi (ancor più rumore); 10° Max Gazzè (prosegue la contestazione); 9° Daniele Silvestri; 8° Elio e Le storie Tese (fischi a profusione da parte del pubblico in totale disaccordo); 7° Maria Nazionale; 6°Simona Molinari e Peter Cincotti; 5° Raphael Gualazzi; 4° Chiara; 3° Annalisa; 2° i Modà e 1° Marco Mengoni. Almeno il podio provvisorio è gradito alla platea… I conduttori si congedano replicando il duetto d’apertura con “Vattene Amore”.


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Giornalista, esperta di spettacoli, in particolare di televisione. È stata per dieci anni critico televisivo de Il Giornale d’Italia con la direzione di Luigi D’Amato. Dal 1997 si occupa per il quotidiano Il Tempo di spettacoli, soprattutto di tv. Si occupa di cultura per il sito di Panorama. Ha collaborato in passato con le maggiori testate nazionali, tra cui Il Sole 24 ore, Il Mattino, Il Giornale. Ha ricoperto il ruolo di docente di Teorie e tecniche della critica televisiva nel master per laureati in Scienze della Comunicazione, organizzato dall’Università La Sapienza di Roma. Ha vinto il dattero d’argento al Salone Internazionale dell’umorismo di Bordighera. É stata titolare per tre anni della rubrica “Dietro le quinte” su Il Giornale d’Italia, analizzando, ogni settimana, un evento di cronaca, di politica o di spettacolo sotto la lente dell’umorismo.

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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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