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Le Iene show: intervista a Danilo Di Luca, per il doping nello sport

Il servizio sul campione del mondo di ciclismo radiato per doping
Alessio Biondi

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Il servizio sul campione del mondo di ciclismo radiato per doping
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Le Iene show rendono noti alcuni stralci dell’intervista che vi proponiamo integralmente:

Iene: Oggi cosa sei?

Di Luca: Un radiato.

Iene: Cioè?

Di Luca: Un ex atleta che non può più gareggiare in competizioni sportive.

Iene: Perché?

Di Luca: Perché sono stato trovato positivo tre volte ad un controllo antidoping.

Iene: Ma sei l’unico? Non ci sono altri ciclisti radiati?

Di Luca: Credo di no.

Iene: Per questo sei stato il più punito tra tutti i ciclisti del mondo. E adesso cosa può succedere?

Di Luca: Potrei anche andare in galera.

Iene: Quando hai incontrato il doping?

Di Luca: Sulla ventina d’anni, più o meno.

Iene: Perché?

Di Luca: Ero sempre un vincente e vincevo spesso. Quando poi sono passato dilettante ho visto dei corridori che avevano corso con me fino al mese prima, che il mese dopo diventavano più forti di me.

Iene: E tu ne hai parlato con loro?

Di Luca: Prima sì, 10 anni fa si parlava.

Iene: E adesso non più? Perché?

Di Luca: Perché una volta c’era tra virgolette ignoranza in questo, invece con il tempo e con tutti gli scandali che sono successi ognuno fa le cose per sé e di questo non se ne parla più.

Iene: Quando i ciclisti parlano di doping tra loro?

Di Luca: Quando si è in gara.

Iene: Cioè?

Di Luca: Quando si è in gara succedono tante cose. Una gara dura 5/6 ore e in quelle 5/6 ore non sei sempre concentrato, non sei sempre, come diciamo noi in gergo, “a tutta”.

Iene: Non sei sempre “a tutta” ma lo sanno tutti?

Di Luca: Questo no, perché il doping, nel ciclismo, il 99% delle volte è personale.

Iene: La prima volta che l’hai fatto ti sei sentito in colpa?

Di Luca: No, mi sono sentito come gli altri.

Iene: Spiega meglio.

Di Luca: Tornavo ad essere il Danilo Di Luca che vinceva le corse.

Iene: Quindi ti sei dopato perché non vincevi più?

Di Luca: Sì.

Iene: E cosa hai fatto?

Di Luca: Innanzitutto mi sono informato.

Iene: Con chi?

Di Luca: Sempre con i medici.

Iene: E cosa ti hanno detto?

Di Luca: Che ci sono  determinati tipi di sostanze che, assunte in maniera giusta, ti fanno aumentare di quel 5-6% la prestazione fisica.

Iene: Quali sono queste sostanze?

Di Luca: La più famosa è l’EPO.

Iene: Tornando al medico, ti dà una ricetta?

Di Luca: No, il medico ti consiglia. Non ti può dare una ricetta perché, essendo un prodotto dopante, non si può prescrivere.

Iene: Il medico ti consiglia?

Di Luca: Ti spiega più che altro come vanno fatte.

Iene: E tu cosa fai?

Di Luca: Tramite l’ambiente del ciclismo cerchi di trovare quel tipo di farmaco.

Iene: Queste medicine le compri tu? Con i tuoi soldi?

Di Luca: Certo.

Iene: E quanto costano?

Di Luca: L’EPO 3/4.000 euro.

Iene: E come si prende l’EPO? Sono pastiglie?

Di Luca: No, sono iniezioni.

Iene: Che si fanno quando?

Di Luca: Prima si poteva fare anche tutti i giorni, adesso no perché viene scoperto nell’esame antidoping.

Iene: L’EPO più vicino alla gara lo fai meglio è?

Di Luca: No, questo no. È una cura che bisogna fare per il periodo di tempo che si ritiene opportuno per poi essere al 100% della condizione.

Iene: Per usare una metafora ciclistica, chi va più forte? Il doping o l’antidoping?

Di Luca: L’antidoping rincorre il doping, però il doping è sempre un passo avanti.

Iene: E dopo quanto arriva l’antidoping?

Di Luca: Di preciso non lo so, però penso un paio d’anni.

Iene: Un ciclista può prendere l’EPO senza saperlo?

Di Luca: Penso di no.

Iene: Per cui chiunque venga trovato positivo all’EPO sa di averlo preso?

Di Luca: Ma..sì.

Iene: Il doping che ti sei fatto ti ha creato problemi fisici?

Di Luca: No, non dà dei problemi. Innanzitutto il doping non è una droga, quindi non si è dipendenti. Secondo, il doping fatto in maniera corretta non fa male all’organismo.

Iene: Sicuro?

Di Luca: Ha solo vantaggi fisici e basta.

Iene: E se si esagera?

Di Luca: Se si esagera, a lungo andare il farmaco fa male al fisico.

Iene: Come fai a saperlo?

Di Luca: Me l’ha detto qualcuno, perché è letto sui libri di scienza e perché è sulla mia pelle.

Iene: Oltre all’EPO si parla di sacche di sangue, di trasfusioni. È tutto vero?

Di Luca: Le trasfusioni sono vere.

Iene: È da considerarsi doping?

Di Luca: Certo. Puoi fare a meno dell’uso dell’EPO e usi la sacca. E nei controlli non vengono trovate.

Iene: Come funziona? Cosa fa un ciclista?

Di Luca: Si toglie il sangue e dopo, quando ne ha bisogno, se lo rimette prima dell’appuntamento.

Iene: Questo sangue viene trattato?

Di Luca: Alcune volte sì e alcune volte no, dipende.

Iene: E perché qualcuno se lo cambia?

Di Luca: Perché rendi molto di più.

Iene: Quindi cambiarsi il sangue e prendere l’EPO cambia i livelli in campo?

Di Luca: Il doping non cambia i livelli in campo. C’è perché c’è per tutti e uno si adegua, ma se non ci fosse il doping per nessuno i risultati sarebbero sempre gli stessi.

Iene: Per essere concreti, sui 200 ciclisti che partecipano al Giro D’Italia, normalmente quanti si dopano?

Di Luca: Secondo me il 90%.

Iene: Quindi c’è un 10% pulito?

Di Luca: Un 10% a cui non interessa in quel periodo il Giro D’Italia, che prepara altre gare e quindi non fa uso di doping.

Iene: Quindi tutti quelli che ambiscono alle prime posizioni nel ciclismo devono necessariamente fare uso di doping?

Di Luca: È impossibile non fare uso di doping e arrivare nei primi 10 al Giro D’Italia.

Iene: Per cui possiamo dire che qualsiasi ciclista vincente non può non aver fatto uso di doping?

Di Luca: Almeno una volta credo proprio di sì.

Iene: Esiste un’abilità nella scelta del doping migliore?

Di Luca: È uguale per tutti.

Iene: Perché?

Di Luca: Perché i farmaci sono quelli. Poi magari capita, raramente, che esce un farmaco nuovo, che conosce solo un corridore, che è uscito in quel periodo e che magari riesce, solo in quella gara, ad essere superiore a tutti dal punto di vista del doping. Ma non è detto che vinca.

Iene: Quando ci si dopa? Prima di una gara?

Di Luca: Prima sì.

Iene: E durante?

Di Luca: Durante è sempre difficile.

Iene: Perché?

Di Luca: Si può fare ma è difficile fare.

Iene: Quindi si può vincere anche da puliti?

Di Luca: Tra virgolette puliti, perché comunque l’hai fatto prima

Iene: Se lo fai prima rischi di meno?

Di Luca: C’è chi rischia di più e chi rischia di meno, come in tutte le cose.

Iene: Gestire il doping è difficile e tu non sei stato bravissimo.

Di Luca: Bravo, esattamente.

Iene: Hai fatto tutto da solo o ti hanno aiutato?

Di Luca: Un po’ e un po’.

Iene: Stai ammettendo le tue colpe, ma nessuno lo fa.

Di Luca: Nessuno ammette no. È normale, ognuno fa le sue cose.

Iene: Allora cosa dici a chi “fa le sue cose” e non ammette?

Di Luca: Che loro sono comunque consapevoli di quello che io dico. Il doping c’è e ci sarà sempre. E che comunque per fare sport ad alto livello bisogna aiutarsi.

Iene: C’è in giro la voce che il Viagra aiuta?

Di Luca: È una grossa stupidaggine. Se si usa il Viagra, non lo si fa per migliorare le prestazioni, ma quando fa freddo. Essendo un vaso dilatatore con il freddo ti riscalda il corpo.

Iene: Ma aumenta le prestazioni?

Di Luca: Secondo me no.

Iene: L’hai mai provato?

Di Luca: No, non ho mai provato il Viagra.

Iene: Fra tutti quei campioni positivi al doping, cosa pensi di Armstrong?

Di Luca: Armstrong, quando sono stato trovato positivo, ha parlato anche di me dicendo che ero uno stupido.

Iene: Perché ti ha dato dello stupido?

Di Luca: Perché mi ero dopato. Però io Armstrong lo conosco: ha vinto 7 Tour De France e li avrebbe vinti comunque, anche senza doping. Anche lui si è adeguato.

Iene: Conosci qualche ciclista che non si è adeguato?

Di Luca: No, mai conosciuto.

Iene: Pensi di aver danneggiato il ciclismo con la tua positività al doping?

Di Luca: Sicuramente non è stata una cosa bella.

Iene: Dopo che sei stato squalificato la prima volta, quando sei rientrato come ti ha accolto l’ambiente?

Di Luca: Non ho mai fatto nomi, ho sempre spiegato come funziona il doping ma non chi faceva doping. Quindi sono stato accolto come se non fosse successo nulla.

Iene: C’è qualcosa di cui ti sei pentito?

Di Luca: Sicuramente di essere stato trovato positivo.

Iene: Hai capito dove hai sbagliato?

Di Luca: Nel calcolare i tempi.

Iene: Cioè?

Di Luca: È questione di ore. Magari 5 ore prima o 5 ore dopo e non sarei risultato positivo. Però non c’è una matematica certezza.

Iene: E rispetto ai tuoi colleghi che l’hanno fatta franca cosa pensi?

Di Luca: Che sono stati più bravi di me.

Iene: La tua famiglia come l’ha presa?

Di Luca: L’ha presa male, sicuramente.

Iene: Succede che ci siano delle combine nel ciclismo?

Di Luca: Certo che succede: magari c’è un finale di gara con 5 corridori, c’è un corridore che si sente più forte degli altri, perché è più veloce degli altri e parla con un altro corridore che non è un suo compagno di squadra: “Ti do tot se mi tiri la volata. Ti do tot se mi vai a prendere quello che scatta”.

Iene: Te l’hanno mai proposto?

Di Luca: Sì, l’ho fatto.

Iene: E ti hanno pagato?

Di Luca: Sì, mi hanno pagato.

Iene: Succede che qualcuno non venga pagato?

Di Luca: Sì, come no.

Iene: E poi cosa succede?

Di Luca: Non so cosa succede tra di loro, qualcuno va a finire anche male.

Iene: Cosa fai adesso?

Di Luca: Io adesso ho un negozio di bici, costruisco bici.

Iene: Com’è la storia delle bici col motore? È possibile?

Di Luca: Certo che lo ritengo possibile.

Iene: Cioè? Spiegaci.

Di Luca: Lo ritengo possibile perché c’era troppa differenza. Il doping non ti può dare quella differenza.

Iene: L’hai mai vista una bici col motore?

Di Luca: Il motore so com’è fatto. Sono stati inventati credo 5/6 anni fa, si possono inserire dentro la bicicletta, quindi sono molto piccoli. Possano dare 150 watt di potenza.

Iene: E non se ne accorge nessuno? Non ci sono i controlli?

Di Luca: Prima non si facevano perché non si sapeva. Quando si è iniziato a vociferare di questo motorino hanno iniziato.

Iene: Può esistere un ciclismo senza doping?

Di Luca: Potrebbe esistere perché comunque i valori in campo sarebbero gli stessi, però secondo me non esisterà mai.

Iene: Cosa faresti?

Di Luca: Liberalizzarlo forse sarebbe la soluzione migliore, ma secondo me è abbastanza improbabile.

Iene: E allora?

Di Luca: Si va avanti come si è sempre andati: chi sbaglia e viene pizzicato viene squalificato.


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Romano, ma cittadino del mondo, appassionato di viaggi e sport. Lo streaming è per me indispensabile: grazie a questo strumento riesco a conciliare viaggi e lavoro. Oltre la tv amo anche il cinema classico. Colleziono libri da viaggio.

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Reazione a catena 2021 con Marco Liorni ecco quando inizia

Tutte le notizie sulla nuova edizione del gioco condotto ancora una volta su Rai 1 da Marco Liorni. Come partecipare.
Serena Angelucci

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Marco Liorni 2021 Reazione a catena
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Arriva Reazione a catena con l’edizione del 2021. Il programma di giochi e connessioni sulla lingua italiana, riprende il proprio posto nel palinsesto estivo di Rai 1. Sarà presente sempre nella fascia preserale della prima rete e prende il posto di L’Eredità condotto da Flavio Insinna.

Reazione a catena 2021 con Marco Liorni

Intanto, per il terzo anno consecutivo è confermata la presenza, al timone del programma, di Marco Liorni. Il conduttore è attualmente padrone di casa del contenitore del day time pomeridiano di Rai 1 Italia Si. Per un determinato periodo sarà presente contemporaneamente nei appuntamenti. E quindi in onda tutti i giorni, visto che Reazione a catena, così come L’Eredità non si ferma nel fine settimana e va avanti sette giorni su sette.

Il quiz è nato nel 2007 e fino al 2009 il quiz è stato condotto da Pupo. Successivamente ne ha preso il posto dal 2010 al 2013, Pino Insegno. E’ stata la volta, poi, dal 2014 al 2017 di Amadeus. Per un solo anno, nel 2018, è arrivato Gabriele Corsi. Infine, dal 2019 Marco Liorni ne ha preso il timone.

Il format è un susseguirsi di giochi tutti legati alla lingua italiana che ricorda molto La settimana Enigmistica. In tutti i giochi i concorrenti devono scoprire assonanze tra parole e frasi con lo scopo di completare una “catena di parole”, in base a significati comuni, proverbi, aforismi, titoli di film o di libri e così via. Si tratta de Le catene musicali, Una tira l’altra e L’Ultima catena.

Il programma richiede dunque ai concorrenti una buona cultura generale ed una valida padronanza della lingua italiana. Il gioco più importante è L’intesa vincente che decreta il vincitore della puntata.

Come partecipare

Ecco come partecipare ai casting e quello che dice il regolamento Rai

A partire dall’8 febbraio 2021, tutti gli aspiranti concorrenti al programma potranno candidarsi al provino di Reazione a Catena solo attraverso il portale del Casting Rai www.rai.it/raicasting, previa iscrizione al sito, compilando l’apposito form di iscrizione.

Durante la fase di iscrizione, a ciascun candidato verrà chiesto di scegliere il nome della propria squadra. O, qualora fosse già stata denominata e individuata in precedenza da un componente della squadra stessa, di indicare l’esatta denominazione della squadra di appartenenza, composta
da tre unità.

Quando inizia Reazione a catena 2021

La data di inizio confermata a meno di ulteriori slittamenti, è il 7 giugno 2021. Il programma resta in onda fino al 26 settembre. Per poi cedere il posto di nuovo a L’Eredità di Flavio Insinna.

Nella prima puntata torna la squadra che deteneva in titolo di campione nell’ultima puntata andata in onda nel settembre 2020. Si tratta delle Ricongiunte, ovvero Giulia Rita e Donata, tre amiche alle quali era toccato il compito di battere I tre alla seconda che sono stati presenti per ben 26 puntate all’interno del programma.

 


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L’Isola dei famosi 8 aprile, ecco perché non va in onda

GIovedì 8 aprile, su Canale 5 salta l'appuntamento serale con L'Isola dei famosi. L'annuncio della conduttrice Ilary Blasi.
Lorenzo Mango

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L'Isola dei famosi 8 aprile
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Salta il prossimo appuntamento con L’Isola dei famosi previsto, come di consueto, in prima serata su Canale 5 giovedì 8 aprile 2021. La conduttrice Ilary Blasi ha spiegato le ragioni del posticipo nel corso della sesta puntata del reality show.

Vi ricordiamo, inoltre, che potete seguire L’Isola dei famosi anche in streaming su internet, tramite il sito a fruizione gratuita Mediaset Play.

L’Isola dei famosi 8 aprile, l’inizio di Supervivientes in Spagna

La settima puntata de L’isola dei famosi non va in onda giovedì 8 aprile per lasciare spazio alla versione spagnola dell’avventuroso reality show. Infatti, l’equivalente iberico de L’Isola dei famosi si chiama Supervivientes, e l’esordio fissato proprio per giovedì 8 aprile 2021. La conduttrice di L’Isola dei famosi, Ilary Blasi, nel corso della sesta puntata del reality ha affermato che la puntata non sarebbe andata in onda per lasciare spazio alla prima di Supervivientes.  

La Blasi ha poi spiegato più chiaramente le altre ragioni alla base della decisione di rinviare la puntata, tutte di natura prettamente logistica. Non ci sarebbero, quindi, motivazioni basate sugli ascolti o strategie mirate a non far sovrapporre il programma con altri trasmessi dalla concorrenza. La presenza delle barche e degli elicotteri preposti allo sbarco dei naufraghi di Supervivientes, infatti, avrebbe potuto disturbare la messa in onda di L’Isola dei Famosi.

I due reality sono entrambi prodotti e distribuiti da Mediaset, uno in Italia, l’altro in Spagna. E quest’anno condividono alcuni spazi in Honduras, fra cui la Palapa. Non sorprende, quindi, che per non mostrare l’approdo nell’area dei naufraghi ispanici, si sia deciso di eliminare la puntata in onda sulle reti italiane.

L'Isola dei famosi 8 aprile

Valeria Marini e Gianmarco Onestini nel cast di Supervivientes

In Honduras, quindi, stanno per approdare numerosi Vip del panorama televisivo spagnolo, per partecipare a Supervivientes, la versione iberica de L’Isola dei Famosi. Tuttavia, molti dei naufraghi pronti a cimentarsi con la sfida hanno nomi noti non solo in Spagna, ma anche in Italia.

Su tutti risaltano i nomi di Valeria Marini e Gianmacro Onestini. La Valeri è una sopravvissuta veterana, che ha già partecipato a diverse edizioni de L’Isola dei Famosi in passato.

Il 29 settembre 2008, infatti, ha accettato di partecipare per la prima volta come “naufraga non in gara” per una settimana. Era la sesta edizione de L’isola dei famosi, e il reality era già iniziato.La Marini, in quell’occasione, ha accettato di partecipare al gioco solo per tenere fede a una scommessa fatta con la conduttrice Simona Ventura.

In seguito, dal 25 gennaio 2012 è stata concorrente della nona edizione del reality show, condotta da Nicola Savino e Vladimir Luxuria su Rai 2. Fu eliminata l’8 marzo, nel corso della settima puntata. Infine, a marzo 2018, dieci anni dopo la prima partecipazione, prende parte per la terza volta a L’isola dei famosi, partecipando come guest star della tredicesima edizione del programma.

Gianmarco Onestini, invece, è un influencer italiano che nel 2018 ha partecipato a Temptation Island in qualità di tentatore. L’anno successivo, nel 2019, è stato tra i concorrenti del Grande Fratello 16. In seguito alla partecipazione sulle reti nazionali, partecipa anche alla versione spagnola del Grande Fratello, chiamato semplicemente “Gran Hermano” (la traduzione di Grande Fratello in spagnolo). Infine, sempre per la tv spagnola, partecipa e vince il reality spagnolo El tiempo del descuento.

Tutti gli altri naufraghi di Supervivientes

Di seguito, tutti i nomi dei Vip che partecipano a Supervivientes, la versione spagnola de L’Isola dei famosi:

  • Valeria Marini
  • Gianmarco Onestini
  • Carmen Russo
  • Aida Yespica
  • Elisa De Panicis
  • Ivan Gonzalez
  • Paola Caruso
  • Fabio Colloricchio
  • Ivana Icardi
  • Valerio Pino
  • Aida Nizar
  • Mario D’Amico.

 


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L’Aria che tira martedì 6 aprile torna Myrta Merlino, ospite Matteo Renzi

Torna alla conduzione Myrta Merlino ed accoglie, tra i primi ospiti l'ex Premier e leader di Italia Viva, Matteo Renzi.
Serena Angelucci

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L'Aria che tira Myrta Merlino
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L’Aria che tira torna martedì 6 aprile 2021. La puntata segna anche il ritorno alla conduzione di Myrta Merlino alla guida del il programma in onda in diretta tutti in giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 11.00 alle 13.30 su La7.

L'Aria che tira-

L’Aria che tira martedì 6 aprile ospite Matteo Renzi

Per la puntata in cui fa il suo rientro la padrona di casa, tra gli ospiti è prevista la presenza dell’ex Premier e leader di Italia Viva Matteo Renzi. Si tratta della prima apparizione pubblica di Renzi all’indomani dei suoi viaggi, tanto discussi nei paesi arabi. L’ex Presidente del Consiglio, in studio con la Merlino, dirà il suo punto di vista non solo sulle attuali question politiche in cui è coinvolto il nuovo governo di Mario Draghi. Ma fornisce anche il suo punto di vista sui suoi viaggi in Bahrein dove si è recato a seguire il Campionato di Formula 1.

Molte le polemiche che fanno capo ad una considerazione. Basta andare sul sito del ministero degli Esteri. Qui esiste un questionario molto semplice e utile per chi deve intraprendere un viaggio in un paese estero.

Basta inserire il Paese di destinazione e il motivo del viaggio. Si clicca e si scopre quanto prevede la normativa in vigore per il caso specifico. A questo punto, se si inserisce il nome “Bahrein” e si seleziona “turismo” come motivazione, viene mostrata questa risposta: «Il Dpcm 2 marzo 2021, che disciplina gli spostamenti da/per l’estero fino al 6 aprile 2021, non consente spostamenti per turismo verso i Paesi dell’elenco E». E il Bahrein fa parte di questo elenco.

Che dirà allora Matteo Renzi per giustificare il suo spostamento? Lo scopriamo questa mattina nello studio di L’Aria che tira grazie alla lunga intervista di Myrta Merlino a Matteo Renzi.

Gli altri ospiti di Myrta Merlino

Tra gli altri ospiti di Myrta Merlino c’è anche il presidente della Regione Puglia Michele Emilano.

E poi ancora l’infettivologo e immunologo presso il policlinico Umberto I di Roma Francesco Le Foche, il direttore de “L’Espresso” Marco Damilano, la senatrice di Fratelli d’Italia Daniela Santanchè e il sociologo Domenico De Masi.


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