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Sanremo 2013: gli show domenicali cavalcano il festival, compresa la D’Urso

Anna Mancini

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  Lo spazio di Chiambretti è stato l’unico momento positivo del talk show che ha ospitato, ancora una volta, la contestatrice Anna Oxa di cui adesso se ne deve anche fare a meno. La verità è che ha cavalcato fino all’esasperazione la sua esclusione dal cast dei cantanti.  Ma procediamo con ordine: arriva il super nazional popolare Albano che ripropone alcuni brani tra cui Nel sole. Oltre i Modà, super applauditi, c’è anche Chiara Galiazzo che riceve i complimenti di Giletti. Il conduttore le riferisce l’apprezzamento che della giovane cantante ha fatto Mina, la numero uno in campo musicale. Subito dopo, arriva anche Simone Cristicchi che fa risentire qualche strofa della sua canzone “Mi manchi” eliminata durante le selezioni. Come dicevamo, Anna Oxa ha continuato a inveire conto il festival dicendo che la scenografia e le luci sembravano da camera ardente. Poi ha cantato Quando nasce un amore, ma, purtroppo ancora una volta, l’interpretazione è stata deludente, con troppe note stonate.

L’Arena ha parlato anche della contestazione a Maurizio Crozza: Maurizio Bartoletti, opinionista onnipresente, ha sottolineato che Bisio, rispetto a Crozza, il suo intervento lo aveva preparato. Stizza di Giletti.

La seconda parte di Domenica in “Così è la vita” riprende l’argomento Festival  di Sanremo ma con maggiore leggerezza. Lorella Cuccarini torna a fare intrattenimento, per una volta, elemento in cui, ci sembra, riesca meglio. Tra i suoi opinionisti ci sono Federica Gentile e Pier Luigi Diaco che fino alla settimana scorsa, non era stato molto tenero nei confronti dei due conduttori Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Adesso, invece, mostra di aver cambiato parere e non risparmia complimenti che spara a raffica. Addirittura dice che la comica è pronta, a suo parere, per un one woman show su Rai1.Non solo, ma quando, verso la fine del programma arriva Annalisa Scarrone, Diaco coglie l’occasione per un’altra sviolinata: questa volta la destinataria è Maria De Filippi definita talent scout di grande prestigio. Ricordiamo che Annalisa proviente da “Amici”. La polemica sui talent show iniziata con Annalisa, continua poi, con Marco Mengoni, vincitore del festival. Fortunatamente Lorella Cuccarini interviene per bloccarla.

Tra gli ospiti “senior” arriva Bobby Solo con l’eterna Una lacrima sul viso, canzone con la quale vendette, nel lontano 1964 più di un milione di dischi. Lorella sbaglia nel dire che Bobby Solo vinse il Festival di quell’anno: la vincitrice fu Gigliola Cinquetti. Rettificherà solo in un secondo momento. Bobby Solo, infatti, torna anche dopo e racconta i suoi Sanremo, a cominciare da quel 1964 quando arrivò nella cittadina ligure con sole diecimila lire in tasca. Momento godibilissimo lo offrono Elio e Le Storie Tese che ripropongono La canzone mononota in play back come quasi tutti gli altri cantanti presenti dalla Cuccarini.

Altro ospite di Domenica in è Manuela Villa in un segmento spettacolare che prevede un omaggio al padre Claudio Villa. Verso la fine del contenitore festivo torna anche Simone Cristicchi che era già stato da Giletti. Procede così, la parte finale di Domenica in, con l’esibizione di tutti ( o quasi) i cantanti del Festival. A noi resta la consapevolezza che, da domenica prossima, la Cuccarini tornerà alle sue storie strappalacrime di Così è la vita.

Ma non solo Domenica in ha cavalcato l’onda lunga sanremese: persino Barbara D’Urso ha dedicato un segmento di Domenica live alla discussione sulla kermesse canora, consapevole di dover andare sul leggero nella giornata festiva dedicata alla celebrazione del Festival In particolare ha affrontato ila questione: è stato un festival o propaganda politica? Dopo, la padrona di casa ha sfornato tematiche altrettanto spettacolari anche per il gossip di cui erano intrise è arrivata in studio Federica Bovolenti con i suoi cinque figli, tra cui l’ultimo che il marito, morto a 37 anni, non ha mai conosciuto. Poi, in atmosfere da Carramba che sorpresa!  Ana Laura Ribas ha incontrato il fratello venuto dal Brasile per rivederla dopo tre anni. Dopo uno spazio dedicato a Rudi Zerbi, nel quale il giudice di Italia’s got talent si è raccontato,  alla fine, ciligina sulla torta, le telecamere di Domenica live si spostano a casa dei freschissimi genitori Carmen Russo e Enzo Paolo Turchi: giovedì è nata la figlia Maria. Si ripercorre tutto il “reality” dalla gravidanza al parto.

Infine: in qualche modo, anche se in maniera meno eclatante, anche Quelli che, con Victoria Cabello, ha dedicato uno spazietto al Festival. E Virginia Raffaele, per l’occasione, è tornata a vestire i panni, credibilissimi, di Ornella Vanoni.

 

 

 


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Mi fa piacere pensare di essere apprezzata per tutto quello che scrivo. Ho sempre un solo lettore ideale in mente e scrivo per lui/lei, cercando una voce intima, capace di comunicare emozioni. Donna in carriera, studi classici, grande passione per la lettura, appassionata di buon giornalismo e di televisione.

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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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