Sanremo 2013; parlano Mengoni e Elio



 “Sono tornato alle mie origini”, ha detto Mengoni, cantante amatissimo dal popolo dei teen ager. ” “Mentre nella mia prima fase professionale tendevo a ispirarmi a modelli stranieri, prevalentemente americani, ora ho in mente il nostro romanticismo. Voglio dare più importanza alle parole, desidero esprimere i miei pensieri con concetti semplici, senza alcuna elucubrazione mentale. Il cammino verso questa seconda fase è stato lungo e faticoso, e devo ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato, mi sono state vicine e hanno creduto in me. Tra queste Gianna Nannini che mi ha regalato il secondo dei brani portati al festival dal titolo Bellissimo. Questa canzone sarà presente nel nuovo album la cui data di uscita è fissata al prossimo 19 marzo.“.

Nel suo percorso di maturazione merita un posto importante la cover “Ciao amore, ciao” interpretata sul palcoscenico del teatro Ariston, durante la serata dedicata a Sanremo Stiory.  In effetti è stata una delle reinterpretazioni più belle tra tutte quelle proposte, per la forza della voce e l’intensità mostrate da Mengoni nell’interpretarla.

Soddisfatti del risultato conquistato a Sanremo anche Elio e Le Storie Tese. “Non è vero che siamo poco sanremesi, al contrario, siamo un vero e proprio simbolo del festival, come Nilla Pizzi. Noi leggevamo negli occhi della gente il gradimento nei nostri confronti.” dice Elio. Che continua:  i”nfatti ci siamo portati a casa il riconoscimento della Giuria di qualità, il Premio della critica Mia Martini, il Premio della Sala Stampa intitolata a Lucio Dalla e il Premio per il miglior arrangiamento. E siamo arrivati secondi nella classifica finale. E’ un riconoscimento alla nostra musica” E aggiungiamo noi  anche un riconoscimento ai loro travestimenti che hanno rappresentato uno spettacolo nello spettacolo.

Inoltre Elio con la solita ironia che lo contraddistingue, prosegue: “ora vogliamo la statua fuori dal teatro Ariston, come quella inaugurata l’altra sera per Mike Bongiorno”. E ancora: “avremmo accettato anche il terzo posto, però il secondo è molto grave, non vorremmo essere etichettati come “I Toto Cutugno del ventunesimo secolo”. Diciassette anni fa la manifestazione sanremese si concluse allo stesso modo, furono secondi in classica con La Terra dei Cachi. E Rocco Tanica ironizza:  “adesso dovranno trascorrere altri diciassette anni per tornare sul pacoscenico dell’Ariston. Vincermo anche il premio per il miglior catetere”

 Infine l’ultima provocazione di Elio: “se Fazio lascia, ci candidiamo come organizzatori e conduttori per Sanremo 2014, consapevoli che con questa nostra partecipazione abbiamo messo in circolo tante idee nuove e ispirazioni che altrimenti non avremmo realizzato”.



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